MONTI REX ITALI. Pronto a rifare il premier con chi sposa la sua agenda.


Siamo veramente alla farsa totale. Ma chi cazzo è MONTI? Con la balla della bancarotta in un anno un parlamento corrotto, puttaniere e spendaccione ha legittimato l’azione di un massone pacato e per questo ancora più pericoloso. In questo momento RAINEWS servizio pubblico sta facendo a MONTI una campagna elettorale senza precedenti, pubblicando modello spot (ULTIMA ORA) i punti dell’agenda Monti come se fossero punti del governo che verrà. Su rainews vanno i saldi di fine anno della nuova agenda di Monti – “meno tasse per tutti”, “riduzione dei finanziamenti ai partiti”, “riforma della legge elettorale” … La cosa veramente incredibile è che Monti non si candida, ma si dà disponibile e se qualcuno lo citerà in campagna elettorale come futuro premier lui ci sta, l’importante è che tutti accettino la sua agenda. E’ fantastico, questo è grande tatticismo, lascia che lo acclamino a gran voce o furor di popolo: MONTI REX ITALI. 


Monti in un colpo solo è già diventato “premier” del prossimo governo. Se chiunque sia al governo di questo paese deve sposare la sua agenda, tanto vale che non si vada nemmeno a votare. Ma chi sei Mario Monti? Chi ti dà tutta questa autorità? Misurati perché ne vedrai delle belle. Siamo sempre agli stessi errori di valutazione, si pensa che questo sistema sia l’unico possibile, fuori dal quale saremo tutti destinati alla fine, … sembra l’architetto quando dà a Neo la notizia che se lui torna indietro Zion verrà distrutta. Non solo questo sistema non è l’unico possibile, ma è anche il peggiore. Monti è veramente un fenomeno, in un colpo solo è diventato “premier”, ha fatto fuori Berlusconi ridicolizzandolo (Berlusconi? “Fatico a seguire la linearità del suo pensiero”.”Via l’Imu?”), il PdL definendolo responsabile della fine anticipata di legislatura, ed ha attaccato il sindacato, il più ostico ovvero la CGIL, accusandolo di frenare il cambiamento, – “un sindacato che fatica ad evolvere” – già verso dove? Verso la definitiva schiavitù, il lavoro per il lavoro, niente qualità e chissà cos’altro. Che cos’è la produttività? Qualcuno se ne è fatta un idea? 

Di Grillo non parla perché spera di farlo fuori con il discorso delle firme. Intanto incassa il sostegno di Fini, Casini, dei fuori usciti dal PDL. Della lega non se ne frega perché se va bene resta giusto al Nord. Si capisce cosa sta accedendo? Uno che nessun voterebbe se si presentasse da solo alle elezioni  a parte i parenti stretti (hanno fatto i sondaggi e quindi lo sanno, stava circa al 6%), rischia di diventare il prossimo presidente del consiglio perché i partiti che sono disposti a sostenerlo hanno gruppi di tifosi che li votano, cioè gruppi di persone che li votano a prescindere, masse di umanoidi impauriti ed inanimati che vanno a votare, non perché capiscono, per partecipare alla vita politica di un paese, ma perché tifano, … si, fanno il tifo per la destra o per la sinistra, tifano per la democrazia o per il liberismo, … possibile che non ci si renda conto cosa accade?
Se MontezemoloCasini e Fini o Bersani sono disposti a sostenere Monti, quella parte del loro elettorato che non si è trovata d’accordo con la politica o agenda di Monti alla fine si troverà a sostenerlo ed avercelo come premier senza che Monti si sia mai nemmeno candidato e che loro lo abbiano voluto. Proprio come è già acceduto nell’ultima legislazione. Un parlamento inguardabile sostiene un maniaco economico-europeista. 

Ci hanno tenuto a battesimo ed incollati per settimane con la scemenza delle primarie del PD, avevano bisogno di una delega in bianco e l’hanno avuta. Bersani è veramente il migliore, il 23-12-2012 a proposito delle parole di Monti alla sua conferenza stampa dice: – “Quelle di Monti sono state parole serie e in qualche caso puntigliose. Rispondo ai suoi ringraziamenti con i miei ringraziamenti per il contributo che ha dato all’Italia guidandola fuori da un rischio di precipizio”, buggerando di fatto quelli che soltanto alcune settimane fa gli hanno dato il voto per portarlo a candidarsi come improbabile “premier”. Bersani si presenta come il candidato alla presidenza del consiglio più impossibile ed improponibile del paese, Bersani, il quale sa già che finirà per fare il lustra scarpe di Monti perché sarà costretto a sostenerlo dopo il voto per la solita scusa della sinistra e cioè – “LA RESPONSABILITÀ’ PER VERSO IL PAESE E DI GOVERNO”, – è pronto a tirare in ballo come giustificazione al suo appoggio “il rischio di precipizio”. Nel PD Ichino è già pronto a candidarsi con Monti. Smettetela di credere a questa gente. 

Se volessimo veramente il cambiamento dovremmo non votare nessuno degli eletti di questo governo, nessuno dei partiti che si trova oggi in parlamento, nessun di quelli che stanno facendo il balletto in televisione, … questo sarebbe un segnale! Diversamente ci troveremo un nuovo governo Monti, ed allora l’oligarchia sarà insediata, … e chissà! Serve una rivoluzione della coscienza, o meglio una rivoluzione del pensiero che modifichi le condizioni di vita prima individuali e poi a gruppi. Piccoli gruppi che si organizzano e che mettono insieme risorse ed iniziano a costruire comunità autosufficienti che non hanno bisogno dell’economia, del libero scambio delle merci, e tutti quei falsi traguardi e chissà cos’altro. Li dobbiamo mollare da soli, senza operai, senza malati, senza consumatori, che se le facciano funzionare loro le fabbriche, che ci vadano loro negli ospedali o nei centri commerciali, ma abbiamo bisogno di “transizione”, di un periodo di “transizione”, di disintossicazione, che possiamo costruire solo cercando di fermarli come meglio si riesce, ecco perchè continuo a pensare a Grillo come evidente ostacolo “utile” ed attualmente “possibile”. 

Certo alla fine il meglio sarebbe lasciare andare tutto, ma è impensabile così, perché così non cadono veramente. Bisognerebbe lasciare che si autodistruggano, più li contrasti e più gli fai un favore,  bisogna pensare forme diverse di interferenza. Ad un certo punto hanno deciso che dovevano incentrare tutto sulle lobbies e l’economia gli è parso lo strumento migliore, BCE ed Europa (lo spietato “tempo”). Ci hanno indebolito con la paura, ecco perchè dobbiamo sfruttare la situazione per liberarcene (della paura). Sei spaventato perché temi di restare senza cibo, e ti sei convinto che la tua sopravvivenza dipende dall’economia e dal denaro, gli stati dicendo che ti senti impotente e che vuoi che ti risolvano i problemi per te.
Queste operazioni, mi riferisco a quest’ultimo annuncio di Monti cercano di passare via lisce, con il silenzio assenso, ma se li metti in mostra, se li porti alla luce delle loro contraddizioni, devono arretrare nelle tenebre da dove provengono o mostrarsi per quello che sono: ipocriti, burocrati al servizio di mercanti del tempio interiore. 

Permacultura, dobbiamo produrre cibo a circolo chiuso, abbiamo bisogno di disintossicarci dai condizionamenti dalla dipendenza dei falsi bisogni che ci sono stati imposti in anni di controllo, di studio sulle nostre risposte, inducendo abitudini irreali, … … e poi il resto si vedrà …

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La non conoscenza dei Cicli.


Vedo che il delirio e il clamore generale su questo Natale e sul solstizio d’inverno stenta a spegnersi. Invece di cercare un po’ di intimità si continua a rincarare la dose di stronzate tra portali aperti e meditazioni collettive, capodanno intergalattici e molto altro. Tutto per nascondervi la verità che non è solo che sei uno schiavo anche un po’ idiota, ma che ti stanno per tirare una fregatura di una certa portata, e non mi sto riferendo all’IMU, ma a quello che a livello politico in questo paese si sta preparando. Poi ci sarà anche altro a livello mondiale ma chi ne sa qualcosa veramente. 

Il 12.12.12 è passato e per quanto ci si impegni a cercare di attribuirgli qualcosa di speciale in realtà non è accaduto assolutamente niente. Milioni di chilometri di universo infinito e tu credi ancora alle stronzate sui portali aperti. Tutto questo è determinato da un unico autentico problema la non conoscenza dei cicli. Ad esempio gli astri che osserviamo seguono un orbita, e quest’orbita è ciclica, è facile fare le profezie quando conosci i cicli, ecco perchè nei Maya troviamo questa ossessione per il tempo, non è per il tempo, ma per la conoscenza dei cicli. Colui che conosce i cicli conosce le influenze e colui che conosce le influenze sa, conoscendo la natura delle cose compreso l’uomo, come quell’influenza le impressionerà. I Maya non hanno previsto una “minchia” (devo essere volgare perchè magari vi rendete conto del livello basso coscienziale o alto di ipnosi raggiunto quando credete a certe cose) studiavano e sono arrivati a conoscere diversi cicli, magari non tutti ma molti di più di quelli che conosciamo noi. Il problema è come percepiamo, come siamo stati educati, o meglio, condizionati a percepire la realtà, ovvero i segnali elettrici generati dagli “urti” che arrivano ai nostri sensi.

Dovete smetterla di cercare di unire i puntini (pensiero associativo), perchè questa cosa vi altera la percezione e vi fa interpretare il mondo in modo del tutto lineare, quando lineare non è. Tutto qui è ciclico, tutto è circolare, tutto è Samsara. Il signor Gurdjieff nel suo libro “i racconti di Belzebù a suo nipote” spiega egregiamente, ma solo se hai iniziato a funzionare in un altro modo lo puoi capire, questo funzionalismo delle influenze. La “concentrazione” di cui parla il passo è l’individuo. 

“Se il processo della sacra legge avviene in presenza di numerose “vibrazioni prodotte da cause esterne“, il suo funzionamento produce unicamente risultati esterni. Se lo stesso processo avviene in condizioni di calma assoluta, in totale assenza di “vibrazioni prodotte da cause esterne“, tutti i risultati della sua azione rimangono all’interno della concentrazione in cui avviene il processo, e questi risultati sono percepibili all’esterno solo per contatto diretto e immediato. E se nel corso del processo non prevale nessuna di queste due condizioni diametralmente opposte, i risultati della sua azione di solito si dividono fra esterni ed interni.”

In assoluta calma, significa che il dialogo deve essere totalmente spento, si deve cioè cercare di non colorare le informazioni che ci sono appena giunte ai sensi con ideali confusi, credenze o illusioni a vario titolo, ritratti immaginari di se e molto altro. Il dialogo per lo più non è nemmeno pensato, non è una sequenza di associazioni come ci si aspetta, quello è l’effetto collaterale, esteriore, il dialogo di cui parlo è uno stato di convinzione interiore, che di quando in quando si manifesta attraverso le parole, è una condizione di “interdizione”, che genera una convinzione di essere ciò che non si è, almeno in quel momento ed a meno che non si sia riusciti a portare “CALMA” e “PRESENZA”. Ma torniamo ai cicli. 

Coloro che percepiscono a livello dell’etere qualcosa, devono capire che ciò che stanno percependo è qualcosa che si ripropone tutti gli anni e lo fa perché è “necessario” per produrre cambiamenti; forse c’è più fermento, qualcuno direbbe come quando deve essere messo in scena uno spettacolo ed i giorni prima sembra che ci sia un gran casino, ma l’etere a Natale lo è sempre così, lo è stato tutti gli anni. E’ sempre un Natale speciale per chi lo sa ascoltare, accogliere dentro, perché è l’influenza legata alla crescita personale, alla nascita (NATALE significa appunto questo), e siccome si tratta di una maturazione, di una crescita psicologica (intellettuale, emotiva e fisica), può accadere tutti gli anni se si è speso del tempo e qualche sforzo in quella direzione. Se si è pensato solo a coltivare i bisogni primari non possiamo che aspettarci di ricevere “carbone”. 

Poi che a questo ciclo se ne possano aggiungere e sommare altri più ampi, tutto è possibile. QUest’anno per esempio c’è il ciclo di Giove che si allinea con diverse altre cosucce tipo Orione, Sirio, la costellazione di Aldebaran (Alfa tauri) e molto altro. Se uno sta facendo qualcosa, un lavoro in se stesso, un natale dopo l’altro nasce, rinasce, grazie alle influenze di cui può disporre durante questo ciclo. 


Ragazzi il 21 dicembre, non succederà niente, tanto più che il 21, 22 e 23 sono i giorni dell’oscurità, delle tenebre, per questo Natale è il 24 e non il 21, perchè il 21 non nasce niente. 

Il 21 dicembre non raggiungeremo nessuna MASSA CRITICA, men che meno per grazia o volontà esterna, se non ci svegliamo e ci liberiamo dello stato ipnotico nel quale siamo messi, se non ci liberiamo di tutta questa superstizione. La forza per cambiare è sempre a disposizione conoscere i cicli ci permette di capire il momento favorevole per fare una tal cosa. Ma se non sai il “perchè” di cosa te ne fai della conoscenza dei cicli, … a parte che conciato così non li puoi nemmeno capire. Questa è solo brama, è ingordigia spirituale e di potere a seconda di quale parte della testa sta prevalendo o prevale di solito. Il ciclo più importante per noi è quello in relazione col Sole, ecco perché i nostri antenati lo adoravano. Vibrazione, calore e luce sono tutte e 3 forze. Il Natale è il momento in cui il Sole è più vicino, stiamo parlando del ciclo dell’orbita della terra. Insieme c’è il ciclo di Orione e di Sirio e di chissà quanti altri astri, compreso l’orbita del Sole (ciclo di 11 anni), questa stella alterna momenti di quiete e momenti di eruzione nei quali espelle particelle elettricamente cariche che vuoi che non influenzino in qualche modo tutti gli ordini di mondo che le dipendono o le sono inferiori? Più ne sai e più capisci quali influenze arrivano e come poterne usufruire per ottenerne un qualche vantaggio. 

Anche i Sufi arabi si interessavano dell’astronomia, ed ultimo delle loro questione era fare improbabili oroscopi. Sveglia, vi state rintontendo di stronzate, dovete svegliarvi se volete veramente cambiare, non c’è influenza esterna che possa farlo se non diventate centrali nel processo di assimilazione e maturate a un livello coscienziale, e questo non accade con l’intelletto, l’intelletto è uno strumento. Per fare cosa? Tu lo sai? Non c’è forza nell’universo che possa farvi decidere quale uso farne, quale direzione dare alle influenze se non una maturità interiore.  Il Soliunesius, che è il nome che Gurdjieff da’ ad un certo tipo di influenza o spinta nella direzione del cambiamento o rivoluzione proveniente dal Sole, su chi è ipnotizzato aumenterà il conflitto, aumenterà solo una certa ribellione nel mondo, facendogli cercare contrasto, lotta o fuga e in altri il cambiamento interiore. Senza introspezione, senza una capacità di mettersi in discussione la ribellione è solo fantasia esteriore. Non c’è niente che possa farti cambiare nella direzione della coscienza a forza, a bastonate intendo. Non c’è niente che possa svegliarti se non tu stesso, quando ti rendi conto di essere nulla. Non ci sono forze che fanno cose, ci sono forze a disposizione e ci sono risposte alle influenze di queste forze e le risposte dipendono dalla tua maturazione, non solo intellettuale ma intima, interiore, “animica” qualcuno direbbe, dipendono dalla tua “umiltà”; ecco perché i saggi pregano in ginocchio e si prostrano. E’ solo ciò che sei che può dare a questa influenza la direzione di una spinta verso la libertà o la schiavitù. La corrente elettrica è un flusso di elettroni, a seconda di quale apparato o apparecchiatura attraversa otterrà risultati diversificati.  

Quello che accadrà dipende solo da come riceviamo le influenze, i cicli sono qualcosa di normale che si produce con dei precisi “canoni” di movimento, durata ed intensità, lo studio di questi “canoni” ci permette di fare previsioni, ma solo in termini di influenze, come risponderanno i soggetti a queste influenze dipenderà dal loro stato generale. Tutti sanno che d’estate fa caldo, è ciclico, ma come ognuno risponderà a questa cosa è soggettivo e dipende dalla struttura biologica e dallo stato psichico o dal suo psichismo, ovvero come intenderà e se ne farà di quella tal cosa o influenza o forza. Se la vivrà nella dualità cercherà di stabilirne se è nociva o salutare, perdendo la parte più importante legata esclusivamente alla misura con cui questa cosa può essere assorbita e quindi quali effetti può dare. Non esistono cose buone o cattive, esistono solo misure. 

Voi cercate di fare diventare eccezionale e profetico qualcosa che è nel normale funzionalismo dei movimenti del “cielo”, questo perché ignorate i “CICLI”, non solo non li conoscete, ma ne ignorate l’esistenza, e per questa ragione percepite quello che chiamate “realtà” in modo parziale ed alterato dai concetti o credenze o illusioni che avete invece che alla luce dell’esistenza e conoscenza del funzionamento dei CICLI. Ecco perché credete alle profezie e all’accidentalità delle cose. Quello al quale voi date carattere di eccezionalità è solo perché per voi lo è a causa della vostra nube di non conoscenza. E’ la differenza che c’è tra guardare un fotogramma e trarne delle conclusioni o aspettare e vedere lo svolgimento di tutto il film o pellicola e poi semmai vederne il risultato. I cicli sono il “format”, cioè quale sarà lo svolgimento del “programma”. Qui è tutto previsto con precisione millesimale, siamo noi a non conoscere. L’assoluto è perfezione, e l’universo ha una sua ragion d’essere, non si manifesta ed espone a casaccio. 

Quello di questo Natale è possibile che ci sia in concomitanza la chiusura di un ciclo più grande, ma che voi non potete intendere fintanto che credete che il calendario dei Maya sia una sorta di calendario di Frate indovino. Cicli, i Maya parlano di Cicli, non fanno profezie. Devi guardare tutto il film per capire. Per esempio, per noi la guerra è qualcosa di eccezionale se la guardiamo alla luce degli ultimi 80 anni e limitato al recinto dell’Europa, ma se la guardiamo alla luce degli ultimi 2000 anni (pellicola) o se l’allarghiamo alla superficie di tutto il pianeta, non possiamo che riconoscere che la guerra, la fame e molto altro, sono una costante (fotogramma). Una costante che si muove secondo precise influenze che qualcuno che conosce certi cicli (vedasi Soliunensius) può determinarne la prossima insorgenza relativamente ad una precisa regione e allo psichismo (grado di maturazione nella direzione della coscienza o coscienziale) di coloro che la abitano (società). Quello che sta per accadere a livello astrologico rientra perfettamente nel ciclo e quello che sta accadendo relativamente all’orbita della terra rientra in quel ciclo dell’anno chiamato Natale, cosa che ho già spiegato accade tutti gli anni. Il punto è che a seconda di come questa cosa verrà percepita può creare una “psicosi” piuttosto che un altra, perché oramai è di questo che si tratta per l’umano a questo stadio alterato. Le persone partono di testa in questo periodo natalizio e questo è un problema dello stato alterato nel quale stanno cercando di portarvi, intenzionalmente o meno; è già partita la psicosi ipnotica del 21 dicembre, come per l’influenza stagionale … che, se non lo avete capito, non esiste. 

Tutto ciò che sta accadendo è un enfatizzazione di un ciclo e questo è il vero guaio; non il ciclo, ma lo stato psicotico ed alterato che stanno manifestando alcuni individui viventi di questo pianeta erroneamente chiamati esseri umani. L’Essere (il Padre), attraverso il suo emissario (il figlio) la “coscienza atttiva”, in questa umanità fa raramente capolino. Siamo un animale intellettuale ancora poco definito nella direzione della “coscienza”, che sperimenteremo sempre meno se non faremo sforzi in quella direzione, per manifestarla nella vita quotidiana, dalla quale cerchiamo di evadere con tutto questo mare di scemenze pseudo-spiritualiste. Come ho già detto non c’è il cammino spirituale e la tua vita, la tua vita è un tutt’uno, è l’unica cosa di cui realmente disponi, come la vuoi condurre lo puoi chiamare cammino, ma il cammino non esiste senza la tua stessa “presenza”, ma esisteranno solo le risposte automatiche biologiche sensate e previste dalla Natura per il mantenimento, per la sopravvivenza della razza. La natura in quel senso è spietata perché l’elemento inadatto viene eliminato dalla stessa selezione naturale. Siamo un essenza allo stato infantile, embrionale che sta ancora giocando nel “box” per bambino, ma alterato intellettualmente al punto tale da essersi convinto di essere un adulto, … cosa che purtroppo non diamo troppa testimonianza di essere. Facciamo i capricci e sbattiamo i piedi come allora, adesso lo facciamo in modo più sofisticato, ma stiamo sempre ed ancora cercando solo “attenzione” o “considerazione” dagli altri.

Volete che vi faccia una previsione? Domani alle 7,30 sorgerà il sole, e tramonterà alle 16,40. Sveglia gente perché così ci si fotte il cervello, ci si rovina la funzione intellettuale così utile, ma così malamente utilizzata, cercate di tornare con i piedi per terra. Preferite volare perché se toccate terra vi disperate per la insensatezza della vita che state conducendo, vi accorgete che siete ne più ne meno che una cellula del fegato di Dio, e che il vostro potere di scegliere o libero arbitrio è pari a nulla, … vi state rompendo i coglioni e state cercando di invetarvi qualcosa di evasivo, … guardate che quando tutte queste illusioni saranno finite non vi resterà che guardarvi dentro e se non ci troverete niente, piangerete per il tempo sprecato a credere a tutte queste cose invece di cercare di crescere o maturare ovvero di generare il vostro tempo o andare incontro al vostro tempo Kairologico. La crescita è nel livello della consapevolezza e nel sospetto di poter diventare qualcos’altro, ma questa è un altra storia. 

Il Sistema si difende!

Come stavo dicendo appunto ieri sera, durante l’incontro di Milano, trovo veramente singolare come stiano cercando in tutti i modi di fermare Beppe Grillo, non solo lo lavorano cercando di farlo fuori spostando la data delle elezioni, ma ovunque ci sia un qualche dibattito politico o programma o altro quando se ne parla non si affronta nel merito, cioè quali sono i programmi del M5S e Grillo, ma ne parlano come se fosse solo una follia di Grillo e ne parlano soprattutto in modo personale, l’attacco cioè non è sui contenuti, ma è del tutto personale. Cercano unicamente di screditarlo come immagine, non in termini di merito su cosa vorrebbe fare, ma solo sul piano personale – anti-politica, un comico, ridicolo, qualunquista, urla, inveisce, dice parolacce, etc… questo probabilmente anche perché se si parlasse del merito ci si potrebbe scoprire d’accordo con la visione che propone, e questa cosa è talmente vera che lo stesso Silvio nazionale aspetta di leggere cosa dice Grillo per poi ripeterlo. Vedasi recenti boutade sullo Spread o le dichiarazioni contro l’Europa poi immediatamente ritrattate. 
E’ interessante osservare che questa è una dinamica che si trova un pò ovunque. Non appena qualcosa mette in discussione lo “status quo”, tutti coloro che sono assuefatti al sistema iniziano a battersi per difenderlo, e invece di discutere o provare a confutare l’idea che viene portata avanti, si passa sul “personale” di modo che l’idea si perde, e l’idea era invece la cosa più importante. Perchè sono le idee che rivoluzionano lo stato delle cose. Idee meravigliose in mano a uomini e donne con tanto Spirito Combattivo. Grillo anche se per qualcuno sono discutibili le ragioni parla di cose che – “non si devono dire!” – in una democrazia.
E’ stato fatto in Italia un colpo di Stato progressivo con i fiocchi. Un passo alla volta, per abituare i cittadini alla trasformazione. Penso alle ultime novità di Berlusconi che si ricandida, ma non si candiderebbe se si candidasse Monti, penso al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che fa il “movimento arancione” (lo sanno tutti ormai che l’arancio è un colore paraculo per attirare l’attenzione e la partecipazione, lo usa anche la wind, ed in Francia c’è persino un fornitore di telefonia che si chiama Orange) imitando Grillo nell’idea del movimento e L’Ucraina di Juščenko col colore. Persino Osho usò l’arancione. L’arancione è il contenuto emotivo, è il desiderio. Sono lontani i tempi in cui il Budda indossava abiti arancioni per simboleggiare la sua rinuncia ad una vita di piaceri.Vi ricordate quando dicevo – “ma chi cazzo è Monti?”. E non mi rispondete stronzate sui “bilderberg”, che è un altro modo per spostare l’attenzione sulla questione vera. Sapete perché fanno le primarie? Perché c’è un calo nella partecipazione e quindi stanno cercando di ricevere una delega in bianco a fare quello che – “l’EUROPA ci chiede”. Una volta c’erano le sezioni dei partiti, adesso non ci sono più perché la gente ha i fatti suoi da guardare e non li sopporta più. Grillo ha riportato la partecipazione dove non c’era più, ecco perché lo temono e lo devono screditare. Persino Crozza prende per il culo i candidati del M5S. 
E’ il sistema che lo fa, è il sistema che glielo fa fare, si difendono, hanno paura di cambiare, hanno paura di perdere quello che hanno … cioè, niente. E’ che non lo sanno, credono che sia realmente qualcosa. Sappiate che questo non solo non è l’unico modello di sviluppo possibile, ma è anche il peggiore ed un mondo diverso è possibile, ma deve iniziare dalla “coscienza”, deve iniziare da quelli che possono, e non mi riferisco a quelli che possono organizzandosi nel mondo, ma quelli che possono e cioè quelli che hanno la “coscienza” di capire, vedere e cambiare dentro. Dobbiamo capire che è proprio come nella pellicola, in “matrix” agenti lo sono tutti e non lo è nessuno, tutto dipende da quali tasti o credenze vai a toccare. E’ un azione che vedo accadere continuamente e il tentativo è sempre lo stesso, mettere la discussione sul piano personale per snaturare il messaggio originale, che era ed è la cosa più importante. Ecco perché diventa importante ricordarsi di cosa si stava parlando in termini pratici, quello è il messaggio più UTILE. E questo vale sia nella politica come in tutto il resto.

Mantenere vivo un dialogo coscienziale, è come mantenere una presenza in “matrix”, la coscienza è uno strumento praticabile solo per chi lo capisce, il resto si limita a quella cantilena lamentosa alla quale ci siamo abituati nel talk o nei Tg. Siamo impotenti contro le armi, siamo impotenti contro l’oppressione, siamo impotenti contro le decisioni che vengono prese ad altri livelli, ma siamo padroni e potenti nel piano della nostra “coscienza”, nel livello dove esiste il vero libero arbitrio, non nella scelta dei pantaloni e delle scarpe, ma nelle scelte che contano. 

Come ho detto recentemente, è il momento di ritirarsi in altri luoghi per preparare la controffensiva, ed è dei luoghi della coscienza ai quali mi riferivo, a voi sembrerà forse poca cosa, ma un uomo o una donna capace di entrare in quello stato interiore di assenza di mente e rendersi conto di quello che sta realmente accadendo e dice no a tutto questo, sta già operando una grande trasformazione, un grande cambiamento, perché sta operando dall’autentica stanza dei bottoni. Ecco perchè siete stati privati della luce e della forza. La luce è coscienza, la forza è lo Spirito combattivo, è credere che un mondo diverso, un esistenza diversa, è possibile, anzi così è già. Non dobbiamo firmare deleghe in bianco a nessuno di quelli che ci hanno tradotto in queste condizioni di vita, e la politica che ognuno di noi ha conosciuto negli anni che sta vivendo è parte integrante di questa azione delle forze dell’arrogante che è da secoli che tiene l’umanità in schiavitù. E’ una guerra ed è tanto tempo che dura, ed è una guerra che si gioca su altri piani, qui vediamo solo gli effetti collaterali di questo combattimento dove l’arrogante ed i suoi Arconti stanno cercando di togliere tutta la Luce e la Forza alla nostra “essenza”, Pistis Sofia; perchè se ella inneggia alla luce ed al mistero del tredicesimo eone, che è dentro e non là fuori, è una dimensione interiore, come lo sono i ventiquattro misteri e molto altro descritto nel CODICE DI ASKEW, questi sono spacciati, terrorizzati fuggono; quando il Cristo, che è la luce ritrovata della tua “coscienza”, nasce nella stalla e si riveste del suo abito luminoso, simbolicamente un meraviglioso corpo metallico dorato, come la luce del sole, gli arconti fuggono alla sua vista. 
Si tratta dei corpi o materia dei quali ogni anima si riveste nella progressiva ascesa nella manifestazione in questa sfera di universo che prendono a vivere e pulsare per effetto dell’azione di risveglio attuata della qualità profonda che ha l’anima stessa e che a questo livello di ordine di mondo noi chiamiamo “coscienza”, è come nell’ultima scena di “the matrix, revolutions” quando Neo scioglie le emanazioni dell’arrogante, che è un entità generata dall’uomo stesso per ignoranza e per la brama di potere di alcuni, e che come risultate e conseguenza ha prodotto le condizioni di vita stabilite e che possiamo osservare su questo piano e che abbiamo preso per uniche condizioni possibili. Il programma Smith è andato fuori controllo proprio come i tempi moderni dimostrano. I nostri governanti sono l’effetto collaterale e non compensato di talune forze avverse all’uomo, a ragione della sua parentela col creatore, che tentano da un certo punto in poi della storia di questa umanità di tenere tutti gli esseri umani assoggettati come schiavi al fine di tradurli tutti in pile, in fonte di cibo, di cibo emozionale. E’ in quello che voi chiamate astrale che avviene il vero ed autentico “parassitaggio”, ecco perché ti devi svegliare e dire “no”, se dico “no” alle cose del mondo inizi a dire di “no” anche nel piano dove l’arrogante opprime la tua coscienza.
Al di là delle metafore, possiamo comprendere che questa guerra non solo è reale ed interiore, ma che è adesso in atto e coloro che si astengono dal combattere in se stessi i pensieri ed i desideri che li privano della luce sono inevitabilmente strumenti del sistema stesso, sono agenti e sono strumentali al suo scopo, sono diventati come uno spirito di opposizione che si trova in un corpo materiale ed essendo sprovvisto di forza luminosa si comporta come un animale intellettuale senza controllo bramoso di attenzioni e quant’altro. Le emanazioni dell’arrogante hanno oppresso l’uomo duramente e la risposta che si aspettano è spontaneamente diretta nel mondo, ecco perché non possiamo permetterci di regalargli la rivoluzione sociale che vogliono, dobbiamo stroncarli nei luoghi, che a te dicono che non esistono, ma nei quali essi stessi operano con l’appoggio di forze che sono qui da sempre, cercando di agganciarci emotivamente per tenerti sotto “sedazione” (termine che proviene dall’espressione: “tenere sedato”). 
Silenzio assenso, è questo che fino adesso ha permesso che si generassero e producessero queste condizioni, un silenzio che non è avvenuto nelle piazze, ma a livello della coscienza, siamo andati a protestare e la protesta è diventata la ragione per non guardare più dentro, per perdere quella luce e quella forza che ci sarebbe dovuta servire per realizzare altro, ci siamo “lamentati” invece di “svegliarci”, ci siamo voltati dall’altra parte mentre nel tempo sono stati eretti i muri dei nostri recinti delle nostre carceri, ed adesso, osservando le condizioni di vita nelle quali ci troviamo, veniamo pervasi solo da un grande senso di impotenza, come l’elefante affranto rinunciamo a tirare la corda nel tentativo di vedere se il paletto che lo blocca si stacca da terra, ma questo è falso, solo coloro che sono capaci di dire un “no” autentico, che è il vero esercizio del libero arbitrio, possono adesso fare qualcosa se non per tutti quanti, almeno per se stessi. Allora vedrete che saranno costretti a cambiare tipo di azione e avremo rispedito le macchine al mittente (la frase si riferisce stranamente e tanto per cambiare alla trilogia dei Wachowsky e all’attacco che le macchine fanno a Zion. Un giorno sarà un pò più chiara la ragione per cui faccio sempre tutti questi riferimenti alle pellicole cinematografiche). Non dobbiamo permettere che facciano altro e l’unico posto che esiste e che conosciamo, e dal quale si può realmente cambiare le cose, perché è il luogo dell’autentico potere, è il luogo interiore della “coscienza”, è lì che possiamo dire “no”. 
Se vedi, se ti rendi conto, hai già cambiato, ma non devi lamentarti, devi solo vedere, devi accorgerti; è questo che gli rovina i piani, ecco perché devono smontare le idee, ecco perché certe idee non devono circolare, ecco perché devono attaccarti personalmente, ecco perché Grillo deve essere distrutto nell’immagine. Concludo dicendo che – checché ne dicano i miei amici “complottisti” che vedono Bildenberg e massoneria ovunque, – Grillo in questo momento non solo ci sta facendo prendere tempo perché li sta rallentando sulla tabella di marcia (a quest’ora l’Europa dello “Spread” era già in tenuta da sommossa), ma, visto l’accanimento sul nulla e non nel “merito” delle cose che dice (rischierebbero troppo che si capisca il gioco), mi sa che gli sta facendo tremare qualcos’altro che non è solo le chiappe. 
Lasciate perdere le spiegazioni, e passate all’azione. Chi può che operi, e chi può è chi ha la coscienza o luce e soprattutto la forza per farlo, … chi non ce l’ha o non può che si produca o prodighi nel recuperarla. 
Morpheus: “Riposati. Recupera le forze di serviranno.”.
Neo: “per cosa?”
Morphes: “Per l’addestramento!”

Natale 2012. Non succederà nulla, se non in voi stessi!


Il “natale” è innanzitutto astrologico, non nasce o è nato nessun umano o figlio di Dio di nome Gesù, men che meno in una stalla o cose simili e mi sto riferendo alla data e al racconto. L’opera o la natura della vita di Gesù Cristo non sono in discussione qui, semmai il tentativo è quello di restituire valore e dignità a qualcosa che si è perso nel tempo. Il mistero di Gesù resta un mistero fintanto che l’uomo non comprenderà la sua relazione con ciò che crea, con le sue leggi e cosa questo significa. Servire Dio al nostro livello di comprensione non può essere inteso ne più ne meno che come l’azione, l’atto del “portare” coscienza, la luce della coscienza nel mondo, sulla superficie di questo pianeta.

Questa umanità manifesta tutto il suo limite a causa della mancanza di coscienza, ogni individuo è un faro, che si è lasciato spegnere, dalla noia, dal logorio quotidiano, e da molto altro, che non è lo scopo di questo post affrontare. Il Sole è la fonte più diretta che abbiamo di questo principio, quello che al nostro livello manifestiamo chiamandolo “coscienza”. Il Cristo rappresenta tutto questo, l’uomo Gesù, qualunque fosse il suo nome ed origine, lo ha mostrato, aprendo le porte e realizzando un varco che prima non esisteva, una possibilità di tornare ad essere uomini e donne liberi, ma siccome il carceriere è dentro e per lo più, a livelli diversi, siamo tutti assuefatti a questo sistema, a questo modo di andare le cose, a questo andazzo, si preferisce il Cristo storico che viene raccontato, molto meno scomodo, invece di realizzare la sua opera, le sue istruzioni, il suo esempio in se stessi. I potenti del mondo non possono che esserne lieti di tanta devozioni e fede in questo irriducibile credo. La morte sulla croce è il segno di un profondo cambiamento che solo pochi uomini e donne sono disposti ad accettare, questo perchè per realizzarlo bisogna essere realmente nelle condizioni coscienziali ed energetiche di poter abbandonare tutto, rinunciare a tutto, proprio come ci invita il profeta e maestro nella parabola della Cruna dell’ago. Per cui è più comodo anche a certi livelli pensare e credere di essere già la realizzazione stessa di dio, che dio è in noi, di questa unità col creatore, invece che accorgersi di quanto nulla siamo e di quanto questa cosa sia incredibilmente liberatoria e soprattutto “utile”. Ma arriviamo al Natale.

La stella dell’est o stella cometa che seguono i re magi, sarebbe Sirio; la stella più luminosa che la notte del 24 dicembre si allinea (in realtà lo è sempre, è il gruppo di stelle più Sirio che si allineano al punto dell’orizzonte) con le tre stelle al centro della cintura di Orione, note anticamente, appunto, col nome dei 3 re, indicando il punto preciso dove sorgerà il Sole nel giorno in cui inizia ad invertire la “declinazione”. Nonostante sia la Terra a ruotare intorno a se stessa ed intorno a Sole seguendo una precisa orbita ellittica, cioè non è un cerchio, l’effetto che osserviamo su quello che chiamiamo “orizzonte” è che il Sole apparentemente compie archi, cioè, si muove per archi. Archi che diventano sempre più ampi in estate e sempre più piccoli in inverno, cosa che ci fa dire e parlare in termini di giorno, o giorni, più lunghi o più corti. Questo fenomeno viene chiamato “declinazione” ed è una conseguenza dell’inclinazione dell’ipotetico asse terrestre. Il 21 dicembre, noto col nome di solstizio d’inverno, è il punto di arrivo di questo processo, ed è il giorno in cui questo arco è basso, rendendo questo giorno il giorno più corto e quindi più buio dell’anno. 

Molte delle falsate profezie o dicerie che girano in questi tempi provengono dal non aver compreso a fondo il significato, non astronomico, ma astrologico (dal greco: logos), del Natale, approccio che ritroviamo in diverse altri tentativi ideologici di “spiegarlo” (penso al documentario di Zeitgeist, ad esempio), il cui scopo finale finisce per essere quello di ridurre l’avvento del Natale a qualcosa di puramente astronomico e quindi poco significativo atto a spiegare e giustificare il carattere superstizioso del “credo” cristiano e del potere ecclesiastico. Purtroppo è il problema di questa umanità, quello di prendere tutto alla lettere o per scopi di potere. Mi viene in mente un passaggio di Paolo di Tarso negli scritti ai Corinzi che dice – “la lettera uccide, lo Spirito Vivifica” – lasciando intendere che ci sono cose sottili attraverso le quali è possibile capire la natura delle cose, l’invisibile è da dove scaturisce ciò che percepiamo ai sensi, quello che chiamiamo il “reale”. L’invisibile è lo Spirito che è in tutto e che definisce le leggi e la struttura del tutto, o se vi piace di più, ne stabilisce il comportamento, lo delinea. 


Il Natale, la festa di Natale invita a predisporsi per assorbire certe particolari influenze che si processano in quell’unica modalità e quindi volta all’anno, dopo il solstizio di inverno e che è il punto dell’orbita della Terra nel quale il Sole, che è il faro, il generatore ed emanatore in questo sistema della Coscienza, è più vicino.

Il centro del Natale è il Sole, la sua influenza, un influenza capace di aiutarci a svegliare e far crescere in noi il seme del Cristo, puro rappresentante della coscienza e testimonianza della vita del creatore. Attraverso il Sole noi riceviamo quotidianamente vibrazione, luce e calore, forze necessaria al nostro sostenimento ed al nostro funzionamento. La vibrazione è la mente, il pensiero del Creatore, la luce è la capacità di vedere, il Figlio del suo pensiero ovvero la Coscienza, la coscienza è conseguenza del fatto che nell’universo c’è intelligenza, ecco perchè si parla di Figlio, non è di una genesi genetica o corporea. Il calore è lo Spirito del Creatore, è ovunque, ed è la forza che in noi si esprime nel sangue. Ridurre il Natale ad un evento puramente astronomico è un errore, il Natale è un evento astrologico, e l’astrologia è lo studio delle influenze degli astri sull’uomo. Ma veniamo al mito e a provare a “spiegare” alcuni simboli celati nel racconto stesso di questa nascita.

Come mai la stalla, il bue e l’asino? Il bue sarebbero le emozioni negative o positive, le une ci mangiano e consumano e le altre alimentano le nostre illusioni ed aspettative. Il bue è un castrato, le emozioni sono un sentimento castrato, è un essere umano incapace di vivere a pieno la sua vita, uno schiavo, un animale buono solo per il macello e per la catena alimentare. L’asino sarebbe invece la “mente”, un apparato artificiale, l’intelletto piegato nel tempo ad uno schiavo che tacitamente corrompe, il condizionamento sunto di effigi, credenze, idee indotte, schemi comportamentali il cui effetto collaterale o manifestazione è il nostro Dialogo interiore incessante e condizionato, che valuta, giudica, compara, e descrive tutto il mondo, le circostanze e le relazioni con gli altri, alla luce del nostro sistema di credenze e che genera nel corpo continuamente risposte gradevoli o sgradevoli che erroneamente chiamiamo emozioni o confondiamo con esse; un apparato artificiale, una visione falsata figlia del condizionamento che questa umanità ha subito per secoli, il risultato della prima educazione e che funziona classificando e usando il pensare associativo. La stalla è proprio la condizione degli animali, il luogo dove l’animale sta. Si tratta di un livello, una condizione umana specifica. Il Cristo, cioè la Coscienza, nasce in una notte buia e da quel momento comincia la sua ascesa verso la vibrazione della luce, infatti tutto in realtà proviene da un unica vibrazione che assume varie frequenze, più aumenta la frequenza e maggiore è la consapevolezza o luce.

Da dopo il 25, come già spiegato, la luce del giorno inizierà a mangiare il buio della notte e le giornate inizieranno ad allungarsi. La nascita del Cristo è una “presa di coscienza”, è in qualche modo una sorta di risveglio al mondo, un momento intimo di umana consapevolezza. 

I tre Re, i re magi che come ho detto sono le stelle della cintura di Orione, costellazione molto visibile nelle notti di dicembre, rendono onore alla “Coscienza”, all’archetipo del sacro Sole, il Cristo, al quale ognuno di noi aspira, rendono onore ad un preciso cammino di risveglio, nei misteri iniziatici si attribuisce all’accensione del fuoco sacro, quello che Prometeo ruba agli Dei per dare all’uomo la possibilità di conoscere, la consapevolezza, la luce delle luci che il Sole stesso emana nel nostro sistema. Il Cristo nel “natale” ci parla di una matrice, una matrice luminosa, fatta di tutti quegli individui che hanno avuto il loro natale personale, il natale della loro rinnovata essenza, il natale, inteso proprio come nascita intima, interiore profonda. La vergine Maria è la costellazione di Virgo o Vergine, appunto, il cui simbolo è una “M”. Mirra madre di Adone, Maya madre di Buddha, Maria di Gesù, “M” come Maddalena. La costellazione di Virgo a volte viene chiamata anche la “casa del pane”. Ecco perché spesso il simbolo di questa costellazione è una vergine con un fascio di grano. Guarda caso “Betlemme” si traduce di fatto proprio in “casa del Pane”, quindi oltre a riferirsi alla costellazione della Vergine ed essere il luogo dove nasce il Cristo, ci sta dicendo in che modo. Non è Gesù che nasce a Natale, ma l’essere interiore profondo di coloro che stanno lavorando a questa nascita, in una notte dove gli auspici astrologici ci invitano al risveglio a prendere coscienza della nostra esistenza. Ognuno avrà od ha avuto il suo natale personale, e non è, o sarà, in un giorno preciso: accade. Quello che tante volte sfugge è che è tutto simbolico ed è stata scritta sulle stelle la più grande storia mai raccontata.

Betlemme. Il pane ad esempio è la rappresentazione dello sperma sacro negli antichi riti “pagani”, il pane è la sostanza con cui costruire i corpi Solari del “Cristo”, con cui costruire una nuova consapevolezza; il pane è la sostanza dell’uomo, la sua energia sessuale creatrice ed il vino è l’essenza dell’energia femminile, la donna è la coppa del Santo Graal, nell’ultima cena il calice è la donna, il principio femminino, il valore “animico” della donna è nel Calice. Consapevolezza ed “energia” creano la mia realtà. L’anima è dotata di una sostanza particolare, una luce, una luce delle luci, ma ha bisogno di sapere, deve essere istruita e deve “prendere coscienza” di cos’è. 


Tra le altre cose. Ricordate quando dicevo – dove è la mia “attenzione” lì sarà la mia energia (creatrice ovvero vitale)? Se la mia attenzione è nell’abbondanza della tavola, nei regali, nel festeggiare, nel consumismo, nell’andare a messa e tutto il resto, lì sarà la mia energia e genererà quello che potrà nelle circostanze che avrà o meglio che avremo procurato o prodotto. Cosa serve andare a messa se non so nemmeno per quale strana ragione dovrei farlo; non è Gesù che consacri, ma te stesso, la ragione della tua esistenza. Il Cristo non è un uomo, è una “possibilità”; una possibilità di risveglio, di rinnovamento, di cambiamento, di trasformazione da umani a divini, ecco perchè è il figlio unigenito di Dio, è unico, come la nostra stessa unicità. Il Cristo cosmico è l’insieme delle consapevolezze che fanno questo, e quanto più individui compiono il loro natale e tanto più forte è la sua influenza nelle notti del solstizio di inverno, il cui fulgore è tra il 24 e 25 dicembre. Babbo natale è l’anziano dei giorni della tradizione esoterica, porta i regali perchè sono l'”essere” ci da gli autentici doni che non sono altro che quello che abbiamo acquisito nello studio di noi stessi. L’albero di natale con le sue sfere ci ricorda l’albero sefirotico dei cabalisti. 

re magi sono, anche, la rappresentazione di un processo di trasformazione, sono i passaggi che fa la sostanza per diventare sostanza per la costruzione dei corpi e del rinnovamento della coscienza, uno è nero, l’altro è bianco e l’ultimo è giallo. Nero è il mercurio arsenicato, e deve essere purificato con la mirra, che rappresenta la purificazione nel corpo, pratiche, castità etc…, la mirra è anche simbolicamente la giustizia, quella che nasce quando abbiamo imparato ad ascoltare la “voce” della coscienza. Bianco è lo stadio successivo a questo lavoro e può essere trasformato attraverso il dominio delle emozioni e soprattutto della mente che è il vento che le alimenta. Emozione può essere tradotto anche come “azione del sangue”, anche se la sua radice è legata ad “emovere” (portare fuori): la reazione fisica alla nostra attività mentale, e questa purificazione passa per la mente ecco come mai l’incenso. In india l’incenso è proprio per purificare l’atmosfera, l’aria, attraverso l’odore induce buon sentimenti, e pulisce l’aria che è proprio l’attività mentale. L’ultimo è giallo come l’oro e porta con se appunto l’oro, cioè la sostanza per realizzare il Cristo, il seme, che è la sostanza si colora di giallo, quindi non il colore giallo, ma il colore dell’oro, proprio per la presenza di atomici di questa qualità. Oro, incenso e Mirra sono i doni che sperimentiamo, riceviamo, quando nasciamo, quando nasce il Cristo, quando nasciamo alla luce della nostra coscienza, … il simbolo nel mondo dell’abitudine di farsi regali è un riflesso di questo.  

La “strage degli innocenti” legato all’editto di Erode, che rappresenta i sistemi del mondo, rappresenta l’uccisione sistematica che fa il mondo delle anime, che sono per loro natura innocenti. E’ la rappresentazione del condizionamento, del servilismo umano verso un sistema che ci inganna e ci anestetizza, rendendo ogni sforzo di risveglio od ogni presa di coscienza difficile quando impossibile. 

Onorare Gesù equivale ad onorare la propria unicità – “amatevi l’un l’altro come io ho amato voi”. Gesù è un mistero più grande di quella fiaba materialista che ci è stata raccontata. E’ bene capire che la chiesa è un istituzione e come tale un sistema, un sistema che si è venuto a creare proprio per vanificare il messaggio autentico, per allontanarci da un autentico risveglio; usa le stesse chiavi, episodi dei vangeli, ad esempio, ma li traduce in una descrizione o mappa che non serve per giungere a conoscere. In 2000 anni la unica vera testimonianza di se che la chiesa ha dato è di connivenza col potere, inganno, guerre e crociate contro chiunque avrebbe potuto rivelare il segreto della sua stessa genesi. Controllo, persecuzioni, tutta la storia di questa istituzione si è macchiata del sangue di innocenti. Ha usato il messaggio del maestro Gesù per camuffare le ragioni di un terribile potere, una vera e propria tirannide, la stessa che lo ha messo in croce. Gli organi, nel corpo umano, servono anche per sognare, ed invece in queste notti ci abbuffiamo, li sovraccarichiamo di cibo, impedendo di fatto ai nostri organi di assorbire la coscienza e le energie che si spostano sollecitate dalle influenze del cielo di NATALE.

La chiesa usa gli atti e gli insegnamenti di Gesù. Pare essere la stessa cosa, ma non lo è, riveste l’insegnamento di un velo che distorce ed altera la sua autenticità, proprio come, guarda caso, fa lo “spirito di opposizione” creato dagli Arconti, di cui si parla in Pistis Sofia, che ricopre e riveste l’anima e la fa “peccare”. A questo proposito si legge in Pistis Sofia:  
«All’esterno dell’anima mettono lo spirito di opposizione, che la sorveglia e che le è stato assegnato; gli arconti lo avvincono all’anima con i loro sigilli, con i loro vincoli, e lo sigillano a lei affinché in ogni tempo la costringa a compiere costantemente le loro passioni e i loro misfatti; affinché lei li serva in ogni tempo; affinché resti in ogni tempo, nelle trasformazioni del corpo, sotto la loro sottomissione; lo sigillano a lei, affinché lei venga a trovarsi in tutti i peccati e in tutte le passioni del mondo. È per questo motivo che io ho portato i misteri nel mondo: essi sciolgono tutti i vincoli e tutti i sigilli dello spirito di opposizione che avvincono l’anima; essi rendono libera l’anima, la svincolano dai suoi genitori, gli arconti, la trasformano in luce genuina; essi la conducono su nel regno di suo padre, della prima uscita, del primo mistero, per sempre. È per questo che, una volta, vi dissi: «Colui che non abbandona il padre e la madre, e poi viene e mi segue, non è degno di me». In quel tempo, dunque, vi dissi: «Dovete abbandonare i vostri genitori, gli arconti, affinché io vi renda figli del primo mistero, per sempre».
Altri sono i simboli del Natale, e molto altro ci riserva questo Natale 2012, conservate le vostre energie, raccoglietevi, fate il pane, siate in comunione con lo stato d’essere, porta prediletta per la comprensione delle cose del mondo e della vita. Abbiamo bisogno di stare all’erta e capire cosa sta accadendo, non tanto nel cielo, ma su questa terra. Ricordate che ogni anno si compie la strage degli innocenti, ricordate che Erode sempre cerca di spegnere la luce della coscienza, ma questo non è il suo mondo, questo è il nostro mondo, pregate e vegliate per non cadere in tentazione, diceva Gesù, e mai queste parole sono di grande utilità in questa attesa natalizia, come ogni partita di scacchi adesso la mano passa al sistema, siate vigili per non farvi cogliere alla sprovvista, non fate niente nel mondo, lavorate dentro, accendete la fiamma del vostro cuore, come torcia benedetta che è la luce della vostra coscienza o Signore (interiore). Siate come le vergini sagge che conservano l’olio delle loro lampade in attesa che lo Sposo arrivi, 02.12.2012 – Allo Scalo 48 (Padova) – R. Bruno – Il Natale e il bene venturo, la preghiera.