Le impressioni sono cibo autentico. Il santo Graal.

Morpheus: “Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello.”
L’informazione o sapere è sempre parziale, perchè è una parte dell’impressione che stiamo continuamente ricevendo, ma non è tutta l’informazione. La necessità di superare la dualità è un falso problema, il punto è proprio dare un salto verso una forma di pensiero diversa, è questione di vibrazione non tanto di sapere (intellettuale). Sapere le cose non equivale a “conoscerle”, la gnosi è conoscenza, non è sapere, non è informazione, ma la conoscenza diretta di un sapere. 

L’impressione è un cibo del quale non riusciamo a consumare a causa del fatto che abbiamo costruito delle rappresentazione di ciò che percepiamo, cioè della vera informazione che non è fatta di pensiero, ma di stimoli visivi, olfattivi, tattili e sensitivi in genere. Come il cibo fisico serve per sviluppare il corpo ed è estremamente materiale, anche il cibo delle impressione è materia che nutre gli organi che lo ricevono, se questo cibo non arriva a causa delle rappresentazione che abbiamo costruito nel tempo, non si sviluppa l’organo o il corpo a cui sarebbe destinato questo cibo ad alto voltaggio, corpo che i saggi chiamavano Kesdjiano o corpo superiore dell’anima, o corpo solare, etc… quello che percepiamo, quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale non sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello, ma cibo, uno stupefacente cibo, sono la sostanza della realtà in cui siamo immersi e che ci nutre. A quale livello dipende se viene interpretato dal cervello o permettiamo che vada a nutrire altre parti, che anche se non si vedono esistono. L’intelligenza di un individuo non è il suo cervello. Il cervello è uno strumento, programmato per fare cosa? Dipende dalla programmazione che ricevi. Se vieni programmato a nutrire le tue credenze quello farai, e finirai per abbuffarti sempre delle stesse cose, se impari a restare in uno stato di allerta novità, se quindi ti programmi per “percepire” allora è possibile che cresci in intelligenza e saggezza o coscienza, come dir si voglia. E’ in questo la differenza tra una via fatta nel pensare ed una vissuta nel percepire, indispensabile preparazione per qualsivoglia cammino interiore. Questo eviterebbe di trascorrere la vita a domandarsi: chi si ricorda di sé?


L’assimilazione dei 3 nutrimenti (cibo fisico, aria e impressioni), sostanze utili a mantenere in vita l’organismo si possono svolgere perfettamente a nostra insaputa. Non è necessario diventare consapevoli di tali processi nutrizionali, solo a un livello superiore di esistenza, inteso come “intelligenza”, dello sviluppo intellettuale ed animico è possibile utilizzare quelle energie consapevolmente là dove le impressioni e le percezioni del mondo esterno per mezzo degli organi di senso e dell’apparato neuro-sensoriale si trasformano in sensazioni e rappresentazioni. Lo choc dovrebbe quindi poter avvenire prima che il processo di trasformazione semiautomatico sia avvenuto. Si capisce perchè sostengo che l’idea di trasformazione delle impressioni è imprecisa e fuorviante a livello fondamentale? Nel momento in cui l’osservazione di qualsiasi cosa percepita o sentita si è già trasformata in sensazioni e rappresentazioni è già un prodotto che al massimo potrà servire alla razionalità per indagare, esaminare o descrivere (lavoro anch’esso utile), ma non è più nutrimento per nessun genere di sviluppo come cerco di intenderlo qui. Questo perché l’impressione si è già mutata in qualcosa d’altro perdendo il suo alto voltaggio.

Le impressioni sono intese come qualcosa di vibrante, immateriale, impalpabile, ma percepibile (non a caso Guedjieff attribuisce alle impressioni un valore nella scala degli idrogeni) che costituisce la vera realtà delle cose e di cui ci si può nutrire per realizzare un ulteriore sviluppo dell’essere dato che la loro qualità vibratoria è superiore a quella del pensiero che è ad esempio, H48 o del magnetico animale H96 o altro.
E’ come dire che il nostro mondo, così come lo percepiamo a livello sensoriale, è fatto di una sostanza intelligente, dotata di intelligenza o luce o suono, che per quanto immateriale sia si cristallizza nelle forme che percepiamo e che purtroppo trasformiamo inconsciamente in sensazioni, rappresentazioni, pensiero cerebrale e reazioni emotive. Il poche parole le impressioni sono lo strumento dell’evoluzione del genere umano, ma bisogna sapersene cibare. E’ in questo che consiste l’abilità di un individuo, cibare la sua “INTELLIGENZA” con il cibo delle impressioni. Per cibarsi di questa sostanza (materiale) è necessario interrompere la “rappresentazione” della realtà. Ogni volta che riceviamo uno stimolo noi quasi automaticamente lo trasformiamo in una sostanza più densa a causa del fatto che utilizziamo male il pensiero. 
“Un corpo umano genera più bioelettricità di una batteria da 120 volt ed emette oltre 6 milioni di calorie. Sfruttando contemporaneamente queste due fonti le macchine si assicurarono a tempo indefinito tutta l’energia di cui avevano bisogno. Ci sono campi, campi sterminati, dove gli esseri umani non nascono, vengono coltivati. A lungo non ho voluto crederci, poi ho visto quei campi con i miei occhi, ho visto macchine liquefare i morti affinché nutrissero i vivi per via endovenosa. Dinanzi a quello spettacolo, potendo constatare la loro limpida raccapricciante precisione, mi è balzata agli occhi l’evidenza della verità. Che cosa è Matrix? È controllo. Matrix è un mondo creato al computer per tenerci sotto controllo al fine di convertire l’essere umano in questa (una pila).”
Tutto nello studio interno dell’uomo e nel suo sviluppo è simbolico ed esoterico nel senso che è interno a lui. Quando leggete dei processi solari non hanno a che vedere con l’intelletto come lo intendiamo noi, si tratta di un attività dell’intelligenza nota come “ispirazione”, che è assenza di pensiero logico razionale, anche quando interviene per una parte, ma essendo purificato dalla carica emotiva diviene pura “intuizione”. Il processo corretto dello sviluppo di un individuo passa per l’ESPERIENZA, che genera Intuizione ed infine può essere rappresentazione a livello logico razionale. Galileo non usò mai il metodo galileiano, egli fece un esperienza, ebbe un intuizione e successivamente vide come doveva vedersela a spiegare agli altri cosa aveva capito o sperimentato che è lo stesso. In un momento di lucidità e presenza lui ed in campo sono diventati una cosa sola e così ha conosciuto.

Purtroppo le persone cercano di arrivare all’esperienza attraverso un processo logico, invece di tentare strategie che gli permettano di fare quell’esperienza che è il cibo della loro “intelligenza” e finiscono per servire le macchine che altro non sono che la meccanicità di una mente ferma sulle posizioni di un informazione stantia. Mentre la logica dovrebbe servire sulle prime solo per acquisire gli strumenti per lo sviluppo dell’intelletto/intuizione (le strategia da tentare) e la grazia dell’esperienza diventa tutto ciò che resta, e che in una parola ho chiamato una “rappresentazione” delle cose. Se inizialmente conoscere ha il carattere di una grazia, col tento e lo sviluppo degli strumenti, diventa un processo (scientifico, nel senso della sua ripetibilità) di impressionante precisione. Ecco perchè è possibile spegnere la testa delle persone girando un immaginaria manopola davanti a tutti. Il “sapere” è una cosa meravigliosa, ma bisogna saperlo trasferire e per farlo devi essere. 

L’umanità si evolve grazie allo sviluppo di alcuni che superano il pensiero ordinario e impongono una nuova vibrazione al pensiero (vibrazione che è parte delle impressioni che riceviamo e delle quali dovremmo poterci nutrire), questo fa si che essa, raggiunta un certo numero di unità, faccia un salto evolutivo (sempre nel pensiero). voglio darvi dimostrazione come il sapere possa essere allo stesso tempo strumento di libertà o di schiavitù. la schiavitù è quando perdi la forza del “sapere” che è quello di indurti a trovare una conoscenza relazionata a te, il sapere è una chiave, e come viene spiegato diventa la possibilità di aprire quella porta come anche no. L’abilità di un insegnante sta nel riuscire ad usare le idee per far fare un processo di reale apprendimento ai suoi studenti. Di seguito cito un passo, estratto da una voce di Wpedia per dimostrarvi come si possa letteralmente distruggere un sapere trasformando tutto in lineare materialismo:


“molte tradizioni esoteriche hanno inteso sotto il nome Graal il simbolo della Conoscenza, della Sapienza, Tradizione Arcaica o Primordiale. Il Graal rappresenterebbe dunque la “Parola Perduta” cioè quella conoscenza che doveva essere concessa all'”Uomo dell’Eden” ed il cui simbolo era rappresentato dall’Albero della Vita. In tale ottica alcune tradizioni esoteriche occidentali tracciano una breve storia del percorso che avrebbe subito il Graal da dopo la caduta edenica del genere umano fino ad arrivare all’Ultima Cena.. Secondo una certa ricostruzione il Graal, caduto dalla fronte di Lucifero, perso da Adamo, recuperato da Seth e perso di nuovo, fu salvato durante il diluvio da Noè e successivamente fu utilizzato da Melchisedek per benedire Abramo e Sara. Dunque nuovamente fu posseduto da Mosè e dai Patriarchi prima di scomparire nuovamente. Il Graal sarebbe stato poi recuperato da Veronica detta Serapia la quale lo consegnò a Gesù Cristo per celebrare l’Ultima Cena.”.

Il graal non esiste e quindi non fa nessun viaggio verso nessun luogo, prima cosa da dire assolutamente. Quindi stabilito questo cosa significa in realtà tutto questo? Ad esempio cosa significa – “caduto dalla fronte di Lucifero, perso da Adamo”? – Lucifero significa portatore di Luce, Lucifero è il mezzo per conoscere i misteri del mondo, del regno della Luce. Non c’entrano niente gli esseri luciferini o gli dei luciferici, come non c’entrano niente gli dei lunari o quelli solari. Tutto è simbolico in esoterismo, gli dei lunari sono le parti in ombra ed il collegamento con la nostra luna psicologica. Gli dei lunari, gli dei luciferici o gli dei solari sono tutti passaggi nello sviluppo dell’individuo, sono livelli di intelligenza, è come la storia degli illici, psichici e pneumatici. I luciferici sono coloro che stanno cercando di vincere le loro passioni o tentazioni, ecco perchè si parla di tentazione luciferica. Poi altri uomini incapaci di conoscere e capire il significato profondo di questa conoscenza hanno creato corporazioni, istituzioni, o gruppi segreti conosciute come società facendo le peggiori nefandezze convinti di servire i loro falsi dei creati da loro stessi, ma la luna, il sole, il lucifero non sono entità, non sono dei non sono altro che stati dell’individuo e della sua trasformazione in qualcosa di Divino, ecco perchè questo equivoco. 

“Il calice è caduto dalla sua fronte e poi perso da Adamo” – è la metafora che parla di un momento preciso di questa creazione (per così dire, creazione perchè si sta riferendo al libro della genesi che dovrebbe essere un tentativo di spiegarci la creazione), di un passaggio della discesa della Creazione tra gli Eoni, che non sono altro che le dimensioni della Luce, del regno della Luce del Mistero della Luce riflessa, siamo discesi attraverso lo spettro Elettromagnetico; la caduta di Adamo, è la perdita ed è la discesa oltre l’infrarosso, oscillando nella limitata dualità rappresentata dall’albero della scienza del “bene” e del “male”. La creazioni è uno strato di energia, massa, mente, emozioni, materia, spirito, anima e quant’altro ed è nostro interesse scoprirne ed indagarne i livelli e la natura ed è forse per questo che ciò che chiamiamo Essenza, in noi, è discesa oltre questa soglia. Adamo doveva uscire dal paradiso per individualizzarsi. Lucifero, motivo per cui Adamo uscì dal “paradiso”, è l’impulso sessuale, la tentazione più grande, nel sesso. Adamo uscì dal paradiso a causa di Lucifero è simbolico del fatto che la caduta si genera per mezzo di un seme, dello sperma, la caduta è assolutamente sessuale; si capisce che non è morale, è reale, è ciò che è accaduto; si sta parlando qui, cioè, della storia dell’uomo, di quando da androgino si è separato nei due sessi, del momento in cui è disceso dalla dimensione vitale, eterica, dallo spazio-dinamica, nel piano fisico delle 3 dimensioni del piano di Cartesio od Euclideo, e per la qual caduta, o discesa, od uscita dal paradiso, ha attraversato la luce dell’infrarosso.

La parola “sesso” etimologicamente, dal verbo “seco”, significa “tagliare”. Le vicende evolutive della terza razza lemuriana parlano di questa separazione nei due sessi, dall’uovo cosmico, da un umanità, cioè androgina, ad uno stadio successivo di polarità, è il viaggio della luce attraverso le dimensioni, è Pistis Sofia, l’essenza, che discende nei piani di esistenza attraversando le leggi degli eoni. L’infrarosso potrebbe essere vista come una banda di vibrazione, quella della psicologia: è l’oscillazione nella polarità, è la conoscenza del “bene” e del “male”, “Futuro” e “passato”, ecc… l’infrarosso è il colore degli inferni atomici interiori. Se cerchiamo un luogo come l’inferno lo abbiamo trovato: è qui, qui ed ora, adesso, già in questa stessa esistenza. E’ l’ego che ci precipita nei nostri inferni interiori, nessun altro. Paure, attaccamenti, aspettative, falso sentimento, “vanità” e “superbia”, “odio” e “collera”, “lussuria”, “invidia”, “avarizia”, “pigrizia”, “avidità” sono tutti i nostri personali gironi infernali qui ed ora. La luce infrarossa è la luce che l’ego proietta fuori di noi mediano delle sue perniciose emanazioni.

Qui tutto è luce, questo piano è il piano della conoscenza della luce ed è forse il punto più lontano dalla sua radiazione, no nel senso di una distanza chilometrica od in termini di anni luce, ma nel senso dimensionale, siamo nella dimensione, nell’ordine di mondo più distante. Se la Fonte è la consapevolezza primaria noi siamo il suo estremo opposto, siamo la consapevolezza secondaria, solo quando siamo coscienza, quando smettiamo di oscillare nella polarità della luce infrarossa dell’ego, ci allineiamo con questa consapevolezza primaria e siamo uno col Padre, il collegamento di questo è il Cristo, la Coscienza, l’intermediazione astrale tra la personalità fisica e l’immanenza suprema del Padre Solare. E’ per questo che possiamo vederne gli effetti qui, perché quanto più vicini siamo alla fonte e tanto meno ce ne accorgiamo.

Quindi la coppa caduta dalla fronte di Lucifero si riferisce al luogo dove Dio (la consapevolezza primaria, il principio intelligente) sta’, e cioè la fronte, il lobo frontale, il cervello, la mitologica fronte o trono di Ra, dalla quale, a causa della tentazione luciferica, discese il serpente dai magici poteri, il mistero gnostico della nascita dell’Essere individuale. Si tratta del mercurio sessuale che dalla fronte dell’uomo e cioè attraverso la triade della ghiandola Pineale, Pituitaria e della radice del naso, il cervello (vedasi dettaglio della “Creazione” di Michelangelo), precipita lungo la colonna vertebrale svuotandola e per effetto della qual caduta si cristallizzò la mitica demoniaca coda (Kundabuffer o Kundantiguador) in ogni uomo, ecco perché partorirai con dolore e lavorerai la terra, perché questi sono i mezzi con cui risalire al cielo e cioè “sofferenze volontarie” e “sforzi coscienti”. Kundalini è solo un aspetto della Madre Natura, è quando la possibilità che è data all’uomo comincia a concretizzarsi, motivo per cui risale, inesorabile, il flusso che riporterà l’uomo nel suo paradiso interiore, cioè la terra di Jinas, ovvero la dimensione vitale, eterica, dello spazio-dinamica, questo sarà per quell’individuo il significato di “camminare tra 2 mondi”.

La consapevolezza Secondaria è l’Essenza, è Adamo, è l’essere uomo, non la macchina umana; l’eroe, una parte del principio intelligente, lo sperma cosmico gestato nel ventre dell’universo che discende nel tentativo di rendersi umano. Una creazione su più piani significa che ognuno di quei piani concorre alla generazione, la macchina umana non è solo biologica, ma psichica, animica, mentale, emozionale, coscientiva e fisica, questo perché ogni piano ha contribuito alla sua gestazione, alla sua formazione.

La Teoria delle Superstringhe, e l’evidenza per sostenerla esigono un universo di dieci dimensioni. Le tre dimensioni comuni dello spazio (lunghezza, larghezza, altezza) e una del tempo vengono estese da altre sei dimensioni spaziali. Edward Witten, fisico dell’Institute for Advanced Study di Princeton, è l’esponente principale della Teoria delle Superstringhe, il quale sostiene che i quark sono costruiti da stringhe. Le superstringhe esistono in uno spazio/tempo di dieci dimensioni. Le sei dimensioni ulteriori sono “arrotolate” e formano le strutture interne di quark ed elettroni. La misura della scala delle stringhe è 10-33 cm, miliardi, miliardi di volte più piccolo della misura di un protone che è 10–14 cm. Per cui vi è una minuscola “pallina” di sei spazi dimensionali associata con ogni punto nel nostro universo di spazio/tempo quadridimensionale. Questo significa che i “cieli” di cui si parla nei testi sacri sono interiori, sono le prime sei dimensioni arrotolate in se stesse, ecco perché tutto ciò che possiamo esplorare fuori di noi è tridimensionale o quadrimensionale, il resto lo possiamo conoscere, lo possiamo conseguire solo operando una profonda introspezione. Cosa cerca lo Yogi quando insegue l’illuminazione del vuoto, il Samadì supremo, nella meditazione? Non sta forse cercando di entrare in contatto con queste dimensioni interiori, arrotolate e per questo Intime? Quanto importante diventa conoscere sé stessi alla luce di questi assunti? Quanto diventa necessario operare un cambiamento nella modalità e nella struttura del nostro modo di cercare la conoscenza? Quanto è necessario studiare il nostro Psichismo per fare il vuoto? Quanto è importante per stabilire un centro stabile in noi stessi, eliminare tutti gli aggregati psichici che ci impediscono di stabilirci definitivamente in quello che i saggi chiamano il Sacro Spazio Assoluto?

“Recuperato da Seth”, perché Seth è la rappresentazione egizia dell’ego, i demoni rossi di Seth sono la viva personificazione dei nostri difetti che si sono cristallizzati appunto come conseguenze di questa caduta e cioè per effetto dell’impianto della coda nella presenza dei nostri antenati. Noi siamo la loro discendenza, la quinta razza. Non si tratta di un vero e proprio organo, ma di una conseguenza prodotta dall’aver perso l’energia creatrice nell’orgasmo animale, ecco, perché, come già precisato prima, tutte queste rappresentazioni mitologiche di figure metà uomini e metà animali. In tutto pare esserci una sorta di collegamento tra le gonadi sessuali, il sistema nervoso centrale del sistema simpatico, il midollo spinale, il cervello e nello specifico con le ghiandole endocrine della Pineale e della Pituitaria, come se esistesse una sorta di ponte invisibile che attraversa l’intera struttura del corpo umano e che permette alle correnti elettriche prodotte durante l’atto sessuale di trascendere od in una qualche maniera risalire lungo questo midollo per tornare a troneggiare nel loto frontale, allo scopo di risvegliare le facoltà latenti legate appunto alla visione dell’occhio unico o terzo occhio, che sono le potenzialità irivelate della Pineale e Pituitaria, ed altro. Questa azione, questo movimento è detto Kundalini, ovvero, “lini” fine del “Kunda” serpente o caduta, come a sottintendere nuovamente che il cielo si conquista con la castità. Kundalini è la direzione, è una direzione di questo flusso elettrico.

La “parola Perduta” è un altro riferimento alla fornicazione sessuale, intesa non come la pratica sessuale in se, ma come la perdita, l’atto del versare il seme, del perdere l’energia, del cadere nella tentazione dello spasimo sessuale. La cosa è in se di facile comprensione se si pensa che le gonadi sessuali sono strettamente correlate con la laringe, motivo per cui anche si legge nella Genesi, in origine era il verbo; perdere la parola significa perdere il potere magico della castità scientifica, perdere i poteri che la castità porta con se. Non è di altro che si parla qui. L’albero della vita è la colonna vertebrale, l’albero della vita ha le radici in comune con un altro albero dell’Eden, che è l’albero della scienza del “bene” e del “male”, il quale simboleggia a sua volta ancora una volta la perdita dell’energia, infatti l’effetto della perdita seminale fu la conoscenza per l’uomo del “bene” e del “male”, e per questo che solo Lucifero poteva farlo. Lucifero il riflesso della Forza del Cristo, l’angelo più esaltato di Dio, che si sacrifica e discende fino al centro della Terra per aiutare gli uomini a risalire, Lucifero l’impulso sessuale. 

La salvezza (per dargli un nome a questo processo di liberazione) risiede nel neutro, ma dobbiamo capire cosa sia il neutro, la neutralità, la conciliazione della dualità & c. Il neutro è uno stato oltre l’idea stessa, oltre le idee, è uno stato, è assenza di rappresentazioni, assenza di tentazioni, assenza di paura, assenza di giudizio, assenza di vigliaccheria, assenza di invidia, assenza, come è l’assenza di morte, a-mors, tutto questo è molto altro è quello che uno gnostico chiama il Cristo, che è il Lucifero purificato, l’imbiancatura dei sepolcri, Aladino che ripulisce la lampada dalla quale esce il genio nella tana dei 40 ladroni. Cristo e Lucifero sono aspetti dello stesso principio, Lucifero la scala per salire o per scendere, il Cristo è il mezzo; per mezzo di lui l’uomo ritorna alla Fonte eterna. Il “sapere” sono i gradini di questa scala vanno percorsi, e non ci si ferma sopra perchè si sta cercando la “verità” che è l’autentica conoscenza. Il Cristo da questo punto di vista diventa il risultato della Liturgia (litos – pietra, tutto insieme è lavoro con la pietra, quale pietra? Il sesso, che è l’altare) è il frutto della castità scientifica, il figlio della trasmutazione sessuale in castità, ecco perché il Graal giunge sino all’”ultima cena”. “recuperato da Veronica detta Serapiala quale lo consegnò a Gesù Cristoper celebrare l’Ultima Cena.” – Cosa significa? Veronica è uno dei passaggi della trasmutazione è colei che asciuga il Volto di Gesù ovvero il Cristo, nella Sesta Stazione.Asciugare è l’azione della trasmutazione, ecco perché è lei che lo consegna a Gesù per l’ultima cena, che è l’ultimo atto della trasmutazione cioè la transustanziazione, il vino ed il pane, da sostanza materiale si trasformano in sostanza spirituale, inteso come sottile, e di cui nutrirsi per diventare più intelligenti. Il Cristo è l’ufficiante insieme alla sua sposa vestale Maria… e potrei proseguire per ore. Perchè è la sesta stazione? Qual’è l’etimologia del nome Veronica? Perchè è detta Serapia?


vi ho già detto dove ho preso la parte in corsivo quella che iniziava con “molte tradizioni esoteriche hanno inteso sotto il nome Graal il simbolo della Conoscenza, della Sapienza, Tradizione Arcaica o Primordiale” e seguito. Qualcuno di quelli che lavorano in Wpedia e che l’ha riportata, secondo voi , ci ha letto tutta questa spiegazione in quelle poche righe? No, non ha potuto perchè si è posto difronte a questa cosa secondo le sue rappresentazioni meccaniche, che per comodità tanti chiamano “credenze”. Ha preso queste parole e le ha ricopiate con lo scopo di rafforzare l’auto idea di sè stesso, senza riflettere che forse cercavano di comunicargli qualcosa, qualcosa che aveva a che fare con lui, di estremamente intimo e personale. Ne hanno fatto una voce come qualsiasi altra, usando il solito modo di “rappresentarsi”, e sottolineo “rappresentarsi” quello che li impressiona continuamente ma senza apparente efficacia. Sì, impressione, proprio come una pellicola di una macchina fotografica veniamo costantemente impressionati attraverso il rilevamento della luce, che è informazione, là fuori; poi interviene il meccanismo automatico della prima educazione e interpretiamo quello che abbiamo visto alla “luce” della nostra istruzione o condizionamento. 


Ecco perchè devi essere presente a te stesso, per non rappresentare e scoprire quello che realmente sta accadendo. Ma anche questa mi sa che è un altra storia. Le impressioni sono cibo che puoi decidere di iniziare a mangiare per sviluppare la tua “intelligenza”. vi ricorcate cosa dice Morpheus a Neo? Il “sapere” è una cosa meravigliosa, ma bisogna saperlo trasferire e per farlo devi esserci. 


“Devi lasciarti tutto dietro, Neo: paura, dubbio, scetticismo. Sgombra la tua mente!”
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