La non conoscenza dei Cicli.


Vedo che il delirio e il clamore generale su questo Natale e sul solstizio d’inverno stenta a spegnersi. Invece di cercare un po’ di intimità si continua a rincarare la dose di stronzate tra portali aperti e meditazioni collettive, capodanno intergalattici e molto altro. Tutto per nascondervi la verità che non è solo che sei uno schiavo anche un po’ idiota, ma che ti stanno per tirare una fregatura di una certa portata, e non mi sto riferendo all’IMU, ma a quello che a livello politico in questo paese si sta preparando. Poi ci sarà anche altro a livello mondiale ma chi ne sa qualcosa veramente. 

Il 12.12.12 è passato e per quanto ci si impegni a cercare di attribuirgli qualcosa di speciale in realtà non è accaduto assolutamente niente. Milioni di chilometri di universo infinito e tu credi ancora alle stronzate sui portali aperti. Tutto questo è determinato da un unico autentico problema la non conoscenza dei cicli. Ad esempio gli astri che osserviamo seguono un orbita, e quest’orbita è ciclica, è facile fare le profezie quando conosci i cicli, ecco perchè nei Maya troviamo questa ossessione per il tempo, non è per il tempo, ma per la conoscenza dei cicli. Colui che conosce i cicli conosce le influenze e colui che conosce le influenze sa, conoscendo la natura delle cose compreso l’uomo, come quell’influenza le impressionerà. I Maya non hanno previsto una “minchia” (devo essere volgare perchè magari vi rendete conto del livello basso coscienziale o alto di ipnosi raggiunto quando credete a certe cose) studiavano e sono arrivati a conoscere diversi cicli, magari non tutti ma molti di più di quelli che conosciamo noi. Il problema è come percepiamo, come siamo stati educati, o meglio, condizionati a percepire la realtà, ovvero i segnali elettrici generati dagli “urti” che arrivano ai nostri sensi.

Dovete smetterla di cercare di unire i puntini (pensiero associativo), perchè questa cosa vi altera la percezione e vi fa interpretare il mondo in modo del tutto lineare, quando lineare non è. Tutto qui è ciclico, tutto è circolare, tutto è Samsara. Il signor Gurdjieff nel suo libro “i racconti di Belzebù a suo nipote” spiega egregiamente, ma solo se hai iniziato a funzionare in un altro modo lo puoi capire, questo funzionalismo delle influenze. La “concentrazione” di cui parla il passo è l’individuo. 

“Se il processo della sacra legge avviene in presenza di numerose “vibrazioni prodotte da cause esterne“, il suo funzionamento produce unicamente risultati esterni. Se lo stesso processo avviene in condizioni di calma assoluta, in totale assenza di “vibrazioni prodotte da cause esterne“, tutti i risultati della sua azione rimangono all’interno della concentrazione in cui avviene il processo, e questi risultati sono percepibili all’esterno solo per contatto diretto e immediato. E se nel corso del processo non prevale nessuna di queste due condizioni diametralmente opposte, i risultati della sua azione di solito si dividono fra esterni ed interni.”

In assoluta calma, significa che il dialogo deve essere totalmente spento, si deve cioè cercare di non colorare le informazioni che ci sono appena giunte ai sensi con ideali confusi, credenze o illusioni a vario titolo, ritratti immaginari di se e molto altro. Il dialogo per lo più non è nemmeno pensato, non è una sequenza di associazioni come ci si aspetta, quello è l’effetto collaterale, esteriore, il dialogo di cui parlo è uno stato di convinzione interiore, che di quando in quando si manifesta attraverso le parole, è una condizione di “interdizione”, che genera una convinzione di essere ciò che non si è, almeno in quel momento ed a meno che non si sia riusciti a portare “CALMA” e “PRESENZA”. Ma torniamo ai cicli. 

Coloro che percepiscono a livello dell’etere qualcosa, devono capire che ciò che stanno percependo è qualcosa che si ripropone tutti gli anni e lo fa perché è “necessario” per produrre cambiamenti; forse c’è più fermento, qualcuno direbbe come quando deve essere messo in scena uno spettacolo ed i giorni prima sembra che ci sia un gran casino, ma l’etere a Natale lo è sempre così, lo è stato tutti gli anni. E’ sempre un Natale speciale per chi lo sa ascoltare, accogliere dentro, perché è l’influenza legata alla crescita personale, alla nascita (NATALE significa appunto questo), e siccome si tratta di una maturazione, di una crescita psicologica (intellettuale, emotiva e fisica), può accadere tutti gli anni se si è speso del tempo e qualche sforzo in quella direzione. Se si è pensato solo a coltivare i bisogni primari non possiamo che aspettarci di ricevere “carbone”. 

Poi che a questo ciclo se ne possano aggiungere e sommare altri più ampi, tutto è possibile. QUest’anno per esempio c’è il ciclo di Giove che si allinea con diverse altre cosucce tipo Orione, Sirio, la costellazione di Aldebaran (Alfa tauri) e molto altro. Se uno sta facendo qualcosa, un lavoro in se stesso, un natale dopo l’altro nasce, rinasce, grazie alle influenze di cui può disporre durante questo ciclo. 


Ragazzi il 21 dicembre, non succederà niente, tanto più che il 21, 22 e 23 sono i giorni dell’oscurità, delle tenebre, per questo Natale è il 24 e non il 21, perchè il 21 non nasce niente. 

Il 21 dicembre non raggiungeremo nessuna MASSA CRITICA, men che meno per grazia o volontà esterna, se non ci svegliamo e ci liberiamo dello stato ipnotico nel quale siamo messi, se non ci liberiamo di tutta questa superstizione. La forza per cambiare è sempre a disposizione conoscere i cicli ci permette di capire il momento favorevole per fare una tal cosa. Ma se non sai il “perchè” di cosa te ne fai della conoscenza dei cicli, … a parte che conciato così non li puoi nemmeno capire. Questa è solo brama, è ingordigia spirituale e di potere a seconda di quale parte della testa sta prevalendo o prevale di solito. Il ciclo più importante per noi è quello in relazione col Sole, ecco perché i nostri antenati lo adoravano. Vibrazione, calore e luce sono tutte e 3 forze. Il Natale è il momento in cui il Sole è più vicino, stiamo parlando del ciclo dell’orbita della terra. Insieme c’è il ciclo di Orione e di Sirio e di chissà quanti altri astri, compreso l’orbita del Sole (ciclo di 11 anni), questa stella alterna momenti di quiete e momenti di eruzione nei quali espelle particelle elettricamente cariche che vuoi che non influenzino in qualche modo tutti gli ordini di mondo che le dipendono o le sono inferiori? Più ne sai e più capisci quali influenze arrivano e come poterne usufruire per ottenerne un qualche vantaggio. 

Anche i Sufi arabi si interessavano dell’astronomia, ed ultimo delle loro questione era fare improbabili oroscopi. Sveglia, vi state rintontendo di stronzate, dovete svegliarvi se volete veramente cambiare, non c’è influenza esterna che possa farlo se non diventate centrali nel processo di assimilazione e maturate a un livello coscienziale, e questo non accade con l’intelletto, l’intelletto è uno strumento. Per fare cosa? Tu lo sai? Non c’è forza nell’universo che possa farvi decidere quale uso farne, quale direzione dare alle influenze se non una maturità interiore.  Il Soliunesius, che è il nome che Gurdjieff da’ ad un certo tipo di influenza o spinta nella direzione del cambiamento o rivoluzione proveniente dal Sole, su chi è ipnotizzato aumenterà il conflitto, aumenterà solo una certa ribellione nel mondo, facendogli cercare contrasto, lotta o fuga e in altri il cambiamento interiore. Senza introspezione, senza una capacità di mettersi in discussione la ribellione è solo fantasia esteriore. Non c’è niente che possa farti cambiare nella direzione della coscienza a forza, a bastonate intendo. Non c’è niente che possa svegliarti se non tu stesso, quando ti rendi conto di essere nulla. Non ci sono forze che fanno cose, ci sono forze a disposizione e ci sono risposte alle influenze di queste forze e le risposte dipendono dalla tua maturazione, non solo intellettuale ma intima, interiore, “animica” qualcuno direbbe, dipendono dalla tua “umiltà”; ecco perché i saggi pregano in ginocchio e si prostrano. E’ solo ciò che sei che può dare a questa influenza la direzione di una spinta verso la libertà o la schiavitù. La corrente elettrica è un flusso di elettroni, a seconda di quale apparato o apparecchiatura attraversa otterrà risultati diversificati.  

Quello che accadrà dipende solo da come riceviamo le influenze, i cicli sono qualcosa di normale che si produce con dei precisi “canoni” di movimento, durata ed intensità, lo studio di questi “canoni” ci permette di fare previsioni, ma solo in termini di influenze, come risponderanno i soggetti a queste influenze dipenderà dal loro stato generale. Tutti sanno che d’estate fa caldo, è ciclico, ma come ognuno risponderà a questa cosa è soggettivo e dipende dalla struttura biologica e dallo stato psichico o dal suo psichismo, ovvero come intenderà e se ne farà di quella tal cosa o influenza o forza. Se la vivrà nella dualità cercherà di stabilirne se è nociva o salutare, perdendo la parte più importante legata esclusivamente alla misura con cui questa cosa può essere assorbita e quindi quali effetti può dare. Non esistono cose buone o cattive, esistono solo misure. 

Voi cercate di fare diventare eccezionale e profetico qualcosa che è nel normale funzionalismo dei movimenti del “cielo”, questo perché ignorate i “CICLI”, non solo non li conoscete, ma ne ignorate l’esistenza, e per questa ragione percepite quello che chiamate “realtà” in modo parziale ed alterato dai concetti o credenze o illusioni che avete invece che alla luce dell’esistenza e conoscenza del funzionamento dei CICLI. Ecco perché credete alle profezie e all’accidentalità delle cose. Quello al quale voi date carattere di eccezionalità è solo perché per voi lo è a causa della vostra nube di non conoscenza. E’ la differenza che c’è tra guardare un fotogramma e trarne delle conclusioni o aspettare e vedere lo svolgimento di tutto il film o pellicola e poi semmai vederne il risultato. I cicli sono il “format”, cioè quale sarà lo svolgimento del “programma”. Qui è tutto previsto con precisione millesimale, siamo noi a non conoscere. L’assoluto è perfezione, e l’universo ha una sua ragion d’essere, non si manifesta ed espone a casaccio. 

Quello di questo Natale è possibile che ci sia in concomitanza la chiusura di un ciclo più grande, ma che voi non potete intendere fintanto che credete che il calendario dei Maya sia una sorta di calendario di Frate indovino. Cicli, i Maya parlano di Cicli, non fanno profezie. Devi guardare tutto il film per capire. Per esempio, per noi la guerra è qualcosa di eccezionale se la guardiamo alla luce degli ultimi 80 anni e limitato al recinto dell’Europa, ma se la guardiamo alla luce degli ultimi 2000 anni (pellicola) o se l’allarghiamo alla superficie di tutto il pianeta, non possiamo che riconoscere che la guerra, la fame e molto altro, sono una costante (fotogramma). Una costante che si muove secondo precise influenze che qualcuno che conosce certi cicli (vedasi Soliunensius) può determinarne la prossima insorgenza relativamente ad una precisa regione e allo psichismo (grado di maturazione nella direzione della coscienza o coscienziale) di coloro che la abitano (società). Quello che sta per accadere a livello astrologico rientra perfettamente nel ciclo e quello che sta accadendo relativamente all’orbita della terra rientra in quel ciclo dell’anno chiamato Natale, cosa che ho già spiegato accade tutti gli anni. Il punto è che a seconda di come questa cosa verrà percepita può creare una “psicosi” piuttosto che un altra, perché oramai è di questo che si tratta per l’umano a questo stadio alterato. Le persone partono di testa in questo periodo natalizio e questo è un problema dello stato alterato nel quale stanno cercando di portarvi, intenzionalmente o meno; è già partita la psicosi ipnotica del 21 dicembre, come per l’influenza stagionale … che, se non lo avete capito, non esiste. 

Tutto ciò che sta accadendo è un enfatizzazione di un ciclo e questo è il vero guaio; non il ciclo, ma lo stato psicotico ed alterato che stanno manifestando alcuni individui viventi di questo pianeta erroneamente chiamati esseri umani. L’Essere (il Padre), attraverso il suo emissario (il figlio) la “coscienza atttiva”, in questa umanità fa raramente capolino. Siamo un animale intellettuale ancora poco definito nella direzione della “coscienza”, che sperimenteremo sempre meno se non faremo sforzi in quella direzione, per manifestarla nella vita quotidiana, dalla quale cerchiamo di evadere con tutto questo mare di scemenze pseudo-spiritualiste. Come ho già detto non c’è il cammino spirituale e la tua vita, la tua vita è un tutt’uno, è l’unica cosa di cui realmente disponi, come la vuoi condurre lo puoi chiamare cammino, ma il cammino non esiste senza la tua stessa “presenza”, ma esisteranno solo le risposte automatiche biologiche sensate e previste dalla Natura per il mantenimento, per la sopravvivenza della razza. La natura in quel senso è spietata perché l’elemento inadatto viene eliminato dalla stessa selezione naturale. Siamo un essenza allo stato infantile, embrionale che sta ancora giocando nel “box” per bambino, ma alterato intellettualmente al punto tale da essersi convinto di essere un adulto, … cosa che purtroppo non diamo troppa testimonianza di essere. Facciamo i capricci e sbattiamo i piedi come allora, adesso lo facciamo in modo più sofisticato, ma stiamo sempre ed ancora cercando solo “attenzione” o “considerazione” dagli altri.

Volete che vi faccia una previsione? Domani alle 7,30 sorgerà il sole, e tramonterà alle 16,40. Sveglia gente perché così ci si fotte il cervello, ci si rovina la funzione intellettuale così utile, ma così malamente utilizzata, cercate di tornare con i piedi per terra. Preferite volare perché se toccate terra vi disperate per la insensatezza della vita che state conducendo, vi accorgete che siete ne più ne meno che una cellula del fegato di Dio, e che il vostro potere di scegliere o libero arbitrio è pari a nulla, … vi state rompendo i coglioni e state cercando di invetarvi qualcosa di evasivo, … guardate che quando tutte queste illusioni saranno finite non vi resterà che guardarvi dentro e se non ci troverete niente, piangerete per il tempo sprecato a credere a tutte queste cose invece di cercare di crescere o maturare ovvero di generare il vostro tempo o andare incontro al vostro tempo Kairologico. La crescita è nel livello della consapevolezza e nel sospetto di poter diventare qualcos’altro, ma questa è un altra storia. 
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