Ora et labora, la magia sessuale. Matrix è controllo attraverso il sesso animale.


“Sii appassionato in ogni cosa che fai. Si deve lavorare precisamente su qualcosa di preciso. Il lavoro non dovrebbe essere un desiderio, ma un bisogno, una necessità. Quando diventerà un bisogno avrai una risposta. Non hai il diritto di avere solo desiderio. Non è abbastanza. Non ti darà niente. Crea un bisogno in te.” da l’inedito di “INCONTRI a PARIGI, alcune domande e risposte dal gruppo Francese.”

L’atto sessuale per sua definizione assolve ai presupposti della natura delle cose su questo pianeta, natura che prevede l’atto sessuale come funzione fondamentale per la riproduzione delle specie e delle specie in tutti i regni, l’uomo poco a poco ne ha fatto uno strumento di piacere e di compensazione di vuoti intimi, esserici, affettivi, e come forma di compensazione di frustrazioni, paure, risentimento, bisogno di considerazione e di esprimere un potere o mascolinità e molto altro. 

La natura del sesso ne ha bisogno per mantenersi e mantenere la vita sulla superficie di questo pianeta, ragion per cui è stata chiamata “di mantenimento”. La “natura di mantenimento” ha bisogno del sesso per produrre “unità biologiche”, è matrix: “gli uomini non nascono vengono coltivati”, la natura coltiva gli esseri umani attraverso la riproduzione, e per fare questa cosa usa uno strumento interessantissimo che si chiama il sesso. Noi non abbiamo capito cos’è il sesso, perché attribuiamo al sesso il valore del piacere che regala, … il sesso, la parola viene da secare, dividere, è un artificio che usa la natura per fare una cosa incredibile, e cioè per creare quello che in elettricità si chiama “differenza di potenziale”. E’ la differenza di potenziale che permette il moto degli elettroni da un polo ad un altro. Capite perché c’è l’uomo e la donna? capite perché nei testi di magia sessuale si parta di alto voltaggio o di atomi ad alto voltaggio? Il voltaggio è il potenziale, è diventa la pietra filosofale di coloro che sono capaci di usare questo strumento invece che farsi usare. 

La donna è un polo, quello stabile, immobile, fermo, il vuoto, e l’uomo è il movimento, l’azione, il moto; attraverso questo meccanismo le macchine si sono assicurate a tempo indefinito tutta l’energia di cui hanno bisogno, … chi sono le macchine? Le leggi meccaniche dell’universo, gli arconti, il Demiurgo, chiamatelo come vi pare, ma non è niente di antropologico o umano. 

“Ci sono campi, campi sterminati dove gli esseri umani non nascono: vengono coltivati. A lungo non ci ho voluto credere, poi ho visto quei campi con i miei occhi. Ho visto macchine liquefare i morti affinché nutrissero i vivi per via endovenosa. Dinanzi a quello spettacolo, potendo constatare la loro limpida, raccapricciante precisione, mi è balzata agli occhi l’evidenza della verità. Che cos’è Matrix? È controllo. Matrix è un mondo virtuale elaborato al computer, creato per tenerci sotto controllo, al fine di convertire l’essere umano in questa.”

Capite che cos’è il sesso? Il controllo è il sesso, o meglio in “sesso” è usato come strumento di controllo, ed ecco perché allo stesso tempo può essere lo strumento della liberazione finale. Il Sesso non è solo qualcosa di tremendamente sacro, è al di là dell’idea di “sacro”, è tremendamente “reale”, è così centrale nella vita e per lo sviluppo della vita perché è il meccanismo stesso che “tiene insieme” l’universo, la vita nell’universo, è la forza debole dell’universo, ecco perché è considerato elettrico ed ecco perché il Merovingio parla di causalità e del fatto che ne saremo sempre assoggettati. Nessuno di noi si può sottrarre da questo dato di fatto. Conoscere il “perché” di questa cosa, come dice il Merovingio, equivale ad avere “potere”, il “potere” di cambiare matrix a proprio piacimento e liberare i primi di noi. 

“Osservate. Ecco, vedete, le ho mandato un dessert, un dessert molto particolare. L’ho scritto io, di persona. Inizia tutto in modo così semplice: ogni sequenza del programma crea un nuovo effetto, è come… poesia. All’inizio un impeto emotivo, calore. Il cuore che palpita. Riesci a vederlo, Neo, sì? Lei non sa capacitarsene. Perché? Sarà il vino? No. Cos’è, allora? Quale ne è la ragione? Presto non ha più importanza. Presto i perché e le ragioni evaporano, e ad avere importanza resta solo l’emozione in sé”.

Voi confondete il sesso, con il piacere sessuale. Il PIACERE SESSUALE è stato messo lì apposta di modo che non accorgiate di nulla, ma lo stesso meccanismo che obbliga al cozza a ritirarsi se gli metti il limone sopra. In realtà non è stato messo neanche quello, è l’effetto collaterale del fatto che è stata creata una “differenza di potenziale” potentissima, alla quale è impossibile sottrarsi che si palesa attraverso il “piacere”, è l’impulso irrefrenabile a unirsi la forza forte, la forza latente che ai più sfugge, e se usiamo quella forza invece che per riprodursi per fare altro abbiamo già compreso cosa sia questa cosa. I.E.M. impulsi elettromagnetici si dice in matrix, ed è molto vicino a quello che stiamo dicendo qui, quello che senti e riconosci come piacere sessuale o impulso a cercare l’altro è l’espressione di un “dovere” della natura al quale non puoi sottrarti, puoi solo cercare di usare in modo “intelligente” per svilupparti. 

Il controllo è attraverso il sesso, la separazione nei 2 poli è il controllo, il controllo è pensare di essere uno la metà dell’altro, mentre dal punto di vista “esserico” siamo unità, ecco perché bisogna riportare integrità. E’ questo separazione determinata dalla forma biologica, dall’animale che ci tiene imprigionati in questo ordine di cose. Cosa ci sia oltre, … non lo so, ho capito solo come fare a smettere di fare la pila della “duracel”. 2 calamite non posso che attrarsi, ma noi possiamo usare questa forza per realizzare un motore magnetico. L’essere umano attraverso questo processo o meccanismo è, come tutte le forme di vita su questo piano, obbligato a riprodursi. La “vita” stessa è separazione e la morte è il ritorno a casa, ecco perché dobbiamo averne “paura” … ma noi possiamo utilizzare questo potenziale, questa differenza di potenziale per tornare a casa con “consapevolezza”, con una coscienza più grande di quella con la quale siamo arrivati qui. Va da sé che nel momento in cui interrompo il flusso degli elettroni che si spostano da un polo ad un altro, finisce tutto, finisci ogni possibilità di sviluppo ulteriore, e si capisce, pertanto, da sé che più il circuito resta alimentato e più acquisto “potere”, forza, … e qui, … viene la questione della responsabilità e di quale uso ne faccio di tutto questo “potere” ed è qui che sta la differenza tra un JEdi ed un Sith. 

Si dovrebbe sapere che nell’uomo e nella donna sono depositati tutti gli elementi che porterebbero alla costruzione in noi, non solo di un secondo corpo, come direbbe la tradizione ermetica o alchimista o gnostica, ma una autentica Coscienza. Il signor Gurdjieff nei suoi libri esprime questo concetto in modo molto chiaro con la frase – “Felice colui che capisce la finzione degli ‘exioeccari’ per la trasformazione del proprio essere. Infelice colui che li usa in un solo modo”. Capire questo funzionamento significa capire come funziona matrix, cioè la “natura di mantenimento”, e non potete pensare di capirlo fintanto che sarete affezionati al vostro PIACERE sessuale animale. La sacralità del sesso sta nel cercare attraverso lo strumento della preghiera quello stato interiore profondo, “esserico” qualcuno direbbe, che serve per tenere vivo il flusso degli elettroni, di modo da alimentare questo stato o profondità, espanderlo e accrescerlo. 

Ecco perché tutti parlano di costruire un corpo o costruire una coscienza, o accrescere, espandere la coscienza, è una questione puramente elettro-magnetica ecco perché il Kundalini, la Divina Madre è il potere elettrico per eccellenza, essa è la trasformazione delle madre natura che in noi si manifesta attraverso la natura inferiore (riproduttrice) in qualcosa di coscienziale, in una volontà ed una tendenza alla rivoluzione. 

Esistono solo 2 fiumi della corrente, uno va per la riproduzione e quindi il controllo e l’altro è per la rivoluzione, e una rivoluzione non può che essere radicale. Il corto circuito lo produce l’orgasmo, lo spasmo animale che è funzionale all’interruzione del flusso alimentato, il circuito viene caricato a dismisura, attraverso l’aumento del piacere, e quando raggiunge l’apice viene svuotato, scaricato, ceduto tutto il suo potenziale alla Madre Natura attraverso il corto circuito, che altro non è che una tremenda “messa a terra”. E questo vale per entrambi, l’orgasmo è un corto circuito sia per l’uomo che per la donna, nella donna ha la funzione di cedere energia mantenendo il circuito alimentato; lo scarico diventa la sua pulsazione nei suoi orgasmi, e quando l’orgasmo accade all’uomo il circuito si spegne del tutto. Attraverso l’orgasmo della donna la coppia cede energia a terra. 

Ecco cos’è la coda dell’animale, ecco perché l’organo Kundabuffer, è lo scarico di tutti i poteri che divinizzano come “effetto parallasse” e che ci sono dati non perché siamo interessanti o belli o animici o altro, ma perché era necessario, funzionale agli scopi della natura. Il Demiurgo, tanto per dargli un nome, l’architetto di matrix, quindi crea questa cosa per i suoi scopi consapevole che possono esistere anomalie sistemiche che causano fluttuazioni nel sistema, che a causa, dell’intelletto, della coscienza, della possibilità di usare l’intelligenza in modo intelligente o cosciente, imperfetto. L’uomo, l’animale intellettuale, doveva essere dotato di intelletto per assolvere a certi compiti necessario alla natura di questo pianeta per il suo sviluppo, ma questa stessa dote porta con se la duplice valenza e quindi l’anomalia sistemica o imperfezione. Imperfezione necessaria per permettere al sistema di sopravvivere.

Il resto del come gli uomini hanno imparato ad utilizzare il sesso, e mi riferisco a tutte le sue forme compensative o di estremizzare il “piacere”, non possono non essere considerate altro che funzionali ed assimilabili alle varie forme di schiavizzazione, o schiavitù o controllo. Ecco perché tutta questa diffusione del materiale pornografico, le veline in televisione, gli ammiccamenti e tutto il resto a carattere lascivo. 

Servono per generare effigi mentali, ovvero pensieri/immaginiàinnesco che, come “programmi”, faranno funzionare la coppia secondo gli interessi della natura e non delle loro essenze. Ecco perché ho detto che la donna è la salvezza di questa umanità, in essa è depositato il carattere dell’a-more, in quanto essa stessa vita, ed ecco perché il mio invito è a smettere di “prostituirsi”, di prostituire, vendere, cioè, il suo potere, secondo un dettame del tutto maschile, per un effimero e debole bisogno di affettività. Perché elemosinare un falso amore da un codardo pur di colmare un “vuoto bisogno”? L’uomo “vero” è colui che conosce il valore della responsabilità, e riconosce la sua sposa, è Maddalena che diventa Maria, la vergine energia, frutto della ritualità del lavatoio dei piedi. Ecco perché li asciuga con i capelli, i capelli lunghi sono il segno che contraddistingue il femminino per eccellenza, oltre alle qualità latenti.

Il sesso per il “piacere” è sempre uno strumento di “compensazione”, la domanda che ci si dovrebbe porsi è a che scopo? Per cosa sto usando il sesso? Per attrarre cosa? Il sesso sacro invece è senza compromessi, non è condizionato, e è espressione di questo tipo di “amore”, l’animale dominato cede il passo ad una natura superiore, inteso in termini di consapevolezza, di coscienza, che il più degli esseri umani, a causa delle condizioni di vita stabilite su questo piano, difficilmente avrà la possibilità di conoscere o incontrare. Dalle emozioni negative si comprende qualcosa che non si potrebbe comprendere senza averle. Invidia, paura, rabbia, eccetera. 

Si deve separare questo da sé stessi cosicché non rimanga nell’essenza e possa essere usata quando necessaria rimanendo distaccati. Ecco cosa significa nel linguaggio ermetico o esoterico che la nostra Luce decaduta, il nostro Lucifero è in realtà il portare di una luce di redenzione. 

Ci vuole la spada dell’arcangelo San Michele (anche lui una figura allegorica) per immobilizzare l’animale, la sua pulsione alla riproduzione, per usare tutta quell’attività elettrica per evadere, I.E.M. l’unica arma che abbiamo contro le “macchine”. L’essenza è imbottigliata negli istinti dell’animale che per comodità le scuole hanno chiamato ego, o alter ego, … nulla a che vedere con la personalità che è un programma posto a livello dell’intelletto che è il luogo dove potersi rendere conto di tutti questo, e che a causa del tipo di educazione ricevuta rimaniamo invischiati in frequenze utili al mantenimento delle cose o condizioni di vita stabilità su questo piano o qui su questo “sfortunato” pianeta. E’ la prova delle prove è grande possibilità, come si evince dalla regola degli scacchi (Revolver, pellicola di G. Ritchie, docet) – “per diventare più acuto devi giocare con un giocatore più acuto di te”, così l’intelletto, umano è provato dal migliore degli avversari; il Demiurgo e i suoi arconti, ed ecco perché, ovviamente secondo me, nel vangelo di Filippo si legge: 

“Gli arconti vollero ingannare l’uomo, a motivo della sua parentela con quelli che sono veramente buoni. Presero il nome di coloro che sono buoni e lo attribuirono a coloro che non sono buoni, per poterlo ingannare mediante i nomi e poterlo vincolare a quanti non sono buoni. In seguito, se essi Fanno loro un favore, (gli arconti) li allontanano da quelli che non sono buoni e li collocano tra i buoni, che essi conoscono. Essi, infatti, vogliono eliminare chi è libero e farne un loro schiavo per sempre. Vi sono forze che lottano contro l’uomo perché non vogliono che egli sia salvato”

 … perché il loro compito è mettere alla prova l’uomo, ingannarlo e vedere se si libera, e questo è decisamente un ruolo secondario, almeno dal punto di vista dell’ego che si è generato da parte di ognuno degli arconti, ogni legione, ogni “peccato capitale” è espressione di questa natura, ogni arcangelo gestisce dirige, secondo la tradizione gnostica un dipartimento, è parte degli eserciti di Adamas Sabaoth … il riflesso “sotto”[1] di Raphael (mercurio, Hermes) nell’uomo, il risultato cioè della sua influenza su di lui è l’accidia, quello di Orifiel (Saturno, Cronos, il tempo che magia i suoi figli, gli dei) è la gola, l’ingordigia, di Samael (Marte, Ares) è l’ira, di Zachariel (Giove, Zeus) è l’invidia, Uriel (venere, Afrodite) è la lussuria; quello di Michael (il Sole), la cui trattazione è separate dagli altri, è la superbia, di Gabriel (la Luna) è la cupidigia.

Ecco cosa significa quello che si legge nel testo di Pistis Sofia a proposito del tiranno adamas, di Zeus (Giove), Cronos (Saturno), Hermes (mercurio), Ares (Marte), Afrodite (venere), Sabaoth e i suoi eserciti: ”pose, come sovrani, cinque altri grandi arconti, che in tutto il mondo dell’umanità sono chiamati con questi nomi: il primo è chiamato Cronos, il secondo Ares, il terzo Hermes, il quarto Afrodite, il quinto Zeus”. Inoltre riferendosi al sesso ed a questo gruppo di arconti si legge sempre nelle stesso – “Quando gli arconti di Adamas si ribellarono ed esercitarono continuamente l’unione sessuale generando arconti, arcangeli, angeli, ministri e decani, da destra venne Jeu, padre di mio padre, e li legò in una sfera del destino.” Se siete stati attenti ed avete seguito il discorso, vi sarete accorti che sono rimasti fuori dal ragionamento 2 Arcangeli e cioè Michele e Gabriele. 

Le seguenti parole non potranno che esservi di una chiarezza smisurata: “Per comando di mio Padre, il primo mistero che guarda dentro, chiamai giù dagli eoni Gabriele e Michele, diedi loro il flusso luminoso, e li diressi giù nel caos ad aiutare Pistis Sophia, a riprendere le forze luminose, che le erano state tolte dalle emanazioni dell’arrogante, e a restituirle a Pistis Sophia.” – Michele e Gabriele uno è la luna (donna, argento) e l’altro è il Sole (uomo, oro), non deve pensare in termini antropologici, ma in termini del principio: il maschile ed il femminile. L’uomo deve imparare ad amare una donna, e la donna deve imparare ad amare se stessa, attraverso il confronto in una coppia, che per sua stessa ammissione altro non è che un matrimonio perfetto, entrambi imparano a sviluppare e riportare unità in se stessi. E’ questo ancora una volta il senso delle parole del vangelo di Tommaso: 

« Allorché di due farete uno, allorché farete la parte interna come l’esterna, la parte esterna come l’interna e la parte superiore come l’inferiore, allorché del maschio e della femmina farete un unico essere sicché non vi sia più né maschio né femmina […] allora entrerete nel Regno » (Vangelo di Tommaso, loghia di Gesù n°22)

Messo tutto insieme significa che nel momento in cui iniziamo a vincere la superbia (l’arroganza, l’importanza personale, l’amor proprio) e la cupidigia (la possessività, l’avarizia, la gelosia) in noi possiamo realmente ri-acquisire la vera luce, riscattare cioè le qualità della “temperanza” (cielo di Saturno, Cronos), dell’”a-more” (cielo di Marte, Ares), dell’’altruismo” (Giove, Zeus) e della “castità” (venere, Afrodite) che sono le qualità di tutti gli altri arcangeli o arconti e che furono sottratte a noi, Pistis Sophia, dall’arrogante. 

Sempre nello stesso intorno del codice di Askew, il libro del Salvatore, si legge al cap. 63 – “Allorché il flusso luminoso immise in Pistis Sophia tutte le forze luminose – che le erano state sottratte dalle emanazioni dell’arrogante -, essa divenne tutta splendente; e anche le forze luminose che si trovavano in Pistis Sophia, quelle che non le erano state tolte dalle emanazioni dell’arrogante, divennero nuovamente felici e si riempirono di luce. Le luci immesse dentro Pistis Sophia rianimarono il suo corpo materiale nel quale non c’era più alcuna luce: era in procinto di andare in rovina, o sarebbe andato in rovina; ma esse raddrizzarono tutte le sue forze, che erano in procinto di sciogliersi; acquisirono una forza luminosa, divennero di nuovo come erano state prima, e riacquistarono la percezione luminosa.”

Qui è il Cristo intimo personale che parla, il lavoro che ognuno di noi opera nella direzione della Coscienza, di una presa di coscienza, che ci dice che ci deve essere di più nella vita di quello che costatiamo ed opiniamo, e dice: “Per opera del mio flusso luminoso, tutte le forze luminose di Pistis Sophia si riconobbero reciprocamente e furono liberate per mezzo della luce di quel flusso. Allorché il mio flusso luminoso prese dalle emanazioni dell’arrogante quelle luci che esse avevano sottratto a Pistis Sophia, le immise in Pistis Sophia, si voltò e uscì dal caos.”

“il mio flusso luminoso” è la coscienza appunto; in tutto il racconto di Pistis Sophia mai deve sfuggire la figura più importante che è il “narratore”, ed il “narratore” è il Cristo, il Salvatore, è il nostro Salvatore nella parte dell’intimo profondo, è l’osservatore imparziale, la coscienza oggettiva, colui che non compare, che non ha sostanza nel racconto, ma che è il protagonista, e leggendo questo codice noi incarniamo quel principio, il lettore ed il “narratore” diventano a questo punto la stessa persona, la stessa sostanza impalpabile, aerea, plasmata nel ritmo perenne del racconto o della creazione, lo Spirito Divino, che non si vede, ma che esiste, che non è il racconto, ma solo il “narratore”, ovvero l’immanifestato. In un solo momento il lettore diventa la divinità che crea e si specchia nel suo racconto…


… ma questa è un’altra storia, a noi basti sapere che nel momento in cui Pistis Sophia, la nostra anima si “pente” ed inizia a praticare i misteri della luce, che sono i misteri del sesso sacro, il matrimonio perfetto, i misteri dell’arca dell’alleanza, il magnifico e sacro Maithuna. 

__________________________________________

[1] Nel testo del Salvatore noto col nome di Pistis Sophia o Codice di Askew, ad un certo punto si narra che Gesù ed i Suoi discepoli si librano in alto nelle regioni aeree, nella Via di Mezzo, e vengono al primo ordine di essa. I discepoli a quel punto vengono istruiti sulla natura di questo spazio e dei suoi arconti. Vien detto loro che sopra ad essi vi sono Dodici Eoni, di cui sei sono governati da Adamas e sei da Iabraoth. I sei sotto Iabraoth si sono pentiti ed hanno praticato i misteri di luce, i sei sotto Adamas hanno rifiutato i misteri di luce e persistito nel mistero dell’accoppiamento od unione sessuale e procreando arconti ed arcangeli, ed angeli, operai e decani. Sopra di essi Ieu (che il nome magico del mistero della luce) ha stabilito altri cinque Grandi Arconti, chiamati nel mondo del genere umano con i seguenti nomi: Kronos, Ares, Hermes, Aphrodite e Zeus. Ecco perché ho detto il riflesso sotto, mi sto riferendo a quelle parti che sono e concorrono con la gestione del primo fiume del sesso. I misteri della luce è la castità ed è il secondo fiume di cui si è parlato qui.

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