Ratzinger, le grandi manovre. Dobbiamo cambiare, ed alla svelta. Lo faccia chi può.

Siamo veramente alle grandi manovre: il papa si dimette! E le ragioni sono tremende. Milioni di credenti cattolici che vivono inconsapevolmente sono precipitati, o almeno questo è il tentativo, in uno sconforto totale, che va ad aumentare la coltre di nuvole atte ad oscurare il cielo, proprio come in matrix, non sappiamo chi fu ad incominciare ma sappiamo che fummo noi ad oscurare il cielo. A quel tempo le “macchine” si alimentavano della luce (coscienza), ma adesso hanno bisogno di emozioni, meglio se negative, per vivere. Alle emozioni positive ci pensa la new age ad alimentarle. Dopo il 21 dicembre dove non è successo nulla, è stato dato un altro colpo alle “illusioni” umane, che se per certi versi era auspicabile, dall’altro se questa azione si rivolge a masse inconsapevoli diventa la realizzazione di un mondo oscuro. Un nuovo medioevo, … 
C’è un fatto da non sottovalutare, il medio evo non è stato un periodo oscuro, è stato un periodo luminoso ragione per cui, quando crei una parte, crei anche l’altra, fu necessario oscurare e soffocare tutti i focolai di risveglio. Lo dissi tempo addietro, Benedetto XVI, il 16 è la torre fulminata, la caduta della torre di Babele, da una parte, e la caduta totale dall’altra. Sopravviverà solo chi sarà capace di cambiare radicalmente la natura del suo “pensiero”. Dobbiamo renderci conto che capiamo alla rovescia e che questa modalità di pensiero è la vera “dannazione”. Inutile dire che non mi sto riferendo a nessun genere di “salvezza” o cose tipo il “numero perfetto delle anime”. Se a malapena capiamo perchè viviamo e come mai ci muoviamo sulla terra quella delle anime perfette è una preoccupazione fantasiosa frutto ancora una volta di un pensiero lineare.  Dovremmo poter capire che si tratta di una metafora, il numero delle anime perfette sta parlando di “temperanza”, di “misura” nelle cose, una misura perfetta. Temperanza è quello di cui abbiamo bisogno. Discernimento e buon senso, ma non possiamo ottenerlo o praticarlo senza un cambiamento radicale del “pensiero” e questo può avvenire solo attraverso un certo tipo di educazione. Dobbiamo vuotare la testa, e rieducarci a “pensare”.
Non possiamo mettere vino nuovo in un otre vecchia, ecco perchè certe manifestazioni sono motivate dalla ricerca di potere nonostante si mascherino da buon intenzioni, e mi riferisco alle mie recenti osservazioni di certi fenomeni e personaggi che ho invitato a cacciare dal tempio (interiore). La mancanza di temperanza produce “brama”, “avidità”, sete di potere, … più cerchi potere e meno misura avrai, meno misura avrai e più sarai schiavo della considerazione degli altri. Ma non puoi liberarti della considerazione se non la vedi in azione. E si è proprio un gran bel dilemma  Credo sia questa ragione per cui G. disse hai suoi in punto di morte: “vi lascio in un bel casino”. Senza la sua influenza erano tutti persi. Sapeva che la rivoluzione interiore e del “pensiero” non può avvenire solo attraverso le “idee”, serve una “presenza” realizzata, serve qualcuno che trasmetta particolari influenze dovute alla costruzione di un centro, influenza che emanano dalla sua “presenza” generale. Non a caso coloro che hanno cercato di utilizzare il “sistema”, come lo chiamavano i successori di 4 via, per lo più non gli è servito a cambiare, vedasi lo scritto di Ouspensky intitolato “un nuovo documento”. Lo stato di “calma interiore” in “presenza” genera effetti su tutte le altre unità senzienti nel raggio di azione di quell’influenza proprio come lascia sottintende lo stesso Gurdjieff nel suo libro “racconti di Belzebù a suo nipote” quando dice che – “tutti i risultati della sua azione rimangono all’interno della concentrazione in cui avviene il processo, e questi risultati sono percepibili all’esterno solo per contatto diretto e immediato.” – riferendosi ai processi di assimilazione della Sacra Legge. Esistono diversi tipi di quest’influenza, influenze in grado di tenerci nel sonno e stimolare i bisogni primari dell’animale, ed altri che ci facciano toccare le vette di una consistente “presenza”. All’interno di queste ultime ci sono livelli e livelli.

Un saluto, non perdete la “speranza”, è la “speranza” oggettiva a farci riconquistare tutte le altre qualità perse nel mare di scemenze depositate a suo tempo della nostra “mente” o “testa”. Non c’è nulla che possiamo fare per contrastare la “follia” che avanza se non cedere, arrenderci alla nostra inadeguatezza e ripartire da dove abbiamo lasciato all’inizio della nostra nascita. Il mondo si sta dividendo, il grano si separa dalla gramigna, per farlo abbiamo dovuto lasciarle crescere insieme, ma adesso la cosa è troppo chiara e visibile. C’è un mondo che va verso una direzione, ed un altro che ha iniziato a capire, penso solo a quello che ho appreso recentemente sulle leggi biologiche, una parte squarta e rimuove ed un altra che cerca di capire le ragioni. Il solco è segnato. Presto arriverà il momento di realizzare Zion, tante comunità piccole, autonome dal sistema, che parlano tra loro. Ma per arrivarci non solo dobbiamo superare la distanza incommensurabile che c’è tra tutti e l’individualismo, ma anche la mente generata dal condizionamento, altrimenti tutto andrà perduto anche lì. E’ necessaria una radicale rivoluzione del pensiero. Gli ecovillaggi sono destinati a fallire senza prima un cambiamento radicale della modalità di pensiero, se non ci si libera del condizionamento. L’esodo o transition deve avvenire a livello dei valori e dei reali bisogni, cioè quelli interiori. Non c’è esodo nel mondo senza un esodo nella testa. Fraternamente Rocco

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4 pensieri su “Ratzinger, le grandi manovre. Dobbiamo cambiare, ed alla svelta. Lo faccia chi può.

  1. Ma guarda un po'….. Da qualche anno gia' fiutavo che tirava una brutta aria nella Santa Sede che e' ricca si, ma non produce ricchezza, reggendosi solo su una ricchezza statica e non dinamica infatti lo stato Vaticano non possiede fonti energetiche ne tantomeno minerarie, ed e' in effetti una “azienda” che eroga servizi pertanto economicamente parlando alquanto vulnerabile. Il fatto che la Chiesa Cattolica in pratica osteggia il dominio di una certa cricca per fattori storici culturali, implica che essa diviene un'ostacolo nel controllo effettivo del Paese Italia. La Chiesa ha ancora parecchio peso (parlo soprattutto di quello elettivo) e con le elezioni politiche in arrivo, quale splendida opportunita' di avere un serbatoio di voti senza guida!!!! Che Ratzinger non fosse in forma si sapeva da tempo, ma dimettersi aridosso delle elezioni politiche italiane (in cui ricordo l'importanza che ha la “direttiva” del Pontefice) fa' divenire tutti un po' complottisti e paranoici…. Beh che altro aggiungere?

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  2. Papa Ratzinger avrebbe dovuto lasciare già un anno fa…poi lo scandalo in Vaticano ha rallentato tutto. Non credo che le elezioni c'entrino qualcosa.
    Dopo che papa Giovanni Paolo II si era aperto al mondo per mostrare l'amore di Cristo nei confronti degli uomini, di tutti gli uomini, il suo successore ha fatto di tutto per aiutare la chiesa a ritrovare i suoi valori e la sua identità. Credo che entrambi abbiano svolto un lavoro il cui obbiettivo ultimo era di dare speranza; una speranza importante e necessaria per sopravvivere ai giorni bui che si prospettano…giorni di tribolazione!

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  3. …insieme ai meteoriti potrebbe essere una fantastica ricostruzione mediatica delle varie profezie in circolazione per il cambio di paradigma di sottomissione, adesso arrivano gli esseri interspaziali superiori che ci salveranno dal riscaldamento globale, proprio come Monti dalla crisi:-) il mondo oggi per me è fantasticamente piatto si può ipotizzare tutto…. l'importante ,credo sia non partecipare emotivamente alle stimolazioni mediatiche collettive,forse è l'unico modo che abbiamo per rimanere centrati sulla nostra
    realtà e di scoprire l' autentico scopo oltre la nostra organicità…buon lavoro Rocco, vorrei restituirti la grazia poichè hai contribuito a ricentrarmi, l'autenticità della tua ricerca ha ridimensionato la mia, che stava deviando in strade della mente da reincapsulamento spirituale..

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  4. Guarda “Caso” Benedetto XVI si è dimesso il giorno dopo che ho visto la tua 32esima conferenza, in cui spiegavi il tarocco XVI.
    E' la fine di un mondo, non è la fine del mondo. Bisogna avere speranza, coltivare la speranza. Nulla sta più in piedi e questa è una grande fortuna. “I tempi sono ostili solo in apparenza” come diceva G.

    Grazie per il tuo Lavoro Rocco

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