La dipendenza è "PAURA". L’uomo nuovo.

Giov II. 14 Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. 15 Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del Tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, 16 e ai venditori di colombe disse: “Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato”. 17 I discepoli si ricordarono che sta scritto: “Lo zelo per la Tua casa mi consuma”. 18 Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: “Quale segno ci mostri per fare queste cose?” 19 Rispose loro Gesù: “Distruggete questo Tempio e in tre giorni lo farò risorgere”. 20 Gli dissero allora i Giudei: “Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?” 21 Ma egli parlava del tempio del Suo corpo. 22 Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Sapete perchè vi dico di non lamentarvi? Di non Giudicare? Di non correggere gli altri? Perchè è l’attitudine di uno schiavo, solo chi è schiavi può accusare il mondo e lamentarsi. Lamentarsi è l’espressione della nostra dipendenza, … sapete da cosa? Voi mi direte: “dai sistemi del mondo”. No, quello è un effetto collaterale. Un individuo, sia esso uomo o donna, non dipende in realtà dal lavoro che svolge o dall’azienda in cui lavora, non è limitato dai suoi capi, da una gerarchia o da un boss, come volete credervi, ma dalla sua paura.
La gente dipende dalla sua paura, per questo si appoggia al SISTEMA. Dipendere non è l’effetto di un contratto, non è legato al ruolo che ricopri, non è una questione economica, dipendere è la conseguenza di un abbassamento della coscienza, è una diminuzione della propria dignità. È il risultato della perdita della propria anima, di un disfacimento della nostra anima. E’ questa condizione interna a generare quella degradazione che nel mondo assume l’aspetto di un ruolo subordinato, di un impiego. Dipendere è l’effetto di una mente resa schiava da timori immaginari, creati ad oc per tenerti sotto controllo. Se non vinci la tua paura non potrai mai dire di essere libero. Un dipendente è uno schiavo: uscita per dipendenti, entrata per dipendenti, circolo dei dipendenti, reddito da lavoro dipendente … un dipendente è uno schiavo, … ed è la paura a renderti tale. E’ la paura di non riuscire a sopravvivere da solo, con le tue risorse, a renderti schiavo, è la paura a renderti insicuro e bisognoso delle attenzioni altrui o del sostegno esterno. Il bisogno di attenzione, di considerazione è il riflesso della tua “paura”, vinci la paura ed avrai vinto il mondo, avrai conquistato il diritto di esistere. 
Si capisce perchè dipendere è sempre una scelta personale, anche se involontaria? Niente e nessuno può costringerci a dipendere, solo tu puoi farlo. Se ti lamenti del tuo lavoro, sei schiavo, se ti lamenti dei tuoi colleghi, sei schiavo, se ti lamenti della tua retribuzione sei schiavo. E non ti sto dicendo di licenziarti e diventare un libero professionista, saresti schiavo lo stesso, ti sto dicendo di fare ciò che fai senza “paura”. Inconsapevolmente o meno tu scegli la schiavitù per “PAURA”, … è per questo che adesso imprechi contro il governo, te la prendi con l’ordine mondiale, o con chi sa quale altra organizzazione o col controllo mondiale, ma questo controllo esiste perchè sei tu quello che ha “paura”. I Sistemi sono i templi della nostra dipendenza, templi di un culto che è la “paura”. 

«Un manager è un impiegato che si sforza di credere in quello che fa; si impone una fede … è il sacerdote di un culto che, per quanto mediocre, gli dà un’appartenenza, l’illusione di avere una direzione. … » – da La Scuola degli Dei, Stefano Elio D’Anna.

Sapete perchè le persone indossano uniformi? Lo dice la parola stessa uniforme, viene da uniformare rendere tutto uguale stereotipato, l’uniforme vi dà quel senso di appartenenza che nutre il vostro bisogno di considerazione, di essere apprezzati, riconosciuti, visti, e vi fa sentire che esistete. Esistete, ma dipendete. Che cosa fa la moda? Vi stereotipa, vi cuce addosso le vostre uniformi, solo che non ve ne accorgete. Per sentirvi bene avete bisogno di appartenere a qualcosa compresa una immagine creata da altri. Questo perchè se è creata dagli altri, da qualcuno riconosciuto, un “nome”, è più facile che sia accettata, che sarai accettato da tutti, dato che è l’accettazione e la considerazione degli altri che cerchiamo. Indossiamo le uniformi che ci danno perché temiamo di camminare da soli. Essere nudi contro il vento non ci piace; la tua vita, perché è così che la chiami, il mondo in cui credi di poter scegliere e decidere, sono irreali, tu non scegli niente, sono gli altri che scelgono per te, perché tu, hai “paura” e per questo hai bisogno di loro. Le persone si sposano, hanno figli, un lavoro, una casa, fanno carriera, tutto solo per una cosa: essere considerati, essere stimato e riconosciuto dagli altri … e quando questo non accade, quando ti scontri con la dura realtà della tua mediocrità, te la prendi proprio con gli altri, perché non stanno assolvendo alle tue aspettative, ai tuoi bisogni, … ma è tutta facciata, è apparenza, sotto, sotto, tu hai solo “paura”, “paura” di restare solo. 
Sveglia! Molla la paura e sarai libero. Non devi fare altro che liberarti di questa cosa, è inutile che impieghi le tue energie per combattere il mondo, gli altri ed il sistema, liberati delle tue paure e qualcosa accadrà, qualcosa che ancora non puoi vedere perché tu adesso hai ancora paura. Ed è inutile che articoli pensieri, o accampi scuse su quello che stai leggendo qui, perchè sono solo figlie di questa tua paura. Per cambiare, per avere una nuova visione e scoprire cose c’è sotto, devi liberarti della paura, altrimenti tutto quello che senti è pensi è viziato da essa e non potrai vedere oltre il naso della tua paura. Sei lì che miseramente, sei ancora una volta pronto a menartela con “Monti” ed il suo governo, con le cose che fa o farà, discuti su a quale gruppo appartiene, se sono i Bilderberg o gli illuminati o il NWO e chi per loro, quando non capisci che sono “solo” una razza in estinzione; quello che fanno sono gli ultimi atti di una razza che si sta estinguendo e speriamo che sia per lasciare posto ad una nuova evoluzione del “genere umano”, del tipo umano, non umanoide. L’umanoide sta per essere superato dall’uomo vero, l’uomo nuovo, l’uomo animico, reale e solo se tu cambi partecipi a questa rinascita o risveglio, chiamalo come vuoi, e non puoi fare niente nel mondo e per il mondo se non rinunciare ad avere “paura”. Coloro che vibrano nella “paura”, nella paura di quello che questi fossili, di questi dinosauri stanno facendo per non soccombere, muoiono con loro, si estingueranno con loro stessi, perché è la “paura” che lo fa.
L’idea che qualcuno possa farci qualcosa, che possa prevalere su di noi, è irreale, sei tu che cedi le armi, e quando lo fai diventi anche tu l’emblema di questa specie in estinzione, una specie che sta lasciando il posto ad un Essere più evoluto. Quello che ognuno di noi sperimenta, sente in merito alla mancanza di un futuro è come un senso di morte, ma è l’asfissia di quest’umanità che sta morendo, che sta cambiando pelle. Non vedi che non gli credi più, non credi più ne nei tuoi leader e nemmeno nei sistemi, ti nascondi dientro al sesso e agli oggetti, dietro agli affetti ed a questa idea di famiglia che va a pezzi, o dietro una farsa religiosa nella quale tu stesso non credi più; sì, concordo «è una specie sul ciglio dell’abisso costretta ad abbandonare le sue superstizioni, i vecchi trucchi che ormai non funzionano più.» Il ramo marcio di un albero, che andrà potato … 
Viviamo un’esistenza senza scopo … e spesso dolorosa. Nascosti dietro un impiego, dietro la protezione illusoria di uno stipendio, di una famiglia, di una serie di beni che non ti basteranno mai, ed adesso che li vedi a rischio ti freghi dalla “paura”, sveglia non capisci che sono queste le cose ed è in questo modo stiamo perpetuando la povertà e la sofferenza del mondo. Nessuno di noi vuole sapere da dove proviene il suo benessere, basta che gli sia dato. Ti arrabbi perché aumentano la benzina, ma qual’è il prezzo vero dei carburanti? Siamo ipocriti e schiavi e per questo andremo a fondo con questo mondo se non ci svegliamo e ci mettiamo a nuotare. Ma non lo capisci che la vita è troppo preziosa e passa dal rispetto di quella altrui?! L’uomo nuovo potrà usare la tecnologia di Tesla, di Bohm o di altri, non quest’uomo, quest’uomo è conflittuale, è un predatore lui stesso. È tempo di morire, è tempo di morire veramente a tutto ciò che non ha vita. E’ tempo di una rinascita. Lasciate che i morti seppelliscano i morti, è scritto nei vangeli. E’ tempo di un nuovo esodo, di una nuova libertà.


Bisogna imparare a muoversi nel mondo reale, nel mondo vero, un mondo dove tutto è possibile, quello dove le abitudini, le convinzioni ed i vecchi codici non hanno più nessun valore (proprio come quel denaro che tanto cerchi, una moneta a debito, inutile, irreale come la carte di cui è fatta), non hanno più nessuna influenza su di noi/te. Quella che tu chiami realtà è solo apparenza, va totalmente capovolta e non c’è nulla del vecchio che puoi portarti dietro, puoi solo lasciare andare, e devi farlo innanzitutto nella tua testa, poi le cose inizieranno a cambiare anche nelle circostanze, nella tua vita, come la chiami tu; come effetti collaterali di un nuovo approccio all’esistenza. Se ti svegli al mattino per andare a lavorare sei già finito, sei già schiavo. Vai a lavorare con l’intento di imparare la tua lezione, con il proposito di alimentare ciò che di più concreto e reale sei e soprattutto con l’idea di vedere, scovare, dare la caccia alla “paura”. Sii spietato ogniqualvolta si presenta. Devi smettere di avere “paura”, devi piantarla di preoccuparti; essere pre-occupati è un sistema di controllo fantastico, non dico che non devi essere prudente, dico di non essere pre-occupato. Dovrai pensare, agire e soprattutto respirare in modo nuovo, diverso, dovrai tornare alla realtà che sei. Se non vuoi naufragare come quelli che tanto temi, devi smettere di credere che resterai senza cibo, senza lavoro, senza dignità, perchè quella l’hai già persa. 
Bisogna imparare a vivere con il proposito di nutrire la propria anima, inteso come vita, come essenza, come l’unica cosa di reale che sei. Riconquistare la propria integrità, è di questo che si tratta, una vibrazione che ci fa superare le abitudini e le credenze. La riconquista della propria integrità è una gran bella sfida, e questo passa dal vincere tutte le passioni del moderno animale intellettuale. E’ come dice Neo nel film di “the matrix” – “Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire, sono venuto a dirvi come comincerà. Adesso appenderò il telefono e faro vedere a tutta questa gente quello che volete che non vedano. Mostrerò loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in qui tutto e possibile. Quello che accadrà dopo, dipenderà da voi e da loro.”
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