Le Stazioni della Via Crucis

 

Le Stazionidella Via Crucis sono:
  1. Gesù è condannato a morte
  2. Gesù è caricato della croce
  3. Gesù cade per la prima volta
  4. Gesù incontra sua Madre (mistica)
  5. Simone di Cirene porta la croce di Gesù
  6. La Veronica asciuga il volto di Gesù
  7. Gesù cade per la seconda volta
  8. Gesù incontra le donne
  9. Gesù cade per la terza volta
  10. Gesù è spogliato delle vesti ed abbeverato di aceto e fiele
  11. Gesù è inchiodato sulla croce
  12. Gesù muore sulla croce

Le stazioni della via crucis sono 12, non 15 come è stabilito nella religione cattolica, ed ognuna di esse ha una relazione con i segni zodiacali. 15 è il numero della Passione. Il mistero della Passione, il Lucifero: deposto dalla Croce (13), la discesa nel sepolcro (14) e la resurrezione (15). 12 è il cammino, e la via crucis è il cammino della forza Crestosed i processi della Cristificazione; 12 sono le qualità dell’uomo solare, le qualità e le virtù di coloro che sono morti a sè stessi e sono risorti; 12 gli apostoli, 12 le fatiche di Ercole, 12 gli anelli delle scuri che la freccia scoccata da Ulisse deve sfilare.

Avete mai fatto caso che l’essere umano ha dodici costole? Chissà di cosa ci avrà voluto parlare il mito di Eva nata da una costola di Adamo? 12 costole, come 12 costellazioni. L’uomo è uno Zodiaco in miniatura. Per certi versi le stelle nel cielo non c’entrano molto, l’astrologia ermetica è un sistema per insegnare alcune cose che hanno a che vedere con ciò che è e potrebbe diventare un umano. La disposizione delle stelle nel cielo sono state lo spunto per imprimere questo sistema in un gioco astrologico ad incastro. La pasqua stessa è astrologica, ha a che vedere con l’inizio della primavera. Gesù viene crocifisso e scende nelle viscere della terra ed il terzo giorno risorge, proprio come la forza del Sole scende negli inferi del pianeta e riemerge attraverso i fiori che sbocciano ed il ritorno alla vita di tutta la natura.

La via crucis ci parla in parte di questo percorso, ci dice molte cose dei processi di un maestro e su noi stessi. Gesù è il nostro Cristo intimo, quindi in realtà la via Crucis ci parla dei nostri processi quando decidiamo di nascere per una seconda volta e morire a noi stessi, dissolvere la radice prima della nostra sofferenza, l’ego lo spirito di opposizione e renderci realmente liberi dalle leggi di questo mondo. Ogni costola è un segno zodiacale, la scala del Lucifero sono le costole, ogni segno ha un difetto caratteristico, conoscerli tutti potrebbe tornarci utile per compiere un lavoro su noi stessi. 12 sono le tribù, 12 le divinità dell’Olimpo, 12 sono i segno zodiacali. L’astrologia e stelle c’entrano poco qui. La prima costellazione è la prima stazione ed è in relazione con il segno dell’Arietee con Pietro. Giovanniè il segno del Toro, i Gemellisono Giuda, dove avviene la prima caduta; Giuda è il desiderio sessuale da dominare, è l’impulso Luciferico che ci tenta. Dodici sono le stazioni, 3 le cadute. Il segno del Cancroè la quarta stazioneed è quando appare Maria, la Madre. E’ la Madre mistica che lo accompagna nei suoi processi interni senza lasciarlo mai; si guardano e tra i loro sguardi c’è tutta la comprensione dei processi che sta per attraversare.

La costellazione del Cancro è elemento acqua. Ogni segno zodiacale è in relazione anche con un elemento della terra; è ciclico, nel senso che, ad esempio, Ariete è fuoco, Toro è terra, Gemelli è aria, Cancro è acqua, e poi riprende, Leone fuoco, Vergine terra, Bilancia aria, Scorpione acqua, Sagittario fuoco, Capricorno terra, Acquario aria, Pesci acqua. Sono convenzioni, ma molto utili a certi scopi. E’ un sistema anche questo, ma è lo scopo che lo rende interessante; è come quando Neo scopre, nella mitologica trilogia di matrix, che il mito dell’eletto non era apparentemente destinato a niente, ma nel percorrerlo egli è diventato ciò che non avrebbe mai immaginato “essere”.

Un sistema è un sistema, e ci sono sistemi e sistemi; noi come umani non possiamo che svilupparci per influenze. Capito, compreso questo non dobbiamo fare altro che metterci sotto la migliore di queste. Il sistema socio economico in cui viviamo è funzionale ai nostri scopi? Si? Perfetto allora uno rimane con quello che ha, ma se la risposta è no, deve assolutamente cercare un altro sistema, questo perché “matrix”, cioè il mondo in cui viviamo, non è in grado di dirci chi siamo.

Il Cristo è un mito, un insegnamento, fosse anche un sistema, ma il suo scopo è portarci fuori dalla schiavitù interiore e del mondo, il Cristo ci insegna a liberarci dai sistemi del mondo che ci vogliono e rendono solo schiavi, ecco perché nel vangelo si legge: “date a Cesare quello che è di Cesare, date a Dio ciò che è di Dio, e date a me ciò che è mio” – riferendosi (Gesù), in questo modo, a sè stesso come all’archetipo, non certo all’uomo storico, alla personalità di quel momento. Il mondo ha già scelto 2000 anni fa tra Barabba Gesù e Gesù Cristo e ciò che rimane è l’insensibilità di questa umanità; coloro che non sono d’accordo devono scegliere qui ed ora il cammino del Cristo e percorrerlo se vogliono salvarsi da questa malvagità e dalla catastrofe dei sistemi.

La costellazione del Cancro è quindi l’apprendistato del lavoro con l’energia sessuale, il Cancro, Maria è l’amore, senza l’amore non c’è alchimia, l’uomo e la donna devono amarsi affinché il divino serpente di fuoco si risvegli e salga lungo la colonna: ci deve essere amore. Kundalini, la direzione dell’energia sessuale, si sveglia solo se c’è amore. L’uomo e la donna devono imparare ad amarsi se vogliono svegliare il serpente sacro.

Nella quinta stazione, Leone (fuoco), appare il Cireneo. Gesù è caduto ed il Cireneo sta ad indicarci che deve apparire un essere superiore, un insegnamento superiore che c’aiuta ad alzarci. Timoteorappresenta i “processi alchemici”, i processi che ci portano alla castità ed hai mutamenti di stato. La caduta nella via Crucis ha a che vedere molto col tentativo di divenire Casti e con i processi alchemici sessuali. Il Cireneo è l’aiuto provvidenziale. Oltre a questo, il Cireneoè, o potrebbe rappresentare anche, colui che per un attimo della nostra vita si fa carico della nostra Croce, un amico od una persona che per un momento si fa carico dei nostri processi spirituali aiutandoci, di fatto, a superare una momentanea e particolare circostanza difficile. Il Cireneo è un amico consolatore, ma non necessariamente vicino a noi, potrebbe essere anche un estraneo.

Il Cireneo è quella persona, è la persona che sa ascoltare, il Cireneo sono tutte quelle persone sulle quali riflettiamo e ci siamo appoggiati in determinati momenti difficili della vita e che hanno saputo, di fatto, alleggerirci. La croce oltre ad essere il simbolo dell’unione sessuale, rappresenta la sofferenza, il lavoro psicologico, il sacrificio della sofferenza, la croce sono i processi, le crisi emozionali che dobbiamo attraversare per renderci liberi ed è naturale e comprensibile che in certi momenti possiamo aver avuto bisogno di un aiuto extra. Quante volte durante una crisi emozionale, in presenza di un problema, quando ci sentivamo persi è arrivato qualcuno che si è offerto anche fosse solo ascoltandoci di caricarsi per un momento della nostra croce? Quello è il Cireneo, lo fa disinteressatamente, per una specie di predisposizione interiore. Il Cireneo, un estraneo in termini, completamente lontano dalla battaglia e dai problemi di Gesù, anzi obbligato a portare la sua Croce, in un momento sente compassione per lui, guarda ciò che gli stanno facendo ed in forma spontanea sente pena.

La sesta stazioneè quella del Segno della Vergine (Terra). Nella sesta stazione appare Veronicacolei che asciuga il viso al Maestro, e questo è simbolico del fatto che le acque si ritirano verso l’interno; si disegna il volto del Cristo Intimo per aver operato in castità e con l’amore nell’unione sessuale. La costellazione della Vergine è la casa del pane, il pane è la sostanza per costruire il corpo di luce, il corpo Kessdjano, il secondo rivestimento purificato dal fuoco sessuale; i “corpi esserici supremi” o corpi solari o corpi esistenziali che permettono al Cristo di compiere la trasfigurazione.

Nella settima stazionela Bilancia(aria) ha a che vedere con l’equilibrio e qui avviene la seconda caduta. L’aria è l’elemento legato alla mente, se il fuoco sono le emozioni, le passioni, l’aria è la leggerezza del pensiero, che diventa mente quando è senza equilibrio. L’aria della mente alimenta il fuoco della passione. La caduta sta nella necessità di purificare la mente; come per i tre gradi dei Re magi, questo è un equivalente secondo grado di purificazione ad un livello superiore, ad ottava superiore.

L’ottava stazione è in sequenza la costellazione di Scorpione (acqua). Scorpione dirige, regge gli organi sessuale; non dimentichiamoci che le acque sono sempre le acque seminali, la sostanza maschile e l’energia della libido femminile, ecco perché di seguito avviene la terza caduta, essa è nuovamente sessuale. In questa stazione Gesù incontra le Sacre Donne, che lo piangono. Dice a questo proposito un versetto di un libro sacro: “Iside colei che piange e veglia il suo beneamato fratello”.Sono le donne quelle che dicono – “questo è il mio maestro”;è la donna che è in grado di riconoscere l’uomo vero, colui con cui può auto-realizzare se stessa, non è mai stato l’uomo a scegliere, egli scala le montagne, ma la donna è l’ispirazione che lo induce a farlo. Tra queste donne c’era Maria, colei che nel suo ventre, gestò il Cristo Cosmico.

Nella nona stazione, costellazione di Sagittario(fuoco), avviene la terza ed ultima caduta. La caduta nel sesso è quando cediamo allo spasmo animale, ecco perché Pietro deve rinnegare il suo maestro tre volte. Dodici sono le stazioni 3 le cadute. Prima che canti il gallo, è ancora una volta simbolico. Il canto del Gallo è il nuovo giorno, è una nuova alba, il vero giorno, è il maestro risorto, è il Cristo risvegliato. Il gallo annuncia il giorno, il gallo dice “lui è lui”, il gallo dice: «Io sono colui che risveglia il giorno».

Non perdere un istante, pensa a farti perfetto! Osserva i tuoi difetti e correggiti, giacchè si avvicina il momento in cui riceverai la Luce! Questa Luce è il vero giorno, l’Aurora Immortale; sii puro per salutarla! Vigila e sii perseverante nella tua opera! Pietro è il sesso, e le tre cadute sono simboliche del fatto che uno non si fa casto in un pomeriggio, richiede tempo, fatica, dedizione e volontà, rinnegare il maestro come fa Pietro significa rinnegare la dottrina sessuale, è la pietra angolare scartata dai costruttori del Tempio di Salomone: ennesima raffigurazione della costruzione non solo dell’uomo “vero”, ma dell’anima, il tempio di Gerusalemme le cui colonne misurano 144 cubiti e che ci introducono alla nona stazione. Nove è la conoscenza del sesso, la nona sefira o sfera dell’albero cabalistico: “Daat”. L’opera è il tempio interiore.

Nella decima stazioneche si riferisce al Segno del Capricorno (Terra), Gesù viene spogliato delle vesti. “Io sono un verme e non un uomo, infamia degli uomini e rifiuto del mio popolo. Quelli che mi vedono mi scherniscono. mi guardano, mi osservano: si dividono le mie vesti e sulla mia tunica hanno gettato la sorte” (Sal 21). La nudità qui è simbolica del fatto che il maestro si è spogliato di tutte le vesti del mondo è tornato all’origine della sua nascita. La costellazione del Capricorno ha molta a che vedere con questa morte mistica, con l’atto di spogliarsi di tutte le cose.

Ricordate? “le cose che possediamo, alla fine ci possiedono”. Dobbiamo liberarci dei sistemi del mondo e della falsa Personalità se vogliamo giungere alla vera crocifissione dei nostri difetti, è solo togliendo la falsa personalità che l’ego inizia realmente un processo di morte. Colui che dovrebbe resuscitare è l’anima purificata che nel corso dei secoli cerca solo la conoscenza ed il ritorno a Dio come bisogno di ricongiungersi alla fonte stessa della sua emanazione. Ci siamo separati da Dio per compiere un viaggio di conoscenza, che passa dai mondi dei minerali, dei vegetali degli animali ed infine come umani. Quando stanca di peregrinare l’essenza cerca il riposo, come un figliol prodigo cerca il ritorno al Padre. Pistis Sofia, l’embrione della nostra anima, vide la luce e ne restò abbagliata e da allora cerca solo il modo di conseguirla, cerca la fonte della saggezza eterna ed infinita pace.

Nell’undicesima stazioneche corrisponde alla costellazione dell’Acquario (aria), Gesù viene inchiodato alla croce. I tre chiodisono l’immaginedelle tre purificazioni mediante il ferro ed il fuoco senza le quali il Signore non avrebbe potuto ottenere la resurrezione. La croce è sessualeedè il simbolo vivente dell’unione lingam-yoni (fallo e utero). I tre Chiodi, come le tre cadute, i tre re, le tre volte che Pietro rinnega il maestro sono simbolici di questa purificazione per mezzo di questa unione sessuale. E’ interessante rilevare che anche qui in questa stazione l’elemento aria è in relazione con la purificazione. Mente e purificazione. E’ importante purificare la mente, è la mente ciò che ostacola e limita la nostra visione della realtà. Mi riviene alla mente un dialogo tra Neo e Morpheus dopo il salto, quando Neo cade e sanguina, e Morpheus gli dice che è la sua mente a rendere tutto reale.

La mente è la tana dell’ego, è il luogo dei nostri pregiudizi, è lo strumento che compara, che giudica e che quindi ci allontana dal Reale, la mente è il frutto del tempo, è la mente che vive nell’oscillazione e nella polarità, è la mente che stabilisce il “bene” ed il “male”. E’ la mente che rende reali i nostri pregiudizi, i nostri preconcetti, le nostre preoccupazioni, le nostre frustrazioni, la mente è il dubbio, solo il cuore, l’emozione può agire, la mente oscilla tra tesi ed antitesi senza prendere mai una decisione.

~ • ~

Si legge in Marco 15, 22-25 e Luca 23, 34- “E giunsero al luogo detto Golgota, che tradotto significa luogo del teschio. Gli offersero del vino con mirra, ma Egli non ne prese. Poi lo crocifissero. Era l’ora terza quando lo crocifissero. Gesù diceva: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!”.

Il teschio è simbolico per eccellenza della morte mistica; è qui dove realmente il maestro ha la possibilità di eliminare per sempre l’ostinato ego e purificarsi dallo Spirito di Opposizione. L’ego è il frutto dell’albero della conoscenza, è l’animale generato da Adamo il cui compito è condurci alla conoscenza di sè stessi per mezzo della polarità, per mezzo della conoscenza del “bene” e del “male”. Solo in questo modo possiamo compiere la trascendenza per mezzo dell’elemento neutro che è lo Spirito Santo incarnato in un Cristo vivente. L’ego è incoscienza, per questo che non sa ciò che fa, coloro che crocifiggono il Cristo non sanno di farlo.

Perché Gesù rifiuta il vino con la mirra? Come mai se il vino è la sostanza della trasmutazione egli non lo accetta? Cos’è la mirra in questo caso? La Mirra lo avrebbe addormentato ed invece egli sceglie di restare sveglio. In altre versioni si dice che gli viene dato aceto e fiele, a rappresentare le due caratteristiche dell’umanità: quasi certamente i suoi amici avrebbero voluto dargli acqua, ma furono più intelligenti i suoi di nemici e gli diedero fiele. I nemici nostri sono l’ego. L’ego, l’ostinato, lo spirito di opposizione sempre cercherà di portandoci nel sonno della coscienza, nell’entropia e nella meccanicità e sempre cercherà di avvelenare il nostro Cristo intimo; l’ego sa che il Cristo (in quanto è il cammino, la verità e la vita), rappresenta la sua fine e non vuole: l’ego si difende dal risveglio. L’ego è nato dalla nostra ignoranza su noi stessi, sul chi siamo e cosa ci facciamo qui, ed adesso si attiva per difendersi, l’ego sono i nostri meccanismi di difesa dal “reale”.

Nella dodicesima stazioneche corrisponde ai Pesci (acqua), la croce viene innalzata tra il “ladrone buono” e quello “cattivo”. Il maestro pronuncia le sette parole e poi muore, entrando nella prealba di un nuovo giorno. “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!” sono le prime delle sette parole che Gesù pronuncia sulla Croce, trasmettendoci di fatto uno tra i più importanti dei suoi insegnamenti senza il quale è impossibile auto-realizzarsi. Solo perdonando i nostri nemici possiamo realmente realizzarci intimamente.

“Porgi l’altra guancia” – non è una questione di masochismo, ma per non cadere nella trappola di odiare. L’odio corrompe chiunque, ecco perché è necessario non odiare i nostri nemici. Dante nella sua epica commedia mette, nonostante fu murato vivo e lasciato morire di fame insieme ai suoi figli, il Conte Ugolino all’inferno, lasciandoci intendere che se odiamo i nostri nemici il tradimento ricevuto ci logora e ci precipita in un inferno personale senza ritorno tanto quanto chi tradisce.

L’odio ci precipita nei nostri inferni atomici senza possibilità di ritorno, non un atomo di inferno deve entrare nel nostro paradiso interiore, che è poi la coscienza stessa, e l’odio, il risentimento verso gli altri e noi stessi è parte di queste particelle che rischiano di inquinarci. Noi odiamo gli altri perchè come parte integrante di questo sistema, come agenti inconsapevoli di matrix, perchè imputiamo a loro la colpa della nostra condizione, siamo stati resi schiavi dalle stesse persone che ci avrebbero dovuto amare, ed adesso è veramente dura, ecco perchè è necessaria una via Crucis dove portare al golgota ogni nostra reticenza.

Dobbiamo cancellare la frase – “non si può fare” – dal nostro vocabolario e tornare a riempirci della pienezza del nostro “essere” (entusiasmo, “en tou tzeou asmos”… essere nel respiro del dio), tutto a questo mondo è possibile quando siamo pieni della pienezza e quando vibriamo nella frequenza del paradiso, ecco perchè vi ho invitato tutti ad impastare il pane e  bere il vino, affinché siate empi della potenza del Cristo che è ancora una volta la coscienza, quella coscienza, quella spinta coscienziale capace di sgretolare lo spettro della morte con tutte la sua inevitabilità. Ecco perchè Gesù parla sempre di resurrezione, risorgete dai morti dopo essere passati nuovamente per la dimora dei vostri inferni, ripuliteli dal dolore che come un parassita, uno spirito di opposizione, vi trattiene in una vibrazione mortale, ed allora nello stesso giorno salirete come il ladrone buone in paradiso, con il Cristo nostro/vostro Signore. 

Sostieni il progetto Zion facendo una donazione su: http://buonacausa.org/cause/progetto-zion-centro-studi-seminario,

Info varie ed attività: associazionezion.org,

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2 pensieri su “Le Stazioni della Via Crucis

  1. Certo che di stupidaggini se ne possono dire tante: e qui ne dite a non finire!
    La Via Crucis nasce dalla semplice fede di voler ricordare il più grande atto d'amore: Gesù offre la sua vita per la salvezza di ogni uomo!
    Che importa qual è l'ordine: secondo te è più importante la forma o il senso?
    Comunque per essere aderenti al Vangelo, cioè a Cristo, puoi liberamente meditare questi brani, una buona sequenza per la Via Crucis:
    Gesù nell'orto degli ulivi (Marco 14,32-36)
    Gesù, tradito da Giuda, è arrestato (Marco 14,45-46)
    Gesù è condannato dal sinedrio (Marco 14,55.60-64)
    Gesù è rinnegato da Pietro (Marco 14,66-72)
    Gesù è giudicato da Pilato (Marco 15,14-15)
    Gesù è flagellato e coronato di spine (Marco 15,17-19)
    Gesù è caricato della croce (Marco 15,20)
    Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce (Marco 15,21)
    Gesù incontra le donne di Gerusalemme (Luca 23,27-28)
    Gesù è crocifisso (Marco 15,24)
    Gesù promette il suo regno al buon ladrone (Luca 23,39-42)
    Gesù in croce, la madre e il discepolo (Giovanni 19,26-27)
    Gesù muore sulla croce (Marco 15,33-39)
    Gesù è deposto nel sepolcro (Marco 15,40-46)

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