Nel ringraziare le persone che hanno inviato svariate richieste di poter partecipare attivamente al progetto Zion, si rende noto che il progetto ha le sue PORTE d’INGRESSO ineludibili. Queste porte sono gli incontri pubblici e il lavoro di scuola che scaturisce da questi incontri. La condizione necessaria per essere parte di un progetto simile è quella di aver cambiato mentalità, di aver messo mano a ciò che oggi uno è o crede di essere.

Questo significa inevitabilmente che ognuno deve compiere un qualche tipo di lavoro sul “me stesso”, un lavoro che lo porti a morire a quello che adesso è o crede di essere. Evidentemente sembrerà un paradosso, dato che la parte che dovrebbe morire è proprio quella parte o forma o struttura mentale che cerca la sua realizzazione proprio attraverso questo progetto. Molti sono coloro che simpatizzano e cercano un qualche tipo di accesso (a volte anche privilegiato) a questo progetto, ma senza un azione pratica e radicale non potranno arrivare da nessuna parte almeno in merito al progetto Zion.

Zion è un ateneo, è scuola, è educazione, è “devi cambiare”, è “rinuncia a te stesso”. se non sei in grado di vedere come i tuoi meccanismi sono ancora così vivi nulla per te si può fare. L’uomo e la donna moderni vivono come su un palcoscenico tutti i giorni cercando di conquistare consensi e considerazione con balletti oramai divenuti assurdi e così prevedibili da non incantare più nessuno se non solo se stessi e qualche altro distratto avventore alla ricerca a sua volta di consenso.

Quando si parla di autonomia la prima autonomia che deve essere prodotta è energetica vitale e personale, si deve diventare ermetici. Non c’è sostenibilità se non si diventa noi stessi per primi sostenibili (emotivamente, intellettualmente e fisicamente), ovvero meno sgradevoli di quanto normalmente si è. Come ho detto svariate volte: “serve un lavoro di scuola e serve applicare un metodo e strumenti“. Chi partecipa agli incontri sta di fatto partecipando ad un lavoro di scuola, sta operando su se stesso un cambiamento o almeno così ci si auspica. Partecipare attivamente al progetto Zion significa partecipare attivamente agli incontri. Solo durante gli incontri si può iniziare a capire questo progetto, perchè per capirlo, per poterlo capire devi cambiare testa.

Quindi ed in conclusione viene ribadito quanto segue:

  1. Chi vuole provare a fare un lavoro di scuola, chi vuole studiare e provare a evolvere da una condizione che sente reale di schiavitù mentale ed emotiva cliccando qui può trovate il calendario delle attività che l’associazione Zion propone per tentare di fare questo lavoro. Calendario che viene aggiornato di volta in volta – Calendario incontri.
  2. A livello locale è possibile provare a contattare i vari gruppi alla seguente pagina: Contattaci a livello locale.
  3. Volete sostenere economicamente il progetto? Ve ne siamo grati e qui c’è il found crowding su buonacausa.org su cui fare una donazione: Progetto Zion – dona adesso!!!

Cordiali saluti, ci si prende in onda.
Rocco Bruno

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...