La dottrina della Coscienza – Parte III

Pensieri, emozioni, sensazioni, volontà sono solo il riflesso di qualcosa di reale che cerca di esprimersi, qualcosa di completamente diverso da quello che di solito esprimiamo… La coscienza è ciò che concilia, è ciò che può purificare e liberarci dal nostro autolesionismo e dall’odio, dallo scontato modo di credere alla vita e dalla superstizione, dal fanatismo, dall’aridità del cuore, dalla malattia e dall’invecchiamento … Ma passiamo oltre. Come tre sono i cervelli e tre le attività collegate ai tre centri, allo stesso modo esistono tre modalità per sviluppare armonicamente ognuno di queste funzionalità; ogni centro utilizza una specifica sostanza, che proviene dalle emanazioni dell’assoluto, e tutti insieme partecipano alla vita su questo pianeta. Il legame tra le forme di vita ed il pianeta, per quanto possiamo esserci separati da questo, è un legame non solo indissolubile, ma reale, molto più della City di London, del Calcio, del denaro, della scienza e della medicina. Non possiamo parlare dell’uomo senza parlare del pianeta in cui egli vive. L’Essere, il corpo, con le sue funzioni, con i suoi i centri, ed il mondo sono una sola cosa.

Questo piano di manifestazione è tutto vivo e pulsante, il fatto che non ce rendiamo più conto non significa che non lo sia. Tutto ciò che ha un po’ di valore per l’uomo viene ridicolizzato, sminuito e la vita è limitata all’essenzialità del divertimento e del cibo, della casa e di un occupazione: “La pagnotta innanzi tutto!”. La verità non è così banale, questa è paura e niente più, paura di conoscersi, paura di sollevarsi dal fango. “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt. 4,4). Dio è l’essere ed è il nutrimento più importante che ogni umano può produrre, la sintesi del sacro Triamazikamno. La vita è il viaggio verso la conoscenza delle origini e la comprensione di ciò che siamo e del perché esistiamo.

Le forze con cui tutto si nutre e si alimenta su questo piano sono le tre sostanze principali che formano il Triamazikamno sacro, di cui parla il signor G. nella precedente citazione, e cioè Luce, Vibrazione e Calore, la cui fonte nel nostro sistema è il Sole, inteso proprio come la localizzazione planetaria, come luogo dal quale il Triamazikamno sacro, la vita, può attraversare e discendere su questo piano. L’uomo sintetizza queste forze attraverso i suoi tre cervelli, cosa ne farà dipende dalla sua struttura psicologica.

Allo stesso modo i pianeti che compongono le formazioni del nostro sistema concorrono alla produzione di certe sostanze. Per esempio, noi assimiliamo nel nostro corpo una sostanza, nota nella cultura orientale col nome di Prana , attraverso l’aria stessa che respiriamo, questo perché le “influenze” delle “masse” planetarie, che noi semplicemente chiamiamo pianeti, giungono impattando sulla nostra atmosfera, impregnando l’aria del loro principio universale; la stessa cosa accade per le esplosioni solari, per la luce ed il calore. Abitualmente, abbiamo, come umani, un idea su queste “formazioni planetarie” e sul nostro sistema solare come di una sorta di materia “morta”, una meccanica di pianeti senza vita, freddi ed ostili. In realtà ognuna di queste concentrazioni non solo è attiva, ma ha una funzione specifica nell’equilibrio del sistema, ogni pianeta sintetizza un raggio dello spettro solare irradiandolo poi tutto intorno. Si fanno ipotesi e documentari sulla conquista del pianeta Marte da parte di noi terrestri, conquista che, tra l’altro, si dovrebbe ottenere attraverso l’alterazione del clima di questo pianeta, per mezzo dello scioglimento artificiale delle acque, dei suoi ghiacciai, … ed il tutto solo per rendere il pianeta meno ostile e per sfruttarne le risorse e chissà cos’altro …

… senza rendersi minimamente conto che questo avrebbe una conseguenza nell’ordine planetario e nel sistema … In questo, purtroppo, consiste il culmine della nostra ignoranza come razza umana: nella totale non conoscenza della vera natura dell’universo, e cioè della sua natura spirituale, dei suoi meccanismi spirituali, delle Leggi che regolano il Cosmo, degli “ordini di mondo” che esistono, di come essi si sviluppano, della realtà dell’influenza delle “formazioni planetarie” come forze spiritualizzanti relazionate con lo sviluppo stesso dell’uomo, ma, e soprattutto, invece, della necessità di doverli conoscere.

L’universo ha inesorabilmente una natura spirituale e spiritualizzante, ma questo la scienza materialista mai lo capirà, non stiamo tenendo conto dell’esistenza del piano vitale o anche detto “spazio-dinamica”, di certi sui aspetti che sono il motore della meccanica celeste, che sono la causa primordiale del perché esiste l’universo. Perché Triamazikamno “sacro”? Cosa è l’Heptaparaparshinoch “sacro” o la legge del sette o dell’ottava? Cosa significa “sacro”, chi è “sacro”?” La natura dell’universo è spirituale, in questo consiste la sacralità della vita. Sia l’uomo che le altre forme di vita su questo pianeta trasmettono energia. Che lo sappiamo oppure no siamo trasmettitori, siamo una sorta di punto di smistamento delle energie provenienti dai regni od ordini di mondo sovrastanti, regni od ordini di mondo sopra il nostro.

Queste energie, passando attraverso di noi, si trasformano per arrivare ai regni più bassi. Ogni regno si evolve grazie a una sollecitazione, un impulso, proveniente dal regno immediatamente superiore. L’impulso spirituale proviene dall’alto. Il regno vegetale deriva, per così dire, da quello minerale, che è stato il primo a fare la sua comparsa. Il mondo minerale è il più inerte ma non per questo inattivo, in esso infatti sono presenti tutti gli elementi primordiali attivi con cui è composta la materia qui. Il regno vegetale si nutre di quello minerale, quello animale di quello vegetale e dei suoi simili.

L’uomo si nutre dei regni vegetali ed animali, ed indirettamente di quello minerale di cui allo stesso tempo è composto. La domanda spontanea che verrebbe da fare è – “se ogni mondo è contenuto o si nutre di quelli inferiore, chi si nutre di noi?”. Risposta: il pianeta stesso, inteso come logos, come genio, come entità vivente, Gaia; attraverso i tre cervelli noi trasmettiamo le forze del Triamazikamno “sacro”, provenienti dal sole, come emanazione, e dalle influenze dei pianeti, quali la forza di gravità, digerite e trasformate per il suo sviluppo. Dal regno umano, che l’umanità lo sappia o meno, deriva il regno spirituale, il regno delle “anime” o regno di Dio se ci esprimiamo in termini religiosi. Dio, domini, “dominus” colui che ha il dominio, il Signore e il Padrone del creato, della costruzione del creato, colui che è il dominio sul creato, sulla casa, la casa di dio; “domus” in latino è la casa familiare, inteso nel senso di “edificio” e di “complesso di persone e cose, rientranti nella giurisdizione del padre di famiglia”.

Dio stesso è il regno, egli, esso, l’inconoscibile è le leggi stesse della creazione. Gli scienziati da sempre si interrogano su dio e non si sono accorti che lo hanno già trovato nello stesso momento in cui hanno cominciato a studiare le leggi che regolano l’universo, Dio è il regno e le sue leggi.
Che cos’è la forza di gravità? E la luce? Che cos’è l’atomo? E’ come se un pesce che nuota nell’oceano si chiedesse dove sia il mare. Il regno di Dio, il regno spirituale, non è uno stato di beatitudine che dovrà scendere dal paradiso quando l’umanità sarà buona ed evoluta abbastanza per riceverlo, ma è qualcosa che, sconosciuto alla gran parte di noi, è sempre esistito dietro le quinte della nostra esistenza. L’Essere è il regno di Dio. L’uomo può rivoluzionare ed uscire dalla “ruota” delle leggi di evoluzione ed involuzione in cui è stato posto; finché egli è addormentato assolve ai suoi doveri verso la Natura, doveri al mantenimento della vita del pianeta, motivo per cui la chiamiamo “natura inferiore” o “natura di mantenimento”; non “inferiore” perché meno importante, ma perché esiste un livello al quale possiamo aspirare ed in questo risiedono i motivi dei Partk-dolg-doveri esserci.

Si capisce da se che il “consiglio” dei Maestri e dagli Iniziati della Saggezza, sono quel gruppo di uomini e donne che ci hanno preceduti, che si sono auto-realizzati o che ci stanno lavorando, che sono usciti dalla dipendenza dei sistemi del mondo, che si sono “rivoluzionati” prima di noi e che, come nel caso dei Maestri, hanno percorso fino alla fine la loro esperienza sulla Terra. Potenti energie cosmiche provenienti dallo spazio entrano in collisione con il nostro pianeta. L’umanità si può rivoluzionare solo attraverso il corretto assorbimento delle energie spirituali che vengono da questi regni superiori. Che cos’è quindi un pianeta? Che cos’è un logos? Ogni cambiamento, anche quello peggiore, sia a livello individuale che a livello mondiale, è il risultato della nostra risposta a queste grandi forze spirituali. Che cos’è il Soliunensius? Quali sono i suoi effetti sull’umanità? Anche se non vediamo la gran parte di queste energie, esse esistono e ci influenzano; quello che facciamo lo facciamo sollecitati da queste energie.
Il Soliunensius è l’espressione di questa sollecitazione. Ecco perché ogni sistema deve avere un sole per esistere. I soli sono i Cosmocratori dell’universo.

fine!!!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...