L’uomo Solare. Reincarnazione e Karma, la "circonferenza del tempo"

Voglio proporre un semplice modello per spiegare alcune intuizioni che ho avuto. Tempo fa scrissi a proposito dell’idea di reincarnazione definendo cosa intendevo e il perchè il tutto a mio parere è stato molto travisato. Parlai di cosa penso che la tradizioni stesse indicando con il numero di 108 riferito alle vite o incarnazioni di un ANIMA. Sostenni che 108 non è altro che una delle divisioni naturali del cerchio e per cui il tempo al quale ci riferiamo passato e futuro non sono altro che punti su di un segmento della sua circonferenza. Immaginate una ruota ed i suoi raggi, al centro la vita pulsante, chiamata AMINA, e i raggi sono le sue esistenze. L’oriente parla di 108 raggi della ruota cosmica. I rosari di Shiva, tantrici e buddisti sono composti da 108 grani; 108 è anche un numero importane nei cicli della Rosa Croce. 
Il numero 108 è la descrizione numerica della creazione e sarebbe anche una mappa della realtà che percepiamo. Ancora più incredibile, se penso a quello che sto per scrivere, pare che il diametro del Sole sia 108 volte maggiore del diametro della terra. La distanza del Sole dalle terra sarebbe 108 volte il diametro del Sole. La distanza media tra la Luna e e il Sole e 108 volte il diametro della Luna. Nell’alfabeto sanskrito ci sono 54 lettere, ciascuna ha la sua forma maschile femminile (54×2=108), in astrologia, poi, l’argento è rappresentato dalla luna e il suo peso atomico è 108. Nello yoga ci sono 108 linee di energia che convergono per formare il cakra del cuore. Ed alla via così.
Si sente spesso, o almeno mi capita ultimamente di sentire parlare spesso di reincarnazione e di vite passate, … secondo quanto esposto sin qui si potrebbe dire che la persona che afferma di ricordare in realtà non sta ricordando chi è stato, non sta ricordando qualche sprazzo della sua vita passata, ma potrebbe, invece, essere che stia ricordando, o meglio, ricevendo informazioni da un altra delle sue esistenze della sua ANIMA in quel preciso momento, che scambierebbe per ricordo. Un pò come le particelle di Alan Aspect che comunicano istantaneamente a distanze incredibili. Lo stesso David Bohm avrebbe dimostrato che in natura esiste qualcosa in grado di superare i limiti del tempo e dello spazio. 
Usando la metafora precedente il presente è una posizione neutra nella ruota, il suo centro, il perno, immobile, attorno al quale tutto gravita. Come ogni pianeta ha la sua funzione nel sistema o piano dello sviluppo “animico” del Sole, così ogni incarnazione, ogni esistenza ha la sua nell’economia della nostra ANIMA. Si capisce ancora quanto sia arbitrario parlare di KARMA, inteso come destino infausto o causa dei nostri errori. Il KARMA non esiste così come lo definiamo, o meglio, come lo capiamo; come non esistono incarnazioni passate o future ma solo esistenze, personalità figlie del tempo in cui si sviluppano e destinate a finire o restare in quel tempo. L’idea di debiti karmici da pagare è frutto della stessa visione distorta, per quanto riguarda l’anima, come l’abbiamo definita qui, intendo, ci sono solo esperienze, quello che noi consideriamo peccati appartengono a questa terra e qui restano. Il Karma è una conseguenza di come sei adesso, non di come o cosa o chi sei stato, il tuo passato è qui ed ora, adesso, qui con te, sono memorie e niente più e per questo puoi sempre decidere di essere in un altro modo e cancellare tutti i tuoi debiti e le conseguenze delle tue azioni passate, almeno nella percezione che hai di te stesso.

L’ANIMA, se esiste, perchè questa al nostro livello di consapevolezza e di esperienza del fenomeno è puramente un ipotesi di lavoro, porta con se l’esperienza di tutte le sue vite o esistenze contemporaneamente, non esistono le vite passate per l’ANIMA, almeno come l’abbiamo concepita, inteso come qualcosa oltre il tempo, in un eterno presente. La vita di un ANIMA così concepita si svolge contemporaneamente in tutte le sue esistenze. Cose del tipo – “è probabile che le stesse situazioni siamo riproposte in un altra vita, per dare all’ANIMA la possibilità di redimersi” – o cose tipo – “come ha vissuto le sue precedenti vite spingeranno istintivamente l’essere umano a ripercorrere le vecchie strade”  – sono inesatte da questo punto di vita, ciò che si ripropone si propone adesso, perchè è adesso in un altra esistenza che l’ANIMA sta producendo le condizioni per una presa di coscienza nell’istante; non esistono vecchie strade esistono solo esperienze e schemi che vengono riproposti finchè non sono compresi. Quello che fa un contenitore, un corpo, una personalità ovunque sia posto nella regione del tempo, inteso come circonferenza e non come retta, influisce sul tutti gli altri, perchè tutto ciò che è reale è solo l’ANIMA e tutti i comportamenti delle sue esistenze convergono su di lei, distribuendosi su tutti gli altri. L’anima è il contenitore di tutta l’esperienze dell’uomo, intenso come entità animica svincolata da quante incarnazioni sta vivendo o dispone.

ANIMA parla dell’uomo in termini animici, cioè di corpi dotati di ANIMA, e non di personalità figlie del tempo. Ognuno, come essere animico, genera cose nella sua vita in misura di quello che è o che si permette di essere, adesso, e quello che sta facendo quell’essere incarnato, adesso, nell’eterno presente, in un altro contenitore, corpo od esistenza accresce o demolisce il suo valore animico. Mentre uno dei suoi corpi o esistenze “sbaglia” (secondo il punto di vista di certe religioni o scuole di pensiero o chiese, ovviamente), in realtà, l’ANIMA si sta addestrando, modificando progressivamente il suo stato di consapevolezza e la conoscenza di sé, una presa di coscienza dopo l’altra, indipendentemente da dove si trovi nella “circonferenza del tempo”. Facciamo un esempio e prendiamo quello che vengono chiamati gli “amori fatali”. Secondo le solite teorie sarebbero 2 anime che hanno condiviso nell’amore un lontano passato e che si riconoscono sentendosi profondamente attratti l’una dall’altro. In realtà dal punto di vista dell’ANIMA questa cosa si sta svolgendo nell’eterno presente, adesso, e cioè le 2 ANIME non hanno condiviso nell’amore un lontano passato, ma stanno condividendo in un altra posizione della “circonferenza del tempo”, lo stesso tipo di “patos”. Quando si incontrano qui, a questo punto, posizione, contrassegnata dal numero 2011 D.C. (secondo la nostra numerazione attuale) si riconoscono e si sentono profondamente attratte. Questo spiegherebbe profondamente perchè tutta questa “ossessione” (come viene definita da certi ricercatori) dei Maya per il tempo. Guarda caso il calendario è una ruota. I Maya con buona probabilità, studiavano il tempo dell’ANIMA non dell’umanoide. Quindi quando parliamo di Karma, di debiti o di reincarnazione dovremmo preoccuparci di sapere se ci stiamo riferendo all’ANIMA o all’uomo sociale… perchè c’è differenza. E’ così che le chiese diventano strumenti di controllo travisando gli insegnamenti ai quali dovrebbero ispirarsi, ti fanno sentire “peccatore”, quando il vero peccato è dargli retta e credere alle farneticazioni di una comunità di uomini sociali che si atteggiano ad anime.

L’ANIMA è oltre il tempo, anzi è il tempo, e quindi come tale non lo subisce, ma lo determina, essa vive contemporaneamente le sue esistenze, come un “server” nei confronti dei suoi “client”. E’ una rete fatta a livelli, proprio come il Sole è il centro del nostro sistema, ecco perchè l’uomo è un universo, ecco cos’è l’uomo solare e qui veniamo al modello che vorrei proporre oggi e cioè invece di pensare ad un unico cerchio, un unica ruota con 108 raggi, proviamo ad immaginare, che ogni esistenza sia un orbita intorno al potere che muove la vita. Un modello molto simile se volete a quello di un sistema solare con pianeti o di un atomo. Il Sole centrale è la luce, la vibrazione ed il calore della vita chiamato ANIMA. I pianeti sono i contenitori, le varie esistenze che si svolgono nello stesso eterno istante ma a livelli, orbite o distanze dal Sole Centrale diverse. Al centro c’è ANIMA, il sole che irradia le sue “esseriche” influenze. Ogni pianeta riceve la luce e ne fa qualcosa per il suo sviluppo, rimandando il prodotto, l’informazione del suo lavoro al sole.

Ogni pianeta è posto ad una distanza, ruota su se stesso ed ha una certa massa, e questo è il suo livello di consapevolezza relativa, quanto più lontano è dal sole, tanto più rarefatte in termini di efficienza sono le influenze che riceve. La distanza dal Sole rappresenterebbe la distanza dalla consapevolezza. Ulteriori analogie si potrebbero fare con i movimenti relativi alla precessione degli equinozi, alla densità della massa, la velocità, rispetto a come queste influenza vengono recepite. Lo stesso varrebbe per il SOLIUNENSIUS, che nel modello diventerebbero quei dati impulsi che l’essere, ANIMA, la Consapevolezza primaria spedisce per scuoterci o scuotere la nostra esistenza (consapevolezza secondaria) e nel tentativo di farci prendere coscienza o stimolarci nella direzione del suo sviluppo. E così a seguire con tutte le idee esposte sin qui. La nostra condizione di vita qui, dipende dall’orbita o distanza dal nostro Sole Centrale che è l’ANIMA, quel qualcosa di indefinito che ti fa dire che esisti, che sei unico e che non sai cosa sei. Strano non vi pare?! Stavo pensando a tutte quelle persone che affermano di aver bisogno di una pausa per ritrovare se stesse perchè non sanno più chi sono. Dal mio punto di vista se solo sapessero che sono molto più vicine alla verità di quanto immaginano … chissà come vedrebbero questo apparente stato di perdita?! Bisogna restare in questo vuoto per aprirsi al nuovo, ad una nuova conoscenza … ma invece si trovano qualche filosofia, scuola di pensiero, disciplina, o tipo di intrattenimento para-religioso, che non sono sbagliate in se, ma se non fosse che vengono trasformate in un nuovo credo senza verificarle diventano fuorvianti. Si ristrutturano attorno ad un nuovo dogma o credenza, creano una nuova immagine di se interrompendo la ricezione.
L’educazione è in funzione dell’orbita, dipende è determinata dall’orbita in cui risiediamo, dipende dalla consapevolezza e dalla capacità di capire cosa siamo in relazione a quest’orbita. Le regole che imponiamo alla nostra vita ed agli altri sono una conseguenza dell’orbita, se salti di livello, quelle regole non esistono più. La descrizione che ci diamo di noi stessi, il ritratto immaginario che creiamo è frutto della consapevolezza o non consapevolezza che è la legge, la vibrazione, lo stato vibratorio relativo all’orbita nella quale ci troviamo. E’ la distanza dal Sole Centrale a determinare la vibrazione della materia di cui sei fatto, la tua massa e quindi anche le idee su te stesso. La distanza dal Sole diventa la distanza dalla consapevolezza. E non cercate di farmi le pulci sui concetti tirandomi fuori cose sull’astronautica, o cose tipo quello che dice Einstein o la fisica sulla massa, la materia, i pianeti, l’universo, la velocità, o altro, perchè la mia è solo una metafora per arrivare a dire che c’è una qualche relazione tra l’uomo l’universo, e quand’anche non ci fosse … capitemi, e capite quello che cerco di dirvi, perchè sto parlando di cose che non possono essere provate in nessun modo e men che meno con nessun metodo scientifico, Galileiano o altro, questo perchè sto parlando di cose che non sono di questo mondo, non sto parlando di materia verificabile, ma di cose sottili del pensiero per così dire. Il pensiero non è descrivibile, perchè è lui il descrittore, sappiamo solo che esiste, in quanto esperienza, come per i sentimenti e il resto: li sperimentiamo. E siccome fa parte dell’esperienza collettiva viene dato per assodato che esistano, mentre certe altre cose, sono rare ed intime ed è per questo che i più cercano di confutarne la veridicità; mentre non pensano mai a mettere in discussione le cose assurde in cui credono tutti i giorni senza averle sperimentate solo perchè fanno parte della coscienza collettiva.
Partendo dal fatto che – “Nessuno di noi è in grado purtroppo di descrivere Matrix agli altri” e che – “Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è” – cerchiamo di andare oltre le parole e proviamo a sentire che sensazione ci produce l’idea, per quanto strampalata, che sto cercando di portare avanti. 

“È la tua ultima occasione: se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra: fine della storia. Domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio”. 

Ogni qualvolta rifiutiamo un confronto o un idea che bolliamo ridicola, strampalata e cerchiamo spiegazioni nel conosciuto stiamo prendendo la pillola blu. Una pillola dopo l’altra finiamo per non realizzare più niente di quello che siamo realmente, ci conformiamo alla massa e crediamo quello che ci raccontano … ed invece curiosamente potremmo non essere così lontano dalla verità. Non che l’idea sia la verità, ma la sensazione che ti produce dentro, quello stato di impazienza, di reattività; la reattività del tuo tiranno che teme di essere scoperto. Una parte di noi che abbiamo creato per sopravvivere, che ci da certezze in un mondo che in realtà non ne ha, che ci stabilizza, ma anche che ci imprigiona… ma torniamo all’analogia.
L’orbita o distanza, diventano necessariamente i limiti nei quali viviamo, proprio come la Terra è il limite nel quale viviamo. La Terra ha una precisa orbita e massa e questa determina le leggi alle quali siamo sottoposti, non solo la gravità, ma anche le leggi psicologiche e gli istinti primordiali. Come tutte le forme di vita qui, siamo sottoposti alle stesse condizioni ambientali, ne siamo in qualche modo soggiogati, è la NATURA di mantenimento a determinare la specie (cioè quali forme di vita servono il suo sviluppo, lo sviluppo del pianeta intendo) ed il tipo di condizioni che di conseguenza la consapevolezza umana o secondaria, di questo livello, genererà… almeno quelle iniziali. I vizi capitali delle religioni altro non sono che questi istinti. Istinti che puoi osservare negli animali e che nell’umano si esprimono in modo apparentemente differente solo perchè lui ha il pensiero (che se non educato alla coscienza ed al loro dominio, li deforma in vizi) e può conoscere un autentico sentimento di sè, che però non proviene dal suo corpo planetario o macchina biologica che è fatta della stessa materia ed istinti del pianeta che calpesta, ma dalla Coscienza che lui è o dovrebbe essere. Il corpo umano fatto della materia del pianeta che ha tutte le sembianze di una forma studiata appositamente per ospitare un essere dalla incredibili potenzialità e consapevolezza superiore a tutte le altre forme viventi, qualcuno direbbe della portata di un Dio, beninteso se solo si sapesse cos’è un Dio. Perchè pensiamo? Cos’è il pensiero? Cos’è l’a-more? Perchè essere l’eletto è come essere innamorati?
La distanza dal Sole è la distanza dalla consapevolezza. Ma come ogni bravo elettrone, grazie a particolari influenze esterne o un ulteriore iniezione di energia, possiamo saltare di livello o orbita; e qui entra in gioco la necessità di avere un supplemento di energia o di doverla conservare per fare un altro lavoro. “Spetta a qualcun altro, a qualcun altro” – dice Morpheus nel film suggerendo il fatto che schivare le pallottole non è un lavoro da umani, ma della loro coscienza che non è di questo pianeta, perchè gli umani sono condizionati ed assuefatti al sistema. Sono questi gli esseri chiamati eroi, guerrieri, iniziati o altro. Devi scoprire chi sei, cosa porti dentro, cosa hai nel cuore e questo nessuno può dirtelo, solo tu lo sai e lo sveli a te stesso. 
Ci sono persone che dicono – “consapevolezza ed energia creano al tua realtà”. Vero, ma vediamo come. La consapevolezza è la distanza dal Sole centrale dell’Anima, è quella che è a disposizione in questo livello, a questa distanza dal Sole; se la limito poi, ulteriormente, con le credenze (prodotte e frutto della distanza stessa dal sole) che ho appreso qui e la impiego per creare cose nel mondo (denaro, carriera, una casa, l’auto particolare, felicità, etc…) difficilmente potrò usare “consapevolezza ed energia” per accorciare le distanze da quel Sole, che è quello invece che dovrebbe importarmi di più. Ma per farlo devo averne necessità ed ecco perchè non serve assumere un codice morale o dottrinale, perchè senza l’urgenza lo usa l’ego che è una conseguenza degli istinti che usano la funzione del pensiero, invece che la coscienza. 
Da questo punto di vista, è molto semplice capire il funzionamento di “matrix”. Non c’è nessuno che ci controlla, non ne ha bisogno. Uomini assoggettati alla natura di mantenimento, schiavi cioè della materia di cui i contenitori delle loro esistenze sono fatti, vogliono farci credere di essere qualcos’altro di ciò che siamo o percepiamo essere, di essere, cioè, solo il contenitore ed i suoi bisogni “primari”, ed al nostro livello o distanza dal nostro sole Centrale ci possono anche riuscire, almeno per un pò. Il controllo, come lo chiamiamo, ci è stato messo nel momento in cui siamo nati, nel momento in cui abbiamo preso questo contenitore in questo tempo o orbita. La società ed i modelli educativi e di credenze sono una diretta conseguenza della densità di questa orbita. Basta che ti convincono che il tuo scopo nella vita è essere felice e che questa felicità risiede in quello che possiederai (dalle cose alla posizione sociale, che poi sono uno lo specchio dell’altro, se hai una posizione sociale devi avere anche un tenore di vita all’altezza), userai tutta la tua consapevolezza, la consapevolezza di cui disponi a questo livello, piano o orbita, e tutta la tua energia (vitale, creatrice o sessuale, è lo stesso concetto) disponibile e potenziale per creare la loro illusione, invece di orientare tutti i tuoi sforzi per uscire da matrix, che non è un luogo, ma una prigione nella tua mente che finisce per determinare la tua distanza dal Sole. E’ questo il velo che nessun mortale ha tolto. 
Quando usi la tua consapevolezza e la tua energia per accorciare le distanze tra te (consapevolezza secondaria, essenza, anima umana) ed il tuo essere reale (consapevolezza primaria, anima, anima divina), inteso come tua capacità di essere reale, autentico simile alla fonte che ti illumina, ti stai elevando alla vibrazione del tuo Sole Centrale chiamato ANIMA e sperimenti la sua/tua reale consapevolezza. E’ solo allora che possiamo capire veramente chi siamo, cosa ci sta accadendo realmente e come mai siamo qui. Per questo nessuno sarà mai in grado di descrivere matrix agli altri e quelli che lo fanno sono, nostro malgrado, dentro altri sistemi di controllo. Come dice Morpheus – “posso solo indicarti la soglia. Sei tu che la devi attraversare”.
Come già ho suggerito, il tempo non esiste come ci viene descritto, le reincarnazioni girano all’interno di una ruota perchè il tempo è quella ruota, nel senso che è circolare. Quando a scuola tracciamo l’asse delle ascisse e gli attribuiamo il valore del tempo (t), crediamo di muoverci su di un asse orizzontale dove a destra c’è +∞ e a sinistra -∞, senza renderci conto che è di un cerchio che stiamo parlando, siamo su di un segmento di una circonferenza e non su di un asse. Se +∞ e -∞ da qualche parte si incontrano è perchè l’asse si piega per congiungersi. Ecco cosa intendevano i saggi quando parlavano di 108 vite a disposizione per compiere la realizzazione del Sé, la rivoluzione della coscienza da umano a divino. Il Buddha indossa una collana di 108 perle, sono le sue opportunità, i “clients” con cui il “server” prende coscienza di ciò che è, oltre il tempo lineare. 108 è una delle divisioni naturali del cerchio. Avete capito cos’è l’incarnazione? 
Il karma di per se, o come ti è stato spiegato, non esiste, non può esistere. Non sei qui perchè hai sbagliato qualcosa nelle tue vite passate, e sei qui per rimediare, questo è controllo. Quello che stabilisce ciò che sei non è nel passato, ma nel modo in cui stai vivendo il presente, nei limiti che ti poni adesso, non ieri o domani. “Pensi che sia aria quella che respiri? In questo posto?” – significa che dal punto di vista dell’ANIMA, e se ci credi che esista devi accettare anche questa visione, il tempo non esiste, vive in un eterno presente che si modifica in base alla consapevolezza che acquisisce dalle informazioni che raccoglie dalle sue esistenze istante dopo istante. Nel presente ci sono tutte le possibilità per crescere, se solo smettiamo di colpevolizzarci di cose che fanno parte esclusivamente dell’insieme di eventi che l’ANIMA sperimenta per conoscersi e capire cos’è. E’ l’ego che si sente in colpa, è questa struttura mentale che abbiamo lasciato che si generasse, a dominare la nostra vita; il mondo è regolato dagli scopi, la vera causa di ogni cosa è nel suo fine, e lo scopo dell’ANIMA è la conoscenza (g’nosis, γνῶσις). Consapevolezza ed energia sono strumenti funzionali a questo scopo, le esperienze sono il campo di applicazione per scoprire cosa sei. La vita è scopo e strumento allo stesso tempo. Se cerchiamo un identità possiamo solo trovarla nella coerenza dell’idea di ANIMA.
Solo una mente “addomesticata” può pensare veramente che si sta muovendo avanti ed indietro sull’asse del tempo o nel ricordo di qualche vita passata, e che paga lo scotto della sua inconsapevolezza … in questo senso, è proprio l’ego che parla delle sue incarnazioni, l’ANIMA, qualora esistesse, non ne ha bisogno, perchè è fuori dal tempo, è il dado, il perno e la ruota, è tutti i suoi raggi, sperimenta contemporaneamente ognuno delle sue incarnazioni o esistenze. Sono le religioni, le stesse dottrine di cui ti vanti di perseguirne i precetti ad affermarlo e descriverla in questo modo. Per cui se pensi ancora di essere stato Cesare, Cleopatra o Paracelso, credo proprio che ti stai raccontando un pò di storie. Solo l’ego può dire o pensare e raccontare – “quando sono stato questo o quello, Tizio o Caio”, l’anima riceve continuamente informazioni da tutte le sue esistenze, altro che storie. Fa quello che si chiama in informatica: Polling. Non parla in termini di tempo, non parla in termini di passato e futuro, gli sono sconosciuti, parla semmai in termini di movimento, di posizioni e di distanza dal sè o da se stessa, dalla sua realizzazione. Il peccato è mancare il bersaglio, ed il bersagli è il Sole Centrale.
Il resto è l’uomo, il suo ego a convertirlo in qualcosa d’altro, in qualcosa che è in accordo alle leggi del suo livello vibratorio, alla sua orbita o distanza dal Sole. Per cui, riassumendo, il complesso modello chiamato uomo è equiparabile ad un sistema solare, dove il suo centro il Sole irradia luce, vibrazione e calore affinchè la vita si sviluppi in tutte le sue esistenze. Prendere coscienza fa fare salti da gigante ed estingue le cause che ci tengono bloccati in uno stato di consapevolezza o vibratorio denso. Cos’è l’uomo Solare? L’uomo Solare è colui che ha realizzato l’unità nel suo sistema di pianeti. Un corpo umano è vivo perchè l’anima lo rende tale attraverso 3 forze, queste correnti ci attraversano e ce ne rendiamo conto, sperimentiamo la forza dell’anima. Ecco perchè è così importante l’autosservazione. Quando un esistenza finisce, finisce anche il lavoro di quell’ANIMA? E’ possibile, e questo spiegherebbe perchè alcuni percepiscono una certa urgenza, uno stato di necessità verso qualcosa di indefinito, ma che considerano cardinale e di importanza superiore ad altre cose che fanno nel mondo. Un corpo è fermo nella sua posizione che occupa nello spazio/tempo, ma la coscienza che vi alberga può elevarsi a livello dell’ANIMA perchè è parte di essa. 
Questo è il fine e lo scopo di un esistenza; la vita è quella cosa che è scopo e strumento allo stesso tempo, il suo scopo è finire e l’averla vissuta porta la conoscenza di cui l’ANIMA ha necessità (volendo essere coerenti con le dottrine). L’immortalità come la conosciamo o cerchiamo è solo un tentativo di prolungare l’esistenza umana in una posizione nello spazio/tempo. Solo ANIMA conosce il mistero di questa parola, il suo potere si estende dal mondo da cui proviene sino qui; come umani essa (l’eternità) genera in noi lo stesso sgomento che proviamo quando pensiamo e temiamo la morte, l’eternità non è un tempo lungo, non è vivere per sempre in questo tempo, è assenza di tempo. Concetto impossibile al nostro livello di consapevolezza umana a meno che non diventiamo quell’ANIMA. Noi pensiamo o ci hanno raccontato che un Sole prima o poi si spegnerà, e questo per noi è una tragedia perchè ignoriamo che il Sole non si è spento, ma è uscito da questa bolla di realtà che chiamiamo universo, ecco perchè diventa un buco nero: una porta fuori da questa dimensionalità. Lo so sto vaneggiando, ma voglio astrarre ad un punto tale per farvi capire che c’è molto, molto di più di quello che siamo stati indotti a pensare e sapere. 
Concludo dicendo che ogni pianeta, nel modello descritto, riceve gli influssi del Sole in misura della distanza, dell’orbita, della rotazione e della massa, ogni pianeta estrae da questa influenza in suo raggio di appartenenza, individuabile con un colore unico e preciso dello spettro. Mentre la luce Solare è fatta dei 7 colori dell’iride, ogni pianeta assorbe l’intero spettro rilasciando solo uno dei colori: Marte è associato al rosso, Venere al verde, e via così, che è la sua vibrazione, il suo vero nome. C’è solo un pianeta, e qui arrivano le buone notizie, che non solo riceve l’influenza della luce solare e degli altri pianeti, e lascia intuire di avere per questo  qualche possibilità in più di svilupparsi ulteriormente e fare salti, quel pianeta è la Terra. Il nostro augurio è che il contenitore con il quale ci identifichiamo adesso sia quel pianeta, se realmente ci interessa la rivoluzione, questo perchè la sua è una posizione di privilegio. Gurdjieff lo chiamava il “pianeta purgatorio”, dove le ANIME si purificavano per tornare all’assoluto qualsiasi cosa questo significhi … 
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