Sveglia!" Una nuovo Medioevo, le elité spirituali

« Penso che la cosa più misericordiosa al mondo sia l’incapacità della mente umana di mettere in relazione i suoi molti contenuti. Viviamo su una placida isola d’ignoranza in mezzo a neri mari d’infinito e non era previsto che ce ne spingessimo troppo lontano. Le scienze, che fi­nora hanno proseguito ognuna per la sua strada, non ci hanno arreca­to troppo danno: ma la ricomposizione del quadro d’insieme ci aprirà, un giorno, visioni così terrificanti della realtà e del posto che noi occu­piamo in essa, che o impazziremo per la rivelazione o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di una nuova età oscura. » (Howard Phillips Lovecraft, Il richiamo di Cthulhu)

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SVEGLIA, perché mi sa che ultimamente stanno passando troppe cose strane, a cominciare dal fatto che la spiritualità sta prendendo troppo la forma di qualcosa fruibile al supermercato globale. Tutti questi programmi televisivi hanno il sapore di una trovata per accrescere lo svaporamento generale e sviare quelli che forse stanno iniziando a farsi domande, per deviarli in un surrogato pseudo spiritualista o new age per fare denaro e vivere bene (e chissà quale altra “cavoleria”) in questo mondo dove tutto va a carte e quarantotto. E’ ufficiale, il “cetriolo” dell’ortolano ha ricominciato a volteggiare e sappiamo bene chi colpisce di solito … chi ha orecchie per intendere intenda. La cosa sta accadendo lentamente e di soppiatto, come in “the matrix”, con la storia del “deja vu”, ti sembra che stai guardando la stessa finestra ed invece te l’hanno già murata e tutto quello che vedi è ancora lo stesso gatto nero: occhio perché mi sa che ci stanno cuocendo a dovere, come la rana della storiellina
Il che mi fa ricredere, essendo personalmente sempre stato abbastanza scettico o critico nei confronti di questa ipotesi, molto facile all’apparenza, e devo iniziare ad obbiettare a me stesso e pensare che forse realmente è possibile che si stia verificando in qualche modo una sorta di risveglio o di incremento della consapevolezza sociale, comune, globale, anche se di pochi, e che questo potrebbe aver cominciato ad avere effetti anche sulla collettività; incremento ed effetti tali da giustificare un possibile tentativo del sistema, come al solito e nel suo stile, di gestire questo fenomeno, nel tentativo di riportalo nei meandri delle solite linee guida delle nostre sinapsi, oramai, intorpidite da secoli di sopraffazione, “soprusi” e schiavitù. Se l’Oriente con tutta la sua tradizione è passato ad inseguire traguardi una volta solo di una parte del mondo, in occidente che il sistema del “consumo”, della bel epoche, della grande abbuffata,   del miracolo industriale, del “welfare”, ce lo siamo “ciucciato” da secoli,  qualcosa forse sta cambiando, fosse solo per stanchezza. Nonostante l’assuefazione generale al sistema, qualcosa sembra iniziare a dare segni. E’ possibile che il movimento spontaneo che osserviamo un pò in tutti i paesi dell’unione sia un effetto collaterale dell’incremento di consapevolezza in certi individui, che hanno iniziato a rendersi conto che c’è qualcosa che non quadra nel mondo e lo “sognano” diverso. Chissà, forse siamo veramente ad un momento dove l’umanità può evolvere perché evolve l’uomo grazie alla rivoluzione intima di alcuni, grazie alla presa di coscienza del segreto gnostico nascosto in ognuno di noi. Si sto parlando anch’io di ‘sta storia della “massa critica” per fare il salto evolutivo che l’umanità deve fare; nel libro “cosmogonia rosa croce”, Max Hendel parla dell’evoluzione delle razze, e questa avviene di pari passo al quella dello sviluppo di alcuni individui che, grazie al loro sviluppo nella direzione della coscienza, aumentano la consapevolezza generale. Ci sono pionieri e ci sono ritardatari. Ogni volta che un individuo ha fatto una qualche scoperta gli effetti di questa rivelazione, di questa presa di coscienza è diventata patrimonio collettivo nonostante i tentativi di bloccarla. Pensate a Keplero o a Galileo, le loro intuizioni, perché è di questo che si tratta, non esiste il metodo Galileiano, Galileo ha intuito, ha preso coscienza di qualcosa e poi lo ha comunicato secondo un modello, hanno rivoluzionato la visione della terra e la Chiesa a cercato di fermarli. Ogni volta che noi prendiamo coscienza questa cosa cambia per sempre la collettività.

Ma torniamo a come vengono manipolate le cose a questo tentativo costante di bloccare un flusso di consapevolezza che si sta manifestando al di là della collera e della violenza. Una crescita che non può essere fermata, ma … e qui mi fermo. Guardiamo il modo in cui è stata trattata dai media l’ultima autentica manifestazione, e mi riferisco a quella di sabato 15 ottobre scorso, e non a quella dell’altro giorno (5.11.2011), finta, in piazza San Giovanni a Roma, ma quella dove ci sarebbero stati così tanti scontri da non poter parlare di niente altro. E quando dico “finta” non mi sto riferendo alle persone che hanno partecipato, quelle sono disperate e credono ancora che questi possano fare veramente qualcosa, ma all’incredibile faccia tosta di chi ha tenuto un comizio vuoto, senza veri contenuti o proposte attuabili… aria, niente altro che aria. Questi non sanno nemmeno cos’è la “permacultura” o la “transition town“, non intuiscono lontanamente cosa realmente stia accadendo, vogliono anche loro che continui lo status quo; parlano di giovani ed occupazione come se fossero le uniche cose di cui abbiamo bisogno, e come se il “lavoro” è la soluzione, ma questa è schiavitù dobbiamo “sognare” prima un mondo diverso. 

Le persone che si erano date appuntamento il 15 ottobre 2011, attraverso la rete e senza i partiti o i sindacati o altro, volevano parlare di qualcosa, e quel qualcosa non era “lavoro”, “occupazione”, “cassintegrazione”, “sussidi”, e nemmeno di Berlusconi o il suo ridicolo governo, ma di un nuovo sistema di sviluppo. E questo non è passato, non è trapelato dai media neanche una riga. Tutti hanno prestato attenzione solo alla questione degli scontri. Una vera operazione di contro informazione, i media al servizio del sistema, … che novità, mi direte, ed invece lo è. Li, o ci chiamano “indignati”, scimmiottando il movimento spagnolo, tutto fatto nel tentativo di inquadrare questo risveglio in qualcosa, in una casellina; etichette così nessuno ci va più a guardare dentro e non vede quali sono i veri contenuti: permacultura, energia alternativa, pulita e libera per tutti e a basso, bassissimo costo, l’ambiente, la vera istruzione, transition town, rifiuti zero, km zero, G.a.s., etc… Vi ricordate il popolo Viola? Dov’è finito? Era finanziato dai partiti. Il sistema sta sfoderando tutte le sue arti, ed è il momento di darsi una svegliatina. Dobbiamo tornare a “sognare” e soprattutto “ricordare“. Noi guardiamo più alle stelle, non guardiamo più all’universo, ma noi siamo parte di esso …

“l’uomo ha in sé il seme di una grande consapevolezza. Ha la possibilità di diventare Divino, ma questo non accade perché è stato ipnotizzato fin dalla nascita. Loro, i nostri carcerieri (custodi?) sono ancora qui, usano la paura per annichilire la coscienza e il loro regno continuerà indisturbato finché non verranno scoperti. Per sconfiggerli serve l’allenamento a una pratica antica. L’arte della memoria, non si tratta di vincere, ma di ricordare chi siamo.”

Il genere umano sta guardando la fine del suo mondo, non del mondo, ma del suo mondo, delle sue speranze ed aspettative: il picco del petrolio superato, i cambiamenti climatici, il cibo, l’acqua, la povertà, tutto sta esplodendoci in mano o così si vuole che ci si creda. Il sistema socio-economico in cui “credeva” si sta sbriciolando e se da un lato potrebbe essere un bene, perché diventa l’opportunità di sovvertire nella direzione del “bene comune” le condizioni di vita, o meglio di schiavitù, stabilite qui da notte tempore, per un altro verso potrebbe essere un ulteriore agguato, nel tentativo di controllare una certa nuova presa di coscienza, non uno sviluppo (quello è individuale), ma un incremento della consapevolezza generale (frutto del lavoro individuale di taluni). Si vuole impedire questo risveglio, questa nuova istanza di libertà e di coscienza, offrendo come alternativa a questo possibile “Falso” disastro totale una nuova era di oscurantismo e di ignoranza. L’incertezza è generata appositamente per farci produrre un particolare tipo di emozione che è la “paura” e il “terrore” nei confronti del futuro e dell’autentico cambiamento che è inevitabile. Le persone hanno paura e il terrore, adesso, lo si può iniziare a vedere e leggersi negli occhi; l’incertezza verso il futuro (slogan di certe forze politicizzate, ma anch’esse gestite dal sistema) sarà la molla, il fulcro dove appoggiare la lega di questo nuovo medioevo. Chi sia ad ordire il tutto questo sinceramente non lo so; le banche, le corporazioni, le multinazionali, i potenti di questo mondo?!” Tutto è possibile.

“L’ignoranza è un bene” – dice Chyper nella famosa pellicola, a sottolineare il fatto che l’uomo ha paura di scoprire chi è, ha paura di accorgersi quale sia la realtà della sua esistenza e la posizione che ricopre all’interno dell’universo, ha paura di scoprire di essere un altro elemento di una catena alimentare che non finisce con lui. L’uomo non immagina che esiste perché serve a qualcuno o qualcosa. 

Questa crisi apre gli occhi e crea allo stesso tempo “terrore”, come questa cosa verrà gestita è la partita che si sta giocando. Una crisi che fa si che molti si possano rendere conto ed aprire gli occhi ad una visione autentica ed allo stesso tempo terrificante della realtà, la desertica realtà di cui si parla in “matrix“, di essere sempre stati schiavi e manipolati ed adesso non è più una questione di dietrologia o di complottismo o di chissà cos’altro, è una questione che si vede si inizia a vedere. Le persone intelligenti stanno aprendo gli occhi, stanno scoprendo di essere vissuti in un mondo fittizio, adulterato, edulcorato, lo stanno sentendo nelle proprie viscere e ne hanno terrore, paura, disperazione, ma non dovrebbero averne, noi siamo parte stella delle stelle e dell’universo. Scoprono di essere stati ingannati ed è questo che sta generando tutta questa collera, rabbia, e in certi casi violenza e sfogo; quello che dobbiamo superare è il senso di impotenza.

La scoperta del ruolo che si occupa in questa specie di realtà farà si che molti cercheranno di fuggire a questa visione nei modi più possiible cercando – “la pace nella sicurezza di una nuova età oscura” (Howard Phillips Lovecraft, Il richiamo di Cthulhu). E per ironia della sorte siamo vicini alla grande trasformazione, ad un salto evolutivo importante, ma per farlo dobbiamo vivere, sentire e pensare come Dei, o almeno provarci; e qui sono pochi ad essersi preparati in questi anni, gli altri non sanno come poterlo fare, per questo c’è tutto questo “pattume” pseudo-spirituale, forse per un pò è servito, per portare individui su un sentiero, come pietre su cui mettere un piede dopo l’altro per attraversare il torrente delle cose, ma deleteri se si indugia sopra. Quello che è importante è che dobbiamo scongiurare che il “terrore” che questa presa di coscienza genererà o sta generando, ci distrugga o ci faccia arretrare e precipitare indietro, in un altro medioevo. Il “pranzo” è servito. La “paura” è la sostanza fatale per la nostra coscienza. Leggete le cose che si leggono sul trattato di Lisbona.

“Ti avverto, chiunque tu sia. O tu che desideri sondare gli arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi non potrai trovarlo nemmeno fuori. Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre meraviglie? In te si trova occulto il Tesoro degli Dei. O Uomo, conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli Dei” 

Oracolo di Delfi

Il primo grande inganno che bisogno svelare è quello relativo al cammino spirituale e mondo. Non esiste il cammino spirituale, non esiste nessun percorso spirituale; sveglia! Sei tu, è la tua vita quella che se ne sta andando, e sei tu quello che ha dentro di se il cielo, ma devi sapere come appropriartene, come risvegliarlo, come “ricordare”. Quello che vivi, tutto quello che vivi è spirituale; non può esserci il lavoro di scuola, il cammino spirituale, la crescita spirituale, e poi la tua vita, queste sono ancora cazzate per tenerci nel sonno e servire il padrone di sempre. Gesù, la figura più citata in assoluto, non era una persona spirituale, non stava percorrendo nessun cammino, lui era il cammino, ecco perché dice “Io sono il cammino, la verità e la vita”. Gesù non finisce sulla croce perché sosteneva di essere figlio di Dio o per pagare per i nostri peccati, è finito in croce per le cose che diceva, perché quello che diceva liberava le persone, quelle cose aiutavano persona a diventare responsabili della loro vita uscendo di fatto dalla schiavitù e dal sonno della coscienza. Quello che diceva aiutava il mondo a cambiare. 

Dovremmo piantarla di distinguere le cose, la vita e lo spirito sono parti della stessa cosa, il cammino della tua esistenza è la tua personale leggenda, quello che fai ti qualifica davanti a Dio, perché Dio è dentro di te, ecco perché siamo tutti i suoi figlio. Quello che abbiamo bisogno di capire o meglio sentire dentro è che tutto ciò che ci accade è un effetto collaterale del fatto che esistiamo, ed è il come esistiamo a determinare gli eventi, a determinare cosa ci sta succedendo. La vita è quella cosa che ti sta accadendo ed alla quale ti ostini a non partecipare. Ci sei tu e la tua volontà a voler essere libero. E’ questo quello che c’è veramente in gioco: la “libertà”, la libertà interiore dagli altri e dal mondo, non il menefreghismo, ma libertà. Il livello dell’essere o di coscienza di un individuo non è altro che un grado di libertà e questo non può essere misurato con l’assegnazione di gradi gerarchici, cinture, livelli, o cose simili. Queste sono illusioni è troppo importante oggi tirarsi fuori dalla maglia intricata delle cazzate che ci soffocano “il cervello”, perché state attenti ci stanno cambiando le carte in tavole senza che ce ne rendiamo conto. Siamo alla resa dei conti, siamo difronte ad una grande possibilità. E’ adesso che possiamo scegliere se continuare a giocare e fare i viandanti, o prendere il toro per le corna, morire a tutte le nostre fesserie e diventare autentici guerrieri. Tutto quello che sto osservando in certi fenomeni che passano per percorsi spirituali o altro è che alla fine si tratta sempre di una piramide, dove c’è uno in alto che prende da tutti quanti; il pranzo è servito.

La macchina umana, i cinque centri, ego, essenza personalità, l’autosservazione, il triamazikamno sacro, il dividere l’attenzione, il ricordo di sè, … sono tutte cose da supermercato spirituale, generano entropia se non le mettiamo in relazione con quello che sta accadendo nel mondo e non ce ne facciamo responsabili, se non le mettiamo il relazione con la vita reale, e la politica, l’economia e la crisi, vera o falsa, sono parte della vita vera. Noi non possiamo disinteressarci di quello che sta accendendo nel mondo pensando che sia qualcosa che non ci tocca. Cose tipo che l’umanità è persa, che ci saranno i fratelli dello spazio che ci vengono a salvare, che per noi c’è l’isola dove verremo tradotti per proseguire il nostro sviluppo, che sono cavoli di chi non è svegliato e buon probi faccia a tutti. Ma di che cavolo di spiritualità stiamo parlando se ci dimentichiamo il primo grande insegnamento del Cristo che è il sacrificio per gli altri, … Un nuovo esodo? Ma di che cosa stiamo parlando? Uno gnostico vero deve occuparsi di quello che sta accadendo al mondo, non nascondersi in un tempio ed aspettare di venir salvato. Attenzione al senso di superiorità, pensare a se stessi come ad una persona spirituale è un gioco della considerazione che mi mette immediatamente nella posizione di sentirsi di una qualità superiore a buona parte delle persone che ci circondano e questo non è risveglio è ottusità. Impariamo a essere parte di questo mondo se vogliamo meritare il regno dei Cieli. Ognuno di noi è chiamato a partecipare per l’evoluzione della razza umana. 
… e questa non è un altra storia! 
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