Il "Cuore" del "Progetto Zion"!

Il “cuore” pulsante di Zion è inevitabilmente l’Educazione (derivazione del verbo latino educĕre cioè «trarre fuori, “tirar fuori” o “tirar fuori ciò che sta dentro”), senza rimuovere lo “psichismo” in essere non c’è Zion, c’è una “altra” cosa che sembra ma non è. Senza rimuovere il “condizionamento” non c’è comprensione, e per fare questo serve uno specifico tipo di educazione, maturato e coltivato nel tempo. Rendere un luogo autonomo energeticamente e in termini alimentari ed allo stesso tempo eco-sostenibile è il meno del problema, abbiamo la tecnologia per farlo, quello che manca in progetti simili è la parte relativa alla “formazione” di nuovi individui e al cambiamento della “testa”.

Non c’è Zion senza questa specifica Educazione! Sono in molti che stanno scrivendo che vogliono partecipare al progetto, ma tutti si concentrano esclusivamente sul discorso della costruzione materiale e della sostenibilità e non comprendono che la vera novità è proprio la necessità di educare e la possibilità di farlo. Zion è un avamposto di individui che stanno lavorando a diventare “autentici”, autentici “guerrieri”, liberi dai bisogni, dal bisogno di considerazione, dall’importanza personale, dalle recriminazione, dalla retorica e questo si compie solo se ci si lavora: serve uno specifico metodo, e questo metodo è il lavoro portato avanti sino qui con gli incontri “uscire da matrix?” e “system failure“. 

In Zion c’è solo continuità di un lavoro iniziato tanto tempo fa, arricchito di ulteriori “possibilità” in termini di strumenti e di sanità del luogo. Zion è la Camelot di Re Artù, è Heliopolis, la città che sorgeva sulle rive del Nilo. È da millenni che viviamo sotto una tirannia di uomini mediocri la cui unica abilità è la furbizia e la prevaricazione: nessuna consapevolezza, se non quella che basta a garantirgli di tenerci in carcere. In questo momento le persone festeggiano il “capo d’anno”, vanno in vacanza, vanno a sciare, al mare, o chissà dove, senza capire che è solo una altro modo per chiamare l'”ora d’aria” che ci è concessa di quando in quando per farci decomprimere dalla pressione costante alla quale ci sottopongono, per poi riprendere a tenerci sotto. Temono che portiamo a termine i nostri propositi: dove è finito il “movimento 9 dicembre”? Mentre noi ci riposiamo, mentre noi andiamo in “vacanza”, loro continuano a lavorare, lavorano sempre anche quando noi dormiamo. 
Tentativi di “evasione” tramite espedienti esterni, tramite forme di “intrattenimento”: la musica, l’arte, la poesia, la politica, le scienze, le discipline olistiche e spiritualiste si rivelano totalmente vane se non capiamo la necessità di liberarci dal nostro “psichismo” generale. Non portano a nulla se non ad alimentare l’importanza personale, il bisogno di riconoscimento e di prestigio. Per dare consistenza a tutte queste “arti” antiche serve una formazione in grado di far emergere un altro tipo di “potere”, da sempre sepolto nei meandri più nascosti dell’Essere, un  potere assopito che sia in grado di sfidare la “regola” che ci tiene soggiogati, lo psichismo generale. Proprio perchè “un uomo, abbandonato a se stesso, non può imparare dal proprio mignolo come sviluppare se stesso, né tanto meno che cosa, precisamente, deve sviluppare” – serve aver chiaro come operare questo sviluppo e conoscere bene i meccanismi: sistema cognitivo in essere, condizionamento (Psiche), e il funzionamento della macchina (Biologia). 
Non un metodo qualsiasi, ma quel sunto di coscienza e conoscenza al quale sono pervenuto in anni di studi, meditazioni, ricerca, ragionamenti, e lampi di intuizione e genialità. Non è l’unico “possibile”, ma è l’unico che conosco ed è quindi l’unico che posso insegnare. Non c’è obbligo, ci sono tante cose là fuori disponibile e a buon “mercato”. Già perchè seguire questo “non-metodo” costa caro, costa fatica, e i risultati si conseguono a caro prezzo: in sudore. Il denaro non è l’unico metro di misura. Bisogna capire che in realtà non si tratta di un metodo vero e proprio ma di una “trasmissione” in grado di sintonizzare al grado di consapevolezza attualmente acquisito ed in essere. Costa confronto e fiducia. Qui non viene indicato nessun modo di sviluppare poteri o capacità nascoste, ma c’è solo un lavoro nella direzione di far emergere quel che c’è attraverso un confronto, un confronto con chi ci è già passato e sa come superare eventualmente quel dato ostacolo. Tutti i sistemi, fondati sulle più diverse teorie, sono straordinariamente seducenti, ma allo stesso tempo quasi del tutto ininfluenti, vi catturano per anni, senza arrivare se non raramente a dei traguardi. Questo perchè non si è profondamente capito che non c’è metodo o sistema che possa funzionare se non estirpiamo prima questo meccanismo, questo “psichismo” che si è cristallizzato dall’infanzia nella nostra anima ed adesso le toglie la “luce” e la capacità di vedere e soprattutto di sapere come fare.

Per fare, bisogna sapere, ma per sapere, bisogna scoprire” come arrivare a sapere, e se questo non è possibile scoprirlo da soli è una cosa che dobbiamo ammettere a noi stessi, altrimenti c’è solo tanta prosopopea e niente molto di più. Tanto più che anche l’aiuto che potremmo ricevere nel farlo non basterebbe, è necessario un lavoro personale, attento e soprattutto serve uno stato avanzato di “necessità”. Trinity dice a Neo – “quella strada, sai esattamente dove porta e io so che non è qui che vuoi stare”;  questo è lo stato di “necessità” al quale mi riferisco, se non c’è, lasciate perdere avete ancora tempo e bisogno di consumare la vostra esperienza di vita, che tra l’altro state rischiando di allungare dando retta ad un mare di dottrine demenziale e senza sbocco alcuno che tendono ad offuscare il pensiero e ne riducono la capacità “cognitiva”col rischio di condurvi alla psicopatia. Lo stesso rischio lo correte anche solo soffermandovi sulle mie parole invece di capirne il senso profondo. Imparate a lasciarvi accadere le cose, è questo il grande segreto del “non-fare”. Se mi prendete alla lettera non capirete, ecco perchè vi ho detto che dovete cambiare testa. Per scoprire come saper operare è necessario liberare la testa da un mare di scemenze. Questo è quello che ho in mente di realizzare.

Mi dispiace, ma a questo punto, che il tempo si sta rarefacendo, devo porre delle condizioni, ci sono troppe persona che mi stanno proponendo le più incredibili e paraboliche metodologie e pratiche. Il metodo che conosco è frutto di un lavoro e di un esperienza acquisita in oltre 15 anni di personale sacrificio e trasformazione. Nel tempo si è modificato, arricchendosi della “comprensione” alla quale sono giunto nel lavorare su di me, … e per questo si modificherà ancora nel tempo, … ma questo è il punto centrale, il “cuore” di “Zion”, altrimenti è un altra cosa. A Zion non c’è yoga, non c’è trans-personalità, non c’è PNL, nè Reiki o bioenergetica, e nemmeno corsi di “campane tibetane”, nessun metodo fine a se stesso e per lo sviluppo di chissà quali facoltà; non c’è nemmeno Gregg Bradden, non ci sono “marchesi”, o “sgizzi”, o altro, c’è solo questa opera che è in atto da tempo. Questo le persone lo devono capire e sapere. Dato che il tempo che sto mettendo a disposizione per portare avanti il progetto Zion è il mio, non intendo spenderlo per fare cose che assomigliano, ma non sono fondate su questo genere di “lavoro”. O questa Zion o mi dispiace non ho tempo da dedicare.

Chiaro non è certamente l’unica via, ma sicuramente questo è il modo con cui scelgo di condurre il gioco. Niente giochetti ed indovinelli, se avrò tempo a disposizione vedrò come impiegarlo per aiutare altri similari, ma non intendo mischiarmi con pasticci “psedo esoterici”, “alchemistucoli” da strapazzo, o altre “fantavolanti” iniziative spiritualiste od occultiste. E’ necessario essere abbastanza forti da rendersi liberi da queste forme di superstizione, idee false e conoscenze “insipide” capendo che si tratta di tutto un materiale inutile raccolto in tanti anni di dimenticanza ed incoscienza, soggiogati da un sistema cognitivo inadatto, serve essere abbastanza forti da gettare tutto via. A chi mi chiede collaborazione sappia che questa è la “condizione”: Zion è un preciso tipo di Educazione!

E’ mia intenzione formare o meglio “sformare”, alcuni “individui”, che ho incontrato e che hanno sentito e manifestato l’urgenza di “rivoluzionare”, a partire da loro stessi, e di abbracciare realmente questa “causa”. Chi cerca scappatoie o vie di fuga e pensa che Zion sia questo, si sta sbagliando, Zion è un dispositivo ad orologeria per realizzare un cambiamento “culturale” e sociale. Quello che è importantissimo capire è che non si tratta di indottrinare, ma di far emergere, lavorando insieme e a contatto, quella particolarità, quella particolare forza, quel particolare “potere” in grado di dare una direzione allo spirito che bolle, trasmettere e portare ad un certo grado di libertà altri individui. C’è un canovaccio, come guida per iniziare un lavoro di sviluppo di un “distruttore”, ma il “vero” metodo emergerà e sarà l’individuo stesso, con le qualità che sarà stato capace di costruire, cristallizzare o far emergere dal profondo del suo sè. Il mio lavoro a questo livello di “formazione” ha un unico scopo: rimuovere lo psichismo. Una volta operato questo si capirà da se stessi cosa sta realmente accadendo adesso nella propria vita e su questo pianeta.

Un altra cosa che dovrebbe essere chiara è che non ho nessun altro interesse personale nel realizzare tutto questo “bailamme” se non quello di acquisire maggior “consapevolezza”, a me non interessa realizzare nessun paese del ben godi a me interessa la “rivoluzione”. Nella vita non ho altri propositi che la “rivoluzione”! “Ognuno è qui per fare quello che deve fare“, ma forse voi questo ancora non lo capite, non capite come si possa rinunciare a tutto per un “ideale”. Cercate ancora riparo, e la soddisfazione dei vostri personali bisogni e quindi non riuscite a vedere la grandezza di un esistenza vissuta nella realizzazione di uno scopo più elevato oltre il cibarsi, riprodursi e il consumare territorio.

Pensate che si tratti di una “rinuncia” mentre quando quell’ideale pulsa non c’è nessuna rinuncia, c’è solo una via inevitabile e che deve essere percorsa, pena la morte “interiore”. Come scrive Mr. Gurdjieff nella copertina dei racconti a Balzebù a suo nipote – “La vita ci è data per uno scopo elevato e tutti insieme siamo tenuti a servirlo: in ciò consiste la nostra ragion d’essere. Tutti gli uomini (e le donne) senza eccezione sono schiavi di questa grandezza”. 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...