Ancora su "the matrix", una parabola moderna

“the matrix”, una parabola moderna e’ il titolo di un libro, un libro che parla della trilogia di “the Matrix” dei fratelli Wachowsky. nel libro si spiega come matrix sia un incredibile metafora dell’esistenza umana, come le condizioni di vita stabilite su questo pianeta sono del tutto artificiali proprio come la realtà stessa di “matrix”. Falsi traguardi, illusioni di realizzazioni economiche e di potere, fabisogni indotti, dipendenza energetica, occupazionale, e quant’altro utile solo ad allontanare l’uomo dal conoscere la sua natura e tenerlo lontano da quel vero spauracchio che potrebbe invece risvegliarlo; per quanto traumaticamente, potrebbe risvegliarlo e cioè che lui un giorno morirà.
L’uomo vive immerso in un sonno della coscienza di modo che non si possa mai rendere conto e sapere il perchè vive, quale è il primo vero scopo della sua esistenza. La parte migliore di noi viene imbrigliata in una quotidianità snervante di un lavoro svolto senza scopo reale, atipico, in rapporti interpersonali orientati dalla cultura dominante.
Ci rubano la vita e non ce ne rendiamo conto, vendiamo l’anima, come Giuda il Cristo, per 30 denari, per un letto, un auto, un telefono, il divertimento, le comodità. Non dico che non ci debbamo essere dico che non ci possono essere solo queste cose, altrimenti diventiamo dei morti viventi, gente morta dentro, che non sa realmente perchè vive. Per cosa vivi? Dimmi?! Per la tua famiglia? Per i tuoi figli? Per il denaro? Per la carriera? Per il piacere o cosa? Tutto fuori, e dentro? Tutto per gli altri, per cosa penseranno o cosa diranno di noi? No, tu no?! Tu te ne freghi di quello che gli altri pensano di te? Non è vero! Come me lo sò? Perchè anche tu come tutti noi morirai come un cane se non fai qualcosa per te stesso.
Noi non siamo un corpo fisico animato da una forza dell’universo, noi siamo quella forza, noi siamo cio’ che anima questa macchina umana biologica e conoscerne la ragione è l’unico vero grande scopo e modo di spendere quest’esistenza. La ricerca della verità e di noi stessi è l’unico vero investimento che non invecchia e non si perde. La vita può essere vissuta al pieno quando cominciamo a smettere di avere paura. La paura è un sistema di controllo incredibile, e non è così visibile come sembrerebbe. “l’estate più calma da anni”- “l’inverno senza gas” – “la crisi occupazionale” … non dico che non sono cose reali dico che vengono usate per impaurirci e renderci più docili.


Invece di metterci ad un tavolo e ripensare un nuovo sistema, scendiamo in piazza a reclamare lavoro, ovvero ancora schiavitù. E’ così che finirà, la crisi verà alplificata al punto da portarti ad accettare qualsiasi tipo di lavoro, di condizione lavorativa (altro che L. 626), economica, etc.. tutto perchè se non vuoi restare senza quattrini e quindi fare la fame dovrai accettarle quelle condizioni, ma è falso, è tutto falso loro hanno bisogno di noi, hanno bisogno e noi non lo capiamo perchè abbiamo smesso di capire cosa siamo realmente, di quale potenziale esiste in noi.


“Hai voglia a fare pale eoliche, geotermico, pannelli fotovoltaici quando sono sempre gli stessi a produrli! È un sistema che va cambiato … “


Il problema non è capitalismo si o capitalismo no, o chissà cos’altro, sarà che forse dobbiamo sederci per capire che è l’uomo che è corrotto, è l’uomo che ha perso il suo valore animico individuale, che non sa realmente cosa alberga in lui. Le forze che creano l’Universo risiedono in noi stessi qui ed ora.
Ad un certo punto il personaggio di Morpheus, nel film “the matrix” dice: “non sappiamo chi fu per primo a cominciare, se noi o loro, ma sappiamo che fummo noi ad oscurare il cielo” , come a dire che fummo noi a cedere, fummo noi a smettere di creder in noi stessi, nelle nostre risorse, fummo noi a decidere che fossero altri a fare per noi, a decidere e deliberare per la comunità, smettendo di contare “uno”.


Ecco perchè fummo noi a perdere il ricordo di cio’ che siamo, perdendoci nell’illusione di cose inutili, di falsi traguardi, di miti, di superstizioni, di inutili credenze; fummo noi ad oscurare il nostro stesso cielo con l’”egoismo”, l’”invidia”, la “vanita’”, l’”amor proprio”, l’”orgoglio”, l’”ira”, la “collera”, fummo noi ad oscurare il cielo con la non conoscenza e l’ignoranza, fummo noi a produrre la perversione sessuale, la pornografia ed anche l’astinenza demenziale monastica. 
Tutti per per vivere, ma anche per morire, hanno bisogno di uno scopo, con buona probabilità senza lo scopo noi non esisteremmo nemmeno. Tutti gli scopi del mondo, anche quelli piu’ indegni, alla fine mirano, anche se in modo cosi’ imperfetto da offuscarne il significato, ad un unico scopo e cioe’ conoscere la vita, conoscere cosa sia la vita e perche’ esistiamo. L’ideale sarebbe orientarsi da subito verso questa direzione, ma non è così semplice ognuno vive ed esiste in accordo al suo grado di compresione della vita e delle cose che gli accadono, ecco perchè è importante lavorare per innalzare il proprio livello d’essere.
E’ lo scopo  – “è lo scopo ad averci creati” – “è lo scopo che ci connette” – “lo scopo che ci motiva” – “che ci guida” – “che ci spinge” – “è lo scopo che stabilisce” – “lo scopo che ci vincola” – dice Smith nella pellicola di “reloaded” ed ecco perchè dice anche – “noi siamo qui per colpa sua signor Anderson, siamo qui per togliere a lei, quello che lei ha cercato di togliere a noi” – perchè quando l’essere NEo, il nuovo, anagramma di ONE, l’Eletto, si sveglia in noi, ci toglie tutte le illusioni, i falsi scopi, ci precipita nella nostra nuova desertica realtà, ma che per quanto dura è l’inizio di cammino di reale liberazione, altro che “rivoluzione (esteriore)”  fatta di reazioni impulsive che, anche se motivata da alti valori umani, finisce per essere un’altra espressione violenta nel mondo, una vera autentica “rivoluzione interiore”, una “rivoluzione della coscienza”, la cancellazione sistematica di tutti gli attaccamenti e false speranze, un uscita dal tragico torpore di una vita che inesorabilmente ci conduce ad una morte lenta e senza senso. 
E’ evidente che quelle parti di noi che sono attaccate cercano di difedersi e difendere il loro sistema di credenze, le proprie ragioni, ecco perchè Morpheus dice: “Molti di loro non sono pronti per essere scollegati” – , alcuni sono talmente assuefatti al sistema che sono pronti a battersi pur di difenderlo, pur di mantenere cioè le proprie illusioni, questo perchè non è rimasto altro, non gli è stato prospettato. E’ la paura di non avere un alternativa che ci tiene attaccati e totalmente dipendenti dal sistema. Invece di lasciarlo (progressivamente) andare, ce ne assuefiamo, ci attacchiamo, ne dipendiamo e quelli che si rendono conto che è fasullo, perchè non è in “grado di dirti chi sei”, cosa fa? Lo combatte. Ma quale incredibile contraddizione è questa?! Combatti qualcosa che non esiste?! Bisogna ripensare i passi da fare…
Il processo educativo che riceviamo nei primi anni di età divento uno strumento fenomemale per i sistemi del mondo per chiudere le nostre facoltà e la visione e imprime in noi il più incredibile strumento di controllo: la PAURA. E’ sottile, non pensiate di poter vedere, essa è nascosta dietro le trame delle nostre azioni e manifestazioni: paura degli altri, di cosa penseranno di noi, paura di piacere, di non essere all’altezza delle cose, delle persone, paura come senso di minaccia, come paura di un luogo, paura di restare soli …
E’ la paura a generare certi comportamenti indegni per degli esseri umani. La codardia ed il tradimento nascono dalla paura. Persino la violenza, la crudelta’, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo sorge da una paura fondamentale, che e’ quella di morire. L’uomo deve dimenticarsi di esistere per poter danneggiare gli altri. 
«Voi potete fare quello che fate perche’ non vi ricordate che un giorno morirete, altrimenti smettereste di umiliare e sfruttare i deboli, smettereste di vendere e rubare, di depredare questo nostro pianeta, smettereste di soffocare ed ancora … smettereste!!! Ma siccome ve lo dimenticate tutti i giorni e tutto il tempo, create il denaro, le banche ed il debito, dimenticandovi della solidarieta’, sporcate i fiumi ed inquinate le acque, dimenticandovi che quell’acqua la berremo tutti, … »
Tre sono le grandi paure che dominano le nostre vite e ci rendono dei “vigliacci” incalliti: “paura di non essere all’altezza” e questo crea complessi, di inferiorita’ o di superiorita’ (e’ la stessa cosa alla fine), “paura di essere abbandonati” (e’ la sensazioni di essere stati mollati qui senza un perche’ e questo sviluppa il bisogno di possedere gli altri ed ecco perche’ troviamo consolazione nel comprare cose) e la peggiore di tutte, quella che crea il pregiudizio, il diverso, il razzismo e l’intolleranza che e’ la “paura di vivere in un luogo ostile“. 
Solo attraverso un lavoro di auto conoscenza e di purificazione della nostra psicologia dall’“elemento dell’egoismo” possiamo realmente anelare ad un autentica “liberazione”, contrariamente restiamo schiavi dei sistemi del mondo, dei falsi bisogni che ci sono stati dati appositamente per impedirci di conoscere la verita’ su noi stessi. Quale verita’? «Che sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente». Questa prigione e’ il nostro stesso psichismo, e’ una doppia natura, inumana; sono le conseguenze della proprieta’ dell’organo Kundabuffer trasmessesi per eredita’. Tutto nell’universo e’ “cibo”.
La verdura mangia il minerale, la mucca mangia la verdura, il predatore mangia la mucca. L’uomo li coltiva ed alleva tutti, in campi, come quelli che si vedono in matrix, per poi mangiarli.
Domanda! Chi mangia l’uomo? La Terra?! Si! In parte, ma non quando è morto, quando è ancora vivo. Gli uomini non nascono vengono coltivati, nutrono ed alimentano tutti i sistemi del mondo ed oltre…. ma questa è un altra storia!!!
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...