Grazie alla mossa delMovimento 5 Stelle, mossa degna della peggior Democrazia Cristiana della prima repubblica, il voto del ddl Cirinnà è stato, ricorderete, rimandato. Il problema è che questo rinvio non è indolore. Avendo bocciato il cosiddetto “emendamento canguro”, il quale avrebbe eliminato tutti gli emendamenti simili, riducendone il numero senza intaccare la sostanza delle proposte, tutte le migliaia di emendamenti dei vari detrattori del ddl sono rimasti. Inoltre, come se non bastasse, il “canguro” è stato definito anticostituzionale, eliminando così ogni possibilità di riduzione del numero degli emendamenti da parte della maggioranza. Tutte, tranne una: la fiducia. Perché se il governo pone la fiducia sul ddl, allora nessun emendamento sarà più votato. (fonte – articolo apparso su lacritica.org qui)

Troppo facile buttarla in caciara in questo modo. M5S come i democristiani? Ho idea che chi ha scritto l’articolo non c’era ancora, nel senso che non era ancora nato, quando c’erano i DC altrimenti avrebbe trovato più attinenza con i DEM che non con i 5 Stelle, e parlo da storico e non di parte politica, dato che personalmente ho già più volte descritto il percorso critico al quale sono destinati i M5S se non iniziano ad intraprendere un cambiamento radicale della mentalità, ovvero se non capiscono che devono tornare a scuola di vita o iniziatica che poi è la stessa cosa.

Bel colpo quello di Renzi, semmai direi. Ha visto a rischio il suo governo ed ha scaricato i 5 stelle, che gli avevano detto che avrebbero votato il ddl Cirinnà per intero, così come era, tout court. E’ formidabile, “emendamento canguro” – “senza intaccare la sostanza delle proposte”, sicuri? E’ troppo forte come siamo capaci di fare dei carpiati assurdi nel descrivere le cose. Rimango sempre molto colpito da come si è capaci di manipolare l’informazione e dalla scarsa capacità di farsi un opinione propria, si prende quello che c’è così come scrivono i giornali e lo si assume come verità.

Manca la voglia di prendere in mano la questione, è più comodo fare polemiche sulla notizia, il che equivale a fare propaganda (proprio come è sempre stato), senza mai veramente andare affondo alle “questioni”, qualsiasi sia il carattere, nessun di coloro che tengono le fila, coloro che su cui si regge di fatto il governo della società, del mondo, e dell’umanità che provi a cercare di capire il perchè siamo ridotti così. Lo stesso atteggiamento si può riscontrare in vari ambiti dato che la tecnica della disinformazione funziona sempre ed è sempre a proprio vantaggio. Calunniare, diffamare anche senza fondamento, costruendo prove, estrapolando discorsi, manipolando e ritagliando ad oc quello che si ha e si sa, per poi ricostruirlo nella pantomima vellutata di valori quali la giustizia, l’equità, l’onesta. Poco importa se è vero perchè la gente è predisposta a cercare e vedere il “marcio”. E’ il format delle Iene, di striscia la notizia, e dei talk in generale e di certi detrattori di mia conoscenza.

La crescita culturale è inevitabilmente ai minimi storici, sotto acculturati ce ne andiamo in giro con questi elettrodomestici tascabili convinti di trovare lì dentro tutto quello che abbiamo bisogno, dal locale dove passare una serata con gli amici, agli amici stessi con cui passare quella serata. C’è qualcosa di marcio in tutto questo e non è l’elettrodomestico, ma chi lo usa che è incapace di intendere e di volere.

Lo sperimento ogni volta che vado in giro a parlare con le persone, lo vedo chiaro anche se loro non lo vedono: manca il senso della carboneria, manca il bisogno di una rivoluzione culturale radicale che inizia dentro se stessi, un cambiamento totale di mentalità, una visione e un modo completamente diverso, non dico nuovo, perché di nuovo non ha nulla, qualcosa che vada oltre le logiche di “decrescita”, di sostenibilità, di resilienza, di autonomia persino oltre questa cosa della pulizia ed dell’onestà.

Il primo grande atto di onesta da fare è intellettuale, prendendo atto di non averci capito niente di cosa sia l’uomo e per quali ragioni esiste. Capire che stiamo vivendo in un mondo “fittizio”, la cui falsità non si basa necessariamente nel suo sistema economico-sociale, e nemmeno in realtà nei suoi valori, ma nel modo proprio “estraneo”, alieno, avulso di stare al mondo. Siamo formiche, con una coscienza collettiva che si abbassa sempre di più di valore, e per valore intendo le domande vere: chi sono? Cosa ci sto a fare a questo mondo? Cos’è l’uomo? Come mai penso? Ci deve essere di più!

E’ assolutamente vero: c’è qualcosa che non quadra a questo mondo, non lo vedi, non sai cos’è, ma senti solo che c’è, senti che c’è qualcosa che non ti spieghi, ma che catturi, che intimamente non sai dove collocare, ma senti forte il bisogno di scoprirlo, di venirne a capo. Poi ti confronti intorno e vedi che i più vivono inconsapevoli di questa tua personalissima percezione e se hai paura, rinunci. Non farlo, non sei solo e non sei matto, non sei ridicolo, o stupido. Stupido è, chi stupido lo fa, e domandarsi – cosa siamo? – e cercare un senso all’esistenza umana che non sia un qualche tipo di realizzazione materiale che se ne va insieme alla polvere, non è niente di stupido. Lascia perdere chi ti dice che c’è già tutto qui, che la vita è questo o quello: quello che c’è non basta.

Il mondo che ci è stato messo davanti agli occhi sin da piccoli non è in grado, non è in grado non tanto di dirti chi sei, anzi quello (che sei e devi essere) te lo ripete in continuazione, ma cosa sei! Questo mondo ha basato il suo sviluppo sui bisogni primari che condividiamo con tutti gli altri animali: cibo, riproduzione, territorio. Alterandoli per mezzo della qualità dell’intelletto di cui siamo dotati, qualità che ci differenzia in senso elevato dalle altre forme di vita, e che è stata usata, invece che per una crescita coscienziale, per diventare più furbi, per acquisire consenso, depredare, per fare ruberie, prevalere sugli altri, tutto in nome del bisogno velato, primitivo ed atavico di garantirsi il cibo.

Il sesso è stato alterato ed abbassato a mera sessualità col fine ultimo di portare piacere orgasmico, senza comprenderne la profonda connessione con lo sviluppo Spirituale e intellettuale di un individuo. Degenerando la donna, relegandola ad un ruolo secondario al servizio del maschio, questo mondo ha portato a termine il suo scellerato piano di dominio dell’uomo sull’uomo. La logica è semplice una logica da branco di lupi affamati, in competizione e desiderosi di coprire ogni femmina del branco: dominatore e dominato.

Mancando i valori femminili della vera compassione noi siamo in mano a caste sacerdotali che odiano le donne proprio come il Pietro dei vangeli: “Signore, non possiamo sopportare questa donna, ci toglie l’occasione, non lascia parlare alcuno di noi, parla sempre lei”.

Nel Vangelo di Tommaso troviamo ancora il grande patriarca della chiesa Pietro, che ha evidentemente una pessima opinione delle donne in genere, il quale ritiene nel detto 114 che lei “deve andare via da noi! Perché le femmine non sono degne della vita (eterna)”.

Fortunatamente Gesù che dimostra una natura superiore in assoluto dice: “Ecco, io la guiderò in modo da farne un maschio, affinché ella diventi uno spirito vivo uguale a voi maschi. Poiché ogni femmina che si fa maschio entrerà nel Regno dei Cieli”. Va compreso ovviamente in senso e cioè che tramite lui ed il suo insegnamento, la donna diventa identica all’uomo nelle sue possibilità e capacità.

Evidentemente questo messaggio non è ancora passato dopo 2000 anni di tentativi da parti di molti, atti a far capire che il messaggio cristico è un messaggio di evoluzione umana, o meglio di rivoluzione da una condizione primitiva e oscura ad una luminosa e di comprensione, pace e vita, dove uomo e donna sono complici e non competitori. Dividi et impera. L’arca dell’alleanza è questa alleanza, rappresenta l’alleanza tra l’uomo e la donna. Se solo smettessero di farsi la guerra. Oggi l’uomo e la donna insieme sono considerati obsoleti, vecchi, superati, … svegliatevi e ritroviamo insieme la luce. Oggi uomo ed ogni donna sono stelle nel firmamento dell’evoluzione dell’umanità.

A tutt’oggi il messaggio Cristico non solo è rimasto inascoltato, ma è stato completamente adulterato per garantirsi la posizione e condizione di privilegio di sempre. La donna diventa il capro espiatorio di tutto, è lei l’imperdonabile autrice della cacciata dal paradiso. Ma non finisce qui. Paradossalmente altri maschi, che non sono più tali, e che evidentemente odiano le donne a loro volta e le invidiano, le vestono da mignotte, cercando poi in altra sede di usarle, in tutti i modi, come incubatrici dei loro futuri eredi.

Sono qualunquista, mi rendo conto, perché cercare di spiegare i mille modo con cui il dominio maschile di caste sacerdotali e lobbie laiche ha degenerato il principio femminile, degenerando, con la complicità stessa della donna, il suo massimo rappresentante, è praticamente impossibile per iscritto. Maria salvaci tu, Maria è il principio, Maria Nascenti del duomo di Milano, l’unico vero strumento della realizzazione umana, il simbolo di un umanità che dovrà auto realizzarsi se vuole sopravvivere alla sua adolescenza tecnologica.

Odiare le donne è stato il primo passo, il secondo e stato farle prostituire senza che se ne accorgessero, facendolo passare come qualcosa di necessario e gradito: direi che siamo a buon punto. Sesso, potere e denaro, sono le leve più importanti qui, molto più di quanto sembri. Degenerare la donna è equivalso a degenerare le possibilità dell’uomo di tramutarsi in un Dio, restando un animale intellettuale; abile, ma sempre un animale, abbruttito e senza speranze, se non quelle 4 cose che ci dovrebbero in teoria realizzare e farci sentire uomini e donne felici. Per quanto i merletti, i fuochi d’artificio e le coreografie di questo mondo ci facciano credere di vedere altro, l’orrore della situazione è possibile osservarlo a più sospinto nella nostra stessa ignoranza di ciò che siamo realmente e di cosa potremmo di meglio in realtà “fare” o realizzare.

Inutile dirlo non potete capire cosa sto scrivendo, siete troppo condizionati a vedere le cose in un solo modo ed appena uno vi mostra qualcosa di diverso tirate in ballo la frustrazione sessuale o i diritti civili o bollate tutto questo come un discorso da bigotti, morale, pessimista o altro che vi piace affermare. Ma qui non c’entra l’ottimismo o il pessimismo, c’entra quello che c’è: mercato, profitto, vantaggio, marketing, e quindi “controllo”! Non fotte a nessuno dei diritti civili, e quello che è stato votato in questi giorni ne è la dimostrazione evidente, nonostante le associazioni dei gay (DEM, e sottolineo Dem-PD) cerchino di convincere gli altri (gay) che è stata una vittoria dei diritti.

Personalmente non mi ci metto neanche a fare valutazioni di merito su questa cosa delle unioni civili, mi sono già espresso in merito alla mania di avere dei figli o altro relativamente al diritto che per quanto evidente di stare al mondo qualsiasi sia il gusto sessuale e le personali attitudini, provo solo a mostrare una strada alternativa, poi qui dico solo che questa famiglia allargata è la nuova trovata per fare profitto, controllarci e renderci sempre più sterili. Solo questo importa a questo mondo senza valori “esserici”: fare profitto. Profitto e Controllo, camminando sui diritto di tutti e gettando le basi di un mondo sterile ed elitario.

Incredibile la realizzazione umana è diventata avere dei figlio, il futuro è nella famiglia allargata? Ma lo sapete almeno l’etimo della parola famiglia? La voce famiglia procede dal latino famīlia, ovvero gruppo di servi e schiavi patrimonio del capo della “gens”. Il termina è anche derivato dalla parola latina famŭlus, “servo”, “schiavo”.

Benvenuti nel mondo vero!!!

Avere è più importante che essere. Avere un figlio, possederlo ad ogni costo è più importante che capire le ragioni di questo squilibrio mentale che proviene dalla cupidigia e il possesso quale compensazione di un vuoto esistenziale, e mi riferisco a tutti i generi senza distinzione, dalla coppia etero a quella “pansessuale”, dalla sessualità diventata “fluida” (così la chiama il noto giornale Repubblica). Possesso, questo modo di concepire i figli e la maternità evidenzia un problema di possessività grave, un tentativo di compensare i vuoti della propria esistenza con dei figli, sfruttato ad arte per fare denaro, profitto e controllo.

Normale, ogni grande business che nasce in questo ordine di idee non può che andare a colmare lacune esistenziali, cercando di vendere rimedi che non solo non possono colmarlo, ma che curano in realtà solo quello che il produttore stesso del rimedio ha creato a sua volta, per poterti vendere il suo rimedio.

La tv, il cinema ed i media in generale stanno lavorando consapevolmente o meno alla realizzazione di bisogni che non avevamo e che all’improvviso grazie al modo sciagurato di usarli (i media) credi di non poterne più fare a meno. E’ un lavaggio del cervello continuo, costante, una pressione che non avverti se non di rado, dato che sei tutto preso a cercare di soddisfare, come un bambino capriccioso, il tuo desiderio di acquisto del tuo nuovo giocattolo. Proprio come al bambino te lo hanno fatto vedere in Tv, e hanno convinto i tuoi genitori che non potrai farne a meno.

una sessualità fluida per una società liquida.

In un mondo dove l’evoluzione della Coscienza, con la “C” maiuscola, è passata in secondo ordine, dove essere coscienti e sensati è stato completamente rimosso, non possiamo che osservare questo. E’ un mondo senza Dio. Ancora oggi, nonostante la chiesa e la sua istituzione, l’umanità è, come afferma Gesù per mezzo dei vangeli, un gregge senza pastore. Questo perchè non sapete cos’è Dio e non potete capire cosa vi dovrebbe, o può, dare un vero pastore. Dio è, innanzitutto, una condizione umana di elevata evoluzione intellettuale, l’emancipazione dell’uomo dal suo stato di animale biologico a qualcos’altro che passa per i progressi esclusivi della sua “Coscienza” per mezzo della “coscienza”.

Ma siccome non sappiamo più cosa sia la coscienza, crediamo abbia a che fare con l’onestà e la morigeratezza, non la troviamo e non sappiamo come usarla. Coscienza è rendersi conto, è fare i conti con il fatto che siamo responsabili di ogni nostro atto, Coscienza è capire che ogni nostra azione crea un effetto, ha una conseguenza, e dobbiamo vederlo prima cosa produce, e non piangere sul latte versato dopo. Coscienza significa avere attenzione verso il prossimo, Coscienza è Dio, Dio è Coscienza, impalpabile, inspiegabile, ma che esiste e può essere conosciuto senza intermediari.

Dio è una qualità dell’essere umano. Qualità che prima è stata tolta dalla funzione, cioè l’uomo, e poi posta in un luogo irraggiungibile ed inesistente ovvero i “cieli” (cosa che anticamente veniva usato come termine e riferito alla testa, precisamente alla fronte, simbolo dell’intelletto e dello Spirito proprio in senso anagogico). Di intermediari a questo rapporto separato, ovvero, di sacerdoti, a vario titolo ne hanno tutte le religioni.

C’è stato un tempo in cui questi sacerdoti erano autentici maestri di vita, capaci di essere d’esempio per dimostrare e mostrare come arrivare a quello stato di coscienza che personalmente ritengo sia l’unica vera realizzazione di quel principio che chiamiamo Dio. Avevano moglie e conoscevano il potere di questa Unione (yoga). Oggi, e mi riferisco almeno agli ultimi 3/4 mila anni, i sacerdoti più che vere e proprie guide spirituali sono più dei cerimonieri, dei sacerdoti cerimoniali, arroccati nel loro organo di potere, predicatori incapaci di incarnare le virtù ed essere maestri di vita e d’integrità, dato che loro da questa vita sono fuggiti o si sono degenerati a loro volta.

Come può un prete parlare di matrimonio? Cosa ne sa di vita coniugale? Eppure è sempre pronto a dire cosa fare e come comportarsi. Il sesso, che non è riproduzione, ma sesso (c’è differenza, anche se non la vedete), è peccato e deve essere usato solo per procreare – ti viene detto, – Domanda: procreare cosa? Per mezzo di questo impulso che erroneamente chiamiamo sesso noi possiamo emanciparci, rivoluzionare in qualcos’altro, per questo è stato degenerato o reso impuro, e molto poco capito ed oscurato nella sue più profonde implicazioni.

Il sesso, infatti, come è inteso nel mondo, è solo l’appagamento di un “piacere” sessuale fine a se stesso, mentre ha una ragione, noi non solo creiamo altri corpi/contenitori, ma abbiamo l’incredibile possibilità di elevare il nostro Spirito, non con l’astinenza, ma con la “conoscenza” pervenuta a noi attraverso l’applicazione di un “sapere” che per secoli è stato ostacolato, osteggiato e reso inoffensivo dalle forme più basse di bigottismo e violenza del potere istituito. Anche quando lo chiamiamo sacro (riferito al sesso), stiamo sbagliando proprio come quelle persone che studiano Hamer e parlano ancora di Cancro.

Il sesso non è sacro, il sesso per come è concepito nel mondo è solo una questione ludica e di appagamento. Il sacro risiede nel conoscerne le immense possibilità creative delle forze che si sprigionano quando un uomo ed una donna sono insieme, questo è il senso della famiglia naturale, ma non potrà mai essere capito dato che la casta sacerdotale ne fa una questione puramente morale, senza spiegarne le ragioni, dato che le ignora, le ha distrutte in secoli di persecuzioni note ai più come crociate.

Alla casta sacerdotale che alimenta solo una visione superstiziosa di Dio, di Cristo, di Maria e dello Spirito Santo, si allineano tante persone in buona fede e convinte di adorare ed amare Dio. Soltanto perché seguono (si fa per dire, l’ipocrisia e tanta anche in questo) dei precisi dettami e per il semplice fatto di partecipare alle cerimonie, oramai vestigia e spoglie di un antica verità, pensano di stare compiendo un qualche tipo di realizzazione interiore. Scivolano, alcuni di loro, in fanatismi religiosi che invece di capirci qualcosa della vita, finiscono per negane le infinite possibilità.

Per poter controllare loro stessi hanno necessariamente bisogno di impedire che gli altri tentino di realizzarle queste “possibilità” e quindi cercano di imporre le loro adulterate regole, frutto, per lo più, di una cattiva interpretazione delle scritture da parte di chi li governa e li istruisce, ovvero dalla stessa casta sacerdotale, che è rimasta tale da secoli e che per ragioni di pura opportunità e di potere hanno confezionato nei secoli sempre nuove religioni. Non a caso la Chiesa cattolica romana ha sempre avuto per abitudine quella di assorbire feste pagane affibbiando nomi «cristiani» e chiamandole feste «cristiane». Stessa sorte è toccata a templi e luoghi di culto. Questo è stato fatto per rendere il «Cristianesimo» più appetibile e familiare ai pagani adoratori, che la Chiesa stava cercando di attirare dato che non riusciva a piegare nonostante le crociate.

Ireneo vescovo di Lion trovava inaudito il fatto che gli gnostici, ovvero, comunità residue dei primi cristiani primitivi originari, bollati come eretici, pensassero che l’anima dovesse sperimentare tutte le possibili forme di vita, comprese quelle peggiori, “irriverenti ed empie”, in modo da non aspettarsi più niente dall’esistenza carnale, questo perché – “le cose sono buone o malvagie solo secondo l’opinione degli uomini”. Egli scrive a proposito del fatto che questi gnostici credessero che – «Tutti passano incessantemente da un corpo in un altro, fino a che non hanno fatto tutte le azioni che si possono fare in questo mondo». Per lui il paradosso consisteva nel fatto che per sfuggire alla materia, bisognasse esaurirne tutte le possibilità.

I figli non sono tuoi. Ed è giusto che tu non possa avere, se questa è la logica. Non dovresti averne, li rovineresti. Li crescerai come un bene, come qualcosa che possiedi, senza averlo mai portato in grembo. Loro arrivano perché hanno bisogno di crescere come esseri senzienti e dotati di coscienza. Dov’è la coscienza in un bisogno di maternità surrogata? Cosa ne capiamo del fatto che un anima ritorna, compie delle cose per provare ad esaurire tutto lo scibile che può sperimentare? Cosa ne sappiamo della possibilità che – “uno non faccia tutto in un solo soggiorno”? Non sai nemmeno di cosa parlo, probabilmente.

Se non rieduchiamo l’uomo, la donna partorirà solo aborti. Lo so impossibile capire questo discorso, serve avere chiaro come l’educazione che riceviamo, come tutte le influenze che abbiamo assorbito in quel ciclo che va – dall’infanzia all’adolescenza – richieda una profonda “conoscenza” di cos’è l’essere umano ed un “sapere” adeguata ad aiutare questi bambini che nascono a sviluppare una personalità più armoniosamente adeguata all’Essere che è incarnato o nato per dargli la possibilità di sperimentare quello di cui ha necessità esserica.

Ripeto, sempre se questa è la logica! Ovvero la logica del possesso. Rimuovi questa logica e vedrai che capirai e forse avrai anche dei figli, ma non per colmare dei vuoti, ma perchè sai come crescerli e dargli un “futuro”, altra parola, questa (futuro) abusata ed usata per identificare questioni di realizzazione nel mondo lavorativo, mentre il vero senso del futuro è il futuro della specie umana, un senso molto, molto più profondo e legato alle ragioni per cui esistiamo. La natura si evolve e si rinnova attraverso le generazioni ed il ciclo di vita e morte, noi siamo chiamati tutti ad essere uomini e donne migliori dei nostri genitori. L’umanità deve evolvere e non solo tecnologicamente. Questo è il vero futuro, è di questo futuro che dobbiamo parlare e non di occupazione, quello è un bisogno biologico, il futuro è una questione esserica, esistenziale.

Oggi la cosiddetta società civile, dai laici ai cattolici, non è in grado di far capire le necessità di sviluppo esserico dell’umanità stessa, non ne conosce le ragioni, non sa nemmeno che ne esistono di ragioni, cercano di farti fare qualcosa e di impegnarti in qualche modo. Intrattenerti, diremmo, per renderti questo soggiorno terrestre sopportabile, rendendolo di fatto del tutto inutile ed insensato. Alcuni creano persino un falso Dio: ci credi o non ci credi è sempre la stessa medaglia, e nessuno si preoccupa più di capire qual’è il senso della vita, al punto tale che crediamo ancora che esistono le malattie che come untori della peste del Manzoni ci investono senza una ragione. Siamo terrorizzati dalle malattie, siamo così nel medioevo medico da credere che esiste il Cancro, come se fosse qualcosa da combattere mentre trattasi di senso assolutamente biologico e sensato: studiate Hamer e le sue scoperte, e ve ne accorgerete.

La società cosiddetta civile si basa su pietismi e ipocrisie che finiscono solo per alimentare quella stessa pazza rincorsa ad avere figli che vogliono demonizzare. Figli da possedere, e se non posso averne (indipendentemente dal genere e dai gusti sessuali), mi sento frustrato-a e cerco in tutti i modi di averne uno, fino al punto di comprarlo. Oggi siamo all’ennesima farsa dei diritti e questa porcheria, scusatemi il termine, della famiglia allargata che sta creando scompensi culturali perchè per potar fare questo business, le grandi aziende devono pubblicizzare e sdoganare quest’idea di “fluidità”, cercando in tutti i modi, per i loro scopi di profitto e controllo, di convincerci, facendoti passare per un retrogrado se non lo fai, ad accettano l’idea che l’orientamento sessuale si sposta lungo una linea flessibile piuttosto che fissato su una scelta netta, … tutto, ancora e solo per fare profitto! Usando in quel senso i buoni sentimenti delle persone che evidentemente voglio stare insieme! Allora usano pop star che si dichiarano e quant’altro oramai vediamo un pò ovunque. Bel dilemma.

La realtà oggi è tale, è così orrenda e paradossale allo stesso tempo perchè è stato tolto l’uomo e il suo sviluppo coscienziale da tutte le attività che svolge, facendogli accettare come scopi della propria esistenza: la casa, il lavoro, la famiglia, i figli, la tavola, la carriera. In cosa trova realizzazione un essere umano simile? Nel piacere sessuale, nella piacere della tavola, in una bella serata passata tra amici, in un notte trasgressiva nei locali, in una carriera fulminea, in un amante infuocato, … state morendo. State solo morendo e disperatamente cercate consolazione in cose che non posso consolarvi.

Siete incredibilmente vicini alla verità, ma pur di non guardarla vi inventate ancora altri modi per evaderla: i social network proliferano e funzionano proprio per questa ragione, come la dipendenza patologia dal gioco delle slot machine. Ci ha visto giusto chi investe in questo. E’ la stessa smania di possedere qualcosa, che sia un figlio o una vincita o un pò di considerazione. Siete morti che camminano su una strada che porta dritto in un cimitero dal quale sentite inesorabilmente che non ne uscirete, ed invece vi sbagliate. I più cercano un modo per non rendersene conto fino al quel fatidico giorno. Il punto è che solo allora ti rendi conto e vorresti aver avuto più tempo. Più tempo per te, più tempo per capire, più tempo per capire perchè stai al mondo, più tempo per fare altro.

Ah! Dimenticavo. La parola matrimonio derivante dalla parola latina matrimonium, è l’unione di due parole: mater, madre, genitrice e munus, compito, dovere. Il matrimonium era nel diritto romano il “compito della madre”, il legame cioè che rendeva legittimi i figli nati dall’unione. Analogamente la parola patrimonium indicava invece il “compito del padre” di provvedere al sostentamento.


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2 pensieri su “Ddl Cirinnà, è colpa del M5S! Famiglia allargata? Appuntamento rimandato. Millennium bug: uomini che odiano le donne.

  1. Bella la citazione da Forrest Gump: stupido è chi stupido fa. E il finale diviso da una piuma che cade per fare sposare il caso col destino. Comprendere e pesare in ogni istante il sacro matrimonio tra infinite cause che diventano infiniti insondabili casi della vita, è il sacro matrimonio tra vita e coscienza.

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