Il cambiamento di mentalità, lo spauracchio dell’ingovernabilità!

Non si può perdere quello che non si è, tutto quello che si può perdere sono le illusioni, e le illusioni sono generata da un intelletto esageratamente arrogante. Non si può perdere ciò che non si ha, si può solo perdere l’illusione di possedere qualcosa a cominciare dal controllo di sé. Non è il mercato ad essere in pericolo, ma le “false” certezze di un sistema basato sulla finanza. Il mercato, la finanza sono un illusione e le persone se ne stanno rendendo conto, è che sono spaventate perché gli è stato insegnato a dipendere da questo, gli hanno insegnato che il denaro è cibo e temono per la loro sopravvivenza. 
Se pensavate di andare a votare qualcuno e delegarlo a fare qualcosa per voi, per poi tornare a fare le cose di sempre, vi siete probabilmente sbagliati. Questa è ancora la stessa logica di sempre, quella di non prendersi la responsabilità di cambiare, un cambiamento di mentalità (il video), è questo quello che queste elezioni hanno mostrato, un opportunità di cambiare il “paradigma” di fondo. Da “correggere” ad “educare”. E’ di un umanità matura (di cui si parla), cresciuta capace di far emergere le sue qualità innate, quelle capacità di stare in piedi nonostante le “paure”, nonostante i tentativi di farla ritornare nei “binari” di sempre. Non pensavate veramente che sarebbe stato facile o che non fosse faticoso? I cambiamenti sempre lo sono e non possiamo delegare. Dobbiamo “operare”, essere vigili e guadagnarci la nostra libertà. Noi abbiamo imparato a non partecipare alla nostra vita subendone esclusivamente gli effetti, gli effetti però di un intelletto alterato che attribuisce costantemente ad altri la colpa della sua condizione. Come dentro così è fuori di noi, ecco perché la partecipazione è la parte importante della vita di una società, perché è il riflesso di una presa di coscienza e responsabilità dei propri processi di maturazione. La partecipazione alla vita sociale è il riflesso della partecipazione al nostro personale cambiamento, tutti gli insegnamenti, le scuole ed i profeti l’hanno chiamato il “sacrificio”, operare per il bene comune partendo dalla realizzazione di “qualcosa” in se stessi.
Deleghiamo sempre a qualcun altro la nostra “salvezza”, della nostra anima e quindi delle condizioni di vita stabilite qui. Cerchiamo guru, insegnamenti, leader capaci di renderci la vita più sopportabile, mentre solo tu lo puoi fare, perché la vita è tua e non di qualcun altro. E’ comodo delegare così possiamo sempre dare la colpa a qualcun altro della nostra inadeguatezza. L’egoismo è quello che ci fa chiudere dentro le nostre cose imprigionandoci fino alla fine dei nostri giorni, ognuno è chiamato a maturare e farsi responsabile e dare il suo contributo, grande o piccolo. Finiamola di farci “spaventare” dagli spauracchi dell’ingovernabilità o altro, è cominciata una guerra, una rivoluzione senza sparare un colpo, senza distruggere, una rivoluzione intima profonda, se non c’è quella avremo solo ancora una volta delegato a qualcun altro e questo prima o poi manifesterà tutti i suoi limiti. Siamo chiamati ognuno nel suo piccolo a produrre una rivoluzione personale unica, irripetibile, volta alla realizzazione di un uomo nuovo, siamo chiamati ad emanciparci da animali intellettuali ad esseri responsabili, in grado di compiere “miracoli”, in grado di capire di quale incredibile potere siamo dotati, e non tanto per esprimerlo sugli altri, ma per maturare la nostra possibilità di realizzazione, gli effetti esteriori saranno il cambiamento “auspicato” delle condizioni di vita stabilite su questo piano. Per farlo serve un altro tipo di “educazione”, senza un lavoro e certi strumenti il cambiamento non si realizza, si resta con la stessa testa di sempre convinti di essere cambiati, ma abbiamo solo alimentato il nostro bisogno di sentirci importanti. 
Essere “sotto”, sentirsi persi, è parte della vita, è parte del ciclo di sviluppo di un individuo e quindi di una società, se non lo si capisce e si vuole sempre stare a “mille”, si fatica di più, ci si abbatte, perché quello che credevi di essere per un attimo crolla, e scopri che era solo illusione. E’ questo il problema di tutti quelli che pensano che stanno facendo un percorso spirituale o di sviluppo o in quelli che pensano che avendo votato questo o quello questo basta. Non è facile liberarsi del condizionamento, e l’idea peggiore sta nell’idea stessa di spiritualità e di Dio, esiste solo un unica grande “legge” causalità, …. e la causa del malessere generale è possibile che risieda dell’orgoglio intellettuale, l’arrogante di cui si parla in Pistis Sophia, ecco perché non riusciamo a fermare la testa. La falsa luce è la dialettica. Troppe aspettative finiscono per indebolirci perché abbiamo “paura” di non farcela. Liberati del bisogno di riconoscimenti, liberati da qualsiasi genere di attesa, molla tutto, siediti e lavoro alle emozioni negative con la “ricapitolazione”, modifica il tuo stato interno, e fallo senza aspettarti di riuscirci. E’ solo così che avrai qualche “possibilità” di riuscita. Fai le cose senza aspettarti nulla, mettiti tutto te stesso aumenterai in conoscenza. 
L’Italia non mette in ginocchio nessun mercato, non fatevi infinocchiare con questa cosa, hanno già serrato le fila, ma dovete imparare a trasformare l’impressione negativa, la “paura” che stanno cercando di diffondere per farci rientrare nel recinto, le porte della stalla sono aperte, non permettergli di farvi ritornare per “paura” dell’ignoto, l’uomo è capace di realizzare cose che ancora non abbiamo visto e che tutti i profeti della storia hanno cercato di mostrarci, ma forse adesso è il momento propizio, è il tempo della maturazione, è il tempo Kairologico, forse non per tutti, ma quelli che ci sono vicini: non potete perdervi quest’occasione di scoprire cosa potete “fare”. Non credete a questa cosa, non fatevi intimidire, credete invece di poter cambiare, lasciate andare tutto: paura, scetticismo, dubbi. Lo sanno quelli che stanno più a dentro, il mondo finanziario è alle strette, è alla fine da tempo, quello di queste elezioni è solo la scusa per mostrare il loro limite e poter imputarne la colpa a qualcun altro. La finanza è finita da tempo non puoi continuare a creare denaro dal nulla, prima o poi qualcuno deve incassare ed a quel punto sarà il collasso, con o senza il M5S al governo di questo paese. 
Questo voto è la manifestazione esteriore, è l’effetto di una causa più profonda di un istanza di cambiamento che va oltre le condizioni generali di vita, investe la crisi profonda dell’umano che sta iniziando a percepire che ci deve essere di più che correre per le autostrade, lavorare tutto il giorno, costruire case, fare denaro a prescindere, avere oggetti e fare molto altro che facciamo quotidianamente. Una occasione senza fine per “liberarci” ed uscire (non si va da nessuna parte, si esce con la testa e si smette di dare “coscienza” ed “energia” a tutte queste cose, la nostra forza o energia va dove è la nostra attenzione, per questo bisogna imparare a guidarla) dal “controllo” stabilito su questo piano esistenziale in epoche antiche e la cui causa più recente risiede proprio nel “medioevo”, epoca in cui altri rivoluzionari cercarono di contrastare il potere precostituito (ecclesiastico e di controllo) e che il potere stesso ha cercato in tutti i modi di soffocare, apparentemente riuscendoci. Li chiamarono “eretici” come se fosse un insulto, mentre la parola di per se significa proprio tutto l’opposto, significa “colui che sceglie”. “Eresia” deriva dal greco αἵρεσις (haìresis) derivato a sua volta dal verbo αἱρέω (hairèō), che significa “afferrare”, “prendere” ma anche “scegliere” o “eleggere”. Non si trattava di una dottrina contraria al dogma ed alla fede ortodossa preponderante, questo è quello che raccontano, si trattava invece di mettere l’uomo al centro della vita, l’uomo come l’autentica missione del Divino. E’ di un “umanità” realizzata che si tratta ed è questa cosa che altri uomini, organizzati in ordini di potere e consociati, hanno sempre cercato di ostacolare, diventando a loro volta involontari strumenti di questo stesso sviluppo, solo che è arrivato il momento che si facciano da parte, hanno esaurito il loro compito, i loro successori pronipoti o altro hanno perso completamente la bussola diventando ingordi alla ricerca di riconoscimenti e di potere ed adesso devono solo farsi da parte, per quanto possa sembrare impossibile o altro. L’uomo rende possibile anche l’impossibile, ne è dimostrazione lo stesso sistema che è riuscito a realizzare qui. 
Tutto si processa dentro l’individuo, è nel soggetto che deve e sta avvenendo il cambiamento, è in questo la qualità epocale del momento. L’individuo ha smesso da tempo di dare energia alla materia, anche se non se ne è reso conto, lo ha fatto quando ha iniziato a vacillare la sua fede nelle cose, quando ha iniziato a sentirsi deluso dei sistemi, quando ha percepito che così non poteva continuare, e la materia adesso si sta sgretolando. Grazie a tutti coloro che sentono e credono che la loro esistenza debba essere utile a fare qualcos’altro che non quello che gli è stato messo davanti agli occhi e propinato come unico scopo esistenziale tutto sta andando giù e voi a questa cosa non ci potete fare niente perché è un istanza dell'”intimo” e l’intimo di un individuo non obbedisce alle leggi dell’uomo, non fa calcoli di vantaggio o di opportunismo. Non c’è nessun cammino spirituale da compiere, c’è che rendersi conto, c’è che svegliarsi in questo senso e capire che la ricerca è finita e che bisogna trasformarsi radicalmente, non resterà nulla di ciò che siamo stati, e questo può accadere in modo morbido o con forti movimenti, siamo in una fase di transizione dove un modello condizionante basato sul “correggere” gli altri per tenerli vicendevolezza sotto controllo, si sta spostando verso l'”emergere” di qualcos’altro, è questa la vera “emergenza”.  Questa fase ci fa sentire deboli e vulnerabili, ma è importante non lasciarsi ingannare e spaventarsi, resta nella tua inadeguatezza soffrine e lascia che le cose si compiano. Non abbiate “paura” di cambiare, non abbiate “paura” di aspettarvi l’inaspettato.
Gesù in momento del suo processo dice – “allontana da me questo calice, ma non sia fatta la mia volontà bensì la tua”. La volontà del Padre è quella di accrescere la sua manifestazione, espandere la sua consapevolezza, Dio crea per conoscere se stesso e diventare qualcos’altro, non c’è niente di morale o da correggere in questo. E’ questo il grande dono di Dio. Quanti credenti sono realmente capaci di realizzare questo? Quanti si sentono sufficientemente intrepidi e coraggiosi di vedere cosa c’è al di là del conosciuto?! L’alternativa è ancora lo “status quo” che sicuramente stempera i timori, ma ci tiene ancora una volta intrappolati in questa linea del tempo. Non abbiate “paura” di cambiare questo è il vero “segreto”. Certo forse a qualcuno ancora serve, ma è assuefazione, sono talmente assuefatti al sistema che sono pronti a battersi per mantenerlo in vita, perché credono che da questo dipende la loro sopravvivenza. Inutile dire che è falso, la nostra sopravvivenza dipende dalla capacità di adattamento, dipende dal dominio del dialogo interno, dipende dalla capacità di lasciare andare la materia, dipende dalla possibilità di dominare gli istinti, il fuoco passionario, che se non ben diretto invece di trasformarci ci brucia e si tramuta in violenza. E’ da questi che dobbiamo “temere”/aspettarci una reazione, non dal “movimento” che di protesta non ha nulla, è una autentica istanza di cambiamento di mentalità, cambiamento ognuno vissuto secondo il suo grado di intendimento, in accordo al suo livello d’essere, si direbbe. La “paura” è l’elemento che deve poter essere rimosso attraverso la fede nell’uomo e nelle sue capacità di trasformarsi in qualcos’altro. 
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2 pensieri su “Il cambiamento di mentalità, lo spauracchio dell’ingovernabilità!

  1. “Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto.„ – Giordano BRUNO.

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