Il passo più importante. La mistica, la preghiera.

I pilastri funzionano se impariamo a capire cosa sia la “vera” mistica. Bisogna capire che senza mistica non c’è lavoro. Il cammino che Gurdjieff delinea sintetizza in sé il dominio del corpo con la via dell’ez-ezunavuran quello che Ouspensky chiamava erroneamente fachiro. I riferimenti di questo errore si trovano nel libro stesso di Gurdjieff dal titolo – “Incontri con uomini straordinari”, la mente con la meditazione dello Yogi, ed il sentimento con la preghiera e la mistica del monaco. Togliete uno qualunque di questi e restate in braghe di tela a piangere giornate senza ragione.

Questo è quanto emerso in uno dei gruppi che stanno cercando di mettere in opera le idee espresse in questo anno di lavoro, a dimostrazione che i gruppi possono lavorare e funzionare da soli quando capiscono cosa è utile fare per se stessi. Dal gruppo di Cosenza:
“Da una discussione avvenuta pomeriggio, si è arrivati a parlare di preghiera. Ho sentito molte volte da Rocco la parola dovere-dovere-dovere (i part-dolg-doveri esserici citati da G.) ma non l’avevo mai connessa ai tre modi di “lavorare” ovvero tre modi di pregare. Si potrebbe dire che bisogna pregare-pregare-pregare.

– Pregare col corpo, rilassando i muscoli e le tensioni fisiche e prendendo consapevolezza d’esso (la via del “ez-ezunavuran”)
– Pregare con la mente meditando, evitando associazioni e forme di pensiero innescate (la via dello Yogi)
– Pregare col cuore, con preghiere al Signore, con fede e sottomissione (la via del monaco)

Secondo me è molto importante capire questo anche perché si può arrivare a capire lo scopo degli esercizi che si fanno ed il perché della loro diversa natura.Riporto una frase di Rocco detta in questa discussione che secondo me merita un attenta riflessione personale:
“Il Signore sei tu.” Lo ripetiamo dalla mattina alla sera ma non lo vediamo e non lo capiamo più. Buon giorno Signor Bruno, Buona sera Signora Rossi, … buon pomeriggio Signor Emanuele. Il Signore è ciò che ti rende umano ed è ciò che rende divino, avere “umanità” come la usiamo noi è un modo di essere divini, … non te lo dicono a catechismo? Dio è Misericordioso, è che tu non lo sai cos’è la misericordia perché odi te stesso e gli altri di conseguenza, ti senti un disadattato e non hai compreso che dovresti solo arrendere, … Se ti arrendi allora preghi, e le parole saranno le stesse, ma avranno la consistenza che oggi non hanno.”
Aggiungo solamente che l’unico vero modo di evitare le associazioni è fermare il dialogo interno della mente e far scendere o emergere in noi uno stato di calma. Questa operazione di ottiene addestrandosi il più possibile ed in qualsiasi luogo attraverso il “lavoro in Calma“. Imparando ad entrare velocemente con l’attenzione nel corpo esauriamo ogni eventuale sua risposta alla nostra modalità di pensiero. Ci sarebbe molto altro, ma al momento …

… è importante non dimenticare che la preghiere non è lo scopo, la preghiera è il mezzo, raggiunto il fine la preghiera non serve più.
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