EPIGENETICA – Come la storia dei geni potrebbe essere una favola, come quella di Darwin

Innanzitutto vorrei partire da un concetto di fondo che è l’”essere umano”, se le 2 parole sono associate non sarà stato a caso, ci sarà stata una qualche ragione per cui ad un certo punto è nata l’espressione – “essere umano”.  “Essere” ed “umano” individuano, descrivono 2 cose distinte anche se simbiotiche.

Essere” individua l’essere senziente, l’entità, l’essenza, lo spirito, mente, sentimento e ragione, la psiche, cioè, l’anima, ciò che anima la macchina biologica, l’entità che la guida, il “deus ex machina”, la volontà o non volontà che abita il corpo fisico, la causa prima di qualsiasi decisione.
 “Umano” è la macchina, appunto, biologica, l’”automa genetico”. L’”umano” senza l’”essere” è privo di qualsiasi possibilità, aspirazione, sentimento, volontà, progettualità, in poche parole sarebbe privo di un “esistenza”.
La biologia ci dice poi che questa macchina biologica è fatto di proteine, le quali a loro volta sono composte da catene di amminoacidi le cui sequenze sono dettate o determinate dal nostro DNA. Il DNA a sua volta è ricoperto da una “guaina proteica” che determina quali “sequenze” riuscirà a copiare l’mRNA. Questo significa che non conta quali sequenze sono registrate nel DNA, ma quali e quante vengono “lasciate copiare” dalla guaina che lo ricopre.
La qualità delle proteine che si formano da questo processo, che si chiama sintesi proteica, deriva non tanto dalle “basi azotate” che compongono i filamenti del DNA, ma da quali tra queste “basi” sono disponibili, ovvero da questa guaina. E’ un pò come se la guaina decidesse quali parti sono copiabili (mRNA) e quali no. Provate ad indovinare cosa influenza la guaina? Le “emozioni” le quali a loro volta sono determinate dal nostro modo di pensare, dalle nostre convinzioni, dalle credenze, dalle idee, da quello che ci è stato detto essere il mondo, dalla descrizione del mondo, dalle influenze esterna del mondo, l’ambiente nel quale mi sviluppo, nel quale vengo cresciuto. Si capisce fino a che punto è importante l’”educazione”?
 Fino a qualche tempo fa si credeva che il nucleo di una cellula, contenente il DNA, fosse il “cervello” della cellula stessa. Ma accade che vengono fatti alcuni esprimenti sulle cellule e si scopre che esse possono vivere e funzionare molto bene anche dopo che i loro nuclei siano stati asportati. Secondo l’epigenetica, il vero “cervello” della cellula risulterebbe essere la sua membrana, che reagisce e risponde alle influenze esterne, adattandosi dinamicamente ad un ambiente in perpetuo cambiamento. Questo significa che man mano che incrociamo le diverse influenze ambientali, siamo noi a suggerire ai nostri geni cosa fare, e questo di solito non accede che in modo del tutto inconsapevole. Pensate che siamo i carboidrati a farci ingrassare? No, è un stato psicologico che lo fa, i carboidrati sono solo il mezzo. Le nostre “convinzioni”, le nostre “tendenze”, quello in cui crediamo, ha un effetto non solo sui nostri comportamenti ma anche sul nostro DNA.
In realtà pare che il DNA resta sempre lo stesso, non si modifica, dato che è l’archivio, il “codice identificativo, il “patrimonio genetico”, cioè, della tipologia “uomo” o “umano”, è quando si crea il messaggio, l’RNA, che avviene la scelta, è in questa fase del processo di sintesi che il nostro inconscio si introduce ed influisce nei fattori di crescita. Ecco perché in certi ambiti (mi riferisco al biologo Dr Bruce Lipton e alle sue ricerche, da cui prende spunto questo post) si dice che siamo co-creatori.
“Secondo le scoperte dell’epigenetica noi non saremmo vittime dei nostri geni, bensì contribuiremmo attivamente alla generazione del 95% delle malattie, tramite il nostro pensiero inconscio.”
L’inconscio è sede delle paure e di molte altre emozioni negative stressanti che a lungo andare portano alla produzione di ormoni e sostanze endogene “dannose”; l’ho messo tra apici perché il nostro concetto di “dannoso” non è quello del corpo, il corpo opera un tentativo di ripristino dei valori in campo, ma diversamente obbedisce alla “mente”, all’”essere” senziente che lo dirige. Siccome l’essere è influenzato 100% dall’ambiente, ha credenze e convinzioni, determinate dai suoi processi educativi che passano dall’instillare in lui il meccanismo dell’auto-sabotaggio, della conflittualità, subiamo un destino apparentemente incontrollato, accidentale, ineluttabile …
Quando si pensa e si dice che i carcinomi sono di origine genetica si sta dicendo una mezza verità, nel senso che, e qui dr R.G. Hamer docet (insegna) con i programmi biologici sensati, quando l’individuo, a seguito di una DHS (Dirk-Hamer-Syndrome), si auto-sottopone a stress permanente, il cervello innesca un programma sensato per uscire biologicamente dal problema, intervenendo nella copiatura del messaggio (mRNA), questo produrrà una certa crescita e proliferazione cellulare (di un certo tipo), in precisi organi, che verrà letto dalla medicina ufficiale come incontrollata.
E’ come se un extraterrestre decidesse di osservare il fenomeno degli incendi, e osservasse che ogni volta che c’è un incendio arrivano i pompieri. Se non sa cos’è un pompiere e quale è la sua funzione, col tempo sarà indotto, erroneamente, a pensare che i pompieri sono la causa degli incendi. A conferma che l’origine genetica non c’entra granchè con i carcinoma emerge che solo il  5% o meno, di tutti i tipi di cancro, pare essere causata da geni danneggiati fino dalla nascita.
L’ambiente non è solo inquinamento di vario genere o tossine, veleni o quant’altro, ma anche le relazioni umane, spesso fonti di stress e preoccupazioni e sopratutto le convinzioni profonde individuali preordinate dal sistema. L’effetto placebo, per esempio è un chiaro effetto delle convinzioni umane in campo medico.

Un recente studio (fonte: Tie-Yuan Zhang e collaboratori della Università McGill) ha provato che la qualità e la quantità di “coccole” ricevute durante l’infanzia hanno un effetto diretto sul DNA oltre che sulla salute mentale in genere del bambino. Questo significa che l’ambiente esterno, ed in modo particolare le interazioni con esso, possono arrivare a provocare dei cambiamenti fisici ed a livello molecolare. 


Se poi pensiamo che dal punto di vista dello studio dell’uomo, inteso come lo studio della “Coscienza”, l’anima pare adattarsi, qualcuno direbbe entrare, nel corpo infilandosi tra i 2 filamenti del DNA, mi sa qualcosa ci sfugge della natura della realtà in cui viviamo. Ecco perchè diventa importante “prendere coscienza”, innanzi tutto del fenomeno. Quale “fenomeno”? La nostra vita, l’universo e la nostra relazione con esso, cosa siamo e perchè esistiamo, quali sono i valori in gioco, le relazioni che creiamo con noi stessi, gli altri ed il pianeta stesso, perchè abbiamo stabilito certe condizioni di vita, quale è la natura delle cose, e come mai sia le religione, che la scienza evitano realmente di affrontare questa questione, e giocano a rimpiattino su questioni di “lana caprina”.


Tullio Simoncini è un oncologo che ha capito che il cancro è un fungo e che si cura col bicarbonato di sodio, e questo non è in contraddizione con quello che diciamo, se il sistema “uomo” scende sotto una certa soglia di sopravvivenza a causa di uno stress prolungato il parassita, la “candida”, che normalmente è sotto controllo grazie ad un sistema immunitario che fa il suo lavoro, esplode e comincia a proliferare. 

Mai sentito parlare di psico-neuro-immunologia? Letteralmente, questo termine significa: Psico, ovvero l’”essere”, lo Spirito, la mente, il sentimento, la ragione, che controlla il cervello (neuro) e che a sua volta sovrintende al sistema immunitario (immunologia). Quando come individui senzienti percepiamo l’ambiente come sicuro e amichevole le nostre cellule si focalizzano sulla crescita, questo perchè devono svilupparsi affinché il corpo continui a funzionare in modo sano; è questo il processo noto come mitosi, o della duplicazione o divisione cellulare, processo importantissimo per la vita, quando questo rallenta si invecchia quando accelera la medicina ufficiale sostiene che si è in presenza di un impazzimento della cellula. La crescita è una sana duplicazione cellulare, la duplicazione è nuove cellule.
In situazioni di stress, le cellule assumono un atteggiamento di difesa protettiva, e diminuiscono la crescita. Quando ciò accade, le risorse energetiche del corpo, normalmente impiegate per sostenere la crescita, vengono dirottate a questi sistemi che forniscono protezione. Il risultato è che in un sistema stressato i processi di crescita sono limitati o sospesi. E’ molto vero che se volessimo capire il destino di un individuo dovremmo, quindi, studiare e poi capire la sua relazione con il suo ambiente (di coltura). Questo significa anche che un individuo ottiene solo quello che lo sua visione è in grado di contenere, ed è solo ciò di cui può essere responsabile.
“Sgombra la tua mente”!!! Ti ricorda qualcosa? Voglio chiudere questo post con una citazione:
“Tu davvero pensi che il mio essere più forte o più veloce sia davvero legato ai miei muscoli, in questo posto? Credi sia aria quella che respiri ora? Di nuovo.
Dì, che cosa aspetti? Sei più veloce di così. Non pensare di esserlo, convinciti di esserlo. Smettila di provare a colpirmi. Colpiscimi …”
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