Qui di seguito, in fondo a questo post, vi propongo un video estratto dal sito della Bridgewater Associates di Ray Dalio, suo fondatore, di cui ho trattato in un mio recente video (clicca qui). Il video  si intitola – Come funziona davvero l’economia? ed è un buon spunto per capire alcune cose relative a dove ci troviamo sia in termini temporali (epoca) che in termini spaziali (pianeta terra, umanità XXII), per poter eventualmente risalire la china di una discesa o caduta o rovinoso capitombolo, innanzitutto, prima in noi stessi, come individui, e poi eventualmente, sempre che lo vogliano la maggior parte del resto del mondo, come umanità intera.

Compito questo più arduo dato che è secoli che le cose vanno avanti in questo modo ed il livello di assuefazione e dipendenza da questo sistema di vita o civiltà o inciviltà prodotto è tale da risultare veramente ostico soltanto pensare di volerlo cambiare. Il punto è che prima o poi questi finiscono per distruggere tutto il pianeta che per quanto sia grande non ha risorse infinite, e pur potendole avere, lo divoriamo ad una velocità tale da impedirgli di rigenerarsi in tempo utile per assolvere a nuove istanze. E’ questa l’unica vera urgenza che mi motiva a provare e tenere botta nel tentativo di re stimolare nuovamente la coscienza e l’intelletto di quelli che possono capire al fine di produrre un non ben precisato effetto, cosa che è possibile solo se riusciamo a capire dove ci troviamo e soprattutto il “quando”.

Senza questa chiarezze, senza questa specifica comprensione restiamo in effetti affascinati dalle mille teorie comprese quelle spirituali e sull’anima che poco hanno a che vedere con le condizioni reali di inconsapevolezza e sonno della coscienza. Questo video semplice, ma non semplicistico di Ray Dalio, fondatore di Bridgewater Associates, mostra molte cose e non solo le forze fondamentali che fungono da motore dell’economia, ma per chi sa ascoltare danno un quadro di quello che sta accadendo da tempo e dove questo porterà nel medio e lungo periodo come scelte compreso il modo con cui si intenderà utilizzare l’innovazione e l’avanzamento tecnologico. Ricordo a chi non lo sapesse che il progetto PriOS è di ispirazione proprio del signor Dalio, nato non solo col tentativo di superare la debolezza emotiva dai processi di vendita e acquisizione, ma per sostituire egli stesso alla sua stessa morte biologica alla guida della sua azienda. Se a qualcuno sconvolgeva il mausoleo con integrato dispositivo criogenico dell’imprenditore Silvio Berlusconi leader politico del secolo scorso, figuriamoci l’idea di trasferire in una macchina la propria coscienza (an-affettiva). Vi viene in mente un film con Johnny Depp dal titolo Transcendence, regia di Wally Pfister (2014).

Ma ritorniamo all’analisi del video proposto. L’invito è a non soffermarvi troppo sul modello che si espone, dall’apparente superficialità con cui vengono usate parole quali transazioni, credito, tassi d’interesse, indebitamento e lasciate perdere il nervosismo che proposta di come uscirne; tutte cose che potrebbero deviare la vostra più profonda comprensione di questo piano esistenziale (e mi riferisco sempre a coordinate spazio-temporali e movimento ciclico delle leggi universali), evitare di rimanere invischiati nella superficie della critica economica o quando peggio nel sistema del “complottismo” assolutamente funzionale proprio a questo tipo di operazioni di addormentamento.

Più che l’attenzione al tema, dovete affinare la capacità di accorgervi “come” viene trattata la questione, cosa ad un primo ascolto personalmente ha rievocato quanto espresso nella pellicola Hollywoodiana intitolata Revolver (2015) da Jake Green, che essendo il contenuto di un film, nessuno si preoccuperà di dargli una connotazione di verità, dato che è noto a tutti che i film sono una finzione, infatti si chiama finzione cinematografica. Il punto è che nella finzione alle volte vengono messi elementi di realtà e verità di modo da rendere tale tutta la finzione. Comunque seguono alcune considerazione prima della visione finale ed andrò per sommi capitoli.

Più lo ascolti e più è dolce il tono!

La prima cosa su cui ho puntato l’attenzione è stata il tono gioviale e disteso con cui vengono esposte le cose. Come dice il protagonista in Revolver – “Più lo ascolti e più è dolce il tono!” – intendendo che cose tremende dette con un tono mansueto ed affabile possano passare senza che le persone si rendano conto delle assurdità che vengono dette e qui di assurdità ce ne sono diverse, penso per esempio al fatto stesso che la causa delle sofferenze economiche ovvero quello che noi chiamiamo comunemente “Crisi” sarebbe dovuta al fatto che ci sono persone che non capiscono il funzionamento della macchina economica, così semplice nel suo funzionamento (su questo ci ritornerò tra poco), o che la osteggiano, ovvero la colpa è di chi non è d’accordo su come funziona l’economia che l’economia non funziona bene e ci sono le sofferenze economiche.

Incredibile bisogna avere la faccia come una certa parte del corpo per fare certe affermazioni dopo le bolle speculative fatte che hanno spazzato via interi capitali e stati è dovuto proprio all’uso irresponsabile delle “transazioni” finanziarie a responsabilità limitate i moderni fondi di investimento noti anche come Hedge fund di cui Bridgewater è considerato vincente o money winner. Ricordo che bolla ed il crollo del 2008 ha portato alla devastazione della Grecia e l’azzoppamento dei paesi sul mediterraneo, non certo a causa di quelli che non sono d’accordo sul funzionamento dell’economia così come va, ma a causa di squali del profitto che hanno venduto titoli tossici basati su muti dati a poveracci che non potevano ripagarli, tutto solo per alzare la “crana” o per il profitto.

cap. 2 “La formula è profonda e possiede applicazioni infinite. Ma è semplice e logica”.

La semplicità con cui viene spiegato il meccanismo delle transazione come una cosa assolutamente naturale e prevista dal comportamento umano è un altra delle applicazioni della formula per realizzare un buon trucco. La formula è semplice si basa sull’idea di “transazioni“. La transazione è una cosa molto semplice, “si fanno transazioni continuamente, ogni volta che si compra qualcosa si crea una transazione”, non dice ogni volta che si vende, perché tu devi comprare è lui che vende (lo capirai ascoltando il video). La Transazione pertanto è la base della macchina economica, ovvero è la base del TRUCCO o truffa, … questo è tutto!

Transazioni che sono guidate dalla natura umana più e più volte che creano 3 forze (Si avete capito bene le chiama forze): a. crescita di produttività b. ciclo del debito a breve termine c. ciclo del debito a lungo termine. L’economia è la somma della transazioni che la costituiscono, è così che si crea il mercato della domanda e dell’offerta, venditore e compratore. Cosa c’è di strano? Al di là del fatto che ogni TRANSAZIONE= COMPRARE? Noi fondiamo il nostro modello di sviluppo sul COMPRARE e VENDERE qualcosa, scambia moneta o credito con servizi, beni, e non ultimo i beni finanziari. Ma è il monopoli. Dov’è l’individuo? dov’è lo sviluppo dell’uomo? della coscienza? Tutto viene gestito come una transazione, senza transazione non c’è crescita, o meglio questo è quello che ci si vuole far credere e questo è il trucco o allucinazione generale nella quale siamo incastrati.

cap. 3 – “Più grande è il trucco, più vecchio è il trucco e più facile è usarlo”.

Un MERCATO consiste in tutti gli acquirenti e tutti i venditori che fatto TRANSAZIONI per la stessa cosa. Esisterà pertanto un mercato del grano, dell’auto, un mercato delle azioni, ci sono mercati per milioni di cose, ma un unico trucco, partita o truffa ed è proprio vero: La formula è profonda e possiede applicazioni infinite. 

Nessuno può rendersi conto di quello che gli accade, pensa che non possa essere (il trucco) così vecchio e così grande da farci cascare dentro tante persone eppure sono secoli che le cose vanno in questo modo e la maggior parte ha smesso di domandarsi di cosa si tratta e quando è cominciato tutto. Capite perché mi interesso di Gilan e Kurgan? Dobbiamo ricostruire i passaggi che hanno portato alla condizione attuale di incoscienza e sonno totale dei partecipanti alla vita, il cascarci è proprio il sintomo dell’ipnosi di massa alla quale siamo tutti soggetti, nessuno escluso dato che noi siamo le generazioni che sono arrivate dopo, a frittata fatta e ne abbiamo assorbito i termini sin dai primi anni di infanzia senza mai realmente provare a mettere in discussione il tutto. Chi lo fa è preso per un idiota che non ha capito dove sta. Forse è anche vero, ma non come lo possono intendere.

Un economia consiste di tutte le transazioni in tutti i suoi mercati: un bel ampio ambiente. Come ci insegna Mr Green: “se l’avversario è molto bravo riuscirà a mettere la vittima in un ambiente che può controllare. Più grande è l’ambiente, più facile è il controllo. Getta un osso al cane, trova la sua debolezza e dagli solo un pezzetto di quello che pensa di volere“.

Tutti prendono parte a transazioni nel modo descritto dalle persone, alle società ai governi. E’ semplice e logico, funzionale, una macchina perfetta verso la quale tutti indistintamente procedono scambiando denaro e credito, beni servizi attività finanziarie. Cosa c’è di strano? Che non vedranno altro che quello e pur di fare transazioni e quindi avere denaro e credito o beni e servizi da scambiare per farlo non guarderanno in faccia a nulla, a come consumano beni materiali, perchè l’unico traguardo che vedono è fare transazione. In un attimo abbiamo masse inconsapevoli pronte a mettere le mani su tutto pur di ottenerne un vantaggio, senza educazione alla coscienza, anzi, e questo è il progetto PriOS di Ray Dalio, lo scrupolo o il moto di coscienza diventa un “Weaknesses”

Cap. 4 – Jake Green: “È semplice: voi fate il lavoro duro, io vi aiuto e basta”.

“L’arte è darvi i pezzetti del mosaico e farvi credere che siete voi a prenderli perché siete furbi e io stupido. In ogni partita, in ogni truffa c’è un avversario e c’è una vittima. Più la vittima pensa di avere il controllo, meno ne ha nella realtà. Si stringe il cappio alla gola. E io mi limito ad aiutarlo a farlo.”

Il maggior acquirente è il settore pubblico che consiste di 2 parti importanti: un amministrazione centrale che riscuote tasse e spende denaro, ed una banca centrale che controlla l’ammontare di denaro e credito dell’economia. State capendo perché fanno gli appalti per cose che chiunque abbia un pò di testa capisce che non servono? Penso alle rotonde disseminate su tutto il territorio, ma questo è il minimo. Risposta: Transazioni.

Essendo di fatto le “transazioni” il motore dell’economia, bisogna farne altrimenti l’economia non cammina, ed è poco importante se si transi qualcosa di utile o meno, l’importante e farne tante perché questo da viaggiare l’economia. Se poi creiamo un ente (settore pubblico o stato) che raduna tutti i polli da spennare o vittime e di cui ne controlliamo l’amministrazione, è ancora meglio; e sai in cosa consistono i pezzetti del mosaico che ti vengono dati ogni giorno? Esatto la tua occupazione, il tuo tempo-lavoro, ovvero il tempo che dedichi nell’essere occupato a prestare l’opera, quella mansione che tanto vuoi e difendi e per la quale ne vai tanto fiero: il lavoro duro.

Hai capito adesso, è semplice: voi fate il lavoro duro, io vi aiuto e basta”. Che significa io ti do il lavoro da svolgere, la mansione, ti dico come occupare il tempo, e quando ne hai un pò a disposizione ti attraggo col mercato dell’intrattenimento. Un unica formula molte applicazioni. Il colpo da maestro è il controllo dei tassi di interesse che permettono di stampare nuova moneta, …. fantastici creano economia sul nulla, sulla carta che stampano. Ci potete credere? Si, che ci potete, dato che gli date, gli diamo, il nostro tempo tutti i giorni della settimana, per 8-12 ore e per anni interi, uno dopo l’altro, sentendovi soddisfatti e felici quando poi ve li spendete o sputtanate tutti in vacanze e divertimenti, come dire ritorna direttamente al via consumandoti progressivamente. Cosa che si traduce in ed è questo il senso del seguente capitolo:

Cap. 5 – “l’avversario distrae piano piano la vittima, facendo si che si consumi lentamente”.

Giorno dopo giorno le persone si stringono il cappio intorno al collo pensando di lavorare per se stessi, per pagare le bollette, per pagare il mutuo, per pagare le rate dell’auto, trovando sollievo solo quando posso distrarsi un pò e credendo di ricaricarsi per poi ricominciare proprio con quella routine che li consuma lentamente senza capirci nulla perchè troppo impegnati nella distrazione costante dalla crescita personale che viene evidentemente nemmeno percepita come una urgenza o necessità, ma come qualcosa da coltivare nel tempo libero.

Personalmente l’unica soluzione che vedo per uscirne già la sapete, si chiama Progetto Zion, il cui scopo è quello di far transitare una parte di quel capitale in un impresa valorosa che servirà ad uscire da questo sistema o gioco malefico, il punto è che per farlo coloro che vogliono parteciparvi dovranno cambiare testa e mettersi in gioco utilizzando tutto il resto del tempo che gli rimane invece che a divertirsi, in un cambiamento sostanziale che per sua stessa utilità per essere una possibilità di successo si deve tradurre in una scuola, in un lavoro di scuola dove le istruzioni devono essere eseguite esattamente come impartite da chi la conduce. Cosa questa che nessuno è disposto ad accettare, visto il livello attuale di diffidenza, nemmeno da se stesso.

Siccome da questa cosa non se ne può uscire, ecco che non ci resta che concentrarsi sul considerare che c’è un bel livello di assuefazione e che quindi disintossicarsi è d’obbligo prima di poter intraprendere qualsiasi ulteriore iniziativa e al contempo provare a produrre quelle condizioni affinché questo genere di lavoro si possa realizzare. Le dipendenze le risolvi sfruttando il sistema stesso, ma l’assuefazione mentale ad uno stile di vita richiede impegno, non basta volerlo, bisogna realizzarlo.

Epilogo – Avi: “Ma non capisce cosa è giusto fare? Dovrebbe essere rigido, freddo e sottoterra, e ancora non si fida di noi. Gli spari, il debito deve essere pagato”.

Il “credito è la parte più importante dell’economia e quella meno capita“, ci dice Ray Dalio nel video, infatti se solo l’aveste capita avremmo già realizzato il tunnel d’uscita. Infatti nel film Revolver al quale ho fatto riferimento per tutto il post, il personaggio di Avi e il suo compare costringono Mr Green a dare via tutti i suoi soldi. Cosa che evidentemente non viene molto capita, questo perché abbiamo fatto del denaro la misura del nostro sviluppo. Il denaro non è un valore, ma un unità di misura nel sistema economico, siamo noi però ad averlo fatto diventare un traguardo fine a se stesso. Adesso l’unico modo che abbiamo per liberarci della trappola è capire come ha funzionato e liberarcene, che non significa liberarcene materialmente, ma dell’attaccamento e di tutti i valori che ci abbiamo appiccicato sopra. Il denaro dovrebbe servire per fare cose, non per accumularlo o prestarlo, ma qui mi fermo tanto è fiato sprecato e poi sembra che tiro l’acqua al mio mulino. Non importa il tempo mostrerà cosa avevo in mente.

Il credito, lo dice la parola stessa è fiducia, vuole dire mi fido, ti do credito, credo in quello che vuoi portare avanti, un livello avanzato di consapevolezza se state capendo dove è il problema dentro di voi. Infatti non sono gli strumenti malati, ma le persone, il mostro è dentro: Jake Green: [Pensando tra sé e sé] C’è una cosa dentro di te che non conosci e di cui negherei l’esistenza. Finché non sarà troppo tardi per farci qualcosa. È l’unico motivo per cui ti alzi al mattino. L’unico motivo per cui sopporti un capo stupido. Il sangue, il sudore e le lacrime. Questo perché vuoi che le persone sappiano quanto sei bravo, attraente, generoso, divertente, intelligente. Temetemi o riveritemi, ma per favore pensate che sono speciale. Condividiamo una dipendenza. Siamo tossicomani dichiarati. Vogliamo tutti la pacca sulla spalla e l’orologio d’oro. L’ hipp-ip-ourrà del cazzo. Guardate il ragazzo intelligente con il distintivo, che lucida il suo trofeo, brillanti e diamanti impazziti: siamo solo scimmie avvolte in bei vestiti, che implorano l’approvazione degli altri. Se lo sapessimo, non ci comporteremmo così.

E non c’è nessuno che ce lo nasconde, siamo solo noi che non vogliamo vederlo, proprio come il protagonista della pellicola (Revolver) non siamo pronti per un mondo diverso da quello nel quale siamo messi ed assuefatti e dipendenti. Adesso vi lascio alla visione della trappola che potrete gustare minuto dopo minuto. Buona visione.

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