Monti, "Berlu" e "Gianluca". La soglia – "Sei tu che deve attraversarla".

Non può che venirmi in mente oramai la famosa frase de “i soliti idioti” – “dai Gianluca gazzo, esci dal mondo dei mini poni e dei bruchi”. Voi mi chiederete ma chi è Gianluca dei 3? Quello più ingenuo, 2 la sanno più lunga (Berlusconi rappresenta inevitabilmente la furbizia nostrana, il malaffare e la finanza cialtrona, creativa, qualcuno direbbe. Anche se in modo velato il PDL è il partito degli affari di Berlusconi. Monti finanza, banche, mercato e molto altro di preoccupante, un pezzo evidente di poteri forti mondiali): Pierluigi Bersani, un uomo ancora convinto che il PD sia un partito di sinistra, o che il lavoro nobilita l’uomo e molte altre cose che gli si sente dire, e che lasciano totalmente attonito qualsiasi ascoltatore, non di parte ovviamente. Mi fanno veramente “morire” (dal ridere): si criticano l’un l’altro su questioni di moralità quando il più pulito c’ha la rogna, penso al governatore uscente della Lombardia Formigoni (L’Istituto Clinico Humanitas è parte di un gruppo, la Techint, che fa dall’acciaio, Tenaris Dalmine, all’ingegneria, all’impiantistica, al minerario. Cosa c’entra la sanità? C’entra perché in Lombardia grazie al suo governatore è un business che fa un botto di miliardi ai privati), o quando criticano il M5S perché sostengono che ha un programma fumoso, o perché ci sono persone qualunque candidate, che sono aleatori, inconcludenti, etc. Inutile dire che quello che dice Berlusconi che i candidati sono presi dai centri sociale è del tutto una fesseria. Credo che dopo 20 anni di governo di “questi” chiunque di nuovo sarebbe più concludente di loro, fosse solo che ha nuove risorse in termini di energia ed entusiasmo. 
Se “Pippo” e “Pluto” hanno i loro interessi e non sono i tuoi, la sinistra crede ancora di rappresentare qualcuno, quando non rappresenta assolutamente nessuno e men che meno un cambiamento; rappresenta la “paura”, la paura di coloro che credono che nel lavoro c’è la libertà. Impresa, occupazione, sono solo delle pezze, sonno aggiustamenti marginali difronte al “potenziale” cambiamento che possiamo realizzare “adesso”. Comunque andrà siatene certi se restano “questi” ci porteranno solo alla deriva per poi dire che non è colpa loro, è la congiuntura, la crisi profonda, le alleanze, questo o quello schieramento. Credono ancora ai “mini pony”, agli “gnomi” ed hai “bruchi”, mentre il paese è in evidente trasformazione, come andrà questa trasformazione dipende solo dal fatto che in qualche modo le persone che capiscono operino anche nel cambiamento della mentalità, diversamente si sta solo aprendo un nuovo ciclo, destinato prima o poi ad incontrare la sua curva discendente, ed anche questo ci può stare, è ciò che è previsto per l’uomo fintanto che resta in questa condizione evolutiva di animale intellettuale. Semmai è in questo che sta la criticità del M5S, se da una parte rappresentano in questo momento una possibilità, dall’altra se non investono nella “visione” non  ci sarà cambiamento, ma una nuova ridistribuzione del “codice”.

Qui in gioco non c’è l’Italia, ma il pianeta intero, o almeno tutta la cultura “occidentale”, e questa trasformazione potrebbe partire proprio da questo “paese”. Lo tsunami, nome che Grillo ha dato al suo lavoro, investirà molto profondamente l’Europa, non per il referendum che vogliono fare o cose simili, ma per il “segnale” straordinario che stanno trasmettendo tutti coloro che si riconoscono in questa “cosa”. Anti-politica? Ben venga, cosa ci ha dato la politica se non ancora schiavitù. E’ questo che temono, non è Grillo, sono le persone, che a livelli diversi stanno cercando di incanalare verso questa “cosa” una incredibile “presa di coscienza”, che temono, temono che noi, come Italia, saremo un precedente che si riproporrà in tutta Europa, e non se lo possono permettere. 

Il M5S è finito, è diventato qualcos’altro, è un movimento dal basso, la cui forza deve essere gestita per fare un grande salto o almeno tentarlo. Si pensi solo al fatto che questo fenomeno ha raggiunto una forza tale da essere determinante qualunque sarà la maggioranza in Parlamento. Siamo davanti ad una lotta senza quartiere contro ogni forma di governo e che di democratico non ha più nulla. Il risultato elettorale ci dirà se abbiamo ancora tempo per realizzare il cambiamento, la rivoluzione della visione, del pensiero tutto, inteso proprio come i meccanismi, le molle che motivano l’uomo, spostando la crescita sul piano della “coscienza” o avviare da subito la realizzazione di piccole comunità autogestite, che collaborano e comunicano fra di loro perchè questa partita è andata persa. Certo per realizzarle serve però un grande cambiamento di mentalità altrimenti, gli stessi schemi di sempre verranno portati al loro interno, e presto o tardi genereranno di nuovo le stesse dinamiche di “territorio” (competizione), “cibo” e “riproduzione”. Non servono i soldi, serve cambiare testa. Siamo difronte allo sfascio totale della struttura e non dobbiamo avere “paura” di cambiare, di lasciare andare le nostre abitudini e la ricchezza della nostra mentalità, inadeguata in “esseri” che possono realizzare una diversa umanità. 
Come direbbe qualcuno del genere “Bradden” (passatemi la battuta, sfotto l’ipocrisia) – siamo ad una svolta “epocale”, ma veramente, siamo davanti alla possibilità di un cambiamento dall’adolescenza tecnologica alla tecnologia della “coscienza”, ma serve un nuovo tipo di educazione, serve svuotare l’otre, servono nuove otri, nulla di ciò che siamo e siamo stati deve restare, il processo è lungo, ma queste elezioni stanno diventando una occasione importante per infliggere al “sistema” un duro colpo, dal quale si riprenderanno, garantito, ma nel tempo che impiegheranno per serrare le fila e ricomporsi potrebbe servircene per la trasformazione autentica che molti sentono e stanno cercando. E’ ciclico nella storia sempre accade un momento in cui ci sia la possibilità di trasformarci in qualcos’altro, i profeti di tutti i tempi ne hanno segnato le epoche, Gurdjieff chiamava questo processo “Soliunensius” questo perché è il Sole a produrre quelle influenze che possono permetterci di cambiare lo stato della nostra “coscienza”, sperimentare una libertà diversa. 

“gli esseri aspettano con impazienza l’azione della legge di “Soliunensius” perché grazie ad essa il bisogno di una evoluzione accelerata, nel senso di acquisire progressivamente la Ragione oggettiva, in loro aumenta da solo”. da “Racconti di Belzebù a suo nipote”.

Soliunensius e condizioni di vita avverse, queste sono le molle adesso, chi nota più una e chi nota più l’altra, ma il ciclo in atto si muove determinato da queste 2 linee di comando, il “sistema” inteso come condizioni di vita non regge più e sotto si fa prepotente la spinta del Sole. Basteranno cento deputati per gettare il parlamento nel panico e far saltare tutti i giochi, questa possibilità è molto più realistica di quello che apparentemente sembra. Anzi senza nemmeno un grande sforzo, se realmente il M5S arriverà in parlamento e in senato col preciso intento di mettere tutto in luce, in piazza, far emergere tutto quello che ancora non sappiamo di questi personaggi che ci stanno governando da tempo e non faranno passare più nulla e non faranno accordi sottobanco, beh, allora, ne vedremo delle belle. Tutto verrà alla luce e questo è più importante, ciò che sta accadendo fuori accade perché sta accedendo dentro, le persone hanno smesso, almeno alcune, di credere nella “salvezza” del sistema, Monti non è un “salvatore”, il “salvatore” è la “Coscienza”. Grillo di cose ne dice, ma è Grillo, spetta a tutti fare qualcosa e questo inizia dentro. 
Tra un anno si voterà di nuovo? Forse, ma nel frattempo lo sfascio del sistema di potere si sarà manifestato in tutta la sua impotenza ed è quello che conta di più se vogliamo che i lacci stringano di meno, semmai, nel mentre, bisognerà saper essere abbastanza veloci da approfittare del momentaneo disorientamento. Shiva il distruttore, questo è il tempo, e bisogna cercare di non stare nel ramo che verrà comunque tagliato, per farlo c’è solo una strada perdere l’importanza personale, il bisogno di considerazione, aprire una relazione intima, lavorare a liberare parti della coscienza, estendere la propria visione, è questo il lavoro veramente più faticoso, non è tanto trovare soluzioni fuori sul come fare, ma realizzare dentro quello che è “adesso” arrivato il momento di realizzare; le porta della gabbia della prigione sono aperte, ma per uscirne non bisogna guardarsi indietro: morire e rinascere.
E’ un tentativo e pensandoci bene è l’unico possibile ecco perché secondo me indipendentemente dai vari credo o sensazioni sulla politica è importante se si partecipa alle elezioni. Chi non vota è silenzio assenso. Non è più questione se ti interessa oppure no la politica, è questione che questo movimento ci permette di toglierci dai piedi questa “politica”, Smith è fuori controllo, cercherà in ogni modo di rientrare dalla porta di servizio, e lì che il guerriero dovrà mostrare la sua “integrità”, penso al “Berlu” che compra deputati a destra a manca per cercare di riprendere il “controllo”, glielo abbiamo già visto fare. Se capiamo in quale ciclo siamo messi in questo momento in qualche modo possiamo approfittare. Per il resto è questione solo di “maturazione” e in questa cosa non c’è movimento o persona che possa aprirti la mente, o fartelo fare; ci sono solo soglie, soglie di una porta, ma come dice Morpheus giustamente nella pellicola, sei tu che la deve attraversare. “Paura”, “dubbio” e “scetticismo” sgombra la tua mente. Non ricadete nelle solite logiche, siate coraggiosi, veri “visionari” (immaginazione creativa) capaci di modificare “matrix” a proprio piacimento, non so come possiate farlo, quello dipende da ognuno e dalla sua capacità di mettersi in discussione e qui non posso che alzare le mani, il lavoro lo porto avanti, dedico parte del mio tempo per dare in mio contributo, ma i risultati sono sempre imprevedibili, perché imprevedibile è l’animale quando si sente braccato. Come ho già detto in quel senso oltre a provare a mostrare un mondo diverso, una visione della vita diversa, non posso che provare un autentico “sentimento” per tutti, amare se stessi è amare il proprio prossimo, non è qualcosa che si decide, si sperimenta quando apri la mente e scopri che c’è molto di più di quello che credevi e pensavi, … non perdete la speranza, non perdete la fede, e la fede sta in una unica domanda: ci deve essere di più?” E se non c’è allora lo creerò. 
Un saluto, Rocco
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3 pensieri su “Monti, "Berlu" e "Gianluca". La soglia – "Sei tu che deve attraversarla".

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