L’uomo medicina

E’ stato chiamato in vari modi e tutti impropri: veggente, guaritore, mago, stregone, praticante della medicina empirica, e non ultimo con l’appellativo di sciamano (termine specifico per indicare un mediatore spirituale dei popoli tungusi della Siberia vocabolo che pare viene, attraverso il russo, dal tunguso shaman). L’uomo medicina non è nemmeno, per quanto ne possa essere una sua ombra, legato alla tradizione dei nativi del nord America. Non solo è stato mal nominato ma anche sicuramente frainteso a causa dei molti aspetti folkloristici che oggi girano intorno a questo fenomeno.
Sta di fatto che per ‘”uomo medicina”, qui, non si intende colui che guarisce, saltella come una pulce, o canta, balla, o usa amuleti, ma è un modo per indicare la natura superiore dei nostri antenati. E’ nemmeno nulla che abbia a che vedere con straordinari rituali per mettersi in contatto con gli spiriti, che rientrerebbero semmai nei fenomeni di spiritismo quando di vampirismo energetico e similari. La medicina da sempre nella “tradizione” è la misura della vita, la parola medicina è in relazione con il concetto di “misura”, non a caso il suo simbolo è il caduceo di mercurio che è l’emblema della salute.  L'”uomo Medicina” è il caduceo di mercurio, colui capace di innalzare i serpenti ida e pingalà (ben visibili attorcigliati al pastone del potere, che è la rappresentazione della colonna vertebrale) delle nostre correnti elettriche estratte dalle gonadi sessuali e di risvegliare la sua particolarità o natura superiore. L'”uomo medicina” è il ritorno alle origini, prima che i serpenti scendessero, prima della tentazione del serpente dell’eden, prima del Kundabuffer.

L'”uomo medicina” è qualcosa che ha a che vedere con la natura di questa razza, con le sue origini, con le origini dei veri uomini e donne nativi di questo pianeta. Oggi giorno sono rari i casi di individui che risvegliano questa qualità dell’essere. L’uomo originario era, sapeva, di medicina, conosceva la reale misura della vita e per questo capace di guarire dato che poteva cambiare “matrix” a suo piacimento, il suo potere risiedeva in questo non nel guarire. Oggi giorno se noi vogliamo preparare una tisana, o sapere come funziona un olio essenziale, un cristallo, o vogliamo fare un preparato dinamico, quale potrebbero essere i fiori di Bach, prendiamo il manuale e leggiamo il profilo e poi costruiamo il rimedio facendo un “patchwork” di quello che abbiamo letto, sperando che almeno in questo siamo stati capaci di usare l’intuito, … ma questo non è conoscere; non è conoscere il perché, i nostri antenati, l’uomo dell’era dell’oro, qualcuno direbbe, riconosceva per intuizione il rimedio, osserva la piante e la raccoglieva. Vedeva quello che oggi non riusciamo più a vedere. Chi ha scritto i libri di erboristeria? O quelli di aromaterapia? O altro? Da dove arriva tutta quella conoscenza? 
Noi per preparare un rimedio dobbiamo consultare un libro, loro conoscevano. Pensate a uno che studia erboristeria, o un botanico, studiano le erbe, i loro effetti, le misurano, ne studiano il modo di svilupparsi, le catalogano, ne analizzano la sostanza e magari anche i suoi effetti sull’uomo, … sanno tutto a livello fisico-bio-chimico, tutto quello che con la mente analitica o con la ragione possono conoscere, ma non conoscono la pianta, non sanno cos’è realmente, a meno che non ne abbiano fatto esperienza diretta, che non significa assimilarne una parte, ma “diventare” la pianta; cosa che i nostri antenati – uomini-medicina – sapevano fare. Colui che crea conosce la natura delle sue creazioni. E’ una questione sottile dell’anima questa cosa non può essere spiegata, va vista, vissuta direttamente e non con gli occhi della ragione. Ci sono coscienze che da sempre hanno questa caratteristica di relazionarsi con un certo ordine di mondo, perchè hanno mantenuto probabilmente un collegamento con la fonte, i nostri antenati non avevano i libri, eppure conoscevano, sapevano, e non si attorcigliavano il pisello intorno al collo. 
Siamo come i tre personaggi di “the matrix” che arrivano dal Merovingio, perché sono stati mandati, ma non conoscono il “perché”; sono senza potere, … ecco perché quando leggete i libri di Castaneda, don Juan si rivolge a se stesso, in qualità di uomo medicina o stregone o sciamano, come un uomo di potere, … conoscere il “perché” delle cose fa dell’uomo, un uomo di potere, un uomo che conosce la “misura” della vita, conosce non l’informazione, ma è dotato di quella qualità ancestrale di conoscere che è parte integrante dell’essere. L’informazione più essere raggiunta in un altro modo. Oggi possiamo solo combinare le nostre informazioni con uno certo stato d’Essere. Il sapere come lo conosciamo noi è soltanto quello della carta stampata e dei documentari, niente che abbia a che vedere con un contatto diretto con la fonte stessa del potere che è il Dio Vivente, lo Spirito. Lo Spirito è in ogni cosa e colui che è in grado di riconnettersi con la sua coscienza superiore (superiore inteso in termini vibratori, vibranti) scopre e conoscere senza leggere. Purtroppo allo stato attuale delle cose siamo chiamati a farci una cultura sulle cose, leggere libri che altri hanno scritto basate più che altro su un sentito dire. Come mai il “lauro” nell’acqua cura il mal di pancia? E non mi dite che i nostri antenati se ne andavano per il bosco a provare tutte le erbe o foglie degli alberi per vedere quale gli avrebbe curato il mal di pancia, perchè a quest’ora non eravamo 7 miliardi.
Il nostro animale, diventato domestico per un errore dell’uomo che lo ha condotto nella sua stessa condizione di incoscienza o ignoranza, non è più in grado di riconoscere niente, ma se gli è rimasto un pò di istinto è in grado, quando sta male, di andare in un prato e riconoscere la pianta che gli serve per curarsi del suo disturbo, la prende e riposa tutto il tempo. Questa qualità nell’uomo nel tempo è sparita, la natura delle cose qui lo hanno cambiato. Deve essere capitato qualcosa di micidiale a questa umanità che viene segnato nei testi sacri con l’uscita dal paradiso, inteso come stato di consapevolezza in grado di collegarci alla “misura” delle cose e discendere su questo pianeta rimanendo ipnotizzati ed affascinati dalla natura di questo luogo, natura che ha necessariamente bisogno di esseri senzienti, coscienziali, come quelli che albergano nel corpo umano. I libri sono tutto ciò che resta dell’uomo di un tempo e della sua conoscenza.
Capiamo così che quello che oggi chiameremmo un iniziato altro non è che qualcuno che sta cercando di ridiventare l’uomo di un tempo, l’uomo cioè con la “U” maiuscola, un “uomo-medicina”, un iniziato è qualcuno che sta cercando di recuperare le facoltà che progressivamente ha perso. Che cos’è che ha portato l’uomo a questa progressiva degenerazione (inteso come qualcosa di integro che ha iniziato a perdere consistenza)? Se l’uomo medicina è un uomo di potere dove è andato a finire il nostro potere al punto tale da farci sentire il più del tempo impotenti od inadeguati alle circostanze e situazioni varie, che ci ha portato ad essere schiavi totalmente di un sistema economico, sociale e religioso come quello stabilito qui?
Noi osserviamo la società moderna e tutti i suoi sistemi e se abbiamo un briciolo di oggettività non possiamo non accorgerci che si tratta di una forma di prigionia, una “routine” che ci lavora ai fianchi come le acque quiete di un fiume portandoci inesorabilmente all’apatia ed alla morte fisica. Solo coloro che sono dotati spontaneamente di un qualità interiore diversa non cedono a questo abbassamento del livello della dignità e quindi vitale, che è alla fine la “misura” della loro salute o vita. Il fatto che uno sia felice, o si senta ottimista e guarda al mondo come ad una grande esperienza di vita è una rara manifestazione di qualcos’altro, che per fortuna ancora vive in lui. Quel valore è quello che chiamo Spirito. La morte fisica non è ciò che ci spaventa realmente, ma l’eventualità di non esistere e questa è una questione animica, ecco perché i saggi come Gesù Cristo insistevano nella necessità di salvarsi l’anima, la paura della morte è la paura dell’anima di dissolversi in polvere cosmica, e questo avviene se discende troppo su questo piano, degenera e si perde in milioni di frammenti egoici o “io”.
La domanda a questo punto che mi sorge è “perché”? Ed ancora “chi”? “Cui prodest? A cosa serve l’universo? E l’uomo? Chi si avvantaggia dell’umanità inconsapevole ed ignara della natura delle cose qui? Un umanità tutta presa a realizzare denaro, lavoro, carriera, e molto altro, farsi una famiglia ad esempio. Non è forse anche questa una questione della “natura di mantenimento” o realmente pensate che voi proseguirete nei vostri figli? I figli non sono figli, sono “esseri” ai quali diamo la possibilità di guarire qualcosa attraverso l’esperienza di un vita su questo piano, quando nella migliore delle ipotesi essi non siano parte integrante di quel gruppo di “essere” che sono usciti e che la COSCIENZA manda periodicamente come messaggeri per mantenere viva la possibilità di ritornare alla fonte. Altri ancora, sostengono invece che diamo un contenitore a coloro che devono scontare una pena in questa prigione per dargli la possibilità di redimersi. Sinceramente non lo so. Quello che inizio a sospettare è che abbiamo bisogno di ritrovare i pezzi della nostra origine e non li troveremo tra Darwin o l’archeologia ufficiale. L’archeologia nativa viene dal mito, è solo nel mito che possiamo trovare traccia o intuire cosa possa essere accaduto ad un certo punto su questo piano, e cioè cosa è accaduto una volta che il logos di questo pianeta aveva terminato di attrarre su di se polvere stellare per cristallizzare la sua struttura fisica. G. parla di un cataclisma che costringe esseri celesti a realizzare una “pezza”, un aggiustamento momentaneo per ovviare al problema e non perdere definitivamente questo sistema solare, che coinciderebbe con la questione del meteorite. Ma andiamo avanti.
Nel libro – “racconti di Belzebù a suo nipote” – G.I. Gurdjieff nel capitolo – “Il principale colpevole della distruzione dei Santi Lavori di Ashyata Sheyimash” – racconta la storia di un certo Lentrohamsanin e di certi eventi avvenuti nell’Asia (Babilonia, Afganistan, Nievia) che avvrebbero portato alla definitiva distruzione dei saggi che orientavano le sorti di questo pianeta. Questo personaggio  “istruito” e “beneducato”  – futuro sapientone una volta raggiunta l’età di un essere responsabile possedeva effettivamente svariate nozioni, o “conoscenze” come le chiamano loro, ma non aveva il benché minimo Essere in rapporto alle “conoscenze” e al “sapere” che aveva acquisito”. Il governo del pianeta a quei tempi era in mano ai saggi, tali erano non per titoli o studi svolti, ma per dimostrata sapienza, un pò come in Zion. 
Precedentemente un certo Ashyata Sheyimash, messaggero di nostra “Eternità” (quello che qualcuno chiamerebbe un avatar) era riuscito a produrre un inversione nella tendenza degli umani, tendenza che li portava a rimanere intrappolati nelle pieghe delle passioni animalesche, che mano a mano avevano iniziato a sperimentare quando sono comparsi su questo piano o pianeta, e,  non conoscendone la natura, ne stavano rimanendo talmente invischiati da rischiare di perdere le possibilità animiche con le quali erano giunti qui. Iniziarono a riprodursi ed aumentare di numero, come effetto di questa discesa, discesa perfettamente descritta nella Bibbia col miti di Adamo ed Eva, ragion per cui si legge nel vangelo di Filippo – “Adamo ha mangiato dell’albero che produce animali ed è diventato animale ed ha generato animali. Per questo i figli di Adamo venerano dei che hanno forma di animali. L’albero di cui Adamo ha mangiato i frutti è l’albero della conoscenza. Per questo i peccati sono divenuti numerosi.” L’aumento dei peccati si riferisce sia al numero di uomini che alle azioni prodotte sotto l’effetto ipnotico di questo pianeta. 
Ma facciamo qualche passo indietro. Pensate che l’universo sia un grande bolla di plasma, fluido, l’etere che esiste e che ovviamente cercano di negare in ogni modo (mi sono già espresso su questa cosa in precedenza). Un enorme bolla di miele, che si muove e si comporta come un fluido. Noi dovremmo immaginarci il nostro pianeta e tutti gli altri sistemi come immersi in questo grande miele, anzi come concentrazioni di questo stesso miele il certi particolari punti della sua estensione. Immaginate come se in questa materia (Prakriti) entra una coscienza, chi sà magari attraverso i Soli, e che espandendosi dal sole la sua luce o coscienza, si distribuisce secondo precisi intervalli, diventando essi stessi intelligenze o logos di quelli che noi chiamiamo pianeti, che sarebbero ne più ne meno che punti di flessione della vibrazione originale, punti che a loro volta iniziano a vibrare e cominciano a concentrare materia spostandola od attraendola, proprio come accade negli esperimenti di Cimatica. Questa bolla di plasma come miele prima era totalmente caotica e successivamente grazie alla vibrazione introdotta dal piano superiore dei Soli inizia a disporsi ed organizzarsi in strutture precise. In origine era il verbo, la vibrazione, questa cosa viene spesso ripresa. Ma se fosse a questo che si riferisce? Le note di una scala musicale sono prese dalle armoniche di un suono fondamentale e poi ridistribuite sul pentagramma. 
La coscienza quindi non tanto come la luce in se o il calore, ma come la vibrazione, inizia a vibrare e vorticando organizza la materia in concentrazioni. Il calore può essere generato da una vibrazione, e dal calore si può arrivare alla luce, ma entrambe le manifestazioni sono dovuta ad un aumento o riduzione della vibrazione sonora. La coscienza si concentra e fa vorticare la materia attraendola in precisi punti definiti dalle costanti di proporzionalità con cui costruiamo l’ottava musicale. Queste concentrazioni che per comodità chiamiamo logos non solo attraggono a se altra materia, ma riflettono le caratteristiche del mondo della loro stessa emanazione che è il piano superiore dei Soli. La materia si organizza in vortici proprio come la sabbia degli esperimenti di Cimatica ai quali mi sono già riferito, attraggono quella che qualcuno ha chiamato polvere cosmica per fare massa, ed ecco perché la terra e tutti i pianeti girano su se stessi, attraggono materia per cristallizzarsi nella bolla che chiamiamo universo. La rotazione è un effetto del vortice che sta realizzando il principio intelligente. Che cos’è la forza di gravità? Potrebbe essere la frequenza vibratoria e forza attrattiva del logos atta a cristallizzare se stesso e cioè a fare massa? 
Il logos potrebbe essere una precisa vibrazione, è una delle note di un intera ottava armonica, le armonica sono le sottostazioni o sistemi di un unico suono. Pensate che stranezza se realmente il cielo si è organizzato in questo modo? Mi vieni in mente la teoria delle super corde che parla di un universo vibrante come un sinfonia di tanti strumenti a corda. 
Forse è di questo che parla il raggio di Creazione di Gurdjieff, forse non lo abbiamo ancora capito bene, che parla di come la coscienza è entrata in questa bolla di plasma, anzi forse non ci è nemmeno entrata, ma la influenza da fuori, dal mondo dell’Assoluto e è il Sole Sacro astratto assoluto. La coscienza in questo  modo giunge a noi solo dopo aver progressivamente perso d’intensità a causa di successive rifrazioni (quelli che lui chiama stophinder) e che non sono solo le distanze tra i pianeti rispetto al sole, ma in termini di distanza tra un ordine di mondo ed un altro. Dall’assoluto a tutti i mondi (quindi bolle di plasma o sfere di materia eterica), da tutti i Soli al sole ed a tutti i Pianeti, dalla vita organica alla terra e non viceversa. Chi ha studiato G. mi dovrebbe intendere (cap. Pianeta Purgatorio del “Belzebù”, o cap. nono del “Frammenti”). La materia si distribuisce, prende coerenza cioè grazie all’intervento della coscienza vibrante (Purusha), vorticando si organizza e si concentra in masse che chiamiamo pianeti il cui centro è quell’intelligenza che è parte della prima intelligenza o fonte passando per i mondi, i soli il sole ed alla fine i pianeti, come definire una gerarchia il cui punto focale o concentrazione è il logos. La parola logos nella lingua greca ha molteplici significati: «stima, apprezzamento; relazione, proporzione, misura; ragion d’essere, causa; spiegazione, frase, enunciato, definizione; argomento, ragionamento, ragione.»
Il logos sarebbe l’intelligenza specifica di un pianeta, il suo livello dipende dalla vibrazione della sua nota o armonica, … ecco cosa sono le influenze, potrebbe essere questo un arconte?! Sono livelli di manifestazione dello stesso inscindibile principio solo che più si distanzia dalla vibrazione originale e più questa cosa si rifraziona al punto da non sembrare più la fonte stessa. Volete sapere chi è l’arcangelo Gabriel è la luna, la sua frazione di intelligenza, come il colore che esce da un prisma è una parte della luce che rifrange, ha prodotto la concentrazione della luna. Volete sapere chi è Samael? Samael è marte, mercurio è Raphael, eccetera, per questo che c’è questa corrispondenza tra i pianeti e gli arcangeli, sono essi stessi ad influenzarti e tenerti qui, hanno tutti una doppia valenza, se sai usarne l’influenza cresci, se non la ricevi e non riesci a gestirla scendi, resti prigioniero; la cattiveria degli arconti potrebbe non entrarci con la malvagità, che invece solo l’uomo ha potuto realizzare mescolando la sua coscienza con l’animale. Ecco perché trovate che Michael (e la desinenza finale “el” significa venuto da Dio, inteso come la Coscienza, quindi un influenza che sta facendo il lavoro della consapevolezza) che si contrappone Chavajoth o a Raphael si pone contro Samgabiel o che a Zachariel si opponga Sanagabril, e alla via così, perché si tratta delle possibili direzioni che può prendere quell’influenza, quel modo con cui l’intelligenza originale si è frazionata. Gli arcangeli potrebbero essere pensate come influenze in questo sistema che possono farci crescere o renderci sempre più animali e quindi schiavi della brama, della sete di potere, della vanità, e molto altro, ecco perché si parla di demoni. La direzione di queste influenze può essere la più vibrante coscienziale che ci muove nella alte sfere o frequenze, e l’altra più densa che vibra e ci precipita nei Kliphot inferiori degli inferi. 
Il pianeta Terra potrebbe ricoprire un compito speciale definito dal nome stesso del suo logos che è Melkisedek, ovvero, secondo Pistis Sofia, il “ricevitore della luce”, quale luce? La coscienza, questo potrebbe a questo punto essere il luogo per lo sviluppo di un certo tipo di consapevolezza, che non c’è ovunque. Questo pianeta, “sfortunato”, come direbbe G. richiede un lavoro speciale per permettere all’essere imprigionato in esso di svilupparsi, forse facendolo lavorare con un avversario più astuto di lui. I rischi di sciogliersi in polvere cosmica sono diversi ed è questa quella che l’anima teme scendendo troppo nei piani inferiori o infradimensioni, è questa la morte seconda di cui parlano diversi saggi e testi. 
Sto astraendo, quelli che studiano meglio di me la materia, potranno perfezionare il ragionamento, adesso il mio interesse è arrivare all’uomo, all’uomo nativo originale che nulla aveva a che vedere con le scimmie, anzi forse è stato ibridato con le scimmie, non ne discende da esse, ma è stato forse limitato inserendo nel suo sequenze del DNA di una scimmia, o un rettile, o chi lo sa. Questo sarebbe anche tra l’altro quello che G. suggerisce nel suo “Belzebù” come l’inserimento, l’innesto dell’organo Kundabuffer da parte delle gerarchie celesti nella presenza dei nostri antenati, … ed il che fa pensare ad una ibridazione. Questo mondo ha corrotto le facoltà dell’essere degli uomini nativi che erano magici nel vero senso della parola, erano cioè autentici uomini e donne “medicina”. Il “Nagual” è qualcosa che ha a che vedere con lo Spirito, con la Coscienza, con la natura superiore dell’uomo, dell’autentico “uomo nativo”, e non ha, se non marginalmente e solo se compresa nel giusto modo, alcuna relazione con la “guarigione” dei malati, i quali malati non sono, lo sono per questa società che deve metterti in un ospedale. Nessun realmente può guarire qualcuno, ci sono supporti alla comprensione delle ragioni che hanno portato a quell’espressione che erroneamente chiamiamo malattia. 
Deve essere successo qualcosa che tutta questa capacità di conoscere e quindi vedere ha iniziato a perdersi e degenerarsi. Quando ci siamo addormentati? Se l’uomo, quando è arrivato su questo pianeta, era un caduceo di mercurio vivente, … quando ha iniziato a perdere tutto questo? Quando si è addormentato? Quando l’ha perso? Quando Dio lo ha sprofondato in un sonno profondo per portargli via la costola con cui fare Eva? Quando? E soprattutto “perché”? Lo ripeto “cui prodest” un uomo così come quello moderno, totalmente in balia dell’accidente? Ed è tutto una questione di vibrazione, è la vibrazione che abbiamo perso, scendendo sempre di più nella materia. I nostri antenati sono arrivati non tutti i serpenti svegli e poi sono caduti sedotti dalla forza attrattiva di questo piano, giocando a fare gli animali, … Non è forse parte integrante del mito greco il fatto che gli Dei prendono sembianze di animali per sedurre le figlie degli uomini? Chissà cosa stavano cercando di dirci. Nel vangelo di Filippo si legge a proposito di Dio (state attenti che in questo vangelo si parla di Dio e del Signore, come 2 figure ben distinte): 

“50.) Dio è un divoratore di uomini. Per questo l’uomo gli è immolato. Prima di immolare l’uomo gli si immolavano gli animali, perché non erano dei, quelli a cui si facevano sacrifici.”

Un uomo che ha risvegliato i suoi serpenti si chiamerebbe un “uomo-medicina”, ridiventa ciò che è sempre stato, noi dobbiamo svegliarci, e riscattare quelle parti delle nostre virtù che sono rimaste incastrate nella materia infradimensionale, nei nostri, si direbbe, inferni atomici personali. C’è poco da piagnucolare o fare profezie sull’ego o altre inutili speculazioni morali, se uno capisce questa visione la pianta di torturare se stesso con inutili giudizi sulla sua inadeguatezza e cerca invece di essere libero di nuovo. Il primo uomo non solo era medicina, ma si è autogenerato quando le condizioni di vita qui lo hanno permesso, … 
   … poi ha mangiato il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, che è l’infrarosso, una precisa frequenza oscillante, che lo ha finito per indurre a riprodursi e perdere definitivamente tutti i poteri che lo divinizzavano … ed è iniziato a crescere di numero umani, così invece che nascere, che significa auto-generasi, si è iniziato a coltivarli (gli uomini). Progressivamente da una natura superiore hanno iniziato a discendere ad una natura inferiore o animale, hanno iniziato a discendere verso i bisogni dell’animale, tra tutte le passioni trovarono gradevole il “sesso”, senza accorgersi che era parte della trappola preparata per farli restare qui a lungo. Un pò come il tizio del film il 13° piano che ha iniziato a giocare troppo nella simulazione che aveva sviluppato e questa aveva iniziato a corromperlo. 
I nostri antenati hanno perso progressivamente vibrazione, hanno mangiato i frutti di questo mondo, ma non se ne sono accorti, se non quando era troppo tardi, ecco perché il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, senza il coperchio tu puoi illuderti di essere libero e di poter saltar fuori dalla pentola che bolle in qualsiasi momento, alzi la testa e vedi il cielo e questo ti dà l’illusione di poter raggiungere quando vuoi la “libertà”, … ma intanto il diavolo o Satana ha acceso in suo fuoco sotto quella pentola e ti sta (a noi), e li ha (i nostri antenati) cucinando/cucinati tutti a fuoco lento. Non penserete mica che si trattasse veramente solo di una pubblicità quella del diavolo e le pentole?! La televisione prende a piene mani dalla sapienza antica, ma non ne sa fare alcun uso se non quello commerciale. Un altro anello della catena.
Quando ad un certo punto qualcuno più attento si è accorto che la permanenza su questo piano comportava dei pagamenti (qualcuno direbbe karmici), a quel punto deve aver cercato di farlo capire agli altri, ma molti di loro erano già diventati assuefatti al sistema e quindi iniziarono a difenderlo, cercando di impedire anche a quelli che si accorgevano della cosa, non solo di fuggire, di saltar fuori dalla pentola, ma di parlarne ad anima viva, le persecuzioni, le crociate, hanno avuto ed hanno per lo più quello scopo. Quando capisci ed cerchi di farlo capire agli altri sei un problema perché generi fluttuazioni nelle altre corde e questo quelli che dormono non lo possono proprio sopportare perchè dietro alla loro reticenza ci sono troppi secoli di ignoranza e guerre. Capite cos’è Neo, cos’è una contraddittoria anomalia sistemica, un imperfezione che cercano in ogni modo di arginare? L’anomalia è sistemica e per questo compaiono periodicamente individui che creano pericolose fluttuazioni anche nella più semplice equazione che altri cercheranno in tutti i modi di soffocare. 
Si è sempre raccontata la storia di Gesù Cristo, perché è la storia dell’eroe di colui che sfida Roma (il potere economico e sociale) e i sacerdoti (il potere religioso). Per quanto essi siamo una minoranza se – “lasciati senza controllo potevano costituire una crescente probabilità di disastro” per loro, per coloro cioè che ad un certo punto si sono fatti corrompere da questo mondo. Sono i figli gli antenati di Lentrohamsanin quelli che oggi governano questo mondo e perseguono per discendenza gli stessi obbiettivi, e cioè evitare, soffocare qualsiasi contraddittoria anomalia sistemica, senza saperlo, dato che solo i loro antenati sapevano, stanno servendo quel Dio che divora gli uomini come animali. Lentrohamsanin è quando il primo popolo si è corrotto in questo mondo creato a posta.
Questo spiega da sempre le persecuzioni ed i tentativi a vario titolo di manipolare un certo tipo di messaggio “religioso” autentico che da sempre e come conseguenza degli sforzi di “Ashyata Sheyimash” è stato tramandato con l’unico scopo di insegnare all’uomo come fare per uscire da questa trappola. Uscita che avviene soltanto riacquistando la propria vibrazione originaria, ecco perché i mantra, la meditazione, il lavoro in calma, o la mente ferma. Sveglia amici del cuore qui le scuole vi seducono e vi tengono sotto controllo, non sanno di farlo, ma vi tengono anni a fare pratiche e seguire un istruzione, mentre è arrivato il momento di agire. SVEGLIA! E’ arrivato il momento di piantarla di giocherellare con l’ego, sbarazzatene ed alla svelta, Smith è il programma di controllo della tua vita, un guardiano messo alle soglie delle tue facoltà, liberati alla svelta delle passioni dell’animale, agita la tua vibrazione, liberati di tutte le chiacchiere del mondo spegni la mente e cerca di non porti nessun aspettativa, il tuo essere non tarderà ad emergere, ricordati quella cosa sei tu, nella tua parte reale, non farti spaventare, le vibrazioni nel corpo sono un sintomo di un qualche tipo di risveglio, starà a te capire cosa, sei tu l’Uomo Medicina. La sensazione di una società bollita è reale.
La “probabilità di disastro” è la loro, di quelli cioè che si sono lasciati sedurre e nel tempo si sono assuefatti al sistema. Grande era la magnificenza mentre davamo alla luce questo mondo (I.A. in matrix), la cui natura inferiore (o sinistra coscienza) ha sedotto parte degli stessi “Dei” che l’hanno creata e che adesso per linea di sangue portano avanti le scelte dei loro antenati. Sinceramente non ho la più pallida idea di chi, quale entità od intelligenza o pseudo-Dio, ad altri livelli, possa aver congegnato o concepito tutto questo, … anche se le ragioni mi sono perfettamente chiare: vampirismo, parassitaggio, tutto è cibo ad un certo livello in questo universo. Ma se le ragioni mi sfuggono attualmente mi sono invece perfettamente chiare le responsabilità di questo stato di cose, mi rendo conto che siamo stati noi ad oscurare il cielo, il nostro cielo interiore, mi rendo conto di come abbiamo fatto a restare invischiati e le responsabilità personali che ognuno ha verso se stesso nel momento in cui ha degenerato la sua natura superiore, … adesso, ognuno faccio ciò che crede, ma ricordiamo che Gesù Cristo se un sacrificio ha fatto, come Neo nella trilogia, è quello di dare a quelli che vogliono la possibilità di uscire, … ecco perché disse, … sapevate, non siete entrati (nel regno dei cieli, che equivale ad uscire da questo mondo) e non avete lasciato entrare altri. Quasi sottolineare non tanto la redenzione dell’intera umanità, ma di quelli che hanno un sospetto e hanno cominciato a cercare. 
I serpenti sono scesi e devono poter risalire per trasformare l’uomo moderno in un uomo medicina, e non ci sono talismani, riti o altro che può farlo, ma solo la trasmutazione alchimia sessuale, solo trascendere il sesso, che è la prima ragione della nostra separazione tra sopra e sotto, alto basso, femminino e maschile (leggasi Tommaso). Attivo il toroide, mi carico di atomi elettrici che sciolgono la natura cristallizzata in questa materia, modifico la mia concentrazione proprio come l’uomo della “sindone”, che è svampato lasciando una potente traccia di emissione elettrica, in quello che si chiama il corpo glorioso dell’essere, o il corpo di luce o corpo Kesdjiano. Elettricità e vibrazione, questo sono le parole chiave. La vibrazione viene dalla coscienza, e l’elettricità dalla funzione del sesso, per questo che sono riusciti a condizionarci così tanto. La nostra responsabilità come umani è quella di non aver lasciato entrare o uscire, dipende dai punti di vista, quelli che si sono resi conto. Se Ashyata Sheyimash rappresenta in qualche modo coloro che si sono accorti ed hanno cercato di insegnare ad altri ad uscire da questa prigione, Lentrohamsanin rappresenta quelli che ad un certo punto hanno deciso che volevano restare e quindi per farlo hanno deciso, servendo perfettamente i loro “padroni”, che non avrebbe più dovuto uscire nessuno per non creare sospetti e precedenti; i signori che controllano questo mondo sono antenati di Lentrohamsanin per questo le linee di sangue della nobiltà nera, la regina d’Inghilterra o altro di cui si legge, compresi tutti i papi (pensate solamente ai Borgia) e i poteri in questa vecchia Europa. 
Ashyata Sheyimash sono coloro che grazie probabilmente ad un bagaglio personale coscienziale, sono riusciti ad essere un pò più prudenti e accorgersi di cose che ad altri sfuggivano, Ashyata Sheyimash è l’insegnamento che libera dalla conseguenze nefaste dell’organo Kundabuffer, è la trasmissione da bocca ad orecchio che è passata attraverso i secoli, trasmissione che è sempre stata perseguitata evidentemente e che ha dovuto realizzare tutti quei meccanismi che oggi chiameremmo prove, ma che erano per propria sicurezza. Sapete perché oggi si può parlare di tutto senza rischio? Perché c’è tutta l’informazione che vuoi? Perché sono riusciti a fissare una cosa incredibile che è la “paura” e con la paura e la convinzione che tu sei solo questo corpo, ti guardi bene di prenderti dei rischi, proprio quei rischi che potrebbero rivelarti qualche verità. Loro sanno che tanto questi sono i tempi finali, siamo 7 miliardi … ma ce l’hai un idea? E’ pronta la distruzione di Zion, ma Neo deve capire bene quale porta prendere altrimenti, altro giro, …  E state attenti l’ho già detto con questa storia del 2012 si sta muovendo un sacco di energia, cercate di approfittarne senza restare invischiati nelle dinamiche di sempre, … quando a dicembre non succederà nulla, o almeno quello che succederà, quelli che lo aspettano non si sono sviluppati, a causa del loro psichismo tendente alla new age, da accorgersene, verranno tutti presi dalla delusione e dall’aspettativa tradita di un cambiamento che non verrà, almeno in quel modo, allora si che Satana sarà anche riuscito questa volta a fare il coperchio alla pentola. Ovviamente spero sempre di sbagliarmi, sta di fatto che dobbiamo approfittare di tutte le occasioni per saltare. Vi lascio con un ultimo passo del vangelo di Filippo:

57) Il Signore ha detto: “Beato colui che era, prima di venire al mondo! Perché chi è, lo era e lo sarà.” 

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2 pensieri su “L’uomo medicina

  1. Vorrei sapere se è possibile contattare chi è fuori dalla pentola poiché ho letto che ci sono vari livelli di spirito e in essi chi è dedito ad aiutare le cosiddette “anime perdute” (questo è il link del sito dove ho letto questo: http://bit.ly/WgbYGQ). Leggendo poi l'ultima frase quello che ne deduco è che è possibile la presenza di una coscienza integra in questo mondo nel senso che si sia trasmutata e allora come la riconosco? Anche io voglio provare voglio uscire per conoscere è da quando sono piccolo che sento qualcosa che non va qui.

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  2. se senti qualcosa che non va qui, forse, e parlo da ignorante, ma forse è perchè devi risolverla, e non credo che questa smania di “scappare/saltare” sia un sano modo per riuscirci…

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