O Hadit | Maria e la scala della preghiera nell’Islam

O Hadit | Maria e la scala della preghiera nell’Islam

« Sii Tu, o Hadit, il mio segreto, il mistero gnostico del mio Essere, il punto centrale della mia connessione, il mio stesso cuore e fiorisci sulle mie labbra feconde fatte Verbo!

Lassù, nei cieli infiniti, nell’altitudine profonda dello sconosciuto, lo splendore incessante di Luce è la nuda bellezza di Nut. Lei s’inchina, si curva in estasi dilettosa per ricevere l’osculo del segreto desiderio di Hadit. L’alata sfera e l’azzurro del cielo sono miei.»

Il male vero dell’umanità è l’ignoranza, e l’ignoranza esiste perchè per lo più gli esseri viventi non si rendono conto, o meglio, non hanno coscienza delle conseguenze delle proprie azioni. E’ per questa ragione che loro chiamano la loro “ignoranza” il “caso” o l'”accidente“, o l'”accidentalità“, ma non esiste nessuna legge dell’accidente o accidentalità, esiste per lo più tanta ignoranza, ed a causa di questa tanta ignoranza che si perpetrano ovunque ingiustizie. Dato che non ci si rende conto delle conseguenze o “effetto” delle proprie azioni, non ci si rende conto del male che si sta facendo ad altri. Questo è il male autentico che regna su questa terra.

E’ scritto – “fai ciò che vuoi, questa è l’unica legge” – ma è anche scritto – “ricorda che di tutti i tuoi atti renderai conto” – e più che un monito, è un invito a capire, un invito a rendersi conto che non c’è nulla di quello che sperimentiamo nella nostra vita che non sia collegato o connesso con il modo con cui noi ci approcciamo e facciamo cose. Le cose che facciamo hanno “conseguenze”. Questa cosa viene chiamata “causalità” ed è l’unica vera “legge” (si fa per dire, nel senso che non esistono le leggi. La parola legge è usata per indicare qualcosa che non è evitabile: termine tratto dalla stessa radice di “ligare”, ovvero legare, perchè obbliga) che l’uomo può osservare se decide di vederlo che è tale.

Siano così ignoranti in merito a questo che operariamo con la stessa leggerezza con cui affolliamo i lunedì mattina i caffè o bar per disquisire di come è andata la partita della nostra squadra del cuore e di come l’avreste condotta, credendoci dei grandi allenatori incompresi ed ancora non scoperti, mentre siamo solo arroganti e ignoranti sotto tutti i punti di vista, anche quello calcistico, a meno di diventare un calciatore autentico, che sta su un campo e gioca ogni domenica, o quell’allenatore che tanto odiamo per averci fatto perdere la finale. Questa è la natura attuale delle cose, non dell’uomo, ma delle cose così come oggi si manifesta e si comporta l’uomo. Purtroppo la stessa ignoranza fa capolino quando ci spendiamo in dissertazioni su Dio e le varie religioni, ignorando che di fatto vi è un unico fattore unificante e che il Dio al quale ogni profeta si è riferito è sempre lo stesso Dio, dato che si tratta della realizzazione stessa e lo sviluppo ulteriore dell’uomo. Ogni essere umano vivente è potenzialmente chiamato ad evolvere in una ulteriore condizione o forma di vita intelligente.

Non c’è profeta alcuno che abbia sempre e solo parlato in nome della realizzazione e l’evoluzione dell’uomo in senso totale e coscienziale, e mai un profeta ha mosso  e promosso in nome di Dio crociate contro altri popoli o diverse civiltà, egli ha sempre solo parlato alla coscienza dell’uomo nel tentativo di risvegliarla e portarla attraverso l’ispirazione dell’intelletto alle soglie dello “Spirito vivente” che è in ogni cosa ed in ognuno di noi. E’ l’uomo primitivo, coperto della pelle dell’orso, che cerca ancora di conquistare popoli, donne e spezie per dimostrare il suo potere e dominare la terra. Proprio come un animale è alla conquista di territori: possiede per riprodursi e mangiare, per garantirsi una discendenza e per saziare una fame che non sazierà mai, dato che, essendo egli anche umano e dotato di intelletto, bramerà come un animale, ma conoscerà solo l’avidità, … alterando di fatto ogni equilibrio naturale.

L’intelletto ci fu dato, o meglio l’intelletto, in quanto qualità che emerge e si manifesta nell’uomo, esiste non per renderlo un astuta bestia egocentrica, ma per elevare il suo Spirito fino al concetto più elevato che da sempre i nostri antenati chiamano Dio. Non ci sono Dei, e nessun ha il suo Dio da pregare, ma esiste un unico Dio, a cui ognuno ha dato un nome diverso, questo Dio è nell’uomo, e l’uomo è la testimonianza che qualcosa di diverso da un animale è possibile, e in questo non c’è nessuna intenzione di offendere gli animali, dato che grazie ad essi noi possiamo esistere. Il punto è che per conoscere Dio, egli, l’uomo cioè, deve poter costruire, deve realizzare o costruire gli organi, ovvero, la “coscienza”, per percepirlo (a Dio), solo così può conoscere e capire cosa è Dio. Diversamente è solo superstizione, paura di morire e qualche altro dogma che ben conoscete già.

Se capiamo questa semplice osservazione, capiamo che Dio per l’uomo oggi è un concetto che non esiste, tutto ciò esiste oggi è la possibilità di realizzare quel Sè latente in noi e che si manifesta ogni qualvolta ci rendiamo conto delle cose e abbiamo coscienza delle conseguenze delle nostre azioni, e lasciamo andare il conflitto perché ne vediamo l’indecenza. Solo così possiamo capire la preghiera, i simboli e i principi che tutte le religioni del mondo hanno da sempre trasmesso.

Religioni che non sono venute prima, ma nate da grandi uomini detti profeti, ovvero essere umani capaci di testimoniare quanto da me affermato poc’anzi, per esser pervenuti alla verità in modo diretto ed inequivocabile. Uomini che hanno cercato di insegnare ad altri uomini la via per arrivare a questa conoscenza, che hanno insegnato e spiegato come arrivare ad essere/diventare “Dio” o “Dei”, ovvero ad arrivare a conoscere la verità dell’uomo, ad incarnare il suo destino. Il destino col quale ognuno di noi nasce è l’intelligenza, ovvero la capacità di saper leggere dentro, ovvero di introspezione, ovvero la capacità di renderci conto di ciò che accade e ci accade dentro, la capacità di capire quello che sentiamo, una capacità innata di esistere, di manifestarsi come esseri viventi. E’ in questo che ci differenziamo da tutti gli altri esseri ed è per questo che ne siamo direttamente responsabili delle loro sorti.

Quando deturpiamo la natura, sterminiamo intere specie viventi, stiamo offendendo Dio, stiamo ovvero offendendo la nostra intelligenza. In quanto tali noi siamo responsabili per tutto ciò che accade agli altri, e al pianeta, dato che siamo gli unici in gradi di superare l’istinto di sopravvivenza degli animali, e costruire un pensiero cosciente, capace di farci capire cosa stiamo facendo. Questi elementi li troviamo in tutte le religioni, dato che provengono da una verità che ogni profeta ha realizzato in se stesso. E questo lo troviamo nel cristianesimo, come nella giudaismo, nel buddismo, e anche nell’islam stesso che ultimamente è aggredito dall’ignoranza approssimativa di emeriti inetti. Tutte le forme religiose provengono da un sapere trascendentale, ovvero una conoscenza pervenuta per mezzo dell’Ascensione Celeste del Profeta narratore e per questo è maestro, ovvero insegnante, ovvero capace di lasciare un segno nella coscienza di chi lo ascolta, capace di risvegliare la particolarità che è in ognuno mettendo in crisi tutto l’impianto delle proprie credenze, tutte le convinzioni sostenute sino ad allora. Solo così un uomo può considerarsi un d-istruttore. Un D-istruttore è colui capace di mandare in frantumi le certezze di chi lo ascolta col fine di aiutarlo a conoscere.

Ecco il simbolo che ritorna mi‘râj («viaggio celeste» o mi’râj del profeta Muhammad): la scala che permette la “Salita ai cieli”. Salire al cielo è evolvere da questa forma intermedia, a cavallo tra gli animali e Dio, ovvero tra la terra e il cielo, ecco perché, simbolicamente, per farlo serve erigere una scala, una scale tesa dalla terra al cielo, dalla materia allo Spirito. Evoluzione, o meglio, rivoluzione, perché è necessario rivoluzionare i dato raccolti sino ad oggi per comprendere e porter procedere oltre. Oltre cosa? Oltre il livello attuale di non conoscenza. Ascendere ai cieli è cardinale e necessario per l’uomo se vuole conoscere la verità sulla sua autentica natura e la ragione per cui esiste.

La chiamano elevazioni spirituali, ma è un lavoro da realizzare, qualcosa da fare, senza il quale nulla cambia, tutto procede sempre lo stesso perché non abbiamo visto e vinto le cause delle nostre azioni. Un lavoro attento di osservazione, e attesa devota, di preghiera e meditazione, di elaborazione, di pazienti ragionamenti e lampi di intuizione. Ecco cos’è la fede, è avere la certezza di poter capire, è la convinzione che ci deve essere altro a questo mondo, che ci deve essere molto di più di quello che credo e mi hanno detto esistere. Cosa che posso fare solo se mi prendo il tempo e ho la voglia di farlo. Solo così scoprirete che tutte le religioni parlano sempre e solo della stessa cosa, cambiano i simboli, ma la realizzazione è la stessa per tutti ovvero: “ascensione” e l'”incoronazione”, ascendere, ovvero la trasformazione per mezzo dell’intelletto e la devozione, ovvero della preghiera, in Dei. “Ascensione” e “incoronazione” proprio come quella simboleggiata da Maria la madre di Cristo, ovvero la madre della realizzazione massima della nostra “coscienza”. Maria è l’umanità quando si sarà realizzata. Maria Nascente il cui fulgore illumina il cielo, Iside alla quale nessun mortale ha sollevato il velo, Hadit il mistero “gnostico” (inteso come “conoscenza”, dal termine greco: g’nosis) del mio Essere, il principio, la forza spirituale ovvero sottile, volatile attraverso la quale possiamo trasformarci radicalmente.

Dal vangelo di Filippo: « Tre persone camminavano sempre con il Signore: Maria, sua madre, la sorella di lei, e la Maddalena, detta la sua compagna. Maria infatti (si chiamava) sua sorella, sua madre, sua compagna. »Maria è Maddalena, Maddalena è Maria. Maria e Maddalena sono la stessa donna. Le tre grazie, le tre Marie sono ancora la stessa donna. E’ di un principio e di un lavoro che si parla qui, un lavoro di trasformazione dal istinto riproduttore e per questo animale, alla trascendenza del sesso sacro, Arcano A.z.F. (acronimo di Acqua, Fuoco e Z è il simbolo della rotazione, dei vortici centro mossi e dell’attivazione. In india si trova sotto forma di simbolo della Svastica, nei celti è la Gebo e Gibur), il Maithuna o matrimonio perfetto simboleggiato negli atti dei vangeli dalle nozze di Cannan. Infatti, Maria, Padre, figlio e Spirito Santo non solo, non sono altro che simboli, ma sono comuni a tutte le forme religiose esistite ed esistenti. E non sono gli unici.

«La preghiera è la scala del fedele» (As-salât mi‘râj al-mu’min), insegna l’Islam. Ed ancora – il patriarca Giacobbe ricevette un nome nuovo dopo aver incontrato Dio, che gli iniziati del Tasawwuf chiamano Mukâfahah o Fahwaniyyah. Egli fu chiamato Israël. Nel Corano Israël è: Isrâ’îl. Rendendolo come Isrâ’îl il Corano obbliga a trattare questo nome non come una parola straniera, ma come facente parte dell’arabo sacro. Infatti Isrâ’îl, allo stesso titolo del nome dell’angelo Jibrâ’îl che significa “Forza di Dio” deve intendersi in due modi. Giacobbe non è più soltanto un Israël per aver saputo opporsi vittoriosamente all’Angelo nel guado dello Jaboc  ma anche un Isrâ’îl per aver effettuato l’Isrâ’ che porta a Îl, cioè il percorso spirituale che porta a Dio.»

Israeliti lo siamo tutti e non lo è nessuno, perché Israël è colui che realizza Dio, o anzi che realizza di essere Dio. Potete immaginare le implicazioni di tali affermazioni? Gesù diceva di essere figlio di Dio, perché intendeva dire che aveva realizzato, ovvero capito, chi era, ovvero, cosa è Dio. L’uomo ha paura di scoprire tutto questo perché ha paura della morte, e per questo che passa la vita dimenticando che in qualunque modo vada la sua esistenza, egli comunque un giorno morirà, e come ha vissuto non avrà avuto alcun senso se ha vissuto come un animale, perché sarà morto come un cane, senza capirci assolutamente nulla del suo stesso “essere”. Siamo così ciechi che non vediamo ciò che è alla nostra portata, che non vediamo che abbiamo tutto nelle nostre mani. Le sporchiamo non azioni che ci squalificano come umani e ci rendono simili a competitori animali di un branco.

Il titolo di Banû Isrâ’il (“I figli d’Israël”) è esplicativo se si è compresa la parola alla perfezione. La nozione di Figli, infatti, non è limitata ai figli carnali di Giacobbe, ma deve essere applicata più mente ampiamente a tutti i Figli spirituali d’Israele ovvero a tutti coloro che hanno superato le tappe della Ricerca e raggiunto lo Scopo. La parola “figlio”, come anche nel cristianesimo gnostico primitivo, si intende l’adepto, ovvero il figlio delle proprie opere, colui che ha realizzato in se la “verità” ovvero che ha fatto suo il “sapere” ricevuto dai saggi attraverso il senso critico col quale ha vagliato ogni “idea” o concetto misterico o “mistero della luce” (nome che viene espresso nel libro di Pistis Sophia). Il senso critico serve per assimilare le “idee” non per metterle in discussione od opinare, quella è ancora arroganza intellettuale ed ignoranza. Le dottrine sono perfette, come lo è la parola quando è compresa alla perfezione. Il problema è che le parole ed i versetti vengono presi alla lettera, e così non si è capito nulla. Ma è il principio che deve essere capito, e lo riusciamo a fare solo se uniamo la “parola” a qualcosa di cui abbiamo già fatto “conoscenza” o “esperienza”.

Volete altri esempi? La Mecca! La famosa pietra nera. La Mecca è la pietra angolare, è Kefa, è Pietro ovvero il potere che si sviluppa durante l’atto dell’uomo e della donna uniti carnalmente. Nel sesso c’è un grande mistero che l’uomo che assolve solo come un animale non potrà mai vedere. Qualcosa accade, ma egli, intento a cercare il piacere dell’orgasmo, non avverte, non vede accadere. Ecco perchè è il luogo verso il quale rivolgere la preghiera, la preghiera è uno stato di coscienza, è lo stato necessario per accorgersi come succede quando si è in tale unità. L’uomo e la donna uniti sono Adam Jot Cahva, ovvero sono l’androgeno divino, sono la possibilità di capire cosa sia Dio. Trovandosi nella posizione di poter creare una vita, trovandosi nella posizione dei cherubini dell’arca dell’alleanza, comprendono e si possono rendere conto, cosa che un animali non fa, visto che è mosso solo da istinto, che cosa sia creare, cosa sia il creato, la “creazione”, cosa sia il “creatore”. Tutte le fonti che ci informano del Viaggio Celeste del profeta Maometto precisano che esso ha avuto inizio presso la Roccia di Gerusalemme, Roccia che altro non è che il fondamento di un lavoro di trasmutazione. Viene detto che all’inizio si pregava verso Gerusalemme, poi verso La Mecca.

« Allahumma innalza il favore delle Tue Preghiere e estendi la protezione su colui che è salito fino alla distanza dei Due Archi, dopo che è riuscito a capire che essi sono il diametro dell’Uno, tracciato tra i due archi dell’Unità e dell’Unicità »

“Colui che è salito fino alla distanza dei due archi, dopo che è riuscito a capire che essi sono il diametro dell’Uno, tracciato tra i due archi dell’Unità e dell’Unicità »” Cosa stanno cercando di dirci i redattori del Corano? Cosa significa realmente – “innalzare il favore delle proprie preghiere“? “estendi la protezione su colui che è salito“? Perchè? Di cosa stanno realmente parlando?

Contando quelle del coccige che sono unite tra loro, la somma delle vertebre umane è stabilita a 33. 33 sono anche gli anni di Cristo. 33 sono gli anni e le vertebre e 34 gli Isrâ’ che sono necessari al profeta per compiere o completare la scala dell’ascensione ai Cieli. Ibn ‘Arabî afferma che il Profeta Maometto «fu spinto ad effettuare 34 Isrâ’ di cui uno con il suo corpo e gli altri 33 in spirito ».

Innalzare le preghiere potrebbe avere a che vedere con qualcosa che si innalza all’interno della colonna? Innalzare le preghiere equivale ad innalzare il “kundalini” nella cultura indu, innalzare la preghiera equivale a realizzare Maria.

La colonna vertebrale (‘amûd) dell’ins, altro simbolo, è il supporto simbolico delle barriere alla sua Ascensione e la Preghiera è la colonna della Religione (‘imâd ad-Dîn), la materializzazione fisica della colonna più sottile, che unisce l’uomo al Cielo prolungandosi dalla fontanella (al-yafûkh) da dove lo Spirito fu soffiato in Adamo. La preghiera è lo stato di allerta, lo stato che qualcuno chiama il potere dell’adesso, qualcun altro il qui e ora, e qualcun altro ancora lo stato “presente”, ma pochi si sforzano di sperimentare e la cui realizzazione o manifestazione ci permetterebbe di renderci conto cosa realmente succede quando un uomo ed una donna sono uniti nel nome dell’amore ovvero nel nome di Cristo. La preghiera è la condizione per capirci qualcosa, una intima connessione, una lucida ed attenta percezione di se stessi e la possibilità di capire l’altro, di capire che dall’altra parte c’è una altro essere come noi con aspirazioni, sentimenti, pulsioni, sensibile come tutto ciò che caratterizza un essere vivente.

Il simbolo coranico della spina dorsale è l’Alif che Ibn ‘Arabî (mistico sufi, 1165-1240) mette in relazione diretta con “l’assialità”, al-qayyumiyyah (A=1) Il valore numerico di queste lettere è 1 e quello del suo nome completo composto di tre lettere A-L-F è 111. A è la lettera liminare e unitaria di Allâh, ma anche quella del nome Amr, l’“Ordine” divino. Ma veniamo agli Archi del passo precedente.

“Mi‘râj” – ha valore numerico 314. Il numero è l’espressione non decimale del rapporto costante che unisce il diametro di un cerchio alla sua circonferenza, chiamato Π (Pi). Durante il Mi‘râj il Profeta arrivò al « la distanza di due archi, più o meno (qâba qawsayn aw adnâ)». Se questi due archi li interpretiamo come i due semi-cerchi che permettono, grazie al rapporto della scala 314, l’accesso alla prossimità del cerchio iniziamo a capire di cosa sta parlando il Corano.

Il cerchio è il modo più autentico per descrivere il tempo. Quando andavamo a scuola e sulla lavagna l’insegnante di matematica segnava gli assi cartesiani, e all’ascisse attribuiva la variabile del tempo, segnava anche +∞ e -∞, intendendo di fatto che prima o poi questi 2 estremi si sarebbero ricongiunti: senza rendersi troppo conto aveva di fatto tracciato un cerchio e la ripetizione in cicli. Il tempo, infatti, così descritto non è lineare, ma una circonferenza.

Questo significa che il profeta descritto dal Corano ha superato il concetto di tempo, ovvero ha iniziato a capire la ragione della ripetizione dei cicli, ovvero ha smesso di ignorare le conseguenze delle sue azioni, comprendendo di fatto che tutto ha una causa e che la causa risiede nella nostra non conoscenza o ignoranza. Capendo il “perchè” delle cose, capisce anche il perchè si ripetono e pertanto è libero anche di trascendere tale dimensione mentale o del proprio intelletto, accedendo di fatto ad uno stato di comprensione o di coscienza, superiore, ovvero di iniziare ad ascendere ai cieli. Il microcosmo Uomo è il depositario del Corano.

La scala “Mi‘râj” altro non sono che i gradi di comprensione che si realizzano di vertebra in vertebra, di mutazione in mutazione, fino al compimento della trasfigurazione, ovvero della morte psicologica, e della separazione, fine di Abû Jahl, nemico di Maometto, termine che letteralmente significa “padre dell’ignoranza”. 314 nel Corano costituisce anche la somma aritmetica delle lettere complete di Muhammad, cosa che conferisce al Profeta la funzione di intermediario celeste in cui la Scala è uno dei simboli principali. Il nome di Muhammad è portato da colui che incarna perfettamente la realizzazione di ciò che il Tasawwuf ha nominato l’Uomo Universale (al-Insân al-Kâmil).

Un hadith conclude la sura precisando : « è quando egli è prosternato (sâjid) che il servitore è più vicino (aqrab) al suo Signore ». E’ questo il senso e la spiegazione del perchè della posizione di preghiera o atto di prosternazione, la posizione dell’abbassamento e dell’umiltà assoluta.  L’identificazione con gli Attributi divini è possibile, solo a condizione di essere attraversato dall’Amore di Dio, ovvero a condizione di sentire amore dentro, di risvegliare cioè la compassione, simboleggiata da Maria, arcano 11 dei tarocchi egizi.

Così come vi è un’approssimazione matematica per cui il numero 3,14 non permette che un approccio al rapporto esatto impresso da Π, non vi è identità con Dio, ma prossimità immediata con Lui, un approssimarsi di piccoli decimali, giorno dopo giorno nel ricordo costante di un lavoro al quale siamo chiamati, un lavoro di “rivoluzione” totale dei dati raccolti sino a questo momento nella nostra vita. Questa prossimità è annunciata come vicinissima nella prosternazione, in quanto atto di resa totale e di constatazione della propria nullità o vanità.

Fonte: À L’ÉCHELLE DE LA PRIÈRE EN ISLAM – Muhammad Vâlsan


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Il Natale

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Progetto Zion | l'Accademia della Pietra

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Il “natale” è innanzitutto astrologico, non nasce o è nato nessun umano o figlio di Dio di nome Gesù, men che meno in una stalla o cose simili. La stella dell’est o stella cometa che seguono i re magi, sarebbe Sirio; la stella più luminosa che la notte del 24 dicembre si allinea con le tre stelle al centro della cintura di Orione, note anticamente, appunto, col nome dei 3 re, indicando il punto preciso dove sorgerà il Sole nel suo giorno più corto e quindi più buio, quella del 25.

Il Natale, la festa di Natale invita a predisporsi per assorbire quelle particolari influenze che si processano quell’unica volta all’anno dopo il solstizio di inverno e che è il punto dell’orbita della Terra nel quale il Sole, che è il faro, il generatore ed emanatore in questo sistema della Coscienza, è più vicino. Il…

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“Uscire da matrix?”© | Il METODO | I fondamenti dell’insegnamento

“Uscire da matrix?”© | Il METODO | I fondamenti dell’insegnamento

Uscire da matrix?”© – è un metodo, è il nome che ho dato ad un sistema didattico che è “sintesi” di un lavoro di ricerca e studio, di sperimentazione di alcuni percorsi di studio, pazienti ragionamenti e lampi di intuizione iniziato nel 1999 a seguito della visione della pellicola dei Wachowsky intitolata “the matrix” e sfociato nell’attuale lavoro di scuola e divulgazione di un pensiero filosofico pratico conosciuti anche col nome di – Progetto Zion | Piattaforma didattica | Centro studi antropologici.

Attraverso una serie di incontri, seminari e lezioni frontali di apprendimento si intende trasmettere l’idea secondo cui l’uomo è destinato a molto altro di quello che crede attualmente e che proviene dalla cultura o civilizzazione alla quale è stato esposto per secoli. Dal nostro punto di vista – “matrix” – rappresenta il mondo che ci è stato messo davanti agli occhi sin dai primi anni di infanzia, un sistema di credenze con il quale reinterpretiamo tutta le impressioni che riceviamo dalla realtà esterna attraverso i sensi. Per quanto posso apparentemente sembrare assurdo la stessa realtà può essere percepita e descritta in modi differenti a seconda di quello che ci aspettiamo di osservare e di fatto quindi dipende da chi osserva.

Questo condizione o tendenza ad interpretare avviene sempre alla luce dei valori che acquisiamo sin dai primi passi su questo pianeta e di fatto per la maggior parte di noi dipende della società attuale in essere e dagli input che riceviamo. Un sistema di interpretare, ovvero cognitivo generato e dipendente da come lentamente e progressivamente assorbiamo, integriamo, ed impariamo a copiare quello che altri come esempio ci trasmettono. Il modo in cui impariamo a vivere relazioni ed eventi, per quanto siamo convinti dipende esclusivamente da noi, in realtà ci proviene proprio da coloro che ci circondano e che ignorano di fatto gli effetti deleteri delle loro emanazioni in assenza di coscienza. E’ la coscienza ciò che ci contraddistingue dagli animale. L’animale si muove e risponde per istinto di sopravvivenza, ma l’uomo può necessariamente esprimere altro, può esprimere quello che lui chiama una Coscienza o coscienza. Purtroppo nella maggior parte degli esseri umani questa qualità così importante ed elettiva non viene sviluppata a pieno, ma anzi, appena possibile, viene deformata ed abbassata ai semplici bisogni di cibo, carriera e riproduzione o sesso così come viene inteso.

Questo processo di “formazione” o “formatorio” avviene sia nei primissimi momenti di vita ove le caratteristiche e la qualità dell’ambiente in cui nasciamo può turbarci come allo stesso tempo essere percepito in modo sereno, sia successivamente attraverso un, per quanto preciso, inconsapevole indottrinamento. Il tutto abbastanza dipendente dallo sviluppo del linguaggio, appena inizia ad emergere un grado di comprensione e ragionamento, il neonato divenuto bambino viene, per così dire, indottrinato alla cultura dominante, alla civilizzazione, se così possiamo chiamarla, attualmente in essere. Freud chiamava “inconscio” quel contenitore vuoto alla nascita che viene man mano riempito di quel materiale psichico inaccettabile dalla coscienza, tale da produrre la separazione ed alterazione del Sé reale e la frammentazione in svariati “io” psicologici o “aggregati psichici”, tale da produrre, appunto, un “inconscio”, cioè qualcosa di cui non si ha più coscienza, di cui non se ne paventa l’esistenza, nonostante, in qualche modo, questo contenuto finisca anche per definire i nostri comportamenti e in casi più esagerati le nostre fobie.

Ogni trauma, ogni difficoltà attraversata e vissuta come traumatica viene respinta e rimossa in questo “contenitore”, nel quale la nostra essenza un poco alla volta viene imprigionata e separata in frammenti di Sè. Ogni volta che non ci sentiamo all’altezza, o percepiamo un qualche genere di ostilità o temiamo di restare da solo o abbandonati tutto questo “materiale” acquisito[1] riemerge potandoci a preciso comportamenti istintivi.

Il fatto che, successivamente, Jung, suo diretto discepolo, iniziò a sostenere che l’inconscio personale contenesse già delle “forme a priori“, che chiama archetipi risulta tale e reale nella sintesi alla quale sono giunto, solo nella misura in cui consideriamo l’idea dell’esistenza della metempsicosi[i], fenomeno attraverso il quale, a seguito della morte fisica, l’anima trasmigra da un corpo all’altro, e per il quale l’”essenza immacolata”, quella che Jung individua con l’innocenza o innocente, cresce e si sviluppa attraversando cicli di trasmigrazione lunghi epoche o interi eoni, fin quando non si sia completamente affrancata dalla materia. E’ da questo assunto che prende il via o l’abbrivio lo studio, ancora in fase di sperimentazione nelle sue parti più delicate, portato avanti in questi anni e che ha portato allo sviluppo o sintesi dell’attuale sistema di idee e metodo denominato appunto – “uscire da matrix?”.

Non sarà sfuggito ad un attento lettore che ho messo un punto di domanda alla fine della dicitura, questo a suggerire che forse c’è molto di più del pensare di dover o poter fuggire o scappare da questo sistema di vita o da questa società che apparentemente non ci piace. L’intento è suggerire che invece e forse il vero cambiamento risiede nella trasformazione della mentalità che abbiamo assunto ed attraverso la quale codifichiamo tutto ciò che ci accade e ci circonda, le relazioni che abbiamo e soprattutto le ragioni che ci motivano. Per i più l’insoddisfazione di fondo e quindi la frustrazione che vive nasce esclusivamente dal fatto che le proprie egoistiche aspettative o mire sugli altri e su se stessi non vengono realizzate.

Le effigi mentali trasmesse di generazione in generazione in modo del tutto inconsapevole sono entrate a far parte dell’inconscio collettivo e controllano e dominano ogni individuo, che egli ne sia al corrente (o consapevole) o meno. E’ questa la ragione perché egli fatica a risvegliare i suoi talenti e rendersi pienamente conto che ci deve essere molto di più di quello che gli è stato fatto credere e pensare essere la realtà. In alcuni sorge il timore che ciò che si sente ed intuisce sia sbagliato, dato che si intuisce e sente non trova riscontro nel confronto col mondo e gli altri là fuori. In questo senso queste idee si avvicinano a tutti, ma sono decisamente comprensibili ed utili per lo più solo a quegli individui che iniziamo a sospettare qualcosa e il cui dissidio interiore è tale da portarli a sentirsi quasi come una mosca bianca in un mare di cefali.

Secondo l’osservazione da me svolta durante il lavoro di divulgazione di queste idee o sistema o metodo, ho potuto rendermi conto ed appurare quale sia il livello generale di non conoscenza di certi aspetti dell’uomo proprio inerenti e relativi non solo al suo ulteriore sviluppo come “essere” o “esserico”, ma la non conoscenza dell’esistenza di questo processo formativo o “formatorio” che lo ha portato a creare quei meccanismi che lo rendono da adulto così vulnerabile. Questi meccanismi se non vengono rimossi non c’è nessun rivoluzione possibile della nostra coscienza. Per lo più le persone ignorano di ignorare di essere state in qualche modo modificate a livello mentale, volontariamente o meno, per essere sottoposte al dominio da parte di altri e soprattutto per essere privato della conoscenza.

L’uomo moderno è soggetto ad una schiavitù di fondo raramente percepita e vista. Questa nube di non conoscenza relega molti degli esseri viventi fuori dalla realtà e li destina ad una sofferenza morale priva di scopo. Il primo passo è prendere atto di quest’azione del sistema su di noi e dei meccanismi inconsci sviluppati e depositatisi nei primi anni di infanzia a causa delle influenze ricevute da chi ci stava attorno, il quale ignorando a sua volta di averlo subito non ha potuto che produrre lo stesso tipo di condizionamento. E’ necessario ed importante concentrare i nostri primi sforzi nel tentativo di cambiare la narrazione del nostro “io” personale, o storia personale, cancellando non solo ogni vincolo con la realtà così come la interpretiamo oggi, ma, rimanendo perfettamente integrati in essa, siamo chiamati a comprendere e liberarci di tutto quello che crediamo essere. Cancellare la propria storia e la propria identità è parte di questo lavoro di purificazione e liberazione personale.

L’uomo attraverso la manifestazione della qualità che chiama “coscienza” dimostra con evidenza che la natura nel suo evolvere in forme sempre più complesse e perfette, crea l’uomo quale superamento di quella condizione o forma di vita che noi chiamiamo forma animale; verità questa evidente proprio a causa della presenza stessa dell’uomo su questo pianeta. L’uomo è il seme che la natura ha messo sul pianeta Terra per fiorire ad un livello evolutivo ulteriore. Egli è destinato a realizzare attraverso l’intelletto il suo valore più alto ovvero il suo Spirito o l’afflato divino, di cui ignoriamo il senso e la natura a causa della condizione mentale attuale. Dio, infatti, per come è concepito comunemente dagli uomini è un invenzione delle religioni, egli pur esistendo, non esiste, in quando non esiste un sé o intelletto realizzato in grado di percepirlo.

L’uomo è molto di più di quello che crede e gli è stato fatto credere di essere, ma per poter crescere ancora ha bisogno non solo di qualità personali, ma di incontrare un metodo, un sistema di idee, un lavoro di scuola che lo aiuti, sulle prime, a mettere ordine nel caos generato dall’incontro con la civiltà attuale in essere, e successivamente per poter di fatto iniziare un percorso personale di crescita e cambiamento, un lavoro di accrescimento della propria coscienza quale strumento per la realizzazione di qualcos’altro che può persino giungere a manifestare il superamento stesso della condizione umana attuale caotica e priva di un qualsiasi genere di scopo reale diverso da quello della sopravvivenza. L’uomo moderno compete con i suoi simili per il raggiungimento di una posizione di prestigio spinto di fatto dall’istinto animale al quale ha ceduto il suo potere. Il lavoro che “uscire da matrix?” – propone è il dominio di questa natura (inferiore, in termini evolutivi), per la fioritura di quella superiore, divina, ancestrale, e per questo archetipica.

Per questa ragione che quello che è stata chiamata la filosofia iniziatica è alla base di questi studi e del lavoro di trasformazione psicologica. 4 colonne fondamentali sorreggono tutto il metodo: la filosofia iniziatica principale campo di studio di la Teoria delle apparenze e la Psicobiofisica di M. Todeschini, le 5 leggi biologiche scoperte dal Ryke Geerd Hamer e l'”ipotesi Kurgan” e le “civiltà Gilaniche” dell’archeologa Gimbutas Marija per spiegare l’attuale situazione civiltà o società o civilizzazione. I concetti di sostenibilità ed innovazione sono invece ed in parte riconducibili al contatto avvenuto con la Permacultura di Bill Mollison.

Tutti i moti dell’universo, dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, nascono da un etere universale in perenne moto vorticoso, in grado di influenzare sia la materia che tutti gli esseri viventi e il loro spirito. La psicobiofisica si compone di tre specifici settori tra loro interagenti: una parte fisica, con la quale si dimostra che tutti i fenomeni naturali si identificano in particolari movimenti di spazio fluido o “etere”, una parte biologica, con la quale si dimostra come i movimenti di spazio fluido, urtando contro i nostri organi di senso producano in essi degli impulsi elettrici, che arrivando al cervello suscitano nella psiche le sensazioni di luce, calore, suono, odore, elettricità, tatto, forza ecc., una parte psichica – dove la psiche viene intesa come un atto di volontà che si serve del sistema nervoso come semplice strumento – che fornisce la dimostrazione scientifica dell’esistenza dell’anima umana, del mondo spirituale e di Dio.

La parte biologica segue un andamento determinabile e sensato riconducibile a 5 leggi fondamentali. La natura ha imparato ad adattarsi costantemente alle nuove esigenze che l’ambiente presentava. Anche noi, esseri umani, facciamo parte di questo progetto e rispondiamo ai conflitti di oggi, con gli stessi programmi di milioni di anni fa. Questi processi di adattamento che noi li chiamiamo “malattie”. La malattia di per se, pertanto, non esiste, è parte dei processi di evoluzione di un individuo che si trova a dover affrontare le situazioni della vita e per le quali non è particolarmente preparato. Anche se spesso quello che chiamiamo malattie sono legati a forti disagi, hanno lo scopo di permetterci l’adattamento alle nuove situazioni.

La risposta che l’organismo dà a situazioni inaspettate per la struttura cognitiva del soggetto umano, e per questa ragione causa di conflitto o conflitti interiori o attrito. L’attivazione del sistema neurovegetativo che ci mette all’istante nella condizione di contrattaccare o scappare. Quello che spesso noi manifestiamo come per sintomi abbastanza importanti da essere percepiti e/o diagnosticati altro non sono che la risoluzione e riparazione di conflitti che si sono risolti o per variate condizioni ambientali o perché siamo pervenuti ad una nuova consapevolezza. Il senso biologico, pertanto, va inteso nella sua complessità psicospirituale e corporea, ovvero psicobiofisica. Come una persona interpreterà gli accadimenti della sua vita, dipendono dal suo vissuto e di come questo vissuto ha modificato o educato a pensare.

Il sentito biologico è conseguenza di come un individuo interpreta di istante in istante la sua vita. Il sistema cognitivo attualmente in essere, frutto dei processi educativi dei primi anni di vita e come conseguenza degli eventi vissuti, le credenze e molto altro legato a come siamo stati formati sono alla base delle risposte (sempre sensate) che si manifesteranno come sintomi nel nostro corpo. Risposte a potenziali conflitti che possono essere di territorio, sessuali, di identità, di perdita, di paura, di lotta per l’esistenza, di svalutazione di sé, e molto altro. Di conseguenza la nostra “terapia aggiuntiva”, potrà essere solamente un sostegno rispettoso a questa sinfonia di processi biologici sensati in corso nel nostro organismo (vedasi la “medicina di Zion”). La cura, la fitoterapia (Omeopatia, fiori di Bach), la massoterapia, l’ascolto e supporto Psico-bio-fisico, e tutte le diverse applicazioni che sono di supporto alla sensatezza biologica di cui già disponiamo e che abbiamo riassunto nella “medicina di Zion”, non una vera e propria terapia, ma lo studio di come funziona la “macchina umana” e la possibilità di supportare l’individuo durante di suo processi di crescita o evoluzione identificati con la curva bifasica (2° legge).

Segue la lista dei temi con relative pratiche per macro-aree (sociologia ed antropologia, filosofia iniziatica, scienza e biologia sensata, e relativi approfondimenti) e dei temi trattati tra il 2011 ed il 2015.


 

[1] Questo nel testo di Pistis Sophia (approfondiremo in seguito il contenuto di questo testo, codice ritrovato tra i rotoli del Mar Morto) viene detto aggiungere materia alla materia.

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Elenco dei temi trattati dal 2011 al 2015

Vigentino 2011/2012
  • “USCIRE DA MATRIX?”, R. Bruno – Milano, 26-09-2011
  • Essenza, Personalità ed Ego – 06-10-2011 – R. Bruno (MI) –
  • Il risveglio della Coscienza – 10-10-2011 – R. Bruno (MI)
  • La concentrazione dell’aggregato psichico, lo Spirito di Opposizione – R. Bruno (MI) – 17-10-2011
  • C’era una volta un RE – 24-10-2011 – R. Bruno (MI)
  • La vibrazione, il suono e la sua relazione col corpo fisico – R. Bruno (MI) 2.11.2011
  • SVEGLIA! L’elité spirituale, un nuovo Medioevo 7-11-2011 – R. Bruno (MI)
  • Il mondo delle relazioni – R. Bruno (MI) – 14-11-2011
  • L’inganno del Cammino (MI) – 21-11-2011 – solo 30 minuti
  • L’inganno del Cammino – R. Bruno (MI) – 21-11-2011
  • GENETICA ARMAGEDDON – Paura, l’andrologo e la masturbazione (MI) – 28-11-2011
  • Educazione Fondamentale – R. Bruno – 5.12.2011 (MI)
  • Vivere con il proposito di alimentare ANIMA – R. Bruno (MI) – 12-12-2011
  • Evoluzione, Involuzione, Rivoluzione – R. Bruno (MI) – 19.12.2011
  • Le trombe del Giudizio, la sfera di Noè – R. Bruno (MI) – 09-1-2012
  • La MISURA delle cose, Neo sei tu, accrescere la propria energia – R. Bruno (MI) – 17-1-2012
  • La BILANCIA della Giustizia, il PLEROMA – R. Bruno (MI) – 23-1-2012
  • Elì, Elì lama sabctanì, I 4 Cammini – R. Bruno (MI) – 30-1-2012
  • Il Crepuscolo, nemici occulti, la dualità – Vigentino (MI) – 6-2-2012
  • L’ispirazione, il corpo kesdjiano – R. Bruno (MI) – 13-2-2012
  • Resurrezione e l’importanza personale – R. Bruno (MI) – 20-2-2012
  • La trasmutazione, le iniziazioni – R. Bruno (MI) – 27-2-2012
  • (il Ritorno) Quel mistero sa, i misteri della luce – R. Bruno (MI) – 5-3-2012
  • La natura esserica dell’individuo, il diagramma interno – R. Bruno (MI) – 12-3-2012
  • La tessitrice, diversi gradi di identificazione, ricapitolare – R. Bruno (MI) – 19-3-2012
  • Ancora sulle emozioni, identificazione, cambiare atteggiamento – R. Bruno (MI) 26-3-2012
  • L’ultima cena. La via crucis, la resurrezione. Il Pane ed il Vino – R. Bruno (MI) 2-4-2012
  • Matrix Reloaded – Esseri umani qualcosa è cambiato – R. Bruno (MI) – 16-4-2012
  • Lo Spirito di Opposizione, Ars Moriendi (i rituali funerari) – R. Bruno (MI) – 23-4-2012
  • L’ego non si uccide, dell’ego ci si sveste, il Bene Venturo – R. Bruno (MI) – 30-4-2012
  • La Tortura di se stessi, non porta ad alcun progresso – R. Bruno (MI) – 7-5-2012
  • Il programma Smith è fuori controllo, Crestos sia con voi, ai Padri – R. Bruno (MI), 21-05-2012
  • La distanza incolmabile, Burocrazia Spirituale, il tuo Spirito – Milano – 28-05-2012
San Donato Mil.se, R. Bruno – 2012/2013
  • 10.2012 – Il Sistema non si cambia. Il tempo cairologico
  • 10. 2012 – la preghiera e molto altro
  • 11.2012 – Come nasce un Ego, i demoni
  • 11.2012 – Silenzio assenso.
  • 11.2012 – Schemi comportamentali, i sistemi, la fonte
  • 12.2012 – la prima penitenza di Pistis Sofia
  • 12.2012 –  la conoscenza dei cicli
  • 01.2013 – il criceto nella ruota
  • 01.2013 – L’albero sefirotico, i Kliphot, Tiphereth!
  • 01.2013 – che cos’è lo psichismo
  • 01.2013 – la bilancia della giustizia, le leggi, …
  • 02.2013 –  la rivoluzione della visione, enneagramma
  • 02.2013 – lo tsunami emotivo, etere una fonte inesauribile per la coscienza
  • 02.2013 – antipolitica, Soliunensius, lo tsunami elettorale!
  • 02.2013 – cambiamento di mentalità, la paura e l’ingovernabilità!
  • 03.2013 – I media, omologarsi, difendi il sistema, essere movimento
  • 03.2013 – L’integrità, la rete dei meridiani, lo zodiaco!
  • 03.2013 – Imparare a gestire l’emoziona, non un granello di inferno!
  • 03.2013 – Nuovi assunti, l’uomo ben temperato, leggi biologiche Hamer
  • 04.2013 – La Terra è un grande Diapason, il Regno dei Cieli!
  • 04.2013 – Ilico, psichico e pneuma. Lucifero, il gemello. I vangeli!
  • 04.2013 – 3 porte, 9 custodi e i 12 salvatori
  • 05.2013 – L’italia articolo 1, abbandonare il sistema, costruire Zion
  • 05.2013 – L’apocalisse di Giovanni, le 7 chiese! – Parte 2 di 2
  • 05.2013 – Gli eroici lottatori, Giuda!
  • 05.2013 – La Forza, l’Anima, lo Spirito di opposizione, la psicoterapia
  • 06.2013 – Il mago! Un mondo senza “misura”.
  • 06.2013 – , L’aquila, ancora sullo zodiaco!
  • 06.2013 – , R Bruno – Tarocchi dall’1 al 10!
  • 06.2013 Mil. se, R Bruno Tarocchi 11 al 22, il ritorno all’Essere!
San Donato Mil.se, R. Bruno – 2013/2014
  • 9.2013 – M.Todeschini, lo SMART uomo, la nuova medicina Italo-Germanica
  • 10.2013 – 1° Collettivo Lombardo. Matrix non è in grado di dirti chi sei!
  • 10.2013 – – M. Todeschini, la Teoria delle Apparenze!
  • 10.2013 – La paura ed il coraggio!
  • 10.2013 – La sovranità individuale, Sistema cognitivo, integrità
  • 10.2013 – Chi sono e il diablos!
  • 11.2013 – perfettamente armonizzato nello psichismo generale.
  • 11.2013 – Il risveglio è accorgersi di essere stati ingannati!
  • 11.2013 – L’Etica e La Regola!
  • 12.2013 – Natale e Progetto Zion!
  • 1.2014 – La Forza interiore spinge l’anima!
  • 01.2014 – Contatto con la realtà, i quadrati magici!
  • 01.2014 – E’ ora di “rivoluzione”!
  • 02.2014 – Il lavoro interiore!
  • 02.2014 – Emergenza! Progetto Zion.
  • 02.2014 – Sognare, pensiero associativo, l’effetto cicogna!
  • 02.2014 – Il Triamazikamno Sacro, la terza Forza!
  • 03.2014 – Dagli zainetti a Zion, i Relè, la paura!
  • 03.2014 – Uscire da matrix, i misteri iniziatici!
  • 03.2014 – Le trombe del giudizio, passa il favore!
  • 04.2014 – Smettere di lamentarsi!
  • 04.2014 – Arte Dietrologica, lo specchio, libertà!
  • 04.2014 – Sei vissuto in un mondo fittizio, La Pasqua!
  • 04.2014 – il significato delle PAROLE, credere per vedere!
  • 04.2014 – S. Donato Mil.se, Vanni Pagnoncelli – ARTE DIETROLOGICA!
  • 05.2014 – Sotto la nostra composta apparenza siamo fuori controllo!
  • 05.2014 – Gli stati determinano le circostanze!
  • 05.2014 – Ancora sull’emotività, Progetto Zion news!
  • 05.2014 – Italia, Elezioni Europee 2014!
  • 06.2014 – Come in Cielo, così in Terra!
  • 06.2014   – Progetto Zion meet M5S, non ci resta che PermaColtivare!
San Donato Mil.se, R. Bruno – 2014/2015
  • 09.2014 – Il sistema esercita una pressione costante!
  • 10.2014 – INFLUENZE. Il processo di condizionamento!
  • 10.2014 – L’impulso verso la perfezione di Sé!
  • 10.2014 – La mutazione o rivoluzione e gli Ostacoli al risveglio!
  • 10.2014 – Capire, ricordare e la ripetizione!
  • 10.2014 – E’ una rivoluZIONe!
  • 11.2014 – DISSEMINARE. Lo scopo, a cosa serve l’uomo? Perchè esiste?
  • 11.2014 – Tecniche di DEFRAMMENTAZIONE Hard Drive!
  • 11.2014 – Del Mentire, il 5° emendamento e la facoltà di non capire!
  • 11.2014 – A che vale avere un anima se non ne hai coscienza?!
  • 12.2014 – LAVORO=SCHIAVITU’ e il Social Innovation!
  • 12.2014 – L’immacolata concezione!
  • 12.2014 – Rivoluzionare i dati, i 10 comandamenti (veri)!
  • 01.2015 – Aumentare la propria Energia e l’Umore!
  • 01.2015 – Il problema è la soluzione. 4° Distretto di Polizia
  • 01.2015 – Peso emotivo, Misura della vitalità, numero di esistenze!
  • 01.2015 – Arte del percepire, simboli e ragionare per funzioni!
  • 02.2015 – Collegare le parole alla consistenza di un esperienza!
  • 02.2015 – Dalla paura della malattia alla Rivoluzione individuale!
  • 02.2015 – Il bisogno primario dell’UOMO!
  • 02.2015 – Barabba o Gesù, il vero senso di una sommossa popolare!
  • 03.2015 – Ci hanno tolto tutto!
  • 03.2015 – La paura va rivissuta con una coscienza educata!
  • 04.2015 – Le stazioni della via Crucis e molto altro!
  • 04.2015 – Cancellare la Storia Personale!
  • 04.2015 – L’impeccabilità. Qualcosa deve cambiare!
  • 04.2015 – L’importanza Personale!
  • 05.2015 – Libertà dalle illusioni! L’epilogo.
  • 05.2015 – La riforma della scuola!
  • 05.2015 – Aspettative e ragioni, la rinuncia!
  • 06.2015 – Ancora sulla ricapitolazione: angoscia e rabbia!
  • 06.2015 – I misteri iniziatici. Del risentimento!
  • 10.2015 – L’indirizzo della scuola. Della libertà e dell’arroganza!