Essere o avere

“La civiltà contemporanea vuole degli automi. E le persone sono certamente sul punto di perdere le proprie abitu­dini di indipendenza, diventando sempre più simili ad automi, a pezzi di macchine. Non è possibile dire come finirà tutto questo né come uscirne, e neppure se ci sarà una fine o un’uscita. Una sola cosa è certa, ed è che la schiavitù dell’uomo non fa che aumentare. L’uomo sta diventando uno schiavo volontario. Non ha più bisogno di catene: incomincia ad amare la sua schiavitù, a esserne fiero. E nulla di più terribile potrebbe accadere a un uomo”.

– da “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”, P.D.  Ouspensky 

La schiavitù è comoda ed è “piacevole”. Nuove abitudini sorgono e con esse nuovi “piaceri” e nuovi autoinganni. I sintomi preoccupanti di questa tendenza sono sotto gli occhi di tutti, ma nessuno ci fa caso. Più il grado di coscienza diminuisce, o di incoscienza aumenta, è lo stesso, più il numero degli individui cresce. Il numero di umani che abitano il pianeta sembrerebbe inversamente proporzionale alla crescita della Coscienza.

Si tende a confondere l’essere con l’avere; infatti, ad esempio, avere la libertà non equivale ad essere liberi, e questo vale così per tutto, intendo per tutto ciò che facciamo od abbiamo. Le cose che possediamo ci possiedono. La personalità, l’immagine residua di sé, il ritratto immaginario, chiamatelo come vi pare, cresce a spese di ciò che ha realmente valore, di ciò che è reale. Tutto ciò che è esteriore, artificiale, superficiale, irreale, tutto ciò che non è nostro, cresce a nostre spese, a spese dell’Essere in cambio dell’avere; una casa, una macchina, un conto in banca, un salotto, bei vestiti, un immagine rispettabile, un lavoro, etc…

Nella nostra piccola ottica, ad esempio, il detersivo, lo shampoo od il dentifricio se fa schiuma vuol dire che pulisce di più, non importa se il “fluoro” è nocivo o distrugge i denti, ti hanno detto che fa bene, da “rifiuto tossico” è diventato per anni il principale componente nei nostri dentifrici, come è potuto accadere?  Come è possibile che ancora oggi si consigli alle donne in cinta di prendere il Fluoro? Come mai non ce ne siamo resi conto? La fluoroprofilassi, come i vaccini e altro, tutto sta diventando profilassi. Come mai non ce ne rendiamo conto? Per la maggior parte degli individui di questo paese è reale solo quello che va in TV.

Sapete cosa mettono per fare la schiuma nei detersivi sgrassanti? Sapete con cosa fanno i saponi od i profumi? Sapevate, ad esempio, che per fare i profumi da donna usano ferormoni maschili e per quelli maschili fragranze femminili? Sapevate che quegli ormoni li prendono da animali in calore? Indovinate quale animale? Il più compatibile (dicono loro) e vicino all’uomo: il maiale. Dovrebbe far riflettere. Perché lo fanno? La donna che si mette questi ormoni maschili mascherati da profumo si sente solleticata, lievemente eccitata e questa eccitazione le dà una falsa percezione di se; si sente bella ed attraente pensa che sia il profumo a farglielo, cosa che è così, ma non nel modo in cui pensa o crede. Figurati l’uomo che incontra quella donna e che istintivamente riconosce l’odore di un maschio, quale confusione incontrerà, ecco perchè spesso i profumi femminili non sono graditi agli uomini e viceversa, non è questione di gusto, ma di ormoni.

Personalità, immagine residua di sé. Perchè abbiamo bisogno di riempire la casa di oggetti? Cos’è un soprammobile? Perchè le mode? Perchè le auto, i televisori, i telefoni, etc… Perchè sexy? Che cos’è sexy? Guardate che non ne faccio una questione di qualità o altro, ne faccio una questione di attenzione, semmai, e di consapevolezza. Personalmente posso avere tutto quello che voglio, anche se dovrei forse arrivare a capire che tutto quello che voglio ce l’ho grazia al fatto che altri stanno “depressi” (per così dire); tutto dipende dal sapere dove è finita la nostra coscienza in tutto questo processo del desiderare. Tolto il fatto che nessun di noi  vuole realmente sapere da dove arrivano le cose che indossa, che mangia, che guida o altro, ognuno vuole che gliele diano, ad ognuno di noi interessa solo di poterle comprare, di avere il denaro per farlo ed i luoghi dove acquistare, e i nostri governi, le imprese o chi al posto loro devono procurarceli, in qualsiasi modo, il resto non conta più …e già questo sarebbe un certo segno di “inconsapevolezza” (mirata), di una qualche mancanza di autentica coscienza. Sarà mica scegliere questo? Sarà mica un comportamento normale, non dico spirituale o altro, dico normale? Vi sembra che uno si riduca a comprare, tutto quello che lo soddisfa è comprare e divertimento? Ma vi pare che sia una cosa reale? Spontanea?

Perchè sempre più persone cercano di incontrare altre, cercano relazioni, e le cercano sulla rete? Qual’è il vuoto che sta dietro? E’ un vuoto d’essere o un vuoto di avere? Che cosa ci sta succedendo? Il problema non è privarsi delle cose, non serve. Dal punto di vista della perdita di realtà  e di coscienza e quindi dell’essere (in senso di “esserico“), dell’esistere, della ragion d’essere, avercelo, ad esempio, un televisore al LED, full HD, plasma, 3D, o il nuovo Xphone, o rinunciarci desiderandolo tutto il tempo è la stessa cosa.

E’ un tale spreco di energia e di tempo e la coscienza è catturata nel “sistema” che il televisore  o il telefono rappresenta. Quando la coscienza resta coinvolta nei processi del desiderare rimane presa nella trappola dell’avere e rinuncia ad essere. Essere equivale a scegliere, anzi equivale a non scegliere perchè non ce ne è bisogno, è nell’incoscienza che noi viviamo che ci impone di scegliere, stabilire cioè ciò che è male e ciò che è bene, ciò che è gradevole, con ciò che non lo è, ciò che è bello o brutto, buono o cattivo, etc… . La coscienza in quanto reale ed “esserica” non sceglie, agisce, fa, opera, ed opera da un piano che è la consapevolezza e non la struttura condizionata, artificiale (come tutti in matrix d’altronde) della mente, che tutto giudica, vaglia, critica, corregge, si lamenta, spiega e giustifica. Non fare, significa non fare la nostra “tendenza”. Quale è la nostra “tendenza”? In realtà le tendenze sono molte, ma tra queste la conflittualità e il bisogno di “avere” sono le più diffuse, tanto da non sembrare neppure strano o insensato farlo.

Trascrivo una delle storie buddiste forse più famosa, ma che mi permette di rendere l’idea di quello che dico a proposito dell’identificazione con le cose e col lasciarci la coscienza dietro. Inizia così: 

“Un giorno due monaci buddisti stavano facendo ritorno al loro monastero, camminando in silenzio, quando giunsero alla riva di un fiume ove notarono che non c’era il barcaiolo che solitamente li traghettava dall’altra parte. Nel frattempo, giunse una giovane donna che analogamente si mise in attesa del barcaiolo per attraversare il fiume. Cominciava a farsi buio, per cui decisero che non era più il caso di aspettare e di attraversare il fiume da sé. 

Vedendo, però, la donna in difficoltà, uno dei monaci si offrì di aiutarla e la portò sulle spalle mentre attraversava il fiume. Dopo la traversata, la donna ringraziò e i due monaci proseguirono il loro cammino verso il monastero in silenzio. Ad un certo punto, l’altro monaco interruppe il silenzio: «Come hai potuto fare una cosa del genere? Noi non dovremmo avere nessuna relazione con le donne, figurati poi toccarle e nientemeno portarle sulle spalle!» Alche l’altro rispose: «Io ho lasciato quella donna tempo fa, sulla sponda del fiume, ma tu, mio caro, la stai ancora portando con te».

Osservare questi meccanismi ci permette di capire cosa siano i  “sistemi”, come sono entrati  e lavorano nella nostra testa, ci serve per capire e liberarci  dell’illusione delle “idee” della falsa personalità. I problemi del mondo non si risolvono con “l’aumento della produttività”, i problemi del mondo non sono “l’aumento del salari”. Abbiamo bisogno di pensare un sistema nuovo, completamente nuovo, abbiamo bisogno di liberarci di tutta una serie di credenze che ci fanno rimanere schiavi appesi ad un mondo opportunista e basato sul profitto e lo sfruttamento delle masse. A meno che … non c’è dell’altro che ci sfugge?

Come mai in campo economico, ambientale, etc… i nostri governi sembrano comportarsi in modo così sconsiderato, facendo scelte così stupide? Cosa sanno che noi non sappiamo? Cos’è  che fatichiamo a capire? L’economia attuale, porterà inevitabilmente il pianeta allo stallo in pochi anni ma nessuno se ne preoccupa. Lavorare di più, per produrre di più, per consumare di più, per guadagnare di più, per spendere di più, ma quando i più non hanno più lavoro chi se li compra tutti questi begli oggettini? Lavorare di più sembra un modo per tenerci impegnati,  spostare la produzione all’estero è lo spauracchio per indurti a realizzare qui le stesse condizioni non di lavoro, ma di “controllo”. Continuiamo a fare una montagna di rifiuti, quando realmente basterebbe poco per arrivare al “rifuiti zero”, ogni rifiuto diventa la materia prima di qualche altro processo industriale. Vogliamo fare le centrali nucleari … ma adesso, supponendo anche che siano sicure, ma è troppo evidente che sono del tutto antieconomiche e che inizieremo ad usufruire tra anni; nucleare, inceneritori, centrali al carbone, …. sembra  mica tutto così tanto intelligente?!

Come mai se ne fregano di ridurre le emissioni? E non ditemi che c’è Kyoto perchè per metterci realmente al riparo bisognerebbe smettere adesso. In Lombardia abbiamo un aria preoccupante e facciamo l'”eco-pass”. A Milano alle 20,30 c’è un traffico in città che sembra l’uscita degli uffici alle 17, 30 di 5 anni fa. O non esiste il problema e le cose  vengono usate ad arte per alimentare altra “paura” o sanno qualcosa che noi non sappiamo e per cui non ritengono necessario intervenire, perchè guardate che se non si interviene ce la vediamo brutta in pochi anni. Non può essere che sia solo una questione di leva economica o di speculazione di certi imprenditori. O.k. (Zero Kills),  capisco c’è una tizia che fa inceneritori e centrali nucleari, ma non si manda in merda un paese per avvantaggiare una persona o un certo tipo di imprenditoria, come si può essere così demenziali?! Possibile che roviniamo sempre più irreparabilmente la Terra solo per stupidi interessi di sopravvivenza? A questo punto o c’è altro o è realmente un problema di “consapevolezza”, di incapacità di “rendersi conto”, è questione di esser poveri di spirito, è questione che si pensa che oltre questo povero pianeta e le sue mutazioni casuali non esista altro e quindi me ne “frego” … o invece c’è  altro sotto …

Che cavolo si sciopera per il “lavoro”? Per 4 briciole, Soldi? Ho il mutuo da pagare?! Le rate della macchina, i figli da mantenere … ma quanto pensi che potrà durare ‘sta pacchia? E’ il sistema ad essere in crisi, quello che porti a termine in una trattativa di questo tipo si basa ancora sui fondamenti di un sistema “consumistico” (per dargli un nome), che letteralmente ruba gli 8 decimi delle risorse terrestri per far star bene te? Devi lasciarla la fabbrica, molla la contrattazione. Devi dire “No ad oltranza”, chiedi di ripensare ad un mondo diverso altrimenti stai lottando per gli interessi di sempre. Un sistema che ti illude di cose. Tu lotti sulla base delle loro idee non le tue. Tu lotti per chiedere schiavitù, vuoi “avere” invece che pretendere di esistere, di “essere“; e non “sei” qualcuno od esisti se “hai” un conto in banca od un lavoro o i soldi per mantenere la tua famiglia, ma “hai” quando “sei” qualcuno, quando dentro emerge qualcosa che questo mondo sembra meticolosamente imbrigliare. Ma siccome non sei niente, preferisci il “sogno” di matrix alla “realtà”.

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2 pensieri su “Essere o avere

  1. Buon Giorno Carissimo Prezioso Bruno,
    l'albero si riconosce dai sui frutti, ed i tuoi assai preziosi sono al cuore mio come penso al cuore di tanti che hanno letto con il cuore il tuo saggio dire…. Anche se non commento, sappi solo che spesso mi raffronto con tanti con i tuoi saggi insegnamenti che ho sublimato e cristallizzato nel mio cuore..

    Ciao Carissimo Immortale Eterno Amico di Questo Mio Saracino Ribelle Cuore.

    Mi piace

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