Cos’è un Soliunensius. La resa dei conti.

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Per quanto ne possa sapere, la parola “SOLIUNENSIUS” è un termine coniato dal signor George Ivanovič Gurdjieff per indicare un certo tipo di influsso proveniente dal nostro Sole e che ha effetti sugli esseri senzienti di un pianeta, generando sconvolgimenti di varia natura. Il fatto che non abbia trovato traccia, allo stato attuale, di questo termine in nessuna altro sistema o tradizione precedente, mi fa supporre che si tratti di una delle idee frutto del suo esclusivo lavoro, di cui ne ha tutta la paternità.

Il termine “Soliunensius”, come altri termini quali “kundabuffer“, “Askokin”, “partk-dolg-doveri esserici”, “Heptaparaparshinokh” o legge del sette, triamazikamno sacro o legge del tre, “Eternokrilno”,  l’Okidanokh, il Tesskuano, l’Insiembluizar cosmico generale  e molti altri, sono presenti, ideati di sana pianta a volte utilizzando parole prese dalla lingua Russa, Armena ed Inglese, per la prima volta, nella sua opera (di Gurdjieff) più epica che è i “racconti di Belzebù a suo nipote“. I plagi di queste idee sono innumerevoli, gli stessi utilizzatori dell’enneagramma mutuano questo strumento dai lavori del signor G.; molti di questi termini, poi, sono stati usati, storpiati, a volte anche ritraducendoli nella propria lingua, e snaturandone il loro significato ed effetto originario. Parlo di effetto perchè ogni termine è costruito per generare nell’individuo precise “sensazioni” che lo possano smuovere dal suo torpore innaturale, da un sonno che gli limita la visione e la percezione del reale, uno “choc addizionale” capace di risvegliare quello stato di necessità assopito e così indispensabile invece ad uno sviluppo nel senso della coscienza.

Ad esempio la parola Kundabuffer significherebbe – smussare la percezione attraverso la pomposità. Kundabuffer, è composta da 2 parole, “kund” che significherebbe “smussare” e “farr” che significherebbe “pompa”. Un altro esempio? Il termine doveri “partk-dolg” è la traduzione italiana dell’inglese ‘Parthdolg duty’. La parola è composta da tre parti, ognuna delle quali corrisponde al termine ‘dovere’ in una lingua diversa, ‘duty’ in inglese, ‘dolg’ in russo e ‘Parth’ in armeno. La formula è l’unione delle tre lingue che parla di un dovere proteso verso quella qualità del pensiero chiamato “intuito”, un “sentimento” di sè, simile al sentimento dell’innamoramento e le “sensazioni” fisiche più elevate. Tutta l’opera è costruita in questo modo con l’intento di stimolare quel qualcosa, chiamata, “anima” all’esperienza di sé.

Per quanto apparentemente assurde le cose che si raccontano, e per quanto complicato sembri il linguaggio con cui è scritto, chi legge i racconti di Belzebù sperimenta una gamma di “sensazioni”, “sentimenti” ed “intuizioni” di una profondità inusuale relative al suo “reale essere”, “esseriche”, si direbbe, … questo perchè i termini ed i dialoghi che avvengono tra Belzebù ed il nipote Hassin hanno lo scopo di raccontare una verità attraverso il mito, usando e creando nuovi archetipi che dovrebbero risvegliare una conoscenza già presente in ogni individuo a livello potenziale o latente; lo confermano le stesse parole di Belzebù al nipote quando a proposito degli esseri umani dice: “credono a tutto quel che sentono dire invece di credere soltanto a quello che hanno potuto riconoscere direttamente attraverso una giudiziosa riflessione, maturata da un ‘dibattito comparativo’ fra tutti i dati già immagazzinati in loro...” – (G.I. Gurdjieff, / racconti di Belzebù al suo piccolo nipote, Ed. L’Ottava, voi. I, pag. 90). 
Ma veniamo al Soliunensius che è quello che mi interessa qui. Secondo quanto riferisce il personaggio principale di quest’opera, ovvero, Belzebù, ed anche qui la scelta non è casuale, gli esseri umani ciclicamente subiscono certe influenze provenienti dal Sole, influenze il cui scopo sarebbe quello naturale di accelerare i processi nel proprio perfezionamento nella direzione di acquisire progressivamente una “Ragione oggettiva”. Cosa ho detto? Ho detto che quello che siamo anela ad sempre maggiore consapevolezza. L’altra cosa interessante, secondo questa visione, è che sembrerebbe che questo bisogno aumenti da solo, proprio grazie alla qualità o autentica natura del Sole, ed attraverso la presenza ciclica di questi suoi influssi. Questo è quanto si dice nel libro a questo proposito: “gli esseri aspettano con impazienza l’azione della legge di “Soliunensius” perché grazie ad essa il bisogno di una evoluzione accelerata, nel senso di acquisire progressivamente la Ragione oggettiva, in loro aumenta da solo”.

Il Sole non è solo quello che sembra? Questo significherebbe, allora, inoltre, e quindi, che l’uomo svolge il suo compito sulla Terra, seppur inconsapevolmente, rapportandosi o in accordo agli sviluppo del Sole ed del sistema solare stesso che abita. L’uomo è parte di qualcosa di più grande? Luce e coscienza sono, in effetti, archetipicamente interdipendenti, nel senso che l’idea di luce è un potente archetipo che ci sta parlando di chiarezza, di consapevolezza, di possibilità di visione, di emanazione luminosa della Coscienza. E’ questo quello che potrebbe significare, allora, nel testo di Pistis Sophia ciò che viene implicitamente chiamato l'”esperimento del Sole” o “raccolto”. Esperimento il cui scopo finale sarebbe quello di raccogliere, appunto, un certo numero di “anime perfette”. Quali sono le “anime perfette” sono quelle coscienza che aspirano alla Coscienza, alla consapevolezza.
Il Soliunensius sarebbe, quindi, all’origine di certe “tensioni periodiche” o “rivolte” o “guerre” che investono il pianeta Terra periodicamente. A causa della strana conformazione dell’essere umano, metà essere senziente e metà animale, e delle condizioni di vita che progressivamente ha stabilito su questo piano di esistenza, l'”azione benefica” del Soliunensius, invece di produrre profondi e diffusi cambiamenti di stato a livello della coscienza verso una conseguente maggiore libertà interiore, spingerebbe gli esseri umani verso quello che il signor G. chiamava la tendenza alla “reciproca distruzione”. 
A questo proposito si legge nel Belzebù – “Ebbene, ripeto, questa sorta di tristissimi fenomeni compaiono laggiù sotto l’azione di due fattori indipendenti: il primo è la legge cosmica detta “Soliunensius”; il secondo, le anormali condizioni di esistenza esserica ordinaria da loro istituite”. “Anormali condizioni” che lui riassumeva nella divisione in classi come conseguenza dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo e per ottenere privilegi e potere. Infatti si legge nel Belzebù: “per il momento, ti dirò soltanto che il sentimento suscitato dall’azione di Soliunensius acuisce in loro il bisogno di un cambiamento nelle condizioni esteriori, più o meno stabili, della loro esistenza esserica ordinaria”. 
L’ordinarietà di queste condizioni sono sotto gli occhi di tutti. Nonostante i più pensino che il nostro sia il miglior sistema possibile, è in realtà solo il peggiore, dove grosse regioni del mondo sono tenute il uno stato di austerità, affamate da quella parte del mondo che ruba gli 8/10 delle risorse per ottenere una condizione di privilegio rispetto agli altri. 
Nei periodi in cui questa presunta legge cosmica agisce sulla nostra presenza generale, l’azione di Soliunensius, anziché suscitare il bisogno e la tendenza a un accelerato perfezionamento di sé, susciterebbe qualcosa che identificheremmo con un “bisogno di libertà”, ma che non lo è, dato che questo impulso ribelle sarebbe diretto fuori di noi invece che dentro. Secondo questa visione dell’universo gli eventi storici ai quali stiamo assistendo, e mi riferisco al disastro in Giappone alle sommosse del Nord Africa, il terremoto in Thailandia, quello in Grecia, e quant’altro è arrivato ed arriverà, sarebbero effetti secondari di un “Soliunensius” che si sta producendo di recente e la cui attività sarebbe stata anche registrata nelle recenti esplosioni sulla superficie del sole e conseguente tempesta solareTempeste solari e Soliunensius, quindi, sarebbero estremamente correlati se non addirittura la stessa cosa; una potrebbe essere l’osservazione fisica di un fenomeno spirituale, più sottile. Certo per noi è estremamente difficile, dato che la nostra tendenza ad un certo tipo di scientificità tenderebbe a farci descrivere gli eventi cosmici e la natura dell’universo in modo totalmente meccanicistico. La cosa veramente innovativa di questa concezione sarebbe che l’universo è vivo e che gli eventi cosmici che osserviamo coi nostri potenti telescopi altro non sono che processi della Coscienza universale.

Il Sole sarebbe, dunque, un essere vivente in sviluppo; nella tradizione si chiamerebbe un cosmocratore. Tutti i Soli lo sarebberoSe ci riflettiamo per bene la cosa è abbastanza verosimile. Senza il Sole qui tutto finirebbe, la vita esiste grazie alla presenza del Sole. Il Sole inoltre è a capo, per così dire, dei processi luminosi non solo inerenti all’illuminazione fisica, ma anche interiore, nel senso della coscienza. In poche, pochissime parole, essendo tutti gli esseri espressione di una Coscienza, e cercando questa Coscienza il perfezionamento di sé, il Sole influirebbe in tutto questo proprio attraverso le sue caratteristiche fondamentali traducibili in Luce, Vibrazione e calore. Inoltre, a seconda della conformazione della forma che prende nella materia, questa Coscienza avrebbe modo di conoscersi e svilupparsi al massimo livello di quello forma.

In altre parole, se l’uomo dovesse chiedersi – che ci sto afare qui sulla Terra? – alla luce di quanto affermato sin qui, il semplice interrogativo gli permetterebbe di cogliere il perchè esiste una così rara differenziazione tra lui e gli animali, generando spontaneamente un certo rispetto per tutte le forme di vita qui. Questa sarebbe anche la ragione per cui ci sarebbero specie e specie, livelli e livelli, forme e forme, etc. etc. Queste spiegherebbe anche quale incredibile relazione esiste tra tutte le forme di vita e l’universo come entità senziente superiore, e quanto il mantenimento della vita in condizioni sufficientemente soddisfacenti su questo piano darebbe alla nostra Coscienza la possibilità di sperimentare per un certo tempo quell’esperienza nella forma di cui necessita per il raggiungimento di un perfezionamento di sé. La Coscienza diventerebbe l’unico vero autentico valore ed impareremmo a rispettare di più l’esistenza. L’universo sta cercando di conoscere se stesso tanto quanto ogni individuo su questo piano dovrebbe desiderare. L’alternativa? Beh! Semplice, – sarebbe quella di credere (e sottolineo che sempre di un credere si tratterebbe) che tutto qui accada quasi sempre per caso o in modo del tutto accidentale.

I Soli diventerebbero l’espressioni di un più alto livello di consapevolezza. Il Sole è un essere in grado di promuovere e mantenere la vita (visibile) sul pianeta e chissà in quanti altri piani (invisibili) di esso. Penso al calore, senza il quale tutto qui si raffredderebbe e morirebbe. Che sia di natura corpuscolare, cioè fatta di particelle o di natura ondulatoria, sta di fatto che la sua luce stimola i ritmi, permette la fotosintesi (altra attività utilissima per il mantenimento della vita), oltre ad un’infinità di altre cose che sinceramente non conosco o non mi sovvengono adesso. A chi fosse interessato qui trova una ricerca fatta in un liceo, ci trovate anche l’esperimento di Young, sulla natura della luce. Calore, vibrazione e luce sono le emanazioni principale di un Sole, attraverso le quali promuoverebbe sviluppo.

Il Sole come promuove la vita ed incentiva le creature a crescere, come promuove lo sviluppo fisico, allo stesso modo potrebbe fare per lo sviluppo di una Coscienza in tutte le sue forme, compresa quella degli umani, nei piani più sottili. La coscienza è la cosa più reale di cui disponiamo, molto più dell’idea della materia stessa. Senza coscienza noi non esisteremmo, essa è plasmata nel ritmo perenne della creazione ed in ogni forma e manifestazione. Da dove arrivano i pensieri o i sentimenti in un essere umano? Dal cervello? Come mai sperimentiamo questa cosa che chiamiamo “coscienza”? Come mai siamo in grado di renderci conto delle cose, di produrre dei processi di elaborazione a livelli di perfezione ineguagliabili.

E’ possibile invece che il cervello sia solo lo strumento della manifestazione di qualcosa d’altro? L’antenna ricevente di qualcosa che è viva ed esiste a livelli più sottile, invisibile ai sensi fisici, ma percepito, sperimentato da ognuno di noi attraverso pensieri, sentimenti, emozioni e sensazioni, stati interni, umore, sensazioni? Un pensiero non si vede, ma caspita se è reale. Ormoni? Neuro corteccia? Si, ma perchè siamo tricerebrati e le altre forme no? Sempre il caso, l’accidente? Evoluzione? Debole, troppo debole come spiegazione. Forse all’interno di una specie la teoria evoluzionistica può stare in piedi, ma per il resto ci deve essere qualcos’altro, ci deve essere di più che non vogliamo cogliere o non siamo stati educati a cogliere.

Recentemente ho letto di uno studio, che considero interessante, a proposito del cervello umano ed una possibile spiegazione del suo funzionamento. Il modello proposto per realizzarsi ha bisogno guarda caso di rappresentare la realtà attraverso 3 ordini di mondi: “platonico”, “fisico” e “mentale”. Perchè Platonico? Da Platone? Un filosofo? Sapete cos’è un “solido platonico“? Stuart Hameroff è un medico anestesista Americano, che promuove lo studio scientifico della coscienza, ed Sir Roger Penrose è un fisico, matematico e filosofo britannico, insieme si sono inventati un modello per spiegare che nel cervello avvengono fenomeni quantici, cioè una porta aperta tra il mondo “fisico” e quello “platonico” della coscienza. Come mai un anestetista arriva alla realizzazione di un modello del genere? La faccio breve, mi scuseranno gli esperti della materia, mi correggeranno se scrivo castronerie. Hameroff avrebbe osservato che gli anestetici interferisceno con il passaggio di elettroni tra le cellule (nel documento si parla di “dimeri di tubolina”) dell’intero organismo, inibendo lo stato di coscienza.

Questo significherebbe che l’esperienza della coscienza coinvolge l’organismo nel suo insieme, e non solo una sua area, ad esempio il cervello, e che la Coscienza come tale è impalpabile e risiederebbe nell’infinitamente piccolo, nel microcosmo, ed avrebbe accesso od accede al mondo fisico attraverso una particolare caratteristica o funzionalità del cervello, ma anche delle cellule che costituiscono il nostro organismo. Ha bisogno di un traduttore, e quel traduttore è quello che chiamiamo “mente”. Ha senso! Potrebbe il “solido platonico” essere una modellizzazione di dimensioni più sottili, le extra dimensioni della Teoria delle Stringhe, dove la Coscienza, l’anima e le parti costituenti di un individuo risiedono? Il mondo dell’atomo, ed oltre, potrebbe essere il mondo della Coscienza? La tradizione parla di Spirito, Mente e Anima come componenti fondamentali di un essere umano. Sarà per questo che a Ginevra cercano l’atomo di Dio, stanno cercando la fonte della Coscienza? Da dove essa proviene non è la fuori, ma è dentro, nel microcosmo; nell’uomo come in tutti gli elementi della natura. 

Essa sarebbe l’impalcatura, la base, le fondamenta di quello che erroneamente chiamiamo materia, i mattoncini con cui si costituisce ed aggrega l’energie per dare forma alle cose. Si spiegherebbe perché si trova o si legge nei testi sacri che Dio è dentro l’uomo. Che i miti non siano realmente testi di scienza antica; archetipicamente ci parlano della nostra struttura interna … è possibile? Potrebbe.
Ma torniamo al Sole. I suoi influssi non sono esclusivamente “materiali”, ma si estenderebbero a tutti i livelli persino quelli psicologici nell’uomo. E’ difficile pensare che non lo faccia; se la luna piena è in grado di affollare i pronto soccorsi e le sale parto degli ospedali, potrebbe il Sole essere da meno?! Ah! Questa particolare attività del sole, il Soliunensius, cioè, se ben percepita e canalizzata potrebbe dare un accelerazione al lavoro personale di trasformazione dell’io in Coscienza. Contrariamente, se mal compresa, mal percepita e non canalizzata, genererebbe indecisione, stati d’ansia, panico e fino a reazioni violente. Ma non è forse questo che osserviamo tutto intorno a noi? Individui carichi di odio?! 
Come ho avuto modo di dire, Gurdjieff sosteneva che il Solionensius è la causa della “violenza” e del fatto che gli uomini periodicamente si distruggono reciprocamente in guerre, rivolte o altro. Ecco che allora diventa chiaro quello che sta accadendo in questo periodo sul nostro pianeta. Le mobilitazioni, le proteste che osserviamo sono una conseguenza del fatto che il Soliunensius sta agendo in modo anormale sulle nostre presenze. E’ indiscutibile che ci sia un netto peggioramento delle condizioni di esistenza “ordinaria” e che questo investe, ed ha investito, più in particolare determinate regioni della superficie del pianeta di altre; condizioni dovute a precise logiche di sfruttamento delle risorse e di potere. Un equilibrio o disequilibrio, o meglio una disparità che adesso, grazie, al Soliunensius non è più sostenibile, non regge più. Noi possiamo anche fare tutte le riflessioni che vogliamo su quanto sta accadendo – la Francia vuole entrare nella Libia o in Costa d’Avorio – o chissà cos’altro; possiamo pure pensare che ci sia un ritorno al colonialismo, una regia di precise lobbies, ma sopra tutto questo, forse, c’è dell’altro, la realtà è ancora un altra. Il mondo invisibile influenza il mondo visibile, descritto.
Forse ci sono stati e ci sono piani precisi, scopi di dominio globale, tatticismi di varia natura ed a vario titolo, ma questi eventi potrebbero totalmente essere stati stimolati da qualcos’altro. Non voglio dire che non ci siano logiche di espansione o di governo unico del mondo, ma questa regia, che sta dietro alle vicende degli umani, è stimolata, a loro insaputa, dall’influenza del Sole che esige il suo raccolto. Che ad un livello di percezione ordinario questi eventi siano determinati dal bisogno sia di cambiamento dell’assetto socio politico economico mondiale da parte di superpotenze, corporazioni e multinazionali, che dal popolo, che stimolata da una non precisata e rinnovata percezione di essere stato oppresso, si  mobilita, la cosa ha relativamente importanza e potrebbe essere priva di fondatezza. Fondamentalmente nessun avrebbe realmente inteso la portata di quello che sta accadendo e quali implicazioni porta con sé il processo in atto. Siamo difronte a cambiamenti epocali e non dipendono da noi, e presto o tardi anche i potenti di questo mondo si renderanno conto di aver fatto i conti senza l’oste, come si direbbe. 
Le persone comuni competono tra di loro e con gli altri per difendere i propri interessi; è necessario che le persone comuni cambino radicalmente il loro modo di pensare, altrimenti la verità dell’universo rimarrà per sempre un mistero per il genere umano, e la gente comune si trascinerà, per sempre, entro i confini stabiliti dalla sua stessa ignoranza, questo perchè non appena cesserà 1′”azione benefica” di questo fenomeno cosmico, la “vecchia storia” ricomincerà e la nostra esistenza ordinaria diventerà ancor più “amara” di prima, proprio come le rivoluzioni del passato ci hanno insegnato, per chi lo ha voluto vedere. Il “Gattopardo” – “cambiare tutto per non cambiare niente”.

L’autentica “consapevolezza” del significato intrinseco e profondo della nostra esistenza, che potremmo conseguire in questi tempi finali, declinerà inesorabilmente o almeno lo farà per una gran parte di noi, se non cercheremo di approfittare di questa spinta e non cercheremo di svegliarci veramente, vedendo la quantità di cretinate ed illusioni che ci facciamo, le idee illusorie in cui crediamo; altro che salto quantico o risveglio collettivo. Non ci sarà nessuna trasformazione di massa della consapevolezza, non fatevi rimbecillire, guardate il mondo intorno a voi e rendetevi conto che esistono livelli esistenziali differenti e questo dipende dal grado di consapevolezza di ognuno e di assuefazione al sistema; questa cosa non si livella con un colpo di spugna,  mi piacerebbe tanto che fosse così come dicono taluni, per il bene di tutti, ma ho capito che la consapevolezza è qualcosa che si acquisisce con grandi slanci, con un lavoro, con la fine di tutte le nostre illusioni, con la presa di coscienza di ciò che siamo ad un livello molto superiore da quello ordinario emotivo o intellettuale al quale siamo assuefatti. Siamo dipendenti dall’aspetto del corpo e dalle nostre ragioni, dai bisogni istintivi che camuffiamo da meritati “biscottini” emotivi. – “Io valgo!”, mi dirai – lascia perdere è troppo tardi dovevi capirlo prima adesso, devi solo svegliarti. Non c’è fenomeno al mondo, dall’azzeramento del magnetismo terrestre alla trasformazione del tuo DNA, che possa farti acquisire consapevolezza con un reset, così, bam! “gratuitamente”; la consapevolezza è la conseguenza di un processo di elaborazione della nostra “esperienza”, è una questione di attenzione, è una questione di lasciare andare, è una resa totale da contrapporre al nostro egoismo, proprio come fa Neo nella trilogia di “matrix”, quando alla fine capisce, si arrende Smith che va in pezzi con tutti il sistema dietro; nessun reset dell’inconsapevole generale, anzi il processo di “iniziazione”, come lo chiamano, che sta subendo la Terra aumenterà la forbice, aumenterà la confusione nel mondo, non la chiarezza. La chiarezza è per chi la cerca, non per chi deve difendere la sua posizione sociale o la sua vita.

Si legge in Matteo a questo proposito – “24Allora Gesù disse ai suoi discepoli: “Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. 25Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. 26Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima?”

L’essere umano è dotato di certi particolari qualità che gli sono proprie, e solo sue, che dovrebbero servirgli per il perfezionamento della “ragione” nel senso della coscienza – purtroppo certi umani, ed  in questo loro processo hanno coinvolto gran parte dell’umanità, hanno approfittato di questa condizione; grazie alla loro forza psichica e la loro astuzia a loro momentaneo vantaggiosa, hanno reso altri umani privi di qualsiasi impulso al risveglio riducendoli a schiavi dei loro bisogni ed istinti animali. A causa della debolezza psichica ed ingenuità di altri essere, stanno rischiando di distruggere l’esistenza su questo pianeta; tutto nel vano tentativo di privare altri esseri della loro anima, della loro coscienza, della loro essenza per acquisirne le qualità. O forse temono che qualcuno si accorga della loro propria nullità? Essi non comprendono che in questo modo commettono un’azione oggettivamente “deprecabile”?
Quando distruggi l’esistenza di altri esseri umani e non, con le guerre o anche solo semplicemente con  condizioni di vita disagiate, condizioni che stabilisci con la forza, attraverso l’inquinamento, i veleni o le terapie spacciate per medicina, l’economia, la frode, l’inganno, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, lo sviluppo di tecnologie che danneggeranno gli altri, è te stesso che alla fine stai danneggiando. Distruggendo la vita, distruggi anche te stesso. Quando inquini l’acqua, quando la vendi, quando fai inceneritori, centrali nucleari, quando privi altri esseri del tuo stesso benessere, etc. etc. etc. riduci il numero dei fattori e delle condizioni che permetteranno non solo a loro, ma anche a te la possibilità di perfezionarti a livello coscenziale.

Con lo scopo di acquisire potere e denaro in realtà distruggi lo scopo dell’esistenza su questo piano. Altro che violare la legge di Dio, qui siamo andati oltre. Ecco perchè crei una religione ipocrita per mascherare, soprattutto a te stesso, di quale incredibile stupidità sono fatte le tue azioni.

Questo è quanto si legge in “racconti di Belzebù a suo nipote” a questo proposito: “È possibile che non ti sia mai passato per la mente che se il Creatore Nostro Padre Comune ha creato un’altra ‘vita’, l’ha fatto certamente con un preciso disegno? […] È possibile che dopo avervi creati entrambi, sia te che gli altri esseri di cui distruggi l’esistenza, il Nostro Creatore abbia stampato sulla fronte di alcune delle sue creature il marchio che le vota alla distruzione in Suo onore e per la Sua gloria? Chiunque ci pensi seriamente e sinceramente, fosse anche un idiota ‘dell’isola di Albione’, è in grado di comprendere che una cosa simile non è  proprio possibile. E solo un’idea, un’invenzione degli uomini che dicono d’esser fatti ‘a immagine di Dio’, ma non è l’idea di Chi ha creato insieme con gli uomini tutti gli esseri di altre forme che gli uomini distruggono, a detta loro per il Suo piacere e la Sua soddisfazione.”
L’uomo è stato indotto a vivere immerso in un sonno della coscienza di modo che non si possa mai rendere conto e sapere il perchè vive, quale è il primo vero scopo della sua esistenza. La parte migliore di noi viene così imbrigliata in una quotidianità snervante di un lavoro svolto senza scopo reale, atipico, in rapporti interpersonali determinati da una cultura dominante dell’immagine. Ci rubano la vita e non ce ne rendiamo conto, vendiamo l’anima, come Giuda il Cristo, per 30 denari, per un letto, un auto, un telefono, il divertimento, le comodità. Non dico che non ci debbamo essere, dico che non ci possono essere solo queste cose, altrimenti diventiamo dei morti viventi, gente morta dentro, che non sa realmente perchè vive. E’ evidente che senza una condizione di vita ottimale la nostra attenzione sarebbe sempre rivolta solo alla sopravvivenza, e questo ci impedirebbe di vedere cosa siamo.
Noi non siamo un corpo fisico animato da una forza dell’universo, noi siamo quella forza, noi siamo cio’ che anima questa macchina umana biologica e conoscerne la ragione è l’unico vero grande scopo e modo di spendere quest’esistenza. La COSCIENZA è il valore. L’uomo è destinato a molto altro che inseguire sogni, chimere che altri hanno pensato per lui, l’uomo è destinato a diventare quello che voi chiamereste un Dio; in se stesso possiede tutti gli elementi, le condizioni per questo salto di Coscienza. 
Che cos’è un Sole, quindi? Un “essere” di una consapevolezza e conoscenza smisurata. Senza il Sole, senza i Soli non ci sarebbe vita nell’universo. Non usciremo mai da questo sistema come umani, ma solo da divini, grazie all’elemento animico di cui siamo fatti, è per questo che è stata creata una religione che vi deve far sentire peccatori, deve indurvi all’autosvaltazione, all’assoluto servilismo ed all’asservimento ad un falso dio, ed ai suoi emissari. Tutte quelle che consideriamo le massime religioni si basano sullo stesso meccanismo, l’obbedienza a Dio ed ai suoi “intermediari”. Ma Dio è un principio intelligente. Se il divino è in te, se sei un Dio in potenza, NEO – anagramma di – ONE, l’uno, l’unità, la realizzazione, l’eletto, … a cosa ti servono i sacerdoti, i vescovi, o il papa?! Non posso parlare delle altre religioni perchè non le conosco, ma mi sembra che siano dei sistemi non tanto diversi da quello politico, economico o del denaro. Le organizzazioni servono al sistema e creare chiese produce controllo. Il potere controlla il mondo, le multinazionali i governi, e le gerarchie operano all’interno di tutto questo gioco. La tua anima è tutto il valore che hai, e ci sono individui interessati a prendersela. Ci lavorano ai fianchi, lentamente ed inesorabilmente fino a quando non l’avremo persa. E’ questo che fanno e lo fanno anche quelli che ti dicono che hai un anima, e poi ti impauriscono con la dannazione eterne e cose simili. La nuova religione che stanno realizzando da tempo a tavolino ti illude con cretinate “new-ageane” di cambiamento epocale e di chissà quale improbabile trasformazione di massa nella direzione della coscienza. La coscienza nasce nulle ceneri del nostro ego, dalla disintegrazione dei nostri parassiti, come l’araba fenice si incenerisce per poi rinascere. Siamo alla resa dei conti, il Sole ci aiuta se sappiamo coglierne gli effetti, vuole il suo raccolto di “anime perfette” e questi stanno cercando solo di impedirglielo. Sono formiche sulle spalle di giganti.
La ricerca della verità, e la ricerca di noi stessi, di ciò che siamo realmente è l’unico vero investimento che non invecchia e non si perde. La vita può essere vissuta al pieno quando cominciamo a smettere di avere “paura”, e guarda caso qui molte cose parlano e stimolano la paura. “Sei un peccatore”, dei sentirti in colpa per esserti allontanato da Dio? E già, è vero, il divino è in me, anzi sono io, quindi mi sono allontanato da me stesso dando retta a tutte le vostre stupidagini su ciò che è vero e ciò che è falso, su ciò che è giusto e ciò che non lo è, e non siete neanche stati un grande esempio, siete pieni di moralità, di moralismo di cui non siete nemmeno capaci di darne un briciolo di esempio. La vostra vita, la realtà che avete creato è una contraddizione, piena di ipocrisie, per nascondervi la verità, che siete nulla, siete niente ed avete paura di scoprirlo. Gesù diceva – “lasciate che i morti seppelliscano i morti”.
La paura insieme al senso di colpa, è, sono un sistema di controllo incredibile, e non è così visibile come sembrerebbe. Pensate ai Tg – “l’estate più calma da anni”- “l’inverno senza gas” – “la crisi occupazionale” – “l’invasione degli immigrati” (creata ad oc) … non dico che non sono cose reali, dico che vengono usate per impaurirci e renderci più docili od alimentare l’odio, senza nemmeno conoscerne quali siano le reali molle. Non conoscono Dio, nonostante lo invochino a piè spinto, perchè non sanno osservarne la danza. Ma questo lo state cominciando a capire. Sento che sta accadendo qualcosa, forse non è nemmeno a causa del Soliunensius, ma a furia di sentire cretinate qualcuno, vuoi solo per noia, si sta accorgendo  spontaneamente che certe cose sono delle vere stupidaggini e non attaccano più. E’ questo il momento di avere più attenzione verso queste sensazioni, capire cosa ci sta realmente accadendo dentro, è una rivoluzione interiore che sta accadendo, è il Sole che esige il suo raccolto, ed ognuno è chiamato a svegliarsi o soccomberà.

E’ un moto spontaneo, la coscienza affiora e non si fa più agganciare. Dagli forza, usa quello che conosci, meditazione, trasmutazione, ricordi di sè, usa lo strumento di cui disponi, usa lo strumento della comprensione, usa la preghiera quella vera, quella che ti mette in uno stato di connessione interiore, ma sopratutto sveglia! Siamo alla resa dei conti e solo se resti calmo, solo se restiamo calmi ed ognuno nel proprio reale essere, in ascolto, allora la spunteremo. Loro vogliono che ti polarizzi, o a destra o sinistra, con noi o contro di loro, lo scontro non è politico, è emotivo. E la tua mente conflittuale che loro hanno programmato a causa della prima educazione ricevuta, che si polarizza, non la tua Coscienza. Il conflitto che vedi fuori è il conflitto della tua mente, è il conflitto che è in atto dentro di te. E’ una guerra, proprio come si evince in matrix, Zion, gli uomini e le donne libere, coloro che aspirano alla realizzazione dell’impulso esserico, alla realizzazione di un autentica anima, e le macchine, gli uomini macchina, che purtroppo governano questo mondo; e si vince dando energia, dando forza, dando ascolto alla Coscienza. Usiamo il buon senso, usiamo l’impulso del Soliunensius come un surplus di energia per perfezionarci, per realizzare quello che c’è. Ascoltati, sii calmo, sappi che le tue ragioni non sono tue, non farti agganciare, vivi come un uomo ed una donna libera, nati nel mondo reale, veri figli di Zion, esseri umani al 100%.

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