Tanti di loro sono così assuefatti, non ci sono mediazioni!

Mopheus: “Matrix è un sistema, Neo. E quel sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d’affari, insegnanti, avvocati, falegnami… le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel sistema, e questo le rende nostre nemiche. Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo.”

So che queste parole se non ben comprese possono diventare ancora più pericolose di quello che si sta già manifestando in tutte quelle persone che hanno accolto volontariamente la scusa che adesso la colpa della caduta del paese sarà di Grillo e del M5S. La parola nemico significa per me qualcosa che si oppone, che manifesta resistenza, il nemico non sono le persone, questo deve essere chiaro, il nemico è il modello, è lo schema comportamentale che è stato condizionato. Le persone credono di essere libere e di aver scelto molto di quello che fanno o hanno, ma non è così sono state prima, nei prima anni di infanzia e poi successivamente, modificate e non geneticamente, ma mentalmente, e poi assuefatte; è stato creato un binario comportamentale, fatto di linee di codice invisibile all’apparenza, ma che si manifesta continuamente nelle situazioni di difficoltà e che ti induce inevitabilmente a difendere il sistema. Quello stesso sistema che ti ha creato o meglio condizionato. La cosa veramente incredibile di come ci hanno lavorato è che non ne sospettiamo nemmeno l’esistenza e ignoriamo la ragione per cui lo difendiamo, anzi crediamo che provenga da noi, per tutte quelle ragioni che ci raccontiamo, ma che non abbiamo capito che non sono nostre e che ci sono state imposte con la “paura”. Non abbiate paura di restare senza niente, avrete sempre la vostra vita e la capacità di rifarvi, e se non è così è ancora più grave significa che il sistema ti ha privato anche di quella risorsa, ovvero la “speranza”. 
Ti tocca ricapitolarle tutte le tue risorse se vuoi tornare ad essere efficiente, ma non puoi ancora elemosinare “cibo”, il sistema non provvederà più a te perché Grillo o non Grillo il sistema è giunto al suo termine naturale, e se gli lasceremo fare per sopravvivere dovranno allargare la massa degli indigenti, dei disoccupati, dei meno ascoltati. E’ questo che sta accadendo quelli che lo hanno capito stanno cercando di evitare questo disastro, il disastro non è il risultato elettorale, il disastro è il piano in atto per garantirsi ancora risorse per mantenere lo status quo e siccome sanno che non ce n’è molto, devono ridurre i commensali alla loro tavola, perché stanno saltando fuori tutte queste inchieste, secondo voi? Stanno buttando fuori dalla grande tavolata alcuni per poter continuare a mangiare in pochi. Per questo il Silvio nazionale si è presentato alle elezioni, non gli importa di governare gli importa solo di potere sopravvivere (tra l’altro con un mare di soldi di rimborsi elettorali, chi pensi che l’ha pagata la lettera dove ti restituirà l’IMU? Tu stesso con i rimborsi che gli dovrai pagare), non vuole farsi buttare fuori dalla tavola.
Il sistema ti ha mantenuto nell’ignoranza e ha provveduto al tuo sostentamento con il lavoro e il denaro, con un pacchetto di cose che adesso non può più darti e ti mette intenzionalmente sul lastrico, chi lo ha capito sta cercando di correre hai ripari e gli sta dicendo no grazie, togliti dai piedi, io non mi fido di te, ho intuito il tuo gioco, stai fuori dal mio spazio sacro. La maggior parte delle persone ignora che vi sia questa differenza tra lui ed il sistema, dato che solo grazie al sistema lui o lei hanno un identità, quella stessa che il sistema gli ha dato con tutta una serie di influenze. Il condizionamento non è mai stato diretto, ma sfrutta il meccanismo delle influenze. Sei solo tu che non lo sai che cresci per influenze, ma dipende dal tipo di queste influenze alcune sono dirette ad uno sviluppo e presa di coscienza, altre tendono a farti fare sempre le stesse cose, ad omologarti agli altri se vuoi essere accettato dal branco, e molto altro. Sapendo della natura animale di cui siamo fatti il sistema attuale ha lavorato sui suoi bisogni in modo da farti diventare un gregge. Sei stato influenzato, siamo stati tutti influenzati, e quindi abbiamo dato le risposte che si aspettavano, un influenza è impalpabile e passa se proprio la vuoi tutta per i neuroni specchio. E’ questo che ti ha passato l’altra sera Bersani da tutte le reti televisive. Era mesto, scoraggiato, impaurito, tu lo hai guardato e il tuo neurone specchio di ha fatto prendere la sua forma, che a te interessi la politica oppure no, poi il tuo animale ha risposto di conseguenza a quel dato messaggio e ti sei trovato improvvisamente e senza ragione precipitato nella sua stessa “angoscia”. 
Tu non sei là fuori, sei dentro e per capire il fuori ricevi informazioni dai sensi, ma cosa traducono i sensi? Influenze, influenze, un influenza dopo l’altra si deposita in te uno schema, una prigione comportamentale che tu credi di essere perché ti sei identificato a causa proprio di come funziona il tuo cervello diciamo così, altrimenti non ne esco. Per questo che hai paura ancora che qualcun altro ti influenzi. Sei terrorizzato di potere essere influenzato e non potere più esprimere ciò che sei perché è quello che ti è già stato fatto, e ne riporti una memoria ancestrale.  
Purtroppo la maggior parte delle persone non hanno capito e non possono capire anche perché non ne hanno gli “organi”, dato che il sistema gliene ha impedito lo sviluppo adottando precise influenze, il correttivo di cui parlavo nel video di qualche giorno fa. Se non passiamo dall’idea di correggere, di giustificarci, di difendere le nostre posizioni, dell’importanza personale, del lamentarci, dell’incolpare altri, della paura, dell’invidia e di molto altro, all’idea che abbiamo bisogno di ritornare sui banchi di scuola e ripartire con nuove influenze che ci permettano di ripartire da dove abbiamo lasciato nei primi anni di infanzia, non ce la faremo a “passare”. 
La maggior parte delle persone, a maggior ragione quelle schierate con i partiti, non possono capire che questo “movimento”, ed in questo caso lo sto usando il termine nel senso più ampio, non mostra solo di voler abbattere questa classe dirigente, ma che è la possibilità di rivedere da cima a fondo un modello di sviluppo che non è capace di mettere l’uomo al centro della vita, ma che parla solo di comunità, di gregge, di popolo. Certo non possiamo passare da un uomo schiavo ad un uomo libero in un salto, ci vuole “educazione”, ci vorrà un momento di transizione, “transition”, e quindi lì diventerà fondamentale “formare” persone capaci di aiutare altri a cambiare la loro mentalità non per un vantaggio economico personale, ma per una questione etica di servizio: “metto del mio tempo a disposizione degli altri in modo gratuito e volontario”. 

E’ l’uomo ed il suo sviluppo individuale che deve venire prima delle logiche comunitarie e di società, liberiste o comuniste. Il modello attuale è al tracollo, anche economico, ma soprattutto dei valori, non c’è più niente, c’è solo schiavitù, indebolimento della dignità, è un recinto che, singolarmente ognuno secondo le sue possibilità, è già stato superato, è stato superato dalla coscienza, dalla presa di coscienza di tanti singoli individui che hanno visto. Individui che stanno capendo che il mondo non può essere tutto qui, che là fuori ci sono milioni di Km di spazio infinito e che ci deve essere una cavolo di ragione per cui esistiamo. Per questo che non ci possono essere mediazioni, le mediazioni ritarderanno questo processo, è necessario vincere la paura di perdere tutto, allora conquisteremo finalmente noi stessi. E’ l’istanza esistenziale la prima cosa, … e questo sta modificando inevitabilmente le condizioni fuori è per questo che è accaduto quello che è accaduto a queste elezioni, forse dovremmo anche smettere di chiamarle elezioni, ma evento “storico”. So che a qualcuno può sembrare che esageri, ma per me il moto rivoluzionario che si è mosso è partito da dentro le persone e si sta esprimendo a vari livelli là fuori, che uno ne abbia coscienza oppure no. 
Per questo che il mio invito è a continuare nella fede e nella coscienza che dentro di noi c’è tutto quello che serve, eviteremo di farci spaventare dal niente, qualsiasi cosa accada saremo sempre in grado di stare in piedi, è da secoli che cercano di distruggere l’uomo, di tenerlo invischiato in magagne quotidiane impedendogli di fatto di realizzare che c’è molto altro che deve fare nella vita e che il divino ha messo in lui ogni possibilità ed investito nella sua realizzazione. Dio non ha mai creato uno strumento di morte come la croce, è l’uomo che l’ha creata ed ha convinto altri uomini che era giusto e che fosse nel progetto di Gesù andarci. La morte di Gesù è dovuta a come ha vissuto, ed è il sistema che lo ha crocifisso, non Dio. Se fosse vissuto in un altro modo forse sarebbe morto nel suo letto, o forse non sarebbe nemmeno morto se le persone avessero capito il suo messaggio e quale grande dono di Dio gli stava mostrando. Egli ha mostrato cosa fosse il Regno dei Cieli. E a noi restano soltanto queste 4 cose cattoliche dove il martirio e la croce diventano la consacrazione del Cristo, mentre il messaggio resta ancora inascoltato. Gesù è stato ammazzato perché non è stata accettata l’immagine di Dio che lui raccontava, la sua libertà è quello che lo ha portato alla croce. La libertà è ciò che spaventa il sistema ed è per questo che ci tiene soffocati nei bisogni primari o dell’animale. Nello stato in cui siamo messi abbiamo paura della libertà perché sarebbe una conquista dolorosa, dovremmo lasciare andare tutto, proprio come insegnava Gesù, non resterà nulla di ciò che uno è stato e questo spaventa, senza la visione di una controparte o contropartita è difficile, e quando la visione viene compresa resta comunque faticoso e non tutti sono disposti a guardare veramente al regno dei Cieli, preferiscono raccontarsi scemenza su la vita dopo la morte o sul paradiso, l’inferno e quant’altro, invece che entrarci nel Regno. 

Il potere ha fatto molto affinché non ci sia una presa di coscienza, ma non si è accorto che si stava indebolendo  tutto preso a tenerci sotto, dobbiamo capire che i mediatori, i politici, i nostri governanti, come li chiamate voi, lavorano, sono assoggettati ad un potere di cui loro sono i loro secondini, un potere che ci vuole tutti sottomessi all’obbedienza. A loro interessa solo che la libertà non porti all’uomo, perché se la coscienza arriva a lui, egli si rende conto e non è più giostra-bile. L’uomo al centro, la sua realizzazione viene prima di ogni cosa, la vita è passeggera, ma la coscienza ha la possibilità di restare. Non possiamo dannarci perché questa cosa non viene capita, è al momento solo una questione di chi ha capito, di chi ha visto la “possibilità” che si cela dietro a tutto questo movimento; diventa purtroppo per tutti come in “the matrix” una questione di noi e loro, ma bisogna sapere che spetta a chi ha capito avere la capacità di non scendere nel conflitto e nella polemica, non polarizzarsi, ma portare avanti le proprie istanze con fede e determinazione, con Pistis (Fede-potere) e Sophia (conoscenza), … non c’è un altro modo, se cadiamo nello scontro, peggio poi se è della dialettica, è finita, non è una buona ragione il voler far capire a tutti i costi. Procedere! Procedere dentro, …  è dentro la partita, è dentro che si cambia la vibrazione e si stabilisce un altra linea temporale. 

In questo senso non ci possono essere mediazioni, non ci sono mediazioni. Le mediazioni non hanno mai chiarito, mai aiutato, mai accelerato alcun processo di consapevolezza, ma l’hanno sempre ritardato, sempre offuscato, sempre e solo confuso. E’ questa adesso la prova del M5S che non deve farsi intimidire dalle accuse che gli vengono rivolte o dai tentativi di tirargli la giacchetta. Come ho già detto, non lasciamoci fuorviare dalla paura e dalle lusinghe del potere. E’ questa la grande forza che ho visto nel movimento, non mollate proprio adesso! O vi fanno fare il governo e votano loro la fiducia o niente! Un saluto, Rocco Bruno
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Un pensiero su “Tanti di loro sono così assuefatti, non ci sono mediazioni!

  1. Grillo è un ingranaggio ,esattamente come gli altri, della grande macchina del sistema.
    Hai avuto una svista e qualche demonietto ti ha ottenebrato gli occhi?
    Non pensavo che cadessi così facilmente…

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