PROGETTO ZION – [Esperimento sociologico] – F.A.QS, Domande Frequenti!

A pochi giorni da quando è partita la FASE 2° dell’esperimento (vedasi post correlato qui), stanno arrivando messaggi di giustificazione delle più disparate. Inutile dire che siete veramente incredibili, di un ottusità che mi lascia senza parole! Ma cosa volete da me, io vi ho detto solo che CHI HA DETTO CHE AVREBBE VERSATO, CHI SI è IMPEGNATO, ADESSO LO DEVE FARE, è così difficile da capire? Non puoi più? Non vuoi? Qualsiasi sia la ragione, mica ti sto a guardare a te: non è un problema che mi compete. Perché mi scrivi? O pensi veramente che mi sono segnato tutti i nomi di quelli che hanno messo il click sul sondaggio? O peggio pensi di avere un qualche tipo di relazione solo perché sei tra i contatti Facebook? Pensi che sia aria quella sta respirando adesso? E’ a te stesso che devi rendere conto, non iniziate a giustificarvi con me, a me non interessa quello che fate. 

Comunque visto che non si riesce a farvelo capire proprio che è inutile che mi continuate a scrivere portando avanti le vostre fantasie, probabilmente, qualcuno si sente più speciale di altri e quindi pensa che il suo messaggio sia più importante di altri, apro la sezione FAQS, ovvero domande frequenti, sull’Esperimento sociologico il atto. 

DOMANDA: “ll messaggio che arriva e’: 5000 pers. mettono 300 euro per far nascere la prima zion di 200 pers. – poi la seconda zion forse il prossimo anno e altre 5000 mettono 300 euro per soli altri 200 — uno potrebbe mettere 300 euro / anno per 25 anni senza avere un posto — non si può dire che chi mette la quota ha diritto alla frequentazione almeno dell ‘ Ateneo?

RISPOSTA“e già i test è troppo lavoro, essere messi sotto torchio non piace?! Cosa fa pensare che frequentare l’Ateneo sarebbe una passeggiata? Ma poi non vedete che anche questa richiesta va sempre e solo nella direzione di ottenere un qualche immediato “vantaggio personale“? Continua a non vedersi la visione di insieme del progetto Zion, troppo egoismo. Quello che ho scritto è detto è fin troppo esaustivo, se non lo si capisce non è un problema, sarà per un altra volta. Vi sentite trattati ingiustamente? No, problem, aria! Cambiare aria!”

DOMANDA: ho letto la tua ultima epistole dal blog. Si, c´hai ragione, chi é VERAMENTE motivato é disposto anche a perdere (mettere in gioco) 300€, ma se poi non raggiungiamo il numero di persone minimo per comprare la terra??? Scusa ancora una volta la SGARBATEZZA: trova un investitore che ci pari le chiappe a noi codardoni, giusto per avviare il progetto e poi quando si vedranno i frutti, vedrai quante donazioni che riceverai, anche ad occhi chiusi!!!!!

RISPOSTA: “siamo ancora a cercare “vantaggi personali“, 300 euro non è “mettersi in gioco”, è un contributo, una donazione nel mare di spese che uno ha nel suo lento vivere quotidiano. “Se non raggiungiamo il numero minimo?” è una domanda sbagliata, dato che c’è già, il numero minimo, voi parlate ancora per ipotesi, io vi sto solo informando di cosa si sta facendo, qui di forse non ce ne sono. Capisco che stando tutto il giorno su sto coso non possiate accorgervi che il treno e partito e voi siete ancora a terra a domandarsi se i vagoni sono pieni o vuoti. 

Trovare un investitore?” E secondo te ve lo vengo a dire qui se c’è o quali altre strategie sono in atto? Ve l’ho detto: SVEGLIA, gente il treno è partito e sei rimasto a terra, ora devi correre alla prossima fermata! Un saluto e “arrivederci ROMA” (di Renato Rascel).

DOMANDA: “Caro Rocco, il marasma nel quale mi trovo a vivere quotidianamente, non mi permette di avere una visione chiara e trasparente, l’unica cosa che mi si para davanti e’ un incontro “individuale ” con te. Non so se questo sia possibile,nell’attesa non mi rimane che augurare buona vita anche a te.”

RISPOSTA: “a chi mi chiede un colloquio individuale (stanno arrivando anche di queste richieste) sappia che la tariffa oscilla dai 1200€ ai 3000€ a “udienza”, il costo dipenderà da quanto la necessità di incontrarsi privatamente è mossa da un prurito intellettuale o da qualcosa di reale, ovvero tanto più alto è il prurito tanto costerà. La misurazione di questa cosa è a mio insindacabile giudizio, dato che si tratta del mio tempo che devo mettere a disposizione, il pagamento è anticipato e nel caso in cui si stesse trattando di qualcosa di serio, restituisco l’ammontare, in caso contrario, alle prime avvisaglie, chiederò il saldo. Per alcuni di voi se non si fa così non c’è verso di fargli capire qualcosa”. 


DOMANDA: “ma la donazione vale solo come donazione generica, o vale anche come quota tracciabile, per accedere ai “test d’ammissione”? Solo per sapere, cosi mi regolo per integrazioni successive.


RISPOSTA: “tutte le donazioni sono tracciate. Più integri e più acquisisci priorità e sali nella lista. A chi mi ha chiesto quando iniziamo e dove i test, dico che la  fase 3 è parte integrante del test. Quando e dove? Mai si sa come possono arrivare le domande del test per saggiare il livello mentale e di assuefazione. Il primo dei bisogni da tastare è il bisogno di raggiungere un “vantaggio personale“; questo serve a verificare il livello di comprensione del progetto Zion e la capacità di esprimere solidarietà”. 


In conclusione: a chiacchiere stiamo a Zero! Un pò dappertutto sotto i post vedo solo tanta polemica inutile, obiezioni su questioni di lana caprina, mentre la possibilità di realizzare qualcosa sfuma perché è delegata sempre a qualcun altro, mai che uno si impegni personalmente per fare qualcosa per se stesso e gli altri di conseguenza. A più di una settimana la fase 2 dell’esperimento e si sta confermando quanto era prevedibile, ovvero che per lo più piace fare i fanfaroni. Di quelli che hanno risposto al sondaggio che avrebbero fatto una donazione non se ne vede traccia se non per una piccolissima percentuale, invece dei dichiarati 160mila euro circa, che ci avrebbero permesso di arrivare al compromesso, siamo a malapena a 36mila. Dove sono finiti gli altri? Troppo comodo così e poi si vuole anche dare suggerimenti su come deve essere fatta la cosa. 
Passata la festa, “gabbatu lu santu”, … non funziona così, … bisogna imparare che quando si da una parola è quella! L’augurio è che la cosa stenta a partire perché le persone sono ancora in ferie, perché altrimenti ci troviamo veramente difronte ad un quadro ancora più squallido di quello che sembra!!! 

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