La rivoluzione della coscienza, chi siamo, Darwin

La storia ci ha abituato alla “rivoluzione”, la ribellione dell’uomo sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, tutto per modificare le condizioni di vita su questo piano di esistenza. Ma facciamo il punto, dove ci ha portato tutto questo? Certo forse a guadagnarci un posto al sole, la rincorsa di un sogno, l’illusione di una libertà contro una schiavitù che ha solo, però, cambiato forma, ma è rimasta la stessa nella sostanza. Certo non portiamo più ceppi hai piedi e non sgobbiamo tutto il giorno come animali (forse?!), ma il livello di sviluppo interiore è quasi lo stesso se non inferiore. La coscienza collettiva in migliaia di anni non si è granché evoluta. 3/4 del mondo non accede alle risorse, gli 8/10 della risorse sono in mano a pochi paesi ed all’interno di queste sacche di ricchezza restano sempre in pochi a tirare realmente le fila del mondo. 
Il sistema si è adattato, rivoluzione dopo rivoluzione, riportando nel tempo i valori sotto gli stessi parametri. Oggi la democrazia è solo l’ennesima illusione per impedirci di guardarci dentro e scoprire che non c’è niente. La gente è “incazzata” e non sa nemmeno perchè; è frustrata perchè intuisce che gli è stato tolto qualcosa, un qualcosa che, a causa di come è stata educata a pensare, riesca a ricondurre solo ad una serie innumerevole di privilegi, favori, posizioni, carriera, denaro, oggetti, … in un parola aspettative. 
Ma quello di cui siamo stati privati è molto più grande ed è la nostra vita, la coscienza, la possibilità di investire la nostra vita nel suo sviluppo. La coscienza è un valore nell’universo. L’uomo coscienza non può essere controllato, colui che rivolge gli impulsi della sua ribellione dentro è un anomalia che il sistema sa come aggiustare, ma di quando in quando qualcuno sfugge ed allora … 
Serve usare l’impulso ribelle per generare un autentica rivoluzione, non una “rivoluzione esteriore” fatta di reazioni impulsive che, anche se motivata da alti valori umani di giustizia e libertà, finisce per essere un’altra espressione violenta nel mondo. Ogni rivoluzione esteriore viene sedata, viene ricondotta sotto l’egida del potere, la “rivoluzione interiore” invece no, essa è la “rivoluzione della coscienza” auspicabile per ogni essere umano che scelga di uscire dal tragico torpore della sua vita che inesorabilmente lo conduce ad una morte lenta e senza senso. Il potere di cambiare se stessi non e’ nella mente, ma nel corpo e nei sentimenti. “Conosci te stesso” e’ il motto di tutti coloro che cercano la vera conoscenza ed il vero “essere”; non il carattere della personalita’, ma l’Essere Reale, il Se’ interiore profondo, l’Intimo Deus ex machina. Ecco perchè non vogliono che vi conosciate. Ci insegnano a creare un ritratto immaginario di noi stessi, un immagine che non ha nulla a che vedere con ciò che siamo realmente. Noi non siamo il corpo, siamo il “manovratore”. 
Noi non siamo un corpo fisico animato da una forza dell’universo, noi siamo quella forza, noi siamo cio’ che anima questa macchina umana. Le forze che creano l’Universo risiedono in noi stessi qui ed ora. Un tempo sapevamo cosa e chi eravamo. Purtroppo – “non sappiamo chi fu per primo a cominciare, se noi o loro, ma sappiamo che fummo noi ad oscurare il cielo” (dice ad un certo punto il personaggio di Morpheus, nel film “the matrix”), fummo noi, cioè ad offuscare i nostri cieli, cioè la Coscienza, fummo noi a perdere il ricordo di cio’ che siamo, perdendoci nell’illusione di cose inutili, di falsi traguardi, di miti, di superstizioni, di inutili credenze; fummo noi ad oscurare il nostro stesso cielo con l’”egoismo”, l’”invidia”, la “vanita’”, l’”amor proprio”, l’”orgoglio”, l’”ira”, la “collera”, fummo noi ad oscurare il cielo con la non conoscenza e l’ignoranza, fummo noi a produrre la perversione sessuale, la pornografia ed anche l’astinenza demenziale monastica. E’ così che siamo cambiati. Il mondo in cui siamo discesi è denso, e col tempo ha cancellato il ricordo, l’uomo moderno è uno smemorato cronico, dimentica tutto persino se stesso, si immerge nel suo passato o sogna un futuro migliore, sogna denaro, potere, riconoscimento e gloria. 
Non fraintendetemi, dal mio punto di vista la vita ha sempre e comunque un senso, nulla a che vedere con il fatalismo o qualche filosofia della “nuova era”. Tutti gli scopi del mondo, anche quelli piu’ indegni, alla fine mirano, anche se in modo cosi’ imperfetto da offuscarne il significato, ad un unico scopo e cioe’ conoscere se stessi, conoscere la vita, conoscere cosa sia la vita e perche’ esistiamo. Il meglio è arrivarci consapevolmente e non credendo di essere vittima di chissà quale ingiustizia, o accidentalità. Possiamo scegliere. Causalità, è molto vero ed osservabile che ne siamo tutti soggetti, le cose non accadono a caso, nel senso che ad ogni azione equivale qualcosa di uguale e contrario, ad ogni effetto è possibili risalire ad una causa, la causa è dentro, la causa sta nel nostro modo di porci, nella nostra “tendenza”, nella nostra psicologia; non è così difficile da capire, altro che evoluzione casuale, altro che una somma di eventi o mutazioni casuali. Il DNA stesso, quando non replica il suo messaggio fondamentale, è perché è stato danneggiato e questa non è una chance evolutiva, ma un handicap che riduce asintoticamente le probabilità di sopravvivenza. La selezione naturale è giustificata solo all’interno di una specie. 
L’uomo non discende dalle scimmie, non c’entra nulla. Ci sono voluti quasi tre miliardi di anni per vedere la diffusione dei primi organismi pluricellulari. I primi vertebrati marini sono comparsi circa 500 milioni di anni fa, i primi pesci 440 milioni di anni fa, i primi anfibi 400 milioni di anni fa, i primi rettili 250 milioni di anni fa. Come è possibile che tra uno scimpanzé e i suoi presunti discendenti, cioè noi, ci siano voluti giusto, giusto, approssimativamente ed a malapena 7-8 milioni di anni?! L’uomo è comparso dal piano della volontà, letteralmente comparso quando le condizioni hanno permesso la comparsa della Coscienza. Ma torniamo alla rivoluzione.
La paura è lo strumento di controllo e noi ce l’abbiamo dalla nascita. E’ la paura a generare certi comportamenti indegni per degli esseri umani. La codardia ed il tradimento nascono dalla paura. 
Persino la violenza, la crudelta’, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo sorge da una paura fondamentale, che e’ quella di morire. L’uomo deve dimenticarsi di esistere per poter danneggiare gli altri.

«Voi potete fare quello che fate perche’ non vi ricordate che un giorno morirete, altrimenti smettereste di umiliare e sfruttare i deboli, smettereste di vendere e rubare, di depredare questo nostro pianeta, smettereste di soffocare ed ancora … smettereste!!! Ma siccome ve lo dimenticate tutti i giorni e tutto il tempo, create il denaro, le banche ed il debito, dimenticandovi della solidarieta’, sporcate i fiumi ed inquinate le acque, dimenticandovi che quell’acqua la berremo tutti, … » 

Tre sono le grandi paure che dominano le nostre vite e ci rendono dei “vigliacci” incalliti: “paura di non essere all’altezza” e questo crea complessi, di inferiorita’ o di superiorita’ (e’ la stessa cosa alla fine), “paura di essere abbandonati” (e’ la sensazioni di essere stati mollati qui senza un perche’ e questo sviluppa il bisogno di possedere gli altri ed ecco perche’ troviamo consolazione nel comprare cose) e la peggiore di tutte, quella che crea il pregiudizio, il diverso, il razzismo e l’intolleranza che e’ la “paura, sensazione di vivere in un luogo ostile“. 
Attraverso un lavoro di auto conoscenza e di purificazione della nostra psicologia dall'”elemento dell’egoismo”, un lavoro atto a realizzare il “non fare” la tendenza, possiamo realmente anelare ad un autentica “liberazione”, contrariamente restiamo schiavi dei sistemi del mondo, dei falsi bisogni che ci sono stati dati appositamente per impedirci di conoscere la verita’ su noi stessi. Quale verita’? «Che sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente». 
Questa prigione e’ il nostro stesso psichismo, e’ una doppia natura inumana; sono le conseguenze della proprieta’ dell’organo Kundabuffer trasmessesi per eredita’. Tutto nell’universo e’ “cibo”. E’ della storia dell’umanita’ che si sta parlando qui, molte sono le toerie: «una societa’ evoluta e’ giunta sulla Terra ed ha manipolato geneticamente un primate per ottenerne schiavi»; il pianeta nel momento in cui si stava fissando nel piano fisico e’ stato colpito da un asterioide ed alcune gerarchie celesti hanno installato nella presenza dei nostri antenati un organo (il Kundabuffer, così lo chiamò il signor Gurdjieff) per ri-stabilizzarlo; una gerarchia nota col nome di Arconti uscita dal Pleroma ed agli ordini di un architetto Demiurgo tiene gli esseri umani schiavi per potersi nutrire delle loro debolezze, della paura», etc… e molte altre, la cosa e’ che qualcosa e’ accaduto e quanto e’ riportato dalle antiche scritture contiene i motivi della nostra origine. Sono gli Androgini Divini o Cosmocratori ad aver creato questo Universo. 
La razza umana per un qualche motivo, ha dovuto, per discendere o nel discendere, su questo piano fisico, perdere la sua “innocenza”, motivo per cui ha cristallizzato la sua attuale natura “egocentrica”. Il mito di Adamo ed Eva ci parla della storia dell’umanita’, il sesso e’ lo strumento: dalla porta del sesso siamo usciti e dalla porta del sesso dobbiamo passare per tornare ai cieli interiori e riconquistare l’antico splendore.

Cosa del Sesso non vogliono che scopriamo? Perche’ i sistemi di questo mondo hanno inventato la pornografia? Perche’ l’astinenza sessuale? Che cos’e’ la vera castita’ scientifica, invece? La via di mezzo, la via del filo del rasoio e’ cio’ che ci rende liberi dai sistemi e dalla schiavitu’ celeste. 

La consapevolezza primaria che contiene l'”intelligenza” del creato si e’ separata per discendere nelle dimensioni, ma quando ha attraversato il piano dell’infrarosso la sua consapevolezza secondaria ha iniziato ad oscillare nella dualita’ perdendo il contatto con la fonte originaria. Il Cristo e’ il mediatore che ricrea questo collegamento, colui che nasce una seconda volta diviene di fatto un Cristo, ovvero Coscienza. L’Anima delle persone si trova ad un livello superiore dell’Essere. L’Anima e’ tutto quell’insieme di forze, poteri, virtu’,  in una parola Coscienza, che cristallizzano in noi quando viene dissolto l’ego animale. Ogni volta che un difetto psicologico viene dissolto, cristallizza dentro di noi una virtu’. La dissoluzione totale di tutti i difetti implica la cristallizzazione integrale dell’Anima in noi. L’Anima e’ il Cristo, il Cristo e’ Coscienza non un individuo. Ma questa è ancora un altra storia …
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