Matrix é una parabola in chiave moderna per indicarci il cammino. E’ la parabola del vero iniziato. Matrix è la mappa, è il percorso, è il cammino, è la Via che qualsiasi essere umano cosciente decide di compiere per liberare se stesso dalla schiavitù. Cosciente di cosa? Cosciente di essere una macchina, cosciente di essere una “macchina umana”, Cosciente di essere una “macchina umana” che ha la possibilità di smettere di essere “macchina” per diventare un uomo vero.

Come il pinocchio di Collodi, il “burattino”, la “macchina” vuole diventare un “bambino vero”, un “uomo vero”, la macchina vuole realizzare se stessa, vuole diventare un “Essere Realizzato”. Chi è un “Essere Realizzato”? E’ una “macchina umana” che è diventata uomo e che ha infine incarnato il suo Essere. Di questo è molto altro parla Matrix e questo libro.

Matrix è la parabola del cammino che da sempre ogni iniziato ha dovuto percorrere. E’ la storia del MESSIA, del Messia interno, del Messia che è vivo dentro ognuno di noi. Il Messia è colui che porta la parola buona, è colui che porta la liberazione finale del popolo dalla schiavitù, dalla schiavitù interiore.

Svegliare il proprio Messia interno significa annunciare la nascita di una Luce, significa far nascere una Luce nel proprio Cuore, significa far nascere la Luce del Cristo nella stalla del nostro cuore, nella durezza del nostro cuore.

E’ stato detto – “amatevi l’un l’altro come io vi ho amato”.
Il Cristo è una Forza, è la Forza che da la Luce, che è la Luce, è la Seconda Forza. La Luce ha bisogno di una lampada magica e di una sostanza particolare per prodursi, ha bisogno della lava degli inferni atomici e del fuoco degli Dei per accendersi, ha bisogno dell’olio delle Vergini e di Aladino. Matrix è il viaggio nei mondi interiori, nei nostri mondi interni, è il viaggio nella profondità della nostra psiche.

Matrix è il viaggio negli abissi psicologici come lo é l’odissea di Ulisse, il dramma di Perseo, la Divina Commedia di Dante Alighieri. E’ la storia di Horus e di un amore, quello di Iside ed Osiride, di Eros e Psiche, di Shiva e Shakti, di Gesù e Maria Maddalena. Logicamente, nulla di tutto ciò che leggerai in questo libro in nessun modo dovrai assumerlo in modo dogmatico, tutto è simbolico di una verità che in altra maniera non potrebbe essere raccontata, che in altro modo non sarebbe possibile spiegare, perché non si può spiegare ciò che “è”, perché ciò che “è” e non può essere spiegato.

Allora se avrai la pazienza di aspettare dietro tutti questi simboli capirai, conoscerai e sarai. Qui non c’è moralità alcuna eppure così potrà sembrare, cerca oltre la morale perchè qui non esiste una questione morale, la morale che vedrai è solo in te, qui ci sono solo chiavi, chiavi per cercare di aprire la mente. In questo libro non c’è, non esiste, una questione morale, perché la VIA é pratica non é dogmatica, la via é conoscenza. La Conoscenza nascosta nella filosofia, nella scienza, nell’arte e nella mistica. Tutto é stato occultato e codificato in chiavi ermetiche per non essere profanato, ma tutto é simbolico di qualcosa di reale che esiste effettivamente in noi. Anche se parlerò, a volte, per metafore, sappi che é tutto verificabile, perché tutto é in noi. Il tempo e gli uomini hanno dato i nomi alle cose, ma stolto é colui che, invece di guardare la luna, guarda il dito che la indica.

non credere a nulla se non in ciò che avrai sperimentato. Sperimentalo, con mente aperta. Datti una possibilità. Non pensare di poterlo fare, convincitene. La convinzione è pura volontà che crea”.

L’anima é immortale… …la personalità umana e l’ego, no! Tutto ciò che ha un inizio ha una fine, solo se la personalità, che é tutto ciò che tu riconosci e pensi di essere in questo momento, si immerge nel mare che ti Anima tu potrai salvare te stesso. Sarai immortale perché avrai bevuto, perché ti sarai immerso nel sacro GRAAL dell’assoluto che é l’eterno impersonale divino in te. Se la personalità si dissolverà in esso tu sarai salvo.

Non avrai nessun altra possibilità che questa. Per te c’é solo questa vita. Il tuo Essere é immortale tu no, oggi tu non sei il tuo Essere, sei la sua Coscienza secondaria, sei ciò che lui ha fatto discendere per rendere conosciuto se stesso, per conoscere se stesso e sapere di Essere. La ragione d’essere dell’ESSERE è essere. Siamo maggiordomi che stanno ordinando la casa. Custodi del tempio in attesa che il padrone ritorni. Ci è stato detto che abbiamo un anima, ma è falso, l’anima deve essere conquistata, deve essere costruita, bisogna cucirle gli abiti, costruirle i corpi e per farlo serve avere molto di una certa sostanza. Serve l’ambrosia degli Dei che si uniscono nella Fucina dei Ciclopi e questo non avviene per evoluzione.

Ci è stato detto che per semplice evoluzione progrediremo ed al fine conquisteremo l’eterno… …niente di più falso, niente di più lontano dalla verità. Non vi salverete se non vi sveglierete, non vi salverete, perchè l’evoluzione è un processo e come tutti i processi è soggetto a leggi, ci sono leggi fisiche che lo governo. Che cos’è la grande legge del Karma? Causa ed effetto, questo è. L’evoluzione come tale contempla, per la legge di polarità e per la legge di causa effetto, solo il suo “effetto” contrario: l’involuzione. Se crederete all’evoluzione prima o poi involverete; è la ruota delle reincarnazioni che lo fa.

L’auto realizzazione è un Atto di Volontà e non può essere soggetto a nessuna regola ed a nessuna legge, perchè la volontà si batte contro la legge. Ricordi cosa dice Morpheus a Neo a proposito del programma di allenamento, a proposito della palestra? – “E’ simile alla realtà programmata di Matrix. Le regole di base sono le stesse, come la gravità…” – ma soprattutto gli dice – “…ricorda che queste regole sono come quelle di un sistema di elaborazione dati. Alcune possono essere eluse… altre, infrante”. Infrangere equivale a Rivoluzionare.

Solo se lavorerai in modo cosciente alla tua personale rivoluzione interna, a quella grande rivoluzione della Coscienza, che è vivo intenzionale sforzo proteso al divenire reali, al divenire un’altra cosa, un’altra cose, molto diversa dall’’umanoide che oggi sei, diversa dalla macchina umana che oggi riconosci di essere, solo se farai questo, solo se sarai proteso in questo unico costante sforzo al raggiungimento di questo, beh! Allora un giorno, forse un giorno avrai un Reale Essere Interno e cristallizzerai le tue possibilità di Salvezza, avrai così svegliato le tue potenzialità di salvarti… “Cosa stai cercando di dirmi, che posso schivare le pallottole? – “No, quando sarai pronto non ne avrai nessun bisogno”.

“Pronto per cosa? E poi cosa è tutta questa storia della salvezza, del salvato, ma di cosa stai parlando?” – Non è forse così che ci parla la nostra mente? Non è forse così che ci arrabbiamo quando qualcuno ci mette alla strette? Quando la vita ci sbatte in faccia la realtà dei fatti, non è forse così che reagiamo? “Che cosa significa tutto questo? Io non c’entro niente con tutto questo, io non sono nessuno, Lasciatemi stare.”

Già, la realtà – di quale realtà sto parlando? Quale realtà? – “Che sei uno schiavo. Che come gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre e non ha odore. Una prigione per la tua mente.”

Adesso rispondi ad una domanda: Che cosa può essere più importante per un uomo che si trova in prigione ed è stato condannato a morte? Perché è questo ciò che siamo tutti noi: condannati a morte, solo che non sappiamo quando la sentenza verrà eseguita, ma che verrà eseguita ci dicono che sia cosa certa. La fregatura è che il braccio della morte non ha sbarre, non ha odore e noi condoliamo in giro convinti che quel giorno non arriverà.

Che cosa può essere più importante a questo? Solo una cosa: sapere come salvarsi, come fuggire. Niente altro sarebbe più importante per quell’uomo. Sei uno schiavo e stai cercando una via per uscirne, stai cercando la salvezza, e per ironia della sorte non sei lontano dalla verità. “Chi crederà in me sarà salvato” – no, ovviamente che non è questo libro la verità, e men che meno io sono un salvatore, ma se tutto questo non ti sembra poi così tanto assurdo, forse qualcosa di vero lo hai già conosciuto.

La verità che stai odorando proviene da te, esclusivamente da te e lo dimostra il fatto che stai qui a leggere questo libro invece di essere allo stadio o davanti alla TV a guardarti una partita di Calcio o a fare qualsiasi altra cosa insignificante. E non starò qui certo a scusarmi se avrò offeso qualcuno dicendo che il Calcio è insignificante perché dal mio punto di vista lo è, perché il mio è il punto di vista di un condannato a morte che crede e ha fede di potersi salvare, come dice NEO quando decide di tornare in Matrix per cercare Morpheus:

“…Morpheus credeva in qualcosa, ed era pronto a dare la vita per la sua convinzione, solo ora me ne rendo conto. Ecco perché devo tentare…
Tank: …perché? …perché anch’io ho una convinzione… Trinity: e quale? …io penso di poterlo salvare…”

Io Credo fermamente che l’unico tempo che vale veramente la pena di essere speso sia il tempo di una vita dedicata alla ricerca ostinata della verità, della libertà e del trionfo. Il nostro motto è: THELEMA.

Per il resto potrai liberamente pensare di me che sono un pazzo o un esaltato e forse lo sono anche, ed allo stesso modo potrai scegliere liberamente chiudere questo libro e gettarlo via per sempre perché è di questo che per tutto il tempo tratterò. Parlerò della ricerca della vita, della ricerca della salvezza, della ricerca del Sacro Graal, parlerò, di un patibolo e parlerò della nostra schiavitù, parlerò di quanto desidero essere libero e di quanto credo fermamente che questo si possa fare…

…ma torniamo al libro. “Chi crederà in me sarà salvato” – significa: ‘chi crederà in me che sono il Cristo, cioè colui che ha incarnato il Cristo, cioè colui che è stato Unto, colui in cui è disceso lo Spirito Santo sotto forma di bianca colomba dal luogo della Luce, colui che è erede della luce, … che crederà nell’esistenza di tutto questo che è il Cristo, l’archetipo del Cristo, il Maestro, il Mago assoluto e lavora praticamente alla sua nascita, alla sua auto realizzazione, sarà salvo’.

Il Cristo è una Forza Cosciente che vibra e può pulsare anche in te, il Cristo non è un uomo è una Forza e Joshua Ben Pandora, che noi chiamiamo V.M. Gesu, è l’uomo che più di tutti ha incarnato la Forza del Cristo, ecco perché quando parla Gesù parla il Cristo, è la Forza del Cristo che si esprime per mezzo di lui. Ecco perché quando il maestro Gesù insegnava e diceva che in verità quei miracoli li avremmo compiuti anche noi, lo diceva perché per bocca sua parlava il Cristo e diceva che chi incarna il Cristo incarna una forza e quella Forza è l’Essere è il Padre Celeste che ognuno di noi ha, un Padre figlio del Creatore Comune, Nostro Eterno Creatore, figlio del Grandissimo Trogoautoegocrate Cosmico Generale… e quell’Essere, quella Forza è ciò che compie i miracoli, quella Forza può compiere le guarigioni spontanee che ancora oggi stupiscono la medicina e la scienza non se ne da una spiegazione, se non quella di far sparire le tracce e far passere tutto per questioni di superstizione o inspiegabili coincidenze.

In realtà tutto è spiegabile quando si vuole capire e soprattutto quando si vuole aiutare le persone veramente a conoscersi. I casi di guarigione spontanea esistono e hanno tutti alcuni elementi importanti in comune. Per prima cosa ognuno di loro accettava e credeva che esisteva una qualche forma di intelligenza divina che faceva funzionare il loro corpo, qualcuno la chiamava intelligenza Spirituale, altri mente più grande o più profonda, altri ancora Spirito, Dio, Allah, Budda, Tonantun, Shiva, ma tutti accettavano che ci fosse un intelligenza molto più grande di loro. Proprio ora, mentre leggi esiste un intelligenza che sta facendo battere il tuo cuore, che sta facendo funzionare tutte le tue parti vitali e che si sta preoccupando di digerire il pasto o che realizza in totale autonomia tutto quant’altro attribuiamo alle funzioni vitali.

C’è un intelligenza che lo fa. Da un albero di banane non nascono pere, nascono banane. Se noi abbiamo intelligenza per quale impensabile motivo le nostre funzioni biologiche non debbano avere un intelligenza, elementare forse, ma sempre un intelligenza. E se questa piccola intelligenza facesse capo ad un intelligenza chiamata Vita o Dio, una qualche intelligenza ancora più grande e che si trova ovunque?

Pare quasi ovvio. In ogni cellula del nostro corpo accadono migliaia di reazioni al secondo e sono tutte perfettamente ordinate, casuale? Il fatto che tutto questo abbia una volontà che è indipendente dalla nostra, non significa che non esista. Si tratta di una volontà di mantenerci in vita, una costante volontà interna che ci vuole mantenere in vita, una volontà che gestisce ed ordina tutti i nostri processi fisiologici con l’unico e costante intendo di mantenerci in vita. La sua volontà trascende la nostra volontà, la sua mente trascende la nostra mente.

Beh, se a questo punto trovassi una maniera di comunicare con essa non sarei forse in grado di fare miracoli? Se solo riuscissi ad utilizzare questa intelligenza forse essa farebbe la guarigione per me. Non è forse un buon modo di pensare? Certo che lo è ed infatti la seconda cosa che varrebbe la pensa considerare delle persone che si si sono guarite spontaneamente è il fatto che erano convinte che il loro modo di pensare poteva influenzare questa forza, questa intelligenza, non solo, hanno capito anche che la loro malattia era causata dal loro modo di pensare e se avessero cambiato il loro atteggiamento verso la vita e verso le cose e lo avessero fatto per un periodo abbastanza prolungato sarebbero riusciti a guarire. Sapevano che la causa stessa del loro male risiedeva in loro stessi, nel loro modo di pensare.

Convinzione, questo è il potere. Potere della convinzione o pesante ancora che tutto dipenda dal fatto che queste persone sono delle credulone e che se dareste retta a queste idee finireste per essere anche voi influenzati e perdereste la vostra anima? L’uomo impare per influenze, a noi non è permesso di essere liberi dalle leggi della creazione, noi siamo qui perché non siamo liberi, siamo soggetti a leggi cosmiche ed influenze di ogni genere, psichiche e persino planetarie.

Tutto il nostro modo di pensare è il frutto di influenze e dal mio punto di vista persino di cattive influenze, cresciamo con esempi non conformi ai nostri scopi Esserci, tutta la nostra personalità si costruisce su un errata educazione, manchiamo di elementi adeguati e di quella educazione fondamentale che ci permetterebbe spontaneamente di svegliarci, renderci conto delle cose e incamminarci verso la realizzazione del nostro ESSERE.

Tutto intorno a noi è così, per cui la cosa più intelligente da fare è porsi sotto l’influenza più adeguata al nostro scopo. La luna influenza le maree? Si, certo che lo fa, eppure noi ridiamo e pensiamo all’influenza della luna sull’uomo siamo storie e che l’unica influenza che ha è di tramutarci in licantropi, cosa che giustamente andiamo ad escludere a priori, tralasciando il fatto che in questo modo non ci preoccupiamo più dell’intera questione. La luna ci influenza? Si, e come se non lo fa… lo fa a livello psicologico ecco come lo fa. Mai sentito dire che nelle notti di luna piena si riempiono i pronto soccorso? Che storia assurda. Il nostro corpo è fatto per l’ottanta per cento di acqua, la luna muove le maree e noi crediamo ancora ai licantropi?

Ma proseguiamo tornando su cosa significa che bisogna far nascere il Cristo Intimo in noi o su cosa significa che bisogna costruire l’abito da Sposa dell’Anima o anche propriamente detti corpi interni solari. Un corpo interno è un veicolo energetico dove un uomo deposita la sua Anima rendendola così eterna come il Padre che l’ha concepita e generata. Sono solari perché sono fatti con la Luce del Cristo e con la Forza energetica chiamata Spirito Santo il cui sdoppiamento è la grande Divina Madre Cosmica. Creare i corpi e far nascere il Cristo è il solo modo che uno ha per sopravvivere a se stesso, e farlo è maledettamente pratico, è una via pratica, non c’è dogma in questo c’è fede cosciente.

Il dogma, serve a poco, come a poco serve atteggiarsi da santi e men che meno serve la falsa religiosità e la fede cieca. La Fede Cosciente è il frutto dell’Osservazione, della comprensione e dell’esperienza diretta della vita vera, della realtà e del mondo Reale. In quanto frutto dell’esperienza diretta del reale non servono neanche l’ottimismo o il pessimismo, ma serve essere realisti, questo si serve. Tempo una frase su una lavagna diceva: “quando il vento tira forte in senso contrario il pessimista si lamenta, l’ottimista spera che cambi direzione, il realista gira le vele”. Ecco, esatto, è di questo che abbiamo bisogno qui: di realismo, di Coscienza e di onestà con se stessi.

L’uomo, come tale, in quanto animale intellettuale, è solo un passaggio, uno stadio transitorio del processo di rivoluzione dello Spirito in lui. L’uomo è un elemento di mezzo tra gli animali e gli Esseri realizzati, gli Esseri auto realizzati.

Il processo evolutivo segue il corso naturale delle cose, ma l’uomo può scegliere di destarsi attraverso uno sforzo individuale. Prendendo Coscienza di sé egli guadagna individualità nella creazione: rivoluziona la Coscienza di sé, e questo ha un effetto anche biologico e fisiologico.

A livello atomico–molecolare il suo corpo viene trasformato per sempre in veicolo immortale per effetto della “discesa” dello Spirito Santo, che è anche esso una Forza, la terza delle tre, in lui. La “discesa” è un processo alchemico di vera trasformazione, è ciò che anticamente si chiamava il corpo Blu, il corpo Blu di Shiva. Perché Shiva è raffigurato con un corpo di colore Blu? …

E’ stato detto che chi creava il corpo blu di Shiva era immortale. Solo la Rivoluzione non ha un contrario ed il suo effetto è la libertà, autorealizzarsi significa Rivoluzione della Coscienza, significa “atto di volontà”. Significa che l’animale intellettuale, che vive per soddisfare unicamente i capricci passeggeri dei suoi eserciti di ego, si sveglia ed inizia un lavoro di rivoluzione della sua Coscienza che lo porterà a liberarsi dai pesi che lo rendono schiavo.

“Se un uomo potesse comprendere tutto l’orrore della vita delle persone comuni, che girano intorno a una serie di interessi e scopi insignificanti, se potesse capire quello che essi perdono, capirebbe allora che ci può essere una sola cosa veramente importante per lui: sottrarsi alla legge generale, essere libero. Che cosa può essere importante per un uomo che trova in prigione ed è stato condannato a morte? Solo una cosa: sapere come salvarsi, come fuggire. Niente altro sarebbe importante per lui.[1]

La personalità, come il corpo fisico, muore e si deteriora, ma chi è che osserva il trascorrere di questa vita? Chi è che è intelligenza e viva personificazione di un individualità in noi? Chi è colui che da dentro di noi ci osserva fare le cose? Osservatore ed osservato, che cosa sono? Che cos’è l’Osservatore? E’ possibile che questo, l’osservatore che noi realmente siamo, sia ciò che le religioni chiamano Spirito, Anima, Essenza, Coscienza? Ed il semplice rendersene conto? Cosa significa Coscienza di se? E’ possibile che Coscienza di se significa avere Coscienza di Essere, accorgersi di esistere, di Essere? E’ possibile? Si, è possibile.

E’ possibile, allora, che quando gli antichi dicevano – “che bisogna svegliare la Coscienza, quell’embrione di anima, il seme di senape in te, l’Essenza di “Dio in te” – questo significasse risvegliare le facoltà di ciò che osserva in noi? E’ possibile? Si, è possibile.

E’ possibile che “cogito, ergo sum”[2] è in realtà falso? E’ possibile? Si, lo è. Non è l’attività del pensare che fa di me “essere”, non esisto perché penso, esisto comunque aldilà dei miei pensieri, se cesso di pensare non muoi, io esisto indipendentemente dal fatto che penso. Anzi proprio perché penso in realtà non esisto, non esisto, se penso smetto di esistere, smetto di accorgermi di cosa mi accade intorno, e solo se vengo urtato o colpito in modo imprevisto prendo nuovamente Coscienza dell’istante, per poi tornare, a pericolo scampato, nuovamente nel mio costante sonno. Trascorro tutta la mia giornata, tutto il mio tempo nella mia testa, intorpidito dall’attività formatoria della mia mente.

Ho solo chicchere nella testa che mi allontanano inesorabilmente dal momento presente, mi dimentico di esistere, ovvero, tutto l’opposto di “penso, quindi esisto”. Quante volte, quante volte ormai lo abbiamo sentito dire, è il tormentone del nostro secolo, come un brano di dance intramontabile: Qui ed Ora. Qui ed ora, ma se lo penso il “qui e ora” non sono qui e ora. La gente sogna, sogna tutta la vita, sogna di essere sveglia, sogna una vita migliore, sogna le isole Bahamas, sogna una villa, sogna il lavoro dei sogni, l’auto dei sogni, la donna e l’uomo dei sogni, i figli dei sogni, etc…

…in una parola, sogna e non sa che sta sognando, ignora tutto su di se.
L’istante richiede silenzio, imparare a tacere ci insegna la strada per imparare ad ascoltare la vita che ci scorre tutta intorno, quella stessa vita che non sentiamo più perché siamo affollati da milioni di pensieri, preoccupazioni e falsi problemi.

Essere è uno stato interno, non è un pensiero, il pensiero è una facoltà del nostro stato di essere umani, ma non è l’Essere, perché ciò che E’ non può essere spiegato, E’, e quando mi accorgo di esistere, quando mi ricordo di esistere allora sono, esisto, allora “io sono”. E chi sono quando “io sono”?
Mente, anima, spirito e materia non sono realtà separate, la mente influenza la materia, anzi, è lo Spirito che determina, la mente crea ed il corpo fisico trattiene e fa l’esperienza. Abbiamo imparato tutto del nostro corpo fisico, talvolta sappiamo anche del corpo eterico, sappiamo dell’aura, sappiamo dei chakra, sappiamo del corpo astrale, dei viaggi astrale, etc… ma in realtà non sappiamo niente, ignoriamo tutto su ciò di cui siamo realmente fatti, ignoriamo ciò che ci anima, non conosciamo nulla su ciò che ci anima.

Non sappiamo nulla sul da dove veniamo, sul che ci stiamo a fare a questo mondo. Dogmi, solo dogmi, idee, colorite, ma sempre idee. Pratica, serve pratica, serve realtà.

Sappiamo già che cosa possiamo fare come esseri umani, quello che non sappiamo è che cosa possiamo fare come Spirito, quello che non sappiamo è che cosa possiamo fare quando diventiamo il nostro Intimo, quando diventiamo l’Osservatore, quando, costantemente, diamo attenzione verso l’interno, quando ci sforziamo di osservarci fare le cose, quando ci sforziamo di esistere, quando ci sforziamo di restare svegli…

…e questo ha il diritto di essere indagato, di essere intrapreso.

E’ solo la forte convinzione che esiste qualcosa in noi che è molto, molto di più di ciò che crediamo di essere che ci permetterà di cambiare, non devi pensare di esserlo devi convincertene. Questa è il cammino dell’iniziato, dare potere all’Osservatore, partire dall’Osservatore per scoprire cosa si cela dietro l’osservare. Questa era la salvezza di cui parlava il grande maestro Gesù. Il Cristo è un Osservatore manifesto che ha connessione e dominio sugli elementi, sulla mente, sulle emozioni e soprattutto ha sviluppato il potere creativo che gli viene dal Creatore.

Ecco perché nessuno salva nessuno ed ognuno salva se stesso, perché ognuno deve compiere l’opera per se stesso, il risveglio è individuale…

…il Cristo può nascere mille volte a Betlemme, ma se non nasce nel tuo cuore non sarai salvo e morirai. Cristo non è il nome di Gesù…

…Cristo è un archetipo, è l’Archetipo per eccellenza dell’uomo auto realizzato. Cristo è la massima maestria nel logos solare, nel sistema solare di Ors, nel sistema di Arcione, negli universi solari. Il Cristo è l’intermediazione astrale tra la personalità umana e l’Immanenza Suprema del nostro Essere.

Parlerò dei sette peccati capitali, dirò che essi in realtà hanno una radice demoniaca, che essi sono il vero demonio in noi, che essi sono i nostri inferni, o meglio che gli inferni sono atomici e che essi stessi sono in noi, che essi sono la causa del nostro sonno e della nostra schiavitù, parlerò della necessità di liberarsi dei difetti, di liberarsi dall’Ego, parlerò di tentazioni e desiderio, parlerò dei vizi ed ancora di peccati capitali, ed ancora di vizi, di difetti, di egoismo… e non sarà un discorso morale.

Niente mai di quello che è scritto qui avrà a che vedere con la morale e con la falsa rettitudine. La nostra è una questione pratica, molto pratica perché essi, i 7 peccati, sono ciò che in realtà imprigionano la nostra Essenza. E’ come se fosse stato detto: “uomo attento che ciò che ti imprigiona, ciò che ti impedisce di essere libero sono 7 demoni, sono 7 peccati, sono 7 radici causa degli atteggiamenti che giorno dopo giorno, ora dopo ora, istante dopo istante impersoni, fino al convincerti di essere loro stessi e smettere di esistere.”

Perché è così importante ricordarsi di esistere? Perché in realtà siamo addormentati, noi dimentichiamo la cosa più importante e cioè noi stessi, dimentichiamo continuamente che esistiamo. Ci dimentichiamo di noi stessi sempre ed ovunque e diventiamo così schiavi degli eventi, diventiamo così schiavi dell’accidente e della casualità, e quantunque ci venga detto o ci è stato detto che il caso non esiste, in realtà per noi non è così, anzi per noi tutto è un caso, perché tutto accade senza che noi possiamo intervenire… Perché?

Perché ad uno che non è padrone della sua vita, tutto nella sua vita gli accade, egli è soggetto ad una legge detta dell’”accidente”, egli subisce la vita senza comprenderla, senza comprendere che la cosa più importante nella sua vita non è le cose che ha, che possiede, e non è nemmeno le cose che gli stanno accadendo, egli non comprende che in realtà non sono i sui problemi la cosa più importante nella sua vita, egli non comprende che la cosa più importante per lui è di: ricordarsi di esistere.

Egli ignora questo semplice dettaglio e di conseguenza subisce la vita, egli incolpa gli altri della sua misera vita senza rendersi conto che non è così, senza rendersi conto che in lui stesso c’è la risposta a tutto: alla sua salvezza come alla sua miseria. In realtà, egli non sarà mai in grado di poter portare un cambiamento vero, egli è schiavo delle sue passioni, delle sue tentazioni, delle sue sofferenze incoscienti, dei suoi difetti, della sua visione ristretta, sulla vita e sull’uomo, egli ignora completamente che in lui agiscono migliaia di ‘io’ tutti convinti ognuno della propria legittimità ad esistere.

Fintanto che avremo ego saremo addormentati, fintanto che saremo addormentati non saremo in realtà mai liberi, solo sforzandoci di restare svegli di istante in istante sarà possibile per noi vedere cosa ci impedisce di restare svegli, cosa ci impedisce di essere liberi. L’Ego è un vero e proprio “Impedimento” psicologico ed emotivo alla nostra auto realizzazione, alla nostra libertà interiore. Non è possibile restare svegli per lunghi periodi, possiamo in realtà solo per pochi istanti al giorno, per il resto del tempo possiamo solo praticare lo sforzo di restarci svegli, sforzandoci di momento in momento possiamo acquisire una capacità di osservazione sempre più acuta, ma dobbiamo comprenderne l’utilità, altrimenti lo sforzo è inutile. Qual’è l’utilità? L’utilità è vedere cosa ci tiene schiavi, l’utilità è vedere cosa abbiamo creato per incatenarci.

L’egoismo è la manifestazione dell’ego ed è la risultante del fatto che abbiamo diversi “Impedimenti” psicologici. Sono gli “scudi” che ci siamo creati per proteggerci e difenderci nel corso della vita, e forse delle vite, ma sono anche diventati il “Velo” davanti ai nostri occhi, sono diventati la lente distorta con cui guardiamo la realtà. Sono “il mondo che ci è stato messo davanti” per impedirci di conoscere la verità.

Sono gli errori commessi ed il loro ripetersi, sono le impressioni non comprese, certi stati emotivi mal “digeriti” che crediamo di subire nel vivere quotidiano ad oscurarci la comprensione. Pensiamo che la colpa sia degli altri, ma in realtà il tutto è dovuto al fatto che non eravamo abbastanza svegli da trasformare tutte quelle impressioni. Il punto vero è che praticando il ricordarsi di esistere si impara ad essere svegli, si impara ad essere quell’osservatore che è in grado di vedere, e quando vedo so, conosco, e quando so posso trasformare. Come è possibile, alla luce di questo processo, che la colpa della nostra instabilità sia degli altri?

Non sono gli altri con le loro patetiche richieste a renderci schiavi, non sono gli altri realmente ad infastidirci, siamo noi stessi. Dobbiamo capire che il problema è in noi, gli altri ci mostrano solo i nostri difetti, e purtroppo per loro lo fanno pure inconsapevolmente.

E’ stato detto – “perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Questo non significa che essi sono nel giusto e tu no, questo significa solo che tu vuoi liberarti, e loro forse no, questo significa che tu hai espresso a te stesso l’intento di volerti liberare o almeno ci stai provando e quindi sei responsabile anche per loro che dormono. Sei tu quello che ha la presunzione di essere sveglio. – Parole tue?! Bisogna capire che quando uno decide di svegliarsi, quando uno decide di auto determinarsi si prende la responsabilità di camminare sui cadaveri. Quali cadaveri? Quelli delle persone che dormono, perché quando uno dorme è morto, è già morto. Questi sono i morti di cui parlava Gesù quando diceva “lasciate che i morti seppelliscano i morti”.

L’orgoglio ferito, la paura, il senso di colpa generano continuamente nella nostra vita collera, odio, aggressività, maldicenza, vendetta, frustrazione, dubbi e perplessità. Tutte queste emozioni le abbiamo cristallizzate nella nostra psiche ed adesso sono come un coperchio sulla nostra Essenza.

La gente è ammalata di emotività e non è più capace di emozionarsi. Appena l’emozione comincia a diventare reale, intensa, la gente fugge perchè il Cuore non regge, ed ovviamente non mi sto riferendo all’organo fisico, ma a quello emozionale. Il Sacro Cuore del Cristo Intimo è soffocato dalle migliaia di complicazioni che ci siamo procurati per paura di vivere.

Non é una questione di giusto o sbagliato, di cattivo o buono. E’ una questione di opportunismo, di opportunità, di una reale opportunità pratica di libertà, di risveglio e di auto realizzazione. I 7 peccati sono una questione strettamente energetica, gli ‘io’, gli ego sono aggregati, sono forme energetiche non allineate, sono veri e propri pesi, cristalli di materia infra dimensionale.

Li avverti dentro te stesso, nel tuo corpo, usano il tuo corpo. Sono tutte quelle cose, tutte quelle forme pensiero, traumi, dolori interiori ed antichi rancori che ci tolgono energia e peggio ancora che sprecano la sostanza di cui abbiamo più bisogno per liberarci.

La nostra continua lettura distorta della vita è quindi dovuta al velo che abbiamo sugli occhi, l’assurda cocciutaggine, la convinzione di essere noi soli, di essere noi solo nel giusto, nell’unico giusto possibile, di essere il centro dell’universo, di sapere già tutto e poi ancora “pronti, via” con l’orgoglio, la pigrizia, la lussuria, l’invidia, l’ingordigia, la gola, la rabbia, in poche parole la stupidità dell’uomo tutta, dell’uomo inteso come massa inconsapevole ed addormentata nella stupida ed ossessiva ripetizione dei suoi gesti… beh! Tutto questo, tutto questo e molto altro sono a generare le nostre inseparabili emozioni negative che ci fanno sentire “scarichi” e che ci portano via potere ed energia, non gli altri.

Liberarsene è urgente ed indispensabile per svegliarsi e crescere veramente, e questo si capisce da se quando si è capito cosa significa tutto quelo di cui sto parlando. Quando capisco che tutto dipende dal liberarmi di questi elementi indesiderati, beh! Liberarsene diventa la mia urgenza massima ed è solo una questione pratica, molto pratica, capite? La morale qui non c’entra, più, non può entrarci. Prendi una decisione: “smetti di correggere gli altri, ci penserà la vita a farlo, pensa a te stesso, pensa solo alla tua personale liberazione.”

Liberarsi così diventa una questione solo personale, perché liberarsi è una questione di dolore interiore e di inquietudine. Dobbiamo poterci muovere nel nostro spazio psicologico alla ricerca delle ferite, pronti a rivivere quel dolore pur di far luce in noi stessi. La Coscienza l’unica vera luce di cui disponiamo per auto osservarci, per vedere. La Coscienza è quando smettiamo di mentire a noi stessi, la Coscienza è quando diamo ascolto alle nostre aspirazioni più vere, la Coscienza è quando siamo onesti con noi stessi, la Coscienza è quando cominciamo ad amare noi stessi, a volerci bene nonostante gli sbagli commessi, la Coscienza è quando smettiamo di procurarci dolore e comprendiamo le “ragioni nascoste” che stanno dietro alle nostre azioni.

Dobbiamo dunque usare la Coscienza per portare alla luce quel lato oscuro in noi stessi che non conosciamo o che non accettiamo. La conoscenza di noi stessi inizia col fare in modo di diventare più coscienti di noi stessi. Vi sono molte cose che non conosciamo e che non accettiamo di noi che ci complicano la vita. L’aspetto peggiore è il fatto che noi proiettiamo sugli altri questo lato sconosciuto ed inconscio. La natura dei nostri difetti, l’ego, dal profondo dell’inconscio ci dominano e ci controllano e comprensione questo produce dolore, ma se abbiamo il coraggio di sopportarne il peso possiamo liberarcene.

Ci vuole attrito per cambiare e quel dolore interno è il riflesso di questo attrito. Quindi per cambiare abbiamo bisogno di osservare e abbiamo bisogno di capire, in una parola abbiamo bisogno di Coscienza Attiva. In verità abbiamo bisogno anche di energia, energia per stare svegli ed energia per eliminare, per dissolvere e per bruciare i difetti, in una parola abbiamo bisogno del fuoco del Creato. Sì, il fuoco del Creato. Ci vuole un grande potere, un energia potentissima, per mandare in frantumi gli aggregati dei Cristalli degli “Scudi” e delle nostre “limitazioni” che compongono il nostro enorme ego. Ci vuole una energia Titanica per frantumare le cristallizzazioni e l’ossidazione dell’origine dei nostri difetti. Ci vuole un Fuoco siderale, ci vuole il Fuoco elettrico che fecondò il Caos per poter sciogliere tutti i nostri ‘io’…

Che cos’è Matrix, dunque? Matrix è la nostra matrice distruttiva, i nostri ego. Matrix è la nostra prigione per la mente ed i 7 peccati sono le sue sbarre. Come ci imprigionano? Attraverso la tentazione, attraverso il desiderio, attraverso l’affascinazione e la menzogna. Matrix è il nostro spazio psicologico, è il luogo che esploriamo per conoscere noi stessi e rinascere ad una nuova vita. Matrix è un film che parla di Rivoluzione.

Se ci liberiamo di un aspetto dell’ego, se ci liberiamo di un “io” ne fuoriesce una facoltà – sotto ogni difetto, paura o limitazione c’é una facoltà inespressa. E’ solo distruggendo l’EGO, il Satana interiore che si può parlare di reale Santità, di Cristo, di immortalità e di Sacrificio per il prossimo. Sapete, Satana non esiste che dentro di noi. Man mano che dissolviamo i nostri aggregati psichici le nostre virtù si manifestano e il sacrificio per il prossimo nasce per naturale predisposizione.

E’ l’anima che ama il prossimo suo ed è nel cuore e nei buoni sentimenti che nasce l’amore per l’umanità. L’amore è la facoltà, è la virtù dell’Intimo, del nostro Intimo, del Dio Padre che sta in Segreto… l’Intimo in ultima analisi sei tu stesso…

…fino a quando non lo manifesti, non lo auto realizzi, fino a quando non ti auto realizzi morendo alla falsa personalità non potrai mai pensare di amare realmente qualcuno. Dio sei tu nella tua parte Reale. “Ama Dio sopra ad ogni cosa e il prossimo tuo come te stesso” – significa che solo amando profondamente se stessi si può amare gli altri.

“Vigilate e Pregate per non cadere in tentazione” – solo vigilando, ovvero restando svegli e quindi svegliando la Coscienza, solo ricordandosi di esistere che si può morire e rinascere a se stessi, ma – “non potete vigilare senza pregare, e non potete pregare senza vigilare”.

Comprendi il mistero della vita della morte, conosci te stesso ed impara che la morte di cui ti sto parlando non è la morte dei morti, bensì la morte dei vivi, che sanno che l’uomo può vivere ed essere immortale. Tu sei l’anfora, cotta al Fuoco del Creato, che porta in essa il Vino Eterno del Padre Nostro. Quel Padre sei tu, il “DIO in TE”, che dimora in segreto.

Ricorda che non si tratta di una metafora filosofica ma essa è realtà, è più reale della terra su cui cammini, ed è la strada che tutti i grandi maestri hanno percorso ed insegnato. Dobbiamo imparare a pensare a noi stessi. Sei tu la cosa più importante per te. Forse verremo tacciati di egoismo, ma é l’atto d’amore più grande che un essere umano può fare al suo prossimo:
lavorare al miglioramento di se, lavorare alle proprie paure ai propri vizi, alle proprie questioni “Irrisolte”, agli aggregati psichici, ai suoi difetti affinché non nuocciano più. A che scopo? L’Immortalità!?

Forse, ma intanto l’Essenza é prigioniera… …MATRIX HAS YOU!

Ricordati, NEO sei tu. Tu sei l’Eletto, tu sei THE ONE. Qui ed ora, in questa vita tu hai la possibilità di compiere l’opera: realizzare il CRISTO in te. Christos l’intermediazione astrale tra la personalità umana e l’Immanenza Suprema.

NEO é un archetipo, NEO é l’anagramma di ONE. NEO é il Cristo nel suo stato potenziale, nel suo stato iniziale. ‘Tu hai tanta energia’ – dice l’Oracolo – ‘ma ti comporti come se stessi aspettando qualcosa’. NEO é potenzialmente the ONE. Il dormiente deve essere risvegliato…

KNOCK, KNOCK!
WAKE UP NEO!

Tratto dal libro – “the matrix”, una parabola moderna.


[1] P.D. Ouspensky, frammenti di un insegnamento sconosciuto, cit., p. 364.
[2] “Cogito, ergo sum” – Penso, ergo sono; penso, dunque esisto … (Cartesio 1596-1650)


 

Annunci

Un pensiero su “Introduzione: “Che cos’é MATRIX” – Parte I

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...