“I frutti delle civiltà antiche ed i fiori di quella contemporanea” – hanno spazzato via dalla superficie del nostro pianeta persino il ricordo dei risultati ottenuti dai vari “sacri individui” che si sono succeduti nei secoli. “Individui Sacri” quali Gesù, Buddha, Maometto, Mosé od anche lo stesso Ashyata Sheyimash di cui parla il signor G., nel suo libro “racconti di Belzebù a suo nipote”. Sempre, l’uomo ha adattato questi insegnamenti (il cui scopo era quello di rammentargli i suoi doveri verso se stesso e verso gli altri) per i suoi scopo di “potere”; sempre egli li ha alterati, adulterati e resi inservibili.

Cos’è che non vogliono che scopriamo di noi stessi? Quale è il problema vero alla base di questa costante e sistematica manipolazione ed eliminazione di ogni potenziale presupposto di crescita “consapevole” per gli umani? Perché l’umanoide, erroneamente chiamato uomo, ha sviluppato “sistemi” di vita in totale opposizione a quei semplici “precetti” insegnati da questi individui e che se realmente messi in pratica avrebbero finito per liberarci tutti da quegli effetti nefasti, di cui ho già detto, – dell’”Orgoglio”, della “vanità”, dell’”amor proprio”, della “lussuria”, della “collera”, della “maldicenza”, dell’”invidia”, etc… che sono la nostra vera dannazione e “schiavitù”? Perché? Siamo preda di ogni specie di depravazione conscia o inconscia senza che neanche ce ne rendiamo più conto. Con la scusa di eliminare per sempre l’idea bigotta del “pudore” siamo passati all’estremo opposto; siamo pieni di noi stessi, proviamo soddisfazione nell’indurre gli altri in errore, usiamo ogni sorta di artifizi per nascondere quelli che gli altri, secondo una consolidata idea “comune”, ritengono i nostri difetti fisici o di chissà quale altro genere; come mai abbiamo in generale la tendenza a cercare di non essere quello che si è? A nasconderci per così dire, come mai? La moda, le tendenze, il taglio dei capelli, il trucco, la manicure, i vestiti, l’arredamento, le auto, etc… tutte cose praticamente inutili allo sviluppo ed alla sopravivenza dell’uomo; non dico che non ci devono essere, dico che non ci devono essere solo “loro”. Le cose che possediamo alla fine ci possiedono.

Proviamo soddisfazione nel godere tranquilli e beati ciò che non si è meritato; che dire del bisogno irresistibile di distruggere l’esistenza di altre creature e non mi riferisco solo agli altri esseri senzienti, ma a qualsiasi forma di vita che sia in movimento su questo piano, o che dire dell’imperiosa esigenza di liberarsi dall’obbligo di adempiere a qualsiasi genere di “sforzo”.

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«Per “tacitare” questi “rimorsi di coscienza” allo stato nascente, essi hanno anche inventato diversi mezzi speciali assai efficaci, che laggiù portano i nomi di “alcolismo”, “cocainismo”, “morfinismo”, “nicotinismo”, “onanismo”, monachismo”, “atenianismo” ed altri ancora, il cui nome finisce sempre in “ismo”. » – dal libro: “racconti di Belzebù a suo nipote”, cap. “L’ordine di esistenza creato per gli uomini”. G.I. Gurfjieff.

L’orrore della situazione è sotto gli occhi di tutti, sfruttamento delle risorse, sfruttamento dell’uomo sull’uomo, la fame, la carestia, le guerre, l’inquinamento; perché uccidiamo “povere” bestie per i nostri cappotti, abiti, o per soddisfare chissà quale altro desiderio dipendente dalla “vanità”… perché? Perché abbiamo bisogno di tutto questo? Non è vero che ne abbiamo bisogno, non abbiamo bisogno di andare al ristorante giapponese a mangiare il Sushi, … abbiamo, sì, bisogno di mangiare, ma non di mangiare il sushi, è la “vanità” che ci porta a mangiare sushi; in Giappone mangiano sushi e quello è la loro dieta, se solo sapessimo che per farlo torturano migliaia di delfini, balene o chissà quale altro cetaceo o pesce, forse la pianteremmo. Sapete su chi testiamo farmaci, deodoranti, creme, cosmetici, vaccini, etc…? Sempre su di loro, i nostri fratelli minori: gli animali.

Esiste una parte dell’umanità che sembra non rendersi assolutamente conto di ciò che accade alla maggior parte di “loro”, che non capisce che le scelte che fa nella vita non sono ininfluenti e che ricadono su tutti; perché? Perché non è cresciuta sviluppando la “coscienza”, non ha una “coscienza”. Siamo sempre pronti a correggere il prossimo al alzare il dito e giudicare, ma quando è il momento di essere critici su noi stessi, manchiamo, eppure ci è stato detto – “non giudicate se non volete essere giudicati” – “smettete di guardare solo la pagliuzza nell’occhio del vicino e non vedete la trave nel vostro” – “non è ciò che entra nella bocca dell’uomo che lo avvelena, ma ciò che ne esce, …”. Perché? Perché? Perché abbiamo mancato nell’istruzione e nella costruzione di noi stessi. E’ questo che Gesù intendeva quando, mentre veniva crocifisso, diceva: “padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Sono trascorsi 2000 anni e continuiamo a non saperlo.

Se oggi possiamo comprare una sedia, un armadio, un tavolino a 14, 20, 25, 30, 40 euri all’IKEA è perché, forse, e ribadisco forse, questa multinazionale approfitta di una condizione di sfruttamento dell’uomo nell’oriente del mondo, in Cina, Vietnam, Corea, Taiwan, etc… Certo in Svezia ogni “tot” numero di alberi abbattuti ne piantano 10 volte quel numero, ma in quei luoghi? Cosa fanno in quei luoghi? Osservare, dobbiamo imparare ad osservare, imparare a cercare le ragioni che muovono le azioni … leggete le targhette, leggete dove sono fatti tutti questi prodotti! Perché? Perché – “made in China”? Perché – “made in Romania”? Perché? Quale ne è “la ragione”? Cosa ci stiamo a fare veramente in Afghanistan? Ed in Iraq? Cosa ha a che fare questo, per esempio, con i Sufi dell’Afghanistan? E con l’Armenia, cosa c’entra questo? Con la Cecenia? Con la Colombia, il Venezuela, il Messico? O la Palestina ed Israele? … ed il Tibet? La lista sarebbe infinita, ma non è questo lo scopo qui.

Come mai tutti questi luoghi che sono stati localizzazioni dell’“espressione” di un insegnamento “sacro”, nel senso in cui è inteso qui; luoghi dove sono nati o che sono stati teatro della predicazione di un “maestro”, di un individuo sacro, … come mai adesso sono terreno di scontro? Perché il mondo è continuamente in guerra? E’ forse la guerra lo strumento adatto per contenere e successivamente cancellare ogni traccia di un certo tipo di “insegnamento”? Cosa c’è dietro alle guerre nei balcani, alla guerra nel Kosovo, quali sono i veri interessi che stanno dietro alla disgregazione della Jugoslavia? Perché le banche sono interessate a quell’area? Organizzazioni internazionali, personaggi politici, multinazionali e Banche d’affari sono racchiuse nelle mani di antiche dinastie di Banchieri. Il “terrorismo” non esiste è stato montato ad “oc” per ridurre progressivamente le libertà individuali, non esiste nessuno scontro di civiltà, nessuna guerra di religioni, è tutto solo per impaurirci e per convincerci che quello che fanno è necessario per la nostra salvaguardia, ma non è così.

Perchè non ci importa “nulla” di tutto questo? Perché? Perché? Cosa ci è stato tolto? Cosa ci è stato fatto per impedirci di sentire l’orrore della situazione o di desiderare la libertà autentica, la liberazione finale? Siamo ridotti come struzzi con la testa sottoterra, non sentiamo più nemmeno orrore, non sentiamo disgusto, addirittura non ci riflettiamo più nemmeno, ci limitiamo sempre alla stessa domanda – “ma io cosa ci posso fare”? Tutti ad un certo punto si domandano – “cosa posso fare?” – ed il guaio è che si rispondono anche; – “non posso fare nulla” – dicono, ed invece non è così. Dobbiamo svegliarci, farci intelligenti, acuti; uno deve cominciare da se stesso, – “cosa si può fare?”.

La risposta della storia alla luce dell’”insegnamento” ci indica una sola strada e cioè – “costruire una coscienza” – svegliarsi, svegliare quel briciolo di coscienza; l’insegnamento, la dottrina della Coscienza, ci insegna come. Lo scopo è di conoscersi ed un giorno forse arrivare spontaneamente al cambiamento, non perché l’ho letto o fa “bello” o “giusto”, ma perché lo “sento” e quindi lo desidero veramente e lo attuo. Questo si riflette inevitabilmente intorno a noi fino al raggiungimento di una “massa critica” in grado di influenzare tutti gli umani del pianeta. Il grado o la qualità di attenzione verso me stesso, interna, per così dire, è “contagioso”, è una questione di magnetismo e di trasmissione, essere “attenti” permette a certe forze di esprimersi attraverso di noi. Un mondo migliore è possibile, ma dobbiamo cominciare da noi stessi e per farlo ci serve istruzione, un istruzione adatta.

Ci sono poi anche quelli che si rendono conto, che si stanno cominciando a svegliare dal “sonno”, ma siccome non incontrano l’insegnamento, non sanno che cosa devono farci di tutta quella consapevolezza, non sanno di dover lavorare su se stessi; sentendosi incapaci di contrastare quello che vedono finiscono presto o tardi per sviluppare quel certo particolare nervosismo/frustrazione/sfiducia misto a delusione, che col tempo può anche diventare odio indiscriminato verso uno qualsiasi degli attori di questo “sistema”, odio pronto a riversarsi sul primo bersaglio disponibile; … ed anche questo non serve a nulla se non solo ad auto-avvelenarsi e ha fornire nuove motivazioni alla repressione e nuove leve al sistema.

In una società “capitalistica”, come quella in cui viviamo, è il denaro che decide, è la finanza che governa, sono le multinazionali che prendono le decisioni per milioni di persone, … e questo non è “comunismo”, è la verità. In un “sistema” basato sul denaro, il come si spende quel denaro finisce per determinare anche le scelte sulla comunità, ecco perché non dobbiamo creare una coscienza, una consapevolezza di ciò che accade. Ecco perché, ad esempio, non dobbiamo, assolutamente, né sapere, né renderci conto di cosa accade veramente in quei paesi che genericamente chiamiamo “in via di sviluppo”… già, “Sviluppo”? Già, di quale “sviluppo” si parla? Non sono questi forse i paesi dove le nostre imprese stanno trasferendo la loro produzione, non è forse perchè pare costi meno, perché ci sono meno vincoli ecologici, meno restrizioni sul lavoro, meno diritti?

Se diventiamo coscienti di tutto questo il nostro modo di spendere il “denaro” potrebbe determinare pur qualcosa, determinerà una qualche tendenza, o no? Forse è questo il motivo per cui dobbiamo restare isolati e senza informazione, o con solo le informazioni che decidono dobbiamo conoscere. Le notizie, la cronaca sono studiate, sì, sono studiate; un “omicidio” diventa l’evento mediatico per distrarre l’attenzione dai veri problemi, per non far sorgere mai una coscienza critica che creerebbe una spesa critica. L’informazione non è lo strumento della politica, essa è la “politica” stessa, ecco perché gli strumenti dell’informazione e cioè giornali e televisioni sono di proprietà di certi individui dalle caratteristiche “particolari”. Sono costoro coloro che disegnano l’opinione pubblica, che determinano lo stile di vita attraverso l’inoculazione di falsi bisogni, sono costoro coloro che ci inducono le scelte, sui consumi, sulle mode, sulle “tendenze”, essi sono gli stessi che determinano la politica, perché la politica è fatta dai bisogni: se opero sui bisogni della gente faccio politica, questo bisogna che ce ve ne rendiate conto. Non riusciremmo mai a cambiare nulla in nessun luogo se non cambiamo i nostri bisogni.

Il nostro bisogno principale, il nostro “dovere”, per così dire, è innanzitutto verso la vita che ci è stata donata; siamo stati convinti che dobbiamo lavorare e che dobbiamo guadagnare del denaro per comprare case, cibo, divertimento e beni voluttuari in genere… ma, possibile che la nostra vita si limiti solo a questo? Che cosa accadrebbe se smettessimo di avere paura di perdere il posto di lavoro? Cosa accadrebbe se smettessimo di temere di non avere i soldi per mangiare o per pagare un mutuo, un affitto, o chissà cos’altro? Cosa accadrebbe se smettessimo di andare al cinema, a teatro, alle fiere, all’”expo”? Che cosa accadrebbe se nessuno comprasse nemmeno un appartamento, ad esempio, nel quartiere di “City Life”? Non il video game della “Montecristo”, ma il progetto di riqualificazione del quartiere storico della fiera di Milano.

A Milano nei grandi quartieri strategici intorno alla ex Fiera si stanno costruendo in modo anche discutibile abitazioni di lusso. Che cosa accadrebbe se nessuno comprasse o cercasse di comprare qualcosa di lussuoso e tutti quei palazzi rimanessero vuoti? Lusso: per avere di più devo lavorare di più, niente ci viene regalato a questo mondo e in nessun altro mondo, forse è arrivato il momento di stabilire delle priorità, in modo che lo sforzo di lavorare sia diretto su ciò che realmente conta. Invidia? No, pena, compassione. Mi piange il cuore vedere l’essere umano buttarsi via così. Il problema non è il sistema, è l’uso che ne facciamo dei sistemi.

Se siamo tutti presi a fare denaro, ad aumentare i “profitti”, perdiamo la capacità di vedere l’altro e lo calpestiamo. Un modo migliore era possibile. Quale è il vero “profitto”? Quello economico o quello spirituale? Quello dello sviluppo interiore o quale? Quale è la “resa”? Guardate “Report”; sì, “Report” il programma di RAI3. Che cosa accadrebbe se tutti improvvisamente smettessimo di comprare qualsiasi prodotto ad esempio della Nestlè? Certo, non sono in grado di provare se usino realmente i pesticidi nelle colture, se realmente ci sono indigeni sradicati dalle loro terre, o se operano lo sfruttamento, la corruzione dei governi locali, o se usino realmente semi O.G.M. (Organismi Geneticamente Modificati) …, ma c’è chi queste cose le conosce…

Che cosa accadrebbe se smettessimo tutti di andare a mangiare i panini da McDonals? Se smettessimo di festeggiare lì i compleanni dei nostri bambini? Che cosa accadrebbe se tutti sistematicamente smettessimo di acquistare tutti quei prodotti che quotidianamente reclamizzano sulle nostre belle televisioni? Che cosa? Qualcosa accadrebbe. I nostri consumi sono importanti, come spendiamo il denaro è importante, per questo che ci studiano, ci osservano: “controllo”. La “tesserina” dei supermercati a cosa serve realmente? Ci stanno studiando, ci abbindolano con 4 premi che per avere abbiamo speso 5 volte il loro valore ed in questo modo sanno tutto di noi: sanno cosa mangi, cosa consumi, come spendi e su quei dati disegnano la prossima campagna pubblicitaria, disegnano il controllo; migliaia di informazioni che passano da un database ad un altro.

“O.G.M.” – … i media non ne parlano molto, e la “ricerca” cerca di convincerci che funzionano, – … certo – “cosa c’è di male, nei semi geneticamente modificati?” – “crescono uno spettacolo, resistono al clima avverso, in dimensioni e quantità straordinarie” … Cosa c’è che non va? Semplice non c’è Shakti, nel cibo proveniente da coltivazioni O.G.M. non c’è Shakti. Che cos’è la Shatki? E’ il vero principio nutriente a livello vitale, … ma, siccome neanche sappiamo, cosa sia il livello “vitale” non ce ne preoccupiamo. Sapevate che nei luoghi dove hanno somministrato in via sperimentale cibo “transgenico” si sono sviluppate allergie in proporzioni inusuali? Cosa accadrebbe se smettessimo di dare ai bambini il “Kinder” ai 5 cereali? Cosa accadrebbe? Che cosa accadrebbe se smettessimo di fare mutui, di usare le carte di credito, di comprare a rate? Cosa accadrebbe? Che cosa accadrebbe se ci fosse un vero organismo che ci educasse a come spendere e fare politica col nostro denaro? Cosa accadrebbe? Cosa accadrebbe se capissimo i nostri bisogni reali?

Non è la nostra testa che parla è la “loro”; ci hanno messo la loro mente, le loro idee i loro bisogni; ci hanno indotto bisogni che non abbiamo per soddisfare i loro scopi; è sin da piccoli che ci educano così, è come l’elefantino del circo che per tenerlo fermo lo legano ad un paletto per terra; tenta e ritenta più volte senza poterci riuscire fino a quando cresce con la convinzione di non poterci proprio nulla, una volta adulto non ci prova più neanche a sradicarlo, eppure per lui sarebbe uno scherzetto farlo, ma non lo fa, si è convinto che è impossibile farlo. Siate attenti osservate, non perdete il bisogno di conoscere, di tentare una strada diversa, non arrendetevi – “cercate e troverete”.

Siamo stati indotti a credere a tutte le illusioni in cui crediamo, abbiamo idee su tutto, pensiamo di sapere, ma non sappiamo, ci hanno indotto a pensare di sapere, ma non è così. Fate una prova domandate a qualcuno se sa chi è, cosa cerca, cosa ci sta a fare al mondo, chiedetegli se ha un idea sul perché esiste e vedrete che nella migliore delle ipotesi si metterà a ridere o si prenderà beffa di voi, se è un amico è possibile che vi dirà qualcosa del tipo – “ma cosa ti è preso, sei diverso?” – “perché mi fai queste domande sceme?”, o cose simile. Provate, provate. Provate, non uno che sapete che si interessa come voi di questi temi, uno qualsiasi, preso anche per la strada, e così capirete il “perché”.

Di cosa? Del fatto che siamo condizionati, che siamo pilotati, che le idee che abbiamo non sono nostre; il meccanismo di difesa di questo sistema è semplice ed è – “non farti pensare più a nulla, non darti motivo di interrogarti su chi sei, non metterti nessun genere di inquietudine o di impulso diverso da quello che è già stato stabilito”; – “denaro, carriera, sesso, divertimento: adesso lo chiamano intrattenimento, ma è la stessa cosa; ci “in-trattengono”, cioè – ci “trattengono in” – cosa? dentro questa modalità di vita, in questa visione delle cose”; … è nella convinzione instillataci di averci già detto tutto, di averci insegnato tutto, che sta il meccanismo, le masse sono controllate attraverso la circolazione delle informazioni; – “è tutto solo un mucchio di sciocchezze” – è la conclusione ogni qualvolta riceviamo un informazione diversa dalla informazione globale accettata.

I dati sensoriali sono nostri, ma il software che guida il pensiero è estraneo. Se lo fate, intendo di andare per strada a fermare qualcuno, scoprirete anche che avete timore di fermare uno sconosciuto, scoprirete che dietro – “io mi faccio i fatti miei” – c’è molto di più, c’è un timore, c’è una paura dell’altro, del giudizio dell’altro, perché? Perché abbiamo la certezza inconscia che per lui sarà – “tutto un mucchio di sciocchezze”. Le persone sono talmente assuefatti al loro stile di vita che non vogliono sconvolgimenti, vogliono “il pacchetto sicurezza” che li faccia dormire sonni tranquilli, e non doversi neanche preoccupare del perché ci sono dei flussi immigratori; se qualcosa va contro questo stile sono pronti a difenderlo perché oramai è nella loro testa, non riescono più ad immaginare una vita diversa, si lamentano, ma non vogliono una vita diversa, sono pigre, sedate ed assuefatte.

E’ giusto quello che dice Morpheus nel film – «In matrix “AGENTI” lo sono tutti e non lo è nessuno». Appena sposti il punto di vista che è la modalità con cui hanno fissato la loro vita, reagiscono e si difendono. Serve una dottrina alla Coscienza, al risveglio della Coscienza, serve un insegnamento adeguato per sviluppare la Coscienza. La soluzione della nostra vita non è nel cambiamento di posto, di lavoro, dell’auto, della moglie o del marito, dei figli, la soluzione della nostra vita è la “coscienza”; la “coscienza” è una persona che si rende conto e quindi può agire. L’uomo moderno non è in grado di agire, non è in grado di “fare” cambiamenti perché non ha “coscienza”. Costruite, formate, create, sviluppate una “coscienza” e tutto vi sarà donato, la “coscienza” è il punto, il “fulcro” di appoggio per la leva della volontà che ci “farà” sollevare il mondo. Per fare questo sviluppo serve una giusta istruzione, ma, sappi che la dottrina della Coscienza è solo per quella persona che si è resa conto che sta dormendo e vuole smettere di farlo, … è solo per lui, perché per gli altri sono solo il solito “mucchio di sciocchezze”; nessuno vuole parlare di cose “esistenziali”, nessuno vuole doverci pensare …

… il sonno è la cosa migliore che gli potesse capitare per non pensare per non rendersi conto mai, è una misericordia della Natura non una crudeltà. Allo stesso modo se dite a quella stessa persona che questa tal cosa non è per lui, quella stessa persona si ribellerà, … perché? Psichismo, psichismo umano, cerchiamo “mezzogiorno alle tre”. Avete mai provato a guardare spostando la testa di lato cercando di portare la posizione delle tre dell’orologio al centro del vostro mezzogiorno ideale? Cosa accade? Semplice che vedo tutto rovesciato. Il “potere” non ha tempo, il potere esiste da prima che noi nascessimo, ma …

… quello che non abbiamo capito è che senza di noi non possono sostenersi, hanno bisogno del nostro consenso per continuare, ecco perché lo cercano disperatamente, ecco perché ci raccontano bugie pur di averci, siamo il loro cibo, i nostri “consumi” sono il loro cibo, ecco perchè ci spremono senza pietà; anzi in realtà spremono una parte del mondo di più dell’altra; questo perché l’altra gli serve per il consenso e per far credere agli altri, ai “paesi in via di sviluppo”, che possono raggiungere lo stesso benessere, lo stesso tenore di “vita”; ma di quale vita stanno parlando? Di quale illusione di vita stanno parlando? Sveglia! Caspita, sveglia, il “villaggio Globale” è – il “Paese dei Balocchi” – di Pinocchio, solo che qui non c’è più la fatina, l’abbiamo massacrata e fatta a pezzi la fatina, la nostra divina Madre interiore. Sveglia!

Siamo completamente “rimbambiti”, siamo “esseri” magici dotati di possibilità infinite condannati ad una vita inconsapevole; condividiamo lo stesso destino degli animali che alleviamo, siamo “cibo”, sì, siamo “cibo” e lo siamo per tante ragioni, anche per una ragione di dinamica celeste. Svegliarsi per noi significherebbe accorgersi di una quantità di cose che preferiamo continuare a dormire nella speranza che non ci capiti mai a noi quello che di tremendo sta capitando già ad altri. Come inconsapevoli schiavi ci identifichiamo con i nostri “predatori”, riproponiamo i loro nefandi comportamenti, li amiamo, li inneggiamo, li portiamo in trionfo, li votiamo e li eleggiamo a nostri rappresentanti.

Quello che non sappiamo è che i “pagliacci” che eleggiamo e chiamiamo nostri governanti sono solo la facciata; quelli che decidono non li vedremo mai, non sospettiamo neanche chi possano essere. Quelli che ci governano sono solo ingolositi dal potere e dal desiderio di corrompere, dal bisogno di soddisfare le proprie debolezze personali quali “la vanità”, “l’amor proprio”, “arroganza”, “la sete di potere”, “il bisogno di prevaricazione”, di affermazione, o per saziare i propri complessi di inferiorità, il bisogno di denaro, di sesso, e così via. Cosa c’entra il “sesso”? C’entra, il “sesso” fattura nel mondo milioni, miliardi di dollari o di euro, o di chi sa quale altro genere di pezzo di carta, …

… poveri umanoidi inconsapevoli, nessuno si è ancora reso conto che il “sesso” è la via per la sua “libertà”, per la sua “liberazione finale”, degenerandolo rendono l’uomo del tutto debole ed impotente, mansueto ed obbediente; nel sesso ci sono le chiavi, non del paradiso sessuale-animale, ma del paradiso vero, del paradiso inteso come il ritorno alla libertà interiore originale, alle origini rappresentate nelle scritture dalla metafora di Adamo ed Eva. Dalla porta del sesso siamo usciti e da quella stessa porta rientriamo. Dove? Nel mondo vitale, nella quarta dimensione. Cosa sto dicendo? Sto dicendo. Fatevi le domande. Che cos’è il “paradiso”, possibile che crediate ancora alla favole che è una regione geografica precisa nel cielo? Il paradiso è, sì, una regione dei cieli, ma dei cieli interiori, è la dimensione del mondo vitale, è l’etere di Nikola Tesla, è la “spazio-dinamica” dell’universo.

“Sveglia”! Il fatto che andiamo a votare ci dà l’illusione che stiamo scegliendo qualcosa, quando in realtà non è così; le scelte dei “politici”, sono determinate da altri interessi diversi da quello generale del “bene comune”, l’unica preoccupazione che hanno sulle loro comunità è che non sappiano mai il perché delle cose, l’unica preoccupazione è che non li scopriate; gestiscono il potere dell’informazione e diffondono quindi solo quello che vogliono. Siamo oppressi, siamo schiavi, non possiamo fare nulla per toglierli da dove sono, perché non siamo noi realmente ad averceli messi. Prova a pensarci, adesso si fa un gran parlare sugli stipendi dei politici, ma chi ha stabilito tutto quello, quando è cominciato? Chi ha deciso che un parlamentare prende uno stipendio? Un consigliere comunale prende “gettoni” di presenza, perché mai un parlamentare deve avere uno stipendio? Che cos’è che qualifica e giustifica l’importo? I rischi o la possibilità potenziale che compiano errori? Quale parlamentare ha mai pagato di persona per i suoi errori? Eppure non sono al servizio del popolo? Non sono forse “dipendenti” dello stato al servizio del “bene comune”? Se no, allora, chi è che paga quello stipendio, da quali casse, da quali tasche esce? Fare il parlamentare non dovrebbe essere una vocazione? Certo, se lo fosse forse avremmo altre persone, ma forse no, fare leggi dà comunque un vantaggio sugli altri. Chi erano i “costituenti”? E la costituzione? Forse nessuno realmente lo sa.

Si sono auto-proclamati. I nostri non sono realmente nostri “governati”; dice giusto il signor Beppe Grillo quando li chiama i “nostri dipendenti”, perché a rigor della Costituzione italiana, ma, soprattutto, di logica e buon senso, dovrebbe essere così, dovrebbero essere alle dipendenze del “bene comune” in quanto eletti dalla comunità a rappresentanza di quello, a rappresentanza delle istanze della comunità; asseriscono di sapere quale sia il nostro bene, ma quello che fanno non lo è, perché in realtà noi siamo oppressi, siamo tutti oppressi a vantaggio del benessere personale di pochi. Ci usano, usano il nostro consenso per essere legittimati, ecco perché non li dobbiamo scoprire. Nessuno di noi può realmente decidere su nulla, non possiamo per esempio decidere niente in materia di ecologia, o di questioni che riguardano il pianeta, perché in realtà sono altri gli interessi e non sono i nostri; non sono interessi per il “bene comune”, ma di pochi, di quei pochi che non potremmo mai veramente votare. Se fosse per il “bene comune” dovrebbero rinunciare tutti a qualcosa e non è così che vanno le cose qui. Voi pensate di avere un idea sull’ecologia, pensate di sapere cosa sta accadendo al pianeta, ma non è così.

Tutti quelli che vivono nelle grandi città si rendono conto, per esempio, che siamo schiacciati dal traffico, eppure, nessuno sa come risolverlo, perché? Perché non siamo stati educati a “farlo”, non siamo in grado di pensare come risolverlo perché la soluzione danneggia i grandi interessi in gioco e quindi non ci hanno messo nelle condizioni di arrivare a pensarla una soluzione, non siamo stati educati a farlo. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la città di Milano, insieme al sud della Polonia, ha il primato europeo per le polveri sottili. Intanto il ministero della sanità italiana ci intontisce e ci dà una bella immagine soporifera dello stato delle cose, una bella improbabile crocerossina tutto “pane & amore”[2]. Chissà se anche lei è assunta a progetto.

Se poi, per caso, a qualcuno viene la malsana idea di parlare di “free-energy”, di energia libera e pulita, parte la campagna a livello mediatico di discredito e di ridicolizzazione; ridicolizzare è il meccanismo che ci è stato messo nella testa per normalizzare, per uniformare gli individui al sistema e questo lo vediamo a tutti i livelli, dalle scoperte scomode alle relazioni più semplici; è molto evidente ad esempio negli adolescenti: appena un compagno fa qualcosa di diverso degli altri, il gruppo si coalizza ed inizia lo scerno, lo sfottò, la presa in giro… è così che si mette tutto a tacere. Perché? Del dottor Di Bella ad esempio dissero che era uno stregone più che un medico, si parlò di cocktail magico, intruglio, etc… ridicolizzato. Perché? Perché nessuno parla più di “fusione fredda”? Perché nessun parla di free-energy? Che cos’è il progetto M.E.G.? Perché il potere politico dell’informazione non vuole trattare quest’argomento? Sapete perché? Perché dobbiamo dipendere da un distributore, di qualsiasi cosa sia, ma basta che ci sia. Il distributore è la “dipendenza”, è lo strumento di pressione e quindi di coercizione. Ci hanno convinto che senza auto non possiamo vivere, e non è così.

Faccio un altro esempio, l’”idrogeno” è già fritto come tecnologia, per quanto ci stiano convincendo del contrario la realtà è che l’idrogeno NON E’ una FONTE ENERGETICA, l’idrogeno è come un accumulatore, è un metodo di stoccaggio e di conservazione di un energia prodotta con qualche altro mezzo, sia esso pulito (solare, eolico, biomasse) o classico (carbone, petrolio, gas o peggio – “nucleare”), il che significa che se non è inquinante nel momento in cui lo si consuma, potrebbe, però, esserlo alla fonte, nel produrlo, eppure, continuano a proporcelo come soluzione per risolvere i problemi dell’inquinamento. Perché? Perchè si parla tanto di “idrogeno pulito”, di “emissioni zero” o di “futuro all’idrogeno”? Perché? Mentre scrivo al sindaco parttime di Roma hanno regalato un auto all’idrogeno, per dare ad intendere a tutti che cosa? …

La disinformazione può essere venduta dai media grazie alla sostanziale e spaventosa ignoranza della gente. Il movente che porta a spacciare queste bugie è molto, molto importante ed è perché è necessario mantenere lo “status quo” attuale – “cambiare tutto per non cambiare niente” – vi ricorda qualcosa? L’idrogeno non si può fare in casa, è complesso da maneggiare, ci vogliono enormi tecnologie e capitali per tutta la struttura che lo crea, lo regge e lo sfrutta; ha bisogno cioè di un “sistema” per essere utilizzato. Esattamente come è accaduto ed accade tutt’oggi per il petrolio. Il sistema idrogeno è “monopolizzabile”, proprio come il petrolio, è controllabile e quindi crea una merce che può essere venduta, si può deciderne il prezzo al quale venderlo, si può decidere di ottenerlo bruciando carbone o la foresta amazzonica e soprattutto bisogna trasportarlo, bisogna costruire condotti, distributori, centrali dove crearlo o stoccarlo. Insomma una copia precisa ed esatta di tutto il sistema petrolifero attuale. Qualcuno si è accorto della quantità di camion, tir od auto articolati che ci sono in giro sulle nostre strade? Perché? Perché, ad esempio, se il limite nelle nostre autostrade italiane è di 130 Km/h si vendono auto da 180, 200, 300 Km/h? Un altro esempio?!

Grazie alla sostanziale ignoranza della gente su tutto, voluta a mezzo disinformazione, un ministro di un governo di questa repubblica può permettersi di andare in tutti i più conosciuti “talk-show” a dire che “lui” voleva la banconota da 1 Euro, e chiedere la sostituzione delle moneta da 1 e 2 euro, senza che nessuno si sia preoccupato di smentirlo, adducendo il semplice fatto che se uno Stato smette di battere moneta non becca più un soldo di signoreggio.

Oggi ogni paese Europeo conia le monete, ecco perché abbiamo “cose” diverse sul retro di tutte quelle in circolazione, non è una questione folcloristica culturale, è una questione di denaro e di speculazione; le banconote, invece, le stampa la Banca Centrale Europea al costo reale di 30 cents l’una, qualunque sia quello che c’è scritto sopra. E sì, perché per stampare una banconota da 5 euro o una da 500 euro bastano 30 centesimi di euro e consideriamo anche che tale banconota non è più legata all’oro[3], quindi, non ha più ‘copertura’ e non è più ‘convertibile’. La differenza tra il valore reale della banconota o della moneta (detto valore intrinseco) e il valore nominale riportato, determina quello che si chiama SIGNORAGGIO, ovvero, il guadagno che ha chi ha creato quella moneta.

Si capisce da se che scambiare le monete da 1 e 2 euro in banconote di carta significa, non solo che la BCE sarebbe ben lieta di farlo, ma anche togliere quel guadagno a quello Stato, impepoverendo ancora di più quel paese. Non solo. La BCE è un entità privata, non è la banca dei cittadini europei, essa presta denaro, cioè quello stesso denaro che stampa in forma autonoma, indipendente e sotto monopolio, a 30 Cents, lo presta agli Stati membri, cioè a noi, ad un tasso di interesse che essa stessa di volta in volta stabilisce, motivo per cui sentiamo parlare del costo del denaro. Se fosse lo Stato a stampare moneta, le spese per servire questo prestito (interesse) sarebbero evitate e lo Stato, ovvero tutti noi, avrebbe una più REALE autonomia di gestione e qualcosa nella “cassa comune”. Che cos’è il debito pubblico, allora? Il debito di uno Stato verso le banche private. E se smettessimo di chiedere denaro alle banche? Di chi sono i soldi? Dello Stato. Sbagliato perché se lo stato siamo noi e quindi i soldi sono Nostri perché ce li prestano? Chi è la Banca di Italia ad esempio? La Banca di Italia è una S.p.A. privata, non è la Banca dello Stato Italiano. Chi è e che cos’è a cosa serve il fondo monetario o FMI ? E la banca mondiale?

Ancora peggio. Chi è che non vuole che uno Stato crei denaro per il suo popolo? Cosa accadrebbe se lo Stato italiano stampasse le banconote? Vi ricordo che ci fanno stampare solo le monete. Non è schiavitù questa? Schiavitù finanziaria. Cosa accadrà quando il sistema collassa? E’ giusto dire che viviamo in un regime di anemia finanziaria? Che cos’è un sistema del debito? Perché dobbiamo pagare le tasse? Matrix ha noi. Se lo Stato è un invenzione giuridica, significa che lo Stato in realtà siamo noi, questo dobbiamo capirlo. Odiare lo Stato, gettare discredito sulle istituzioni ha l’unico scopo di impoverirci tutti. I nostri governanti, non sono nostri.

Perché vogliono smatellare la sanità ed il servizio pubblico in genere? Non lo abbiamo forse già pagato? Non paghiamo le tasse ed uno stipendio all’aministratore per fare funzionare le cose? Dobbiamo chiedere i servizi, non che li aboliscano, perché questo significa consegnarsi tutti nelle mani di persone senza scrupoli il cui unico interesse non solo è il loro, ma è economico, è il profitto ed in nome del profitto si passa sopra tutto e tutti. Quante volte avete sentite parlare di “sviluppo economico”? Ogni volta che sento pronunciare quelle parole mi viene la pelle d’oca, perché intuisco cosa stanno cercando di fare. Lo Stato non è il governo, lo stato siamo noi il governo sono gli amministratori.

Dobbiamo svegliarci, la soluzione è Intima. Un Altro esempio?! Perché se in tutto il mondo ci sono appena una cinquantina di rigassificatori solo in Italia se ne vogliono costruire un numero che si aggira intorno al 13, praticamente un quarto di tutti gli impianti esistenti nel mondo? Il mercato mondiale di gas liquido naturale, trasportato via nave, è verso quei paesi che non possono essere raggiunti dai gasdotti: noi non siamo tra quelli. Chi è che stabilisce questo? Perché nonostante gli impianti di distribuzione del gas dovremmo avere bisogno di rigassificare il “gas”? Sta arrivando l’inverno (è nov. 2007) e ci siamo un’altra volta, il ministro di turno dice che – “Siamo ormai in inverno e di nuovo al pelo con le riserve del gas” – i Tg. dicono – “Rischiamo un inverno freddo e al buio per mancanza di gas”.

E’ questo il terrorismo vero, questo si che è terrorismo, questo è allarmismo inutile. Oggi (23 gen. 2008) sto rileggendo queste pagine e mi rendo conto e sono testimone del fatto che non è andata così come dicevano: siamo in pieno inverno e il gas non è mancato, non siamo al buoi e non ci sono problemi di sorta su questa questione…

In Italia abbiamo votato in modo referendario il “no al nucleare”, perchè allora l’E.n.e.l. con il supporto del governo finanzia la costruzione di centrali nucleari di sua proprietà in Europa dell’est, o compra parte della società elettrica Russa, o chissà cos’altro[4]? Il nucleare produce scorie che devono essere smaltite, come è possibile che non ci si renda conto che non è una strada da intraprendere? Non frega a nessuno dell’ambiente; il petrolio presto finirà, ancora forse 20 anni o forse anche meno; ai nostri consumi si sono aggiunti anche i consumi di quelli che chiamiamo “paesi in via di sviluppo” … perché il loro è uno sviluppo economico e niente più e quindi come tale anche loro avranno bisogno di accedere alle risorse energetiche e quindi esercitarne anche il diritto di acquistarlo come tutti; ed allora lì si vedrà a cosa servono tutte queste armi, quando …chi ci sarà vedrà. Il petrolio presto finirà e quello che stiamo cercando è una nuova fonte energetica alternativa, un nuovo prodotto commercializzabile che tenga tutti per le “palle” proprio come fa il petrolio, …

… ed eccolo qua: l’idrogeno, prodotto, magari, col “nucleare”… è orribile, ma è così che ci siamo sviluppati. Ci stupiamo perchè adesso altri iniziano ad imitarci, ma se non siamo stati capaci di insegnargli niente di buono… …li abbiamo usati, li usiamo e li sfruttiamo ed adesso che si stanno alzando e ci chiedono il conto, gli diamo addosso …. li dobbiamo demonizzare con lo spettro del “terrorismo”, della religione, del dazio sulle merci, etc… ma, la verità è che i nostri “detentori di potere”, che vanno dai banchieri, alle multinazionali, ai politici, a non so chi altri, ne sono complici…

…a Milano quando dovevano fare i soldi, quando dovevano capitalizzare i negozi e i locali li hanno venduti ai cinesi; pagavano in contanti e nessuno si è fatto lo scrupolo, adesso vogliono spedirli da un’altra parte, ma questo non è giusto, non è corretto. Cosa c’entra? Se questo è cioè che accade nel piccolo figuriamoci nel grande. Banchieri, multinazionali, politici, imprenditori, etc… – è vero che esiste un organizzazione mondiale che fa questo, è vero che esiste realmente un nuovo (dal mio punto di vista “vecchio”, perché sono ancora sempre gli stessi “detentori di potere”, gli eredi per così dire) ordine mondiale. Cercate (fintanto che sia possibile farlo ancora), scrivete in un qualsiasi motore di ricerca la frase: “nuovo ordine mondiale” e vedrete cosa non troverete. Scrivete la parola “OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità”, e troverete – “inquinamento che danneggia la salute, dalle polveri a quello acustico”. Tutte “ridicolaggini”? Ovviamente.

C’è persino una voce su Wikipedia.it che dice: “Il termine Nuovo Ordine Mondiale (lat. Novus Ordo Mundi, spesso abbreviata secondo l’acronimo inglese NWO, New World Order) si riferisce a una nota teoria del complotto secondo la quale un gruppo di potere oligarchico e ultrasegreto si starebbe adoperando per prendere il controllo di ogni organizzazione statale del mondo al fine di conquistare il dominio su tutta la Terra” – come dire che se ci credi sei un “complottista”, ovvero un visionario, uno stupido: la campagna di discredito attraverso la ridicolizzazione è già iniziata.

Così facendo non si apre neanche la discussione sull’esistenza o meno di questo o di qualsiasi altro genere di ordine mondiale, se ci credi ti dicono che – “sei ridicolo” – e finisce lì. La chiamiamo ancora – “nota teoria del complotto”. Sulle torri gemelle si è costituito un comitato che indaga e che chiede a gran voce in America la riapertura delle indagini e la verità su quanto è realmente accaduto, ne fanno parte anche le famiglie delle stesse vittime. E’ tutta una pazzia. E’ tutto assurdo, demenziale, rovesciato, … come è mai possibile che non ce ne rendiamo conto? Come è possibile? Siamo stati educati allo spreco, ma non siamo stati educati al “sacrificio”, l’unico che lo ha fatto, il sacrificio intendo, è stato crocifisso 2000 anni fa ed adesso si commemora soltanto nelle feste comandate e poi ognuno per la sua strada, … non ce n’è uno che abbia capito. Non siamo cresciuti sviluppando “Coscienza” e siamo diventati una società senza di essa; divoriamo il pianeta alla velocità della luce, fregandocene degli altri, presto o tardi non ci saranno più risorse per nessuno.

Non è oggi che possiamo più cambiare le cose, dovevamo crescere e svilupparsi in modo diverso, oggi solo un azione congiunta ed illuminata potrebbe controvertire le sorti di questa umanità, ma i governi del mondo non sono all’altezza di una scelta simile, pensano tutti allo sviluppo economico, una scelta illuminata significherebbe rinunciare a tutto ciò che hanno e soprattutto al potere, sono tutti servi di coloro che pensano solo al proprio interesse… e gli altri – “che si freghino”. Non è forse lo stesso che alla fine, nel fondo, pensiamo tutti del nostro prossimo?

Il sistema in cui viviamo mostra tutte le sue contraddizioni ed è in crisi; è cresciuto in modo anomalo, senza coscienza, ed adesso dopo secoli mostra tutta la sua debolezza, oramai può solo auto dissolversi. La politica è fritta, è lo strumento del potere per tenerci addormentati, la parola “democrazia” è un eufemismo.

«Una certa leggenda orientale narra di un mago ricchissimo che possedeva numerosi greggi. Quel mago era molto avaro. Egli non voleva servirsi di pastori, e neppure voleva recingere i luoghi dove le sue pecore pascolavano. Naturalmente esse si smarrivano nella foresta, cadevano nei burroni, si perdevano, ma soprattutto fuggivano, perché sapevano che il mago voleva la loro carne e la loro pelle. E a loro questo non piaceva.

Infine il mago trovò un rimedio: ipnotizzò le sue pecore e cominciò a suggerire loro che erano immortali e che l’essere scuoiate non poteva fare loro alcun male, che tale trattamento, al contrario, era per esse buono e persino piacevole; poi aggiunse che egli era un buon pastore, che amava talmente il suo gregge da essere disposto a qualsiasi sacrificio nei loro riguardi; infine suggerì loro che se doveva capitare qualcosa, non poteva in ogni caso capitare in quel momento e nemmeno in quel giorno, e per conseguenza non avevano di che preoccuparsi.

Dopodichè il mago introdusse nella testa delle pecore l’idea che esse non erano affatto pecore; ad alcune disse che erano leoni, ad altre che erano aquile, ad altre ancora che erano uomini o che erano maghi. Ciò fatto, le pecore non gli procurarono più né noie né fastidi. Esse non lo fuggivano più, ma attendevano serenamente l’istante il cui il mago avrebbe preso la loro carne e la loro pelle.»[5]

Il governo degli Stati Uniti di America tarocca i rapporti, li corregge massicciamente, per non far sapere alla sua gente che siamo al tracollo: miliardi di debito pubblico, le risorse all’osso e la terra che non può più sostenere il nostro ritmo di consumo… sarebbe la guerra civile … sì, proprio quella stessa guerra di cui parla “John Titor”, fantomatico personaggio passato in silenzio ai più, ma noto sulla rete. Le persone si limitano a domandarsi se sia vero oppure no quello che egli scrive, se sia una bufala oppure no, ma la cosa veramente importante è che gli scenari che questo personaggio racconta sono scenari possibili. Certo apparentemente per noi è un assurdo in termini immaginare che in America si possa sviluppare una guerra civile; il paese del sogno “americano”, della libertà e dell’esportazione dei diritti umani, – “no, decisamente, non è possibile! Un’altra sciocchezza in termini.” …

Una parte del mondo sta facendo di tutto per ucciderci tutti… perché? Possibile che è solo incoscienza? Scienziati di tutto il mondo si organizzano in organismi per cercare di denunciare la situazione … e cosa accade? Nulla! Trasmettono un “documentarietto” su ciò che accade sulla solita RAI3 alle 2 del mattino, cosa che non vedrà praticamente nessuno. Perché? Uno pensa che questo sia solo tutto un inutile allarmismo, che non è vero che le cose sono così, perché “lui” tutti giorni va a lavorare, la sua auto parte, cammina e lo porta al suo posto di lavoro, ha una casa, un telefonino, gas ed energia elettrica… no, a “lui” non sembra proprio… e poi se proprio è così saranno cavoli di chi arriva dopo, c’è tempo ancora per divertirsi e sperare che sia solo un altro “reality” … e, chissà, forse ha ragione anche lui, dall’altronde se non posso fare nulla, è inutile che mi faccia prendere dall’angoscia. Non siamo in grado di immaginare questi scenari, perché non siamo in grado di capire cosa sta accedendo, non abbiamo la “coscienza” per capirlo. Crediamo di saperlo, ma non lo sappiamo, crediamo di capirlo, ma non capiamo; e se lo capiamo ci sentiamo incapaci di agire, ci sentiamo impotenti. Solo la Coscienza ci potrà aiutare ad affrontare i tempo che verranno, solo la Coscienza può aiutarci ad uscire da questo senso di impotenza, per questo che abbiamo bisogno di una scuola che ci educhi a farlo. Non crediamo di poterci estinguere solo per il semplice fatto che pensiamo di essere indispensabili. Pensiamo che la Terra gira perché c’è l’uomo sopra. Siamo ancora con la testa di quando credevamo fosse piatta.

La Terra è un organismo vivente che per vivere e svilupparsi ha bisogno di un certo tipo di “sostanza spirituale”, tutte le forme di vita indiscriminatamente concorrono a questo processo planetario, tutte le forme di vita indistintamente sintetizzano un qualche tipo di energia utile allo sviluppo del pianeta. L’essere umano in particolare sintetizza una distinta sostanza – da spirituale a psichica – fatta di energia “emotivo-intellettuale”. Nei secoli egli ha continuato a degenerare, ha dimenticato i suoi doveri verso la Madre Natura, ed è per questo che adesso siamo cresciuti in termini di popolazione (nel senso che siamo miliardi di persone). A causa di questa degenerazione si è di conseguenza ridotta la qualità della nostra “produzione”; oggi per produrre la stessa qualità servono più unità. Qualità e quantità sono strettamente legate.

Nella nostra attuale visione ristretta non siamo in grado di immaginare e capire che senza di noi qui non cambia nulla, quello di cui non ci rendiamo proprio conto, a causa della nostra “presuntuosa tracotanza”, è che nell’”economia” celeste cosmico universale, noi valiamo tanto quanto i castori, le balene, le zanzare, i sassi o le foreste che stiamo “defogliando”, e che in qualsiasi modo la terra ha le risorse, una volta che ci saremo estinti, di riprodurre una nuova razza umana utile ai suoi scopi, ai suoi processi di sopravvivenza. Se l’uomo diventa pericoloso per la Terra, cosa che stiamo osservando oggi, la Terra provvederà a rimpiazzarlo, altro che – “l’uomo ha dominato la Natura”. La Terra è ciò che ci ha dato la vita non al contrario, pertanto in essa sempre risiederanno gli elementi per una nuova gestazione. Non a caso il pianeta si sta riscaldando. Cosa accade quando abbiamo un virus in corpo? Alziamo la temperatura corporea per combatterlo, eppure i virus sono organismi viventi anche loro, ma se diventano nocivi, se ci invadono col l’intento di debilitarci o distruggerci noi li combattiamo. Non è il virus dell’influenza a farci venire la febbre, è il corpo che innalza la temperatura per combattere il virus. L’uomo sta diventando un virus per il pianeta.

Alla Terra, dal punto di vista della Natura, serve solo una forma di vita con la struttura interna “tricerebrale” o “tricentrica”, affinché processi alcune precise sostanze spirituali provenienti dalle “emanazioni” dell’Universo ed estremamente utili al suo sviluppo planetario, il fatto che quel essere si sia auto-nominato “uomo” e che si sia convinto di essere il signore del reame è un problema suo, dell’uomo, …e questo presto o tardi sarà abbastanza più palese ed evidente. Il nostro stesso corpo fisico è fatto della stessa sostanza della Terra, per questo che nelle scritture si dice che “Dio creò l’uomo dal fango”, per questo che si dice che prese la terra la plasmò e ci soffiò dentro la vita. Siamo strumenti della perfezione celeste, non i signori dell’universo e per questo dovremmo aver avuto più rispetto di ciò che abbiamo trovato qui. La Terra è il serbatoio della vita, non l’uomo, l’uomo è il brufolo, la terra è la pelle. Noi siamo parte di questo organismo, come è possibile che non lo capiamo. Credo che siamo diventati troppo orgogliosi per capirlo ed è per questo che ci stiamo autocondannando. Da dove proviene l’uomo? Dalla Terra. No?!

Ah, già certo dalla “scimmia”… mmh! Darwin, Darwin, … lasciamo perdere Darwin, ne parlerò in un altro momento… Forse. Da dove viene la scimmia? Dall’acqua. Ogni organismo vivente di questo pianeta proviene dalle “Acque della Vita” di questo stesso pianeta, è fatto cioè della stessa sostanza della Terra, … se ci estinguiamo la Terra produrrà un nuovo essere utile ai suoi scopi “esserici”. Siamo realmente “formiche sulle spalle dei Giganti”. Certo, è vero, esiste una relazione tra l’uomo e la terra, ma se l’uomo non dovesse rispettare più questa relazione la Terra è in grado di considerare la possibilità di cambiare razza, noi siamo già la 5a ronda.

Il pianeta non è in pericolo, lo siamo noi, come dice l’Architetto nel film di “matrix, reloaded” a proposito di Zion – ”questa è già la sesta volta che siamo costretti a distruggerla (distruggervi), e ormai siamo diventati oltremodo efficienti nel farlo”.

Non vorrei che le mie parole fossero fraintese, personalmente non odio l’umanità anzi al contrario lo scopo del mio lavoro, il mio anelito, è la felicità di tutti gli Esseri indistintamente, quello che scrivo lo scrivo per indurre alla riflessione, affinché uno possa arrivare a desiderare di voler essere migliore, qualunque sia il suo grado di coscienza o le sue convinzioni. I Frammenti di un insegnamento sconosciuto sono i frammenti, sono i resti, delle precedenti ere, frammenti degli insegnamenti impartiti dalle precedenti umanità.

Le profezie di cui parlano le scuole antiche, che sono i centri di raccolta degli iniziati di sempre, custodiscono il modo per sopportare i tempi che verranno e gli insegnamenti sono un aiuto per capire e per indurre coloro che lo vogliono ad innalzarsi ad uno stadio di vita diverso. La “degenerazione” e la “fine” della razza sono parte integrante della natura stessa della vita su questo piano, sono parte di un “esperimento”: tutto a questo mondo evolve ed involve, tutto nasce e muore in questa continua ricorrenza della vita, ricorrenza che i resti di questi antichi saggi chiamano “mahavanthara”. Esistono esseri che cercano la “rivoluzione” della coscienza, che cercano la saggezza ed è per questo che sono qua, per vedere tutto questo e compiere la loro opera. Tutto questo deve accadere per permettere a chi cerca di trovare, a chi vuole la libertà di conquistarla, a chi vuole la luce di raggiungerla; e come posso fare a saperlo se prima non la perdo?! Gli insegnamenti in questione non sono altro che i segni lasciati dai sopravvissuti delle razze precedenti. La vita è un mistero e non è così scontata come crediamo.

Che cosa accade ad una persona che si “sveglia”, che si rende conto di ciò che lo circonda o di ciò che sta facendo? Cosa accade internamente ad una persona che si “sveglia” per un istante o per un momento? Cosa sperimenta quella persona? Semplice, gli passa la voglia di far qualsiasi cosa “inutile” stia facendo o che aveva in mente di fare. Perché? Perché ciò che aveva in mente di fare non è suo, non è una cosa che la sua Essenza, la sua parte reale, ciò che lui è, ha “realmente” interesse a fare. Gli è stato detto di farlo, ma non sa il perché e quindi quando si rende “reale” non la fa più. Perché? Perché ne conosce la “ragione”, fosse solo anche per un attimo, quasi a livello rasente all’inconscio, ne conosce la ragione e abbandona il campo, perché il vero agire il vero “fare” passa dal “non-fare”. Di colpo in un attimo o per un attimo non sente più la “pressione” dei suoi problemi e quindi “sente”. Che cosa? L’Essere, il “reale”, ciò che è realmente, per un istante sta conoscendo/assaporando se stesso, sta vivendo un bagliore di vita vera.

I problemi non esistono, i problemi sono solo nella nostra testa, i problemi sono la funzione del nostro ego. “Ego”: parola magica che evoca antiche leggende sulla storia degli uomini. Tutto nelle “pseudo” scuole va sotto il nome di “ego”: “egoismo”, “egocentrismo”, etc…, – tutte parole che finiscono con “ismo”, direbbe Gurdjieff – forse è un segno dei tempo, la confusione regna nel mondo ed è necessario trovare, invece, una scuola in grado insegnarci come liberarcene. La mente è lo strumento dell’ego. Conoscere l’ego significa conoscere le proprie carceri interiori.

Ego, mente, psiche, cosa sono realmente, da dove provengono, cosa hanno a che vedere con noi? Cosa c’entrano con tutto ciò che sta accadendo al mondo ed al pianeta? Quale ne è la regione, quale il legame? A questi ed a molti altri interrogativi cercherà di dare risposta questo libro; tratterò di scienza e mistica, di pratiche e di molto di più, col preciso intento di riflettere su ciò che siamo, che cosa ci facciamo qui e perché stanno capitando certe cose al mondo che conosciamo.

La soluzione è intima, è legata ad un lavoro che ognuno di noi “può” svolgere su se stesso, non è una questione di collettività, ma della scelta del singolo di controvertire le proprie sorti, cercando di produrre un centro di Gravità spirituale, un individualità che oggi stenta a manifestarsi; sono le qualità latenti che devono e “possono” essere sviluppate, ma questo è possibile solo attraverso la scelta personale ed individuale, il singolo ha la possibilità di confrontarsi con se stesso, di vedersi e di produrre una trasformazione, che lo potrebbe mettere al sicuro dalla malvagità dell’uomo e dal crollo prossimo delle condizioni di vita, così come le conosciamo, stabilitesi qui tanto tempo fa; dobbiamo preparaci ai tempo che verranno, dobbiamo conoscere noi stessi per essere pronti alla caduta dei sistemi del mondo, affinchè questi cambiamenti non ci prendano alla sprovvista.

Come dice Morpheus in Reloaded – “Siamo alla resa dei conti” – per molti motivi e per diversi sensi ovvero significati, siamo alla resa dei conti del nostro sviluppo e del nostro cammino non solo come razza, ??? l’orrore della situazione è sotto gli occhi di tutti, ma anche come singoli individui.

Tratto dal libro: “the matrix”, una parabola moderna – dell’autore stesso.


Note [1] 1. psiche è un termine con cui tradizionalmente si usa individuare l’insieme di quelle funzioni cerebrali, emotive, affettive e relazionali dell’individuo, che esulano dalla sua dimensione corporea fisico materiale. Si intende cioè riferirsi, con la parola psiche, ad una astrazione concettuale che include al suo interno componenti diverse, quali facoltà “conoscitive”, intellettive e razionali, o emotive irrazionali, quali ad esempio la “coscienza”, “l’anima” o l’inconscio. 2. Psichismo: dal greco “psiche” (ψυχή), anima, inteso come ciò che anima, ciò che motiva; la psiche è ciò che motiva la nostra vita, le nostre scelta, abitudini, tendenze, qualità e vizi, … Lo Psichismo è già da intendersi come il modo non armonico con cui si è sviluppata ciò che ci anima, ciò che motiva le nostre tendenze: la nostra psiche. Per psichismo si intendono quindi tutte quelle tendenza psicologiche di un individuo; – la sua psicologia, il carattere psicologico di quel individuo, gruppo, popolo, razza, umanità. Lo psichismo è il tratto psicologico. “Orgoglio”, “superbia”, “vanità”, “maldicenza”, “critica morale”, “invidia”, collera”, attitudini sessuali quali “lascivia”, “lussuria”; “pedofilia”, “masochismo”, … etc… sono da considerarsi parti determinanti nello psichismo umano. La “coscienza” è Psiche, è già “Anima”.

[2] Vedasi anche l’Appendice delle immagini in fondo al testo dedicata alle foto dal mondo.

[3] Dalla fine degli accordi di Bretton Woods, nel 1971, i soldi non sono più convertibili in oro. La conferenza di Bretton Woods, che si tenne dal 1 al 22 luglio 1944, stabilì regole per le relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo, tra cui quella di vincolare la possibilità di creare banconote all’oro, motivo per cui si sente parlare di riverse aurifere o di Federal Riserve, di prezzo dell’oro, etc… La domanda lecita sarebbe – “ma cosa c’entriamo noi con il dollaro e le riserve aurifere americane?”! Semplice. Tra le caratteristiche principali di Bretton Woods c’era l’obbligo per ogni paese di adottare una politica monetaria tesa a stabilizzare il tasso di cambio ad un valore fisso rispetto al dollaro americano, che veniva di fatto così eletto a valuta principale. Il sistema crollò definitivamente proprio nel 1971, a seguito, appunto, della decisione degli Stati Uniti di sganciare la propria valuta dall’oro e motivo per cui si dice che i soldi non sono più convertibili. Il valore dei soldi è puramente indotto. Indotto dal fatto che li accettiamo; in poche parole, i soldi, sono certificazioni sulla fiducia, fiducia basata sulla presunta onestà dei banchieri: per ironia della sorte, il “denaro”, oggi, è diventato una questione di “fede”. Il giorno che questa fede finisce ci troveremo tutti con un mucchio di carta in mano. La soluzione è intima.

[4] Vedasi in fondo a questo libro la sezione dedicata alle immagini dal mondo – Appendice delle immagini.

[5] Il presente racconto è stato ritrovano all’interno del libro – “frammenti di un insegnamento sconosciuto” di P.D. Ouspensky.


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