I 12 salvatori, lo zodiaco. 4 elementi!

E mi mostrò il fiume dell’acqua della vita, splendente come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello. Nel mezzo della piazza, e di qua e di là del fiume, vi era un albero della vita che produce dodici frutti, portandone uno ogni mese: e le foglie dell’albero sono per la guarigione delle genti”. – Giovanni, apocalisse – 22 (1,3).
il fiume dell’acqua della vita” – sono le acque seminali, l’ens seminis, il seme:Il Seme è il Verbo di Dio.” (Luca 8.11). Il fiume si riferisce allo scorrere dell’energia vitale in noi, al movimento delle acque seminali lungo il canale midollare. E’ – “splendente come cristallo” – perché è passato per i processi di purificazione del corpo, della mente e delle emozioni, rappresentato nella mitologia cristiana dai 3 re magi e i loro doni. Lo Spirito si estrae dalla materia “e di qua e di là del fiume, vi era un albero della vita”.
L’”albero della vita” è il luogo all’interno del quale essa scorre,la colonna vertebrale “che produce dodici frutti, portandone uno ogni mese”.Idodici frutti sono i dodici segni zodiacali, ecco perché nell’immagine i frutti vengono associati uno per ogni mese e che sono per la guarigione, è di una guarigione intima e poi fisica.
L’Ariete porta il dono dell’attività, il Toro la sensibilità e la bontà, i Gemelli la ragione ed il gusto per lo studio, il Cancro la percezione del mondo sottile e la fecondità, il Leone la nobiltà ed il coraggio, la Bilancia l’equilibrio cosmico per eccellenza, lo Scorpione la comprensione della vita e della morte, il Sagittario il legame col cielo, il Capricorno il dominio su sè e su gli altri, l’Acquario la fraternità e l’universalità ed infine i Pesci il sacrificio. Queste sono le qualità dei frutti dell’Albero del Vita. I 12 salvatori sarebbero secondo questa visione nient’altro che i vangeli dei 12 apostoli che abbinati ai segni dello zodiaco ci indicano la strada per purificare i nostri elementi costitutivi per trasformarci radicalmente dal burattino Pinocchio in un bambino “vero”. Il “pneuma” o spirito in noi, o che noi siamo, attraverso il lavoro con elemento psichico o “psiché” o “anima” (l’intima tensione tra “spirito” e “materia”), impara a dominare la materia (dal greco: hylos) che sono gli istinti, la natura inferiore, gli elementi costituenti la “materia” e cioè i 4 elementi. Lo zodiaco è la rappresentazione di quest’opera, gli apostoli sono il “lavoro” e la conoscenza; sono la ricetta che, per funzionare, deve essere vissuta sperimentata. Le speculazioni ed aberrazioni di questa conoscenza che osserviamo nel nostro tempo, penso agli oroscopi globali e standardizzati sui giornali, sono la dimostrazione di quale strumento di conoscenza sia e per questo da degenerare e ridicolizzare in questa maniera. 
Se da un lato le costellazioni, i segni zodiacali, sono raggruppamenti di stelle senza alcun significato astronomico, dall’altro è bene capire che la natura di questa scienza è quella di istruire l’individuo sulle sue potenzialità e sui suoi limiti. Ciascuno di questi dodici aspetti ha il suo riflesso, la sua proiezione, il suo dominio riflesso nel mondo della dualità o dialettico che si traducono nei “24 aspetti naturali” di cui parla Gesù e ragion per cui ritroviamo spesso nel Pistis Sophia il riferimento alle 24 emanazioni dell’arrogante. 24 aspetti naturali, di cui 12 nella sfera della materia e 12 nella sfera “riflettente”. 

Lo zodiaco, che rappresenta questa suddivisione, come “scienza” astrologica, porta anche l’informazione di come realizzare quello sviluppo degli elementi (fuoco, aria, acqua e terra) che compongono la materia, auspicabile per ogni essere umano che cerca di uscire dal torpore del campo della sua esistenza, vissuta assecondando esclusivamente i bisogni istintivi che altro non sono che gli stessi bisogni dell’animale o parte biologica sensata. Capiamo così come la parola Zodiaco proviene dalla parola greca ζώον, zòon, “animale”, a ribadire questa idea. La parola significa anche “anima”. L’essenza incarnata parte da questa natura “inferiore” per realizzare una qualità “superiore” latente in lui in partenza (la “coscienza”), ma realizzabile solo attraverso un lavoro di trasformazione dei suoi elementi costituenti, “lavoro” che è rappresentato dalla purificazione degli elementi che compongono lo zodiaco. 
Tutti gli apostoli rappresentano parti di noi. Tommaso non è un miscredente: ti sta dicendo che se vuoi arrivare al divino, lo devi toccare. Giuda è l’intelligenza, che se però alterata, “tradisce”, ma non il maestro, ma l’opera del Cristo che stai cercando di realizzare. Sono abbinati ognuno ai segni zodiacali ed ogni segno ad uno dei 4 elementi: fuoco (sud), terra (nord), aria (est), acqua (ovest), che sono la croce, che sono le 4 direzioni, i 4 vangeli canonici. I segni zodiacali sono i 4 elementi nel loro processo di riequilibro. i vangeli sono manuali di esperienze iniziatiche.
Gli apostoli, come i segni zodiacali, sono un insegnamento che permette all’umano di svilupparsi ulteriormente oltre la “natura di mantenimento”, sono le facoltà latenti, le 12 potestà del Padre Celeste, che possono essere risvegliate ed ingrandite per mezzo di un “lavoro” ai condizionamenti (purificazione) e di utilizzo sensato e coerente delle proprie energie (i misteri della “luce”). I segni zodiacali sono in relazione con i 4 elementi. I 4 elementi rappresentano in noi la “passione” (fuoco), il “pensiero” (aria), l’”adattabilità” (acqua) e la “materia” (terra). Essi sono i 4 stati della materia, dal più denso al più sottile e volatile. A seconda di dove si collocano nel corpo producono degli effetti differenti. Se l’ariaè nella testa c’è solo dialogo interioree chiacchiera mentale, il fuoconella pancia brucia, è un fuoco che ci consuma (Pitta, il fuoco distruttore delle emozioni) invece di farci trascendere. La terranel cuore ci rende duri, implacabile con noi stessi e gli altri. La mancanza di adattabilità è simbolo di un elemento acquasquilibrato, posizionato nel “sesso” ovvero nell’appagamento degli istinti e nell’egoismo. Questo è l’uomo “caotico”al quale siamo più abituati.
C’è poi l’uomo capace di dominare i suoi elementi, l’uomo “ben temperato” che conosce la sua “misura” ed opera usando il buon “senso” e l’intuizione, la volontà e la costanza, la benevolenza, la tolleranza e la disciplina, per portare il fuoconel “sesso” affinché le acquesi infiammino e diventino trascendenza, un fuoco trasformatore (Agnio Ignis, da cui I.N.R.I. ovvero Ignis Natura Renuvatur Integra, la natura si rinnova per mezzo del fuoco), un fuoco che fa bollire le nostra acque seminali e le fa salire lungo in midollo spinale per precipitare nella testa nuovamente in forma liquida, di modo da spingere l’ariache l’affollava dritto, attraverso il canale eterico dell’amrita, nel cuore (nel timo) che si libera della durezza della terrae diventa nuovamente elastico: pneumatico.
La terraliberata ci “radica” e ci da’ quella radice e quell’equilibrio che ci serve per vedere e sostenere l’”ultra” senza cadere in fanatismi o esaltazioni o mitomanie. Per questa ragione i 4 elementi di “terra”, “aria”, “acqua” e “fuoco” attraversano tutto lo zodiaco, essi si purificano attraversando 3 stati fondamentali; il fuocodall’Ariete, passa per il Leone, e trova il suo compimento nel Sagittario;
la terra, l’attaccamento, dal Toro, si purifica per mezzo della Vergine, la compassione, per trovare compimento nel Capricorno, l’abbandono totale degli attaccamenti; l’acquadal Cancropurifica nello Scorpioneattraversa la conoscenza degli “istinti” e della pulsione animale, e si compie nella capacità di adattarsi alle situazioni e l’acquisizione di una pace interiore nel segno dei Pesci;
l’ariache in Gemellitrova tutta la sua intelligenza, si equilibra, trova la sua misura, la temperanza, cioè, purificandosi nella Bilanciae trova compimento in Acquario, la saggezza: la dialettica è diventata “Sophia” o conoscenza.
Ognuno degli elementi a sua volta si completa con le “qualità” dei segni che gli sono prossimi, l’Arieteattraversa il Toro, i Gemellie il Cancro, per ritrovarsi equilibrato nel Leone, pronto ad operare una nuova trasformazione nei successivi segni. I conoscitori delle caratteristiche dei segni zodiacali saranno in grado di approfondire, partendo dalle qualità e seguendo il cammino proposto, sono certo scopriranno cose che in questa rapida carrellata difficilmente possono emergere. Le qualità degli altri segni gli sono di aiuto per realizzare questo cambiamento di “stato”, qualità meglio espresse attraverso gli apostoli detti i 12 salvatori.
Pietroè il sesso (Ariete), fuoco, Giovanniè il Verbo, Toro,elementoterra. Il Vangelo di Giovanniè azione del Verbo, “Parola creatrice di Dio”, Sapienza divina e fonte di vita che fa esistere il mondo ( Gn. 1,1 – Prv. 8,22).Il “Verbo” offre agli uomini una vita nuova, una nuova nascita, viene dal Creatore ed illumina tutta la loro esistenza, il “verbo” proviene dal potenziale sessuale (Pietro); le gonadi sessuali sono collegate col la laringe. Tutti gli adolescenti sanno che quando si sveglia il potere di creare una altra vita gli cresce quello che viene chiamato il “pomo di Adamo” (interessante allusione anche questa. Adamo è il padre dell’umanità, il pomo è la mela, il sesso). E’ in Giovanniche troviamo il prologo « In principio era il Verbo, e il Verbo era con Dio e il Verbo era Dio» (Gv. 1,1)– passo che racchiude il più grande mistero dell’umanità che il Profeta manifesta nel suo significato più intimo, profondo ed esoterico. 

… continua! (forse)
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Legge dell’attrazione, libero arbitrio. Epifania – ἐπιφαίνω, epifàino – "mi rendo manifesto"

E’ tutta una questione di castità. La legge dell’attrazione funziona, ma te non la puoi dominare perchè non sei casto, ogni volta che perdi le tue energie, perdi parte della tua vitalità, parte di quella forza vitale che serve per creare o attrarre. La coscienza è una possibilità, il fatto che questa possibilità si realizzi dipende dall’energia, da quanta energia sei riuscito a conservare e trasmutare, la misura di questa cosa è la tua vibrazione, se perdi le tue energie abbassi la tua vibrazione. La salute di una persona dipende da questa misura, la malattia di questo mondo è la FORNICAZIONE. Adesso rispondi. Se la legge dell’attrazione si basa sulla risonanza, quando hai abbassato la tua vibrazione perdendo parte della tua energia vitale, cosa potrai mai attrarre a te o nella tua vita? 

Già, niente di buono o meglio di utile. E poi c’è gente che ha il coraggio di parlare di libero arbitrio. Il libero arbitrio è potere, è conoscere il “perchè” delle cose, non è una vera scelta, la scelta è l’illusione posta tra chi ha potere, o meglio è quel potere, e quelli che non ce l’hanno o non lo sono. Tu puoi scegliere solo quando disponi. Se disponi di 5euro puoi comprare un pacchetto di una certa marca presumibilmente pregiato, e puoi anche scegliere di comprarti un pacchetto di MS (Monopolio di Stato) e farti avanzare anche dei soldi. Ma se disponi di 3euro puoi solo comprare le MS. 
Dimmi adesso dove è andato il tuo “libero arbitrio”? La miseria che misuri nella tua vita è la miseria energetica in cui ti precipiti. Più è ermetico un vaso è maggiori saranno le possibilità; quantunque sei chiamato ad usare quello che sei. Solo colui che conosce e percorre i misteri della luce che sono poi i misteri del sesso ha realmente il potere di cambiare le cose, di modificare “matrix” a suo piacimento, di attrarre a se tutto ciò di cui ha necessità, gli altri si illudono soltanto. 

Epifania. E’ tempo di manifestarsi. Il Cristo si manifesta nel giorno dell’Epifania quando i re magi arrivano al suo cospetto. Ognuno di loro porta con se un dono che è lo strumento della redenzione, della rivoluzione integrale della coscienza: Mirra, incenso e oro. Mirra è la trasmutazione nel corpo e la purificazione di esso, delle tue sostanze, l’incenso è per la purificazione dei pensieri e l’oro è il lavoro più eccelso ed è quando il Cristo comincia a farsi volontà. Essi, i tre re, rappresentano Ermete Trismegisto, ermetico tre volte magnificato, si sta parlando di corpo, mente e Spirito. Non a caso i Magi sarebbero sacerdoti di origine iranica, depositari della sapienza esoterica. La magia è quella del sesso, la magia è quella di coloro che sanno come trasmutare la loro forza vitale, che altrimenti servirà la natura nella riproduzione sessuale (per questo si chiama anche energia sessuale, è l’azione che qui si evidenzia) , in qualcos’altro per dare vita al Cristo, per permettere a quella possibilità che è la coscienza di fari manifesta. 

Inutile dire che non ci sono scorciatoie, non c’è nessuna cazzata tipo essere presenti all’orgasmo, ma c’è solo il dominio delle proprie pulsioni animalesche mentre spingono nella direzione della riproduzione. La vera autentica trasmutazione è: ASSENZA di SPASMO ANIMALE, o orgasmo. L’orgasmo è un corto circuito che ti fa perdere ogni potere che divinizza, almeno fino al prossimo tentativo. 
Purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, tutto questo lo potete capire solo se capito che Cristo è Coscienza, è la grande coscienza capace di farci ritornare dal Padre, ABBA (una parola che anche palindroma), che non è una persona e nemmeno un luogo là fuori, ma uno spazio vuoto in se stessi, un livello preciso di vibrazione, e quella vibrazione si ottiene con l’aumentare della misura del sesso trasmutato, ridiretto, guidato dentro. Ecco perchè Kundalini viene raffigurato come un serpente che sale, non c’è niente che sale e per questo non c’è niente di pericoloso nella pratica del Maithuna o nel suo risveglio, c’è solo una misura che si innalza. Kundalini è una metafora che solo gli emeriti ignoranti possono pensare sia qualcosa di materiale. Kundalini è una parola che indica una precisa presa di coscienza ed un dominio delle proprie passioni, Maria madre del Cristo è Kundalini. L’immacolata concezione è la vergine cioè l’energia vitale conservata che fa nascere il Cristo cioè la possibilità della coscienza in noi. Kundalini è solo per i credenti, per i sapienti Kundalini è realizzare se stessi, risvegliare la propria particolarità ed ogni pietra darà il suo tono. Ella è Stella Maris, Maria Maddalena pentita, Ginevra, Iside egizia, è Ram-IO, è la Tonantzin Azteca, è Diana la Cacciatrice, … è il lavoro che ci indica la festa della Befana, l’Epifania.
Conservando l’energia (vitale) la coscienza si rende manifesta e duratura, ecco l’Epifania. La befana è Kate Proserpina, un lavoro negli inferni atomici di noi stessi. Epifania o Teofania, lo trovate anche su Wpedia, viene dal greco theophàneia, composto da theos (“dio”) e da phàinein (“manifestarsi”). Letteralmente, manifestazione di Dio nella Creazione, ma non del Dio creatore di questo universo ovvero il Demiurgo, o Architetto (si, proprio come quello di “matrix”), ma del Padre, Abba, la Coscienza del Pléroma, Purusha, un luogo senza luogo e senza tempo dove esiste tutto ciò che un individuo incarna, dove il seme della tua coscienza sta. La teofania è quel processo attraverso il quale si riscontra la presenza di Dio, come l’immanifestato, colui di cui nulla si può dire, nell’universo creato dal Demiurgo. Per forza che Erode che rappresenta tutti i sistemi del mondo e Caifa e tutti i suoi sacerdoti che sanno chi è Gesù inteso come Coscienza e che rappresentano gli Arconti, vogliono impedire questa cosa. E’ Neo, l’anomalia che crea fluttuazioni pericolose nel sistema. E se altri dovessero accorgersi?! Questo è il loro problema. Quando Gesù dice verranno falsi profeti, significa che sono arrivati, perchè il mito si sviluppa sempre fuori dal tempo ed ogni volta che ne racconti la storia, la cosa ri-accade.  
La Befana nell’immaginario collettivo rappresentata un mitico personaggio dall’aspetto di una vecchia che porta doni ai bambini buoni nella notte tra il 5 e il 6 gennaio e vola su una scopa. Ma cosa significa realmente questa cosa? La sue origini discendono, tanto per cambiare, da alcune tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, la Befana, si fonderebbe successivamente con elementi folcloristici e cristiani. Ella porta dei doni in ricordo di quelli che furono offerti al Gesù Bambino da parte dei 3 re magi, ed i doni sono per i bambini perchè il bambino Cristo è la coscienza appena risvegliata. 
Volando sui tetti, la tanto attesa vecchietta, è a cavallo di una scopa e compie veri prodigi. La scopa è ancora qualcosa con cui pulire, ci parla di purificazione di pulizia della casa, la casa disordinata di cui si trova traccia nei discorsi del signor Gurdjieff, ad esempio. Scende lungo il camino perchè quella è la colonna vertebrale; la colonna è la misura del nostro lavoro, il centro di gravità di una persona è la sua colonna vertebrale, la postura con cui si muove, il camino è questa cosa ed ecco perchè la befana porta anche il carbone a taluni od i doni a tal altri, essi sono la conseguenza della maturazione del nostro lavoro, del lavoro che facciamo su noi stessi di morte e rinascita, … il carbone diventa la punizione per non essere stati bravi, nel mondo, ma per lo spirito colui che è bravo nel mondo è cattivo per lo spirito e viceversa. Il carbone è per accendere i fuochi, non c’entra niente la bontà o la cattiveria nei propri atti, c’entra il lavoro verso la conquista di un autentica coscienza, se hai già acceso i tuoi fuochi sacri ed hai iniziato a lavorare, i doni sono quello che raccogli, se invece non hai ancora incominciato la tua purificazione, il tuo lavoro, il carbone ti sarà troppo utile per accenderli. I doni vanno nella calma perchè è della radice che si sta parlando, 1° Chakra per chi conosce questo sistema, come a dire che devi preservare la tua radice, che i doni ti vendono dallo stare con i piedi per terra e … e molto altro.
Nell’antichità, la 12esima notte dopo Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte nonché la rinascita della natura, attraverso una figura pagana di Madre Natura. Per gli alchimisti, esoteristi, ermetici o gnostici in genere ella altro non è che Ecate Proserpina uno degli aspetti del lavoro personale della costruzione del vuoto, chiamato Sè o Coscienza. Il rinnovamento che passa per la morte. Ecate Proserpina, è la sovrana del mondo dei morti, Ecate la giovane e l’anziana, Ecate l’esploratrice della psiche, Ecate levatrice e accompagnatrice dei morti, Ecate Dea dei crocicchi, Ecate la potente e la saggia, Ecate trivia, Ecate la multiforme. Ecate è la dea-levatrice egizia Heqit, Heket o Hekat. Heket è una dea dalla testa di rana in relazione con lo stato embrionale quando il seme morto si decompone e inizia a germinare. Heka era il termine per indicare la magia, legata al termine ka, energia vitale, anima o spirito individuale, per cui heka era letteralmente il rendere attivo il ka, la Coscienza.

I miti Eleusini erano “misteriosi” poiché potevano assistervi solo gli iniziati, i quali dovevano mantenere il segreto perché i riti intesi a promuovere la fertilità dei campi assumevano un carattere magico. La parte più importante del culto era rappresentata dall’iniziazione degli adepti nella sala centrale del tempio di Demetra ad Eleusi (detta Telesterian). Demetra, Persefone, Afrodite, Artemide, Atena/Metis, Gaia, Era, Rea, etc.. sono simili raffigurazioni. Vi ricordate Persefone? La moglie del Merovingio in “the matrix” reloaded? Ecco lei. Ade la rapisce e la porta con se nella terra. Ade è il Merovingio, è il Lucifero, è il dio, appunto, dell’oltretomba e signore dei morti, è colui che conosce l’Eletto, è colui che ha il potere del fabbricante di Chiavi. Il Fabbricante di chiavi è la conoscenza gnostica del sesso, è l’apostolo Pietro, è il Padrino che istruisce l’iniziato sul sesso, è il Guru, in quanto gli inferni atomici sono nel sesso caduto, ecco perché nel mito si legge che – “Demetra, accortasi che Persefone era scomparsa, per nove giorni corse per tutto il mondo alla ricerca della figlia sino alle più remote regioni della terra. “

Nove giorni, nove come la nona sfera, come ci indica la cabala la nona sfera è quella del sesso la sfera del sesso, è la sefiroth occulta degli alchimisti, nota col nome di Daat, la sefira o sfera dei misteri del sesso. Ecco perché Persefone vuole un bacio, ella è un aspetto interno, che chiede tutto per un bacio, un bacio per riprovare lo splendore di un tempo, di quando prima di giungere in quel luogo erano perfetti, lei ed il Merovingio. Dice il mito che – “Demetra, che era la madre di Persefone, abbandonò l’Olimpo e per vendicarsi, decise che la terra non avrebbe più dato frutti ai mortali così la razza umana si sarebbe estinta nella carestia”, cosa che accade all’uomo ogni qualvolta una razza degenera il sesso. Quando l’Uomo degenera la matrice del sesso, il fare questo, lo precipita subito nelle sue regioni infernali, i Klipot, … regioni dalle quali però può risorgere… …ma per fare questo deve dare tutto, deve negare se stesso e prendere la sua croce che è la rappresentazione dei processi iniziatici, autentici. 
“Devi dare tutto, devi dare tutto per un solo mio bacio– dice un antico rituale gnostico, a significare che uno deve sacrificare se stesso e lavorare nei propri inferni. E’ il bacio della principessa Sac-Nictè, il bacio di Trinity a Neo che lo fa risorgere; bacio che rappresenta l’atto del risvegliare la nostra Divina Madre Kundalini attraverso l’A-MORE del matrimonio Perfetto, attraverso la copula metafisica, attraverso L’Arcano, l’antico Segretum Segretorum. Persefone è quella parte del nostro fuoco che è stato rapito da Ade e che dobbiamo riprenderci, perché esso, o meglio Ella, ci porta al fabbricante di chiavi. E’ il fuoco che deve essere riscattato. Ecco perchè Gesù dice: “perciò vi ho detto che sono venuto a recare  fuoco alla terra, che è come discendere per redimere i peccati del mondo mediante il fuoco”. Ed è per questo che Gesù ripeté: 

«Se sapeste e conosceste il gran dono di Dio, se percepiste chi è che vi parla e vi dice ‘datemi da bere’, mi preghereste che vi dessi della Fonte Eterna che è sorgente di dolce ambrosia, e vi tramutereste in questa stessa Fonte di Vita».

Chi è che dice datemi da bere? Il Cristo la vostra stessa Coscienza, la vostra anima che avete imbottigliata nell’ego, e quale è l’acqua della Fonte Eterna e sorgente di dolce ambrosia? L’energia sessuale, ne conoscete forse un altra capace di donare tanto. E così facendo vi tramutereste in questa stessa Fonte di Vita (ancora un allitterazione del concetto di ‘energia vitale’) significa diventare la vita stessa, ecco perchè nei vangeli apocrifi (che significa nascosti, dove la verità è celata) si parla del Dio VIVENTE. Abba è costui, ABBA è il tuo Essere. Ma quando la capite più sta cosa?! E mi riferisco ai sapintoni pennivendoli che parlano di Gesù con gran leggerezza. Scriba e Farisei, ecco cosa siete. 
Tutto è mitologico, niente può essere preso alla lettera, altrimenti diventa lettera morta. Il Mito è l’unico modo di raccontare non solo i fatti, che diversamente non sarebbero descrivibili, se non attraverso delle metafore usando paragoni o analogie e corrispondenze, ma anche per portare una conoscenza di che cos’è “la coscienza” che solo attraverso gli archetipi, che sono il suo autentico linguaggio, può essere insegnata o dispiegata. Il punto è non attaccarsi al concetto ma percepire cosa genera. E’ la solita storia del saggio che indica la luna e lo stolto, cioè lo “psichico” (per gli gnostici), guarda il dito. Per quanto possa essere parte di un azione verso la conoscenza è sempre un dito. Capire il Mito è un altro paio di maniche, infatti ci sono persone che persino si possono permettere di dissertare su come era Gesù, quale apostolo era più acuto di altro e scemenze simili, senza rendersi realmente conto che la “passione” del Cristo è un lavoro ed i suoi apostoli sono parti dell’autocoscienza dell’essere di ognuno di noi ed importanti insegnamenti della sua dottrina, ovvero del modo con cui arrivarci. Questo accade perchè queste persone altro non sono che psichici; è uno psichico, cioè un credente, uno che basa la sua conoscenza sulle idee, sulla descrizione che altro hanno fatto del reale, senza averlo realmente sperimentato in se stesso; altrimenti non direbbe e scriverebbe le cose che dice e scrive. Lo psichico non comprende (non sa farsi spazio per) le cose dello Spirito. Non può farlo, è parte stessa del sistema e opera inconsapevolmente o meno a vantaggio degli Arconti e del Demiurgo o del sistema. Scriba e Farisei sono psichici, ecco perchè devono essere scacciati dal tempio.
Il Mito ha una struttura simile ad una favola, ma bisogna tenere ben presente due elementi: innanzitutto esso si riferisce ad una realtà dove non esiste il tempo, per cui ciò che si sta raccontando sta avvenendo “qui e adesso”. In secondo luogo i personaggi del Mito rappresentano forze cosmiche spesso ben superiori all’Uomo. L’Universo non ha alcuna realtà, è virtuale. Per quanto reale esso non è eterno, sta in questo la sua vitualità non nel fatto che non sia reale. Prova a darti una martellata su una mano, è reale vero? Lo è molto. Ma è anche virtuale nel senso che è passeggera, niente di immanente e supremo. Tutto ciò che esiste, se lo è,  non è parte del “reale” ed è quello che viene chiamata da tutti i pensatori gnostici il Pléroma. Il Pléroma è formato dall’Uno inconoscibile, ABBA, dal quale discendono una serie di Eoni o dimensioni. Nel Pléroma il tempo non esiste per cui quanto viene esposto quando lo si racconta in un aspetto del mito quello avviene qui, adesso ed in ogni istante. Ecco perchè questa spasmodica ricerca dell’istante e della presenza o insistenza di molte vere scuole sull’istanza presente. Ma gli ignoranti parleranno di presenza senza capirne la ragione. 
La maggioranza degli esseri umani è costituita dagli Ilici che nascono, si riproducono e muoiono vivendo come gli animali o peggio, senza capire niente e vittime delle passioni. Ed anche questo è utile allo sviluppo. Poi c’è una minoranza, gli Psichici, che sono capaci di ragionamento e di conoscere la Verità in via discorsiva, ma anche di creare credenze. Poi ci sono gli Hassnamussiani, cioè coloro che hanno cominciato ad incontrare i misteri e li usano per tenere altri sotto controllo, perchè diventano il loro stesso cibo. Infine ci sono gli Gnostici o Pneumatici, capaci di giungere alla Verità di fatto. Punto.
SVEGLIA: lo stato, la repubblica, così come è, non si riforma, si abbatte e quelli che giocano a fare i partiti o parlano di elezione diretta o cose varie non solo stanno viaggiando su una strada di montagna dove è appena piovuto e c’è fango dappertutto, ma non si sono ancora resi conto della realtà dei fatti. 30 milioni di Italiani hanno votato meno di un anno fa a dei quesiti referendari che sono stati completamente disattesi e sarà così per molto tempo. Il mondo che noi osserviamo è un mondo fatto da Illici e psichici ed Hassnamuss, è il loro mondo e provare a cambiarlo equivale solo a spostare la coperta da una parte piuttosto che da un altra. Effetto finale? Minimo. Ci sarà qualcuno che avrà caldo ed altri freddo e la storia si ripete. Chi pensa di fare un partito, riformare la costituzione o altro sta solo usando un altro strumento del sistema, ed essi stessi stanno diventando parte integrante del problema, perché resistono e non lasciano cadere il ramo che deve essere tagliato. Forse stanno cercando la loro fetta di potere e un posto negli apparati, questo non lo posso dire. Le elezioni come le fai le fai, in modo diretto, indiretto o di traverso, sempre saranno uno strumento del controllo delle masse. Non esistono i rappresentati eletti direttamente perché è sempre qualcuno che delega un altro e prima o poi … C’è troppa corruzione ed alla fine finirà per contagiare ogni miglior proposito. Il ramo deve essere tagliato e si sta segando da solo, cercate di non stare su la barca che affonda. 
Quante volte l’ho dico: chi è Monti? Chi sono questi? Chi lo ha eletto? Eppure operano, operano perché è loro il mondo che stiamo vedendo, è il mondo degli Arconti, e non lo lasceranno mai, chi pensa di riformarlo è parte della cosa: cambiare tutto per non cambiare niente. Ma non vedete? Cos’è lo stato sociale? Schiavitù. Bisogna pensare allo sviluppo di se stessi, a svegliarsi innanzitutto, bisogna liberarsi dentro, quello che accadrà fuori sarà chiaro solo dopo che avremmo lasciato andare il wellfare, lo spred, il denaro, lo stato sociale, la politica, etc… se veramente vogliamo fare qualcosa fuori (e potrebbe anche essere del tutto inutile) dobbiamo tornare a “sognare”. Una umanità e condizioni di vita diverse sono possibili, ma solo dopo che hai vinto la bestia dentro di te, altrimenti finirai ancora una volta per corromperti perché è il suo compito farlo, è il controllo che hanno messi gli Arconti a Sofia, lo Spirito di Opposizione, per non farla tornare nel Pléroma, che oramai dovrebbe essere chiaro, non è un luogo o un tempo ma uno stato di CHIARA Coscienza. 
Ma le persone vogliono invece e purtroppo, dal mio punto di vista, ovviamente, un nuovo Medio Evo, protestano e lottano perchè vogliono ancora quello che hanno sempre avuto, hanno paura e trovano certezza solo in ciò che possiedono, e così le cose che possiedono, adesso, le possiedono e le possiederanno. A me piace se i camionisti o gli allevatori sardi prendono a pedate questi “politicantucoli” da 4 soldi che sono realmente la rovina, ma abbiamo bisogno di iniziare a mettere, e questo è da fare dentro, la base di una nuova società Coscienza, altrimenti i poteri, quelli veri, finiranno per usarti ancora, e farti credere ad un rinnovamento che non c’è e che non ci può essere finchè non li avremo bruciati prima dentro. Ed è qui che inizia e finisce la vera contraddizione, tutti gli piace parlare di legge dell’attrazione ma quando è il momento di metterla in atto per le questioni serie e vere cercano soluzioni un altra volta fuori di loro. Le persone non credono alle loro credenze. Se realmente credi che esiste un modo per creare la tua realtà scaccia i mercanti dal tuo tempio interiore, vinci la bestia in te stesso, brucia la corruzione e la demenza in te, e se veramente è come ti dice “the secret” o altri fenomeni questi individui spariranno per magia. Ma non sei capace perchè non hai capito che tutto passa per il sesso e la visione. Il sesso è creazione, la visione la linea del tuo intento.
E’ qui che si gioca la battaglia futura, sulla “visione”, far sentire agli uomini e donne di buona volontà che un mondo diverso è possibile e bisogna cominciare da se stessi. Cacciate innanzi tutto i mercanti dal tempio e poi farete realmente carne gli insegnamenti Cristici. Questi non hanno il diritto di parlare del Cristo quando mercanteggiano, non puoi parlare di Cristo e prendere soldi con l’altra mano.  Non so si è capito ma qui siamo alla spigolatura [spi-go-la-tù-ra] s.f. 1 Azione e risultato dello spigolare; ricerca di spighe rimaste sul campo dopo la mietitura. Il giudizio è già stato fatto, adesso stanno passando i pensionati a raccogliere quello che è rimasto. State in campana e svegli. Gli uomini così come ve li raccontano sono destinati a soffrire per le loro stesse illusioni. Comunque, buona pace per tutti. 

NO-TAV, Rivoluzione della Coscienza, 12.0 Meridiane e le Ley-lines, la Spada di San Michele Arcangelo.

Abbazia di Mont St. Michel (Francia)
Vorrei partire o ricollegarmi alla notizia, non data sui media, e di ormai qualche settimana fa a proposito del “singolare” arresto di GARBERI ELENA e VALENTI MARIANNA avvenuto in Val di Susa a seguito delle proteste sulla realizzazione della T.A.V. La cosa che colpisce, o che mi ha colpito, è la misura “singolare” del provvedimento: come è possibile che persone (donne) incensurate e con una condotta di vita come queste 2 ragazze vengono arrestate in questo modo; Marianna studia medicina, ha 20 anni ed è una pacifista che ha abbracciato la non violenza come stile di vita; Nina è infermiera e volontaria per il 118, ha tre figli e sembra fosse lì più che altro per soccorrere le persone offese dai lacrimogeni. Perchè sono state arrestate queste 2 donne? E sottolineo che sono donne. Non è strano che in un Paese, dove si vede veramente qualsiasi genere di degenerazione, degrado del costume o reati (evasione fiscale, abusi edilizi, abuso in generale, corruzione, prostituzione, favoreggiamento, turbativa d’asta, droga, festini e quant’altro), due donne incensurate, vengano sbattute in galera come due pericolose criminali. A scopo cautelativo? Di chi? A Nina è stato attribuito il reato di “concorso morale”, … viene da ridere, se non fosse che queste ragazze sono state detenute in carcere per davvero. Successivamente il Tribunale del Riesame, respingendo la richiesta della Procura di Torino di carcerazione, ha concesso a Elena gli arresti domiciliari e a Marianna l’obbligo di dimora, una decisione che poteva arrivare anche prima delle quasi due settimane di carcere che hanno scontato e comunque ancora ingiusta. 
La persona che aveva convalidato l’arresto è una persona importante: il procuratore capo di Torino che è il famoso Gian Carlo Caselli delle inchieste anti-mafia. La presenza del procuratore capo in persona nell’aula è apparsa quanto mai anomala, dice un articolo che ho letto (sulla rete), cosa che mi ha fatto venire in mente certe epoche passate, con quei pretori dell’impero romano (218 a.C.) tipo CAIO ATTILIO SERRANO, CAIO TERENZIO VARRONE, o questori quali CAIO FULVIO, LUCIO LUCREZIO o i consoli Tiberio Sempronio Longo o Publio Cornelio Scipione, che di questa regione se ne sono occupati parecchio, mandati, alla testa di legionari, per sedare l’insurrezione locale. Se pensiamo che il ministro che capeggia la repressione fa parte di quel gruppo politico che parlava di “Roma” in termini dispregiativi (“ladrona”); uno che si rifà alla cultura dei Celti, che sarebbero i valligiani, e poi si comporta con un console qualsiasi del II o I secolo A. C., fa sorridere. Falange armate, moderni elmetti, manganello e scudi trasparenti, incitate dal “legato”, che seduto sull’ariete dice: “Schiacciateli, ammazzateli tutti!!!”
Provate a ragionare. Sotto molti punti di vista non c’è senso in quello che vogliono fare sul Musinè. Da più parti viene detto che questa TAV è inutile, costosa (22 miliardi) e sarà terminata tra 15 anni, quando chissà dove saremo arrivati con le scoperte tecnologiche, da risultare del tutto obsoleta. Le persone che si stanno battendo per impedirne la costruzione non sono dei sovversivi, ambientalisti, “rompipalle” che voglio fermare il progresso, il progresso è non fare la TAV, il progresso sono altre cose. Il progresso oggi è fermarsi, non costruire è riciclare, migliorare quello che c’è. La TAV è un opera che devasterà la valle, allora perchè ostinarsi a volerla realizzare? Perchè? Questi non fanno niente a caso, ci deve essere un altro motivo per cui la vogliono costruire. dal punto di vista economico e della comunicazione non porta nessun vantaggio. Quale dovrebbe essere il messaggio di questi arresti? Incutere rispetto punendo 2 donne, indifese?! Se fosse così, sarebbe il sintomo che si ha paura di qualcosa, di cosa? Paura che si scopra che resistere si può, che è dignitoso e che si vince?! Paura che altri seguano l’esempio? Perchè non passa niente sui media di questa protesta? Perchè si sforzano di farci credere che si tratti solo di una questione di ordine pubblico? I black block sono corpi speciali di stato, tipo poliziotti o giù di lì, i centri sociali sono 4 gatti … chi sta guidando veramente la protesta? Questa non è una protesta, è l’insurrezione di un popolo, per questo fa paura.
Qui non è un problema politico, non è una questione ambientale o anti-economica, è un problema di “messaggio”, di un messaggio che se passa è un problema per il “controllo”, ecco perchè la cosa viene gestita dall’informazione di massa; è una questione che quello che sta accadendo lì non ha niente a che vedere con l’ordine pubblico, ma è una questione di umanità e di rinascita. E’ possibile che valligiani ci stiano insegnando qualcosa che abbiamo dimenticato e che è bene, secondo taluni, che continuiamo a dimenticare o ignorare? Onorare se stessi, è di questo che si tratta? Non è forse di questo che avrebbe bisogno oggi il popolo italiano, ma forse l’umanità intera? Un moto di risveglio, un azione rivolta al rispetto di se stessi. Le persone fanno manifestazione per chiedere occupazione e lavoro, ma dobbiamo scendere nelle piazze per cambiare le condizioni di vita qui, dobbiamo realizzare un nuovo modo di fare sviluppo; il lavoro come lo conosciamo è schiavitù e ci fa perdere il rispetto e l’onore di ciò che siamo. Onorare se stessi è una cosa che avviene solo se c’è un nuovo risveglio nella direzione della coscienza. 
Mangiamo il pianeta come se dopo di noi non dovesse esserci più nessun altro. Ci stupiamo dei maremoti, degli tsunami, delle alluvioni, degli uragani, della siccità e del caldo torrido, dei cambiamenti atmosferici in genere, e non ci rendiamo conto che siamo noi a produrre tutta questa reazione della natura: è la Terra che è viva e sta attuando le sue strategie per liberarsi di un virus. Sembriamo tutti rimbecilliti, incapaci di reagire, assorbiamo le notizie che si susseguono sui media come inerti ebeti. Ci tolgono la dignità, ci fanno sgobbare come bestie, ci rubano la vita e giù – “si, signore”, “certo signore”, perché hai paura di restare senza soldi. Il denaro sembra essere diventata l’unica necessità, di primaria importanza, come per l’animale il cibo. Ma l’uomo non è solo un animale, è qualcosa di raro, speciale. E non mi rompete le scatole non la stupidaggine che senza denaro non fai nulla. Di quale nulla stiamo parlando? Certo, che il denaro serve finché è questo il sistema nel quale ci dobbiamo muovere, ma può essere cambiato e sta già accadendo. Siamo degli schiavi incalliti, incapaci di sognare un “mondo” diverso da questo. Pensiamo sia l’unico modo di vivere e non solo non è così, ma è anche uno dei peggiori; è stato un passaggio per capire delle cose, ma deve essere superato. Guarda le persone che hanno perso il lavoro, hanno l’opportunità di dire adesso è ora di cambiare stile, di cambiare sistema di vita, di sognare qualcosa di nuovo, e cosa fanno? Vanno in piazza a chiedere ancora una volta occupazione, lavoro, sostegno, assistenza, ovvero ancora schiavitù. 
Ma com’è che usi tutte le tue energie, che potresti impegnare per ridisegnare un nuovo mondo, una nuova società, una nuova relazione col pianeta, o per dissolvere la causa del tuo dolore che è la paura ed il dissidio interno, … per chiuderti in una fabbrica, su un tetto, o su una gru, … per fare cosa? Sperperi tutte le tue energie, le tue risorse intellettuali, non vedi che stai nutrendo il tuo conflitto interiore, la conflittualità dell’animale, non vedi che stai nutrendo risentimento ed odio? Cosa credi di ottenere veramente? L’odio è un temibile parassita che ti consuma e ti lascia senza risorse. Quanto ancora ti devono togliere per capire che è tutto una conseguenza di come pensi? Stai interpretando il ruolo che i tuoi stessi carnefici hanno scelto per te: quello della vittima. Ma non lo vedi che ti vogliono far lavorare fino a 70 anni, cosa ti devono fare ancora? Possibile che non ci sia nessun che dice: “adesso basta! ci deve essere di più nella mia vita che lavorare, che vivere come uno schiavo”, “io non lavoro più se devo morire lavorando, allora è meglio che la faccio finita subito, me ne vado in bosco, e aspetto che mi accada qualcosa …”. 

Le nostre emozioni producono una energia straordinaria che alimenta e mantiene in vita un terribile tiranno, un parassita che vive celato in noi e che è frutto del condizionamento subito; lui ha bisogno del conflitto, perchè attraverso il conflitto si nutre e si mantiene in vita e mantiene in vita il sistema stesso. Come esiste l’energia cinetica o elettrica, esiste l’energia della “collera”, collerica. Il realtà esistono molti altri tipi di energie legate al nostro stato emotivo; sai qual’è tra queste l’energia, la più potente che emaniamo? La paura! L’uomo che ha collera, nasconde una paura profonda; di non essere all’altezza di quello che gli accade, teme il luogo e gli altri, li percepisci come ostili, teme terribilmente di non essere accolto nella società, nel gruppo sociale, etc… ha paura di restare da solo, di essere abbandonato di non ricevere la considerazione di cui ha bisogno per sentire che esiste. Un uomo senza paura è un uomo che non può essere controllato, un uomo senza paura non cerca la considerazione degli altri, perchè ha svegliato un potere personale e si basta a se stesso; un popolo senza paura, deve essere schiacciato, represso, ridotto fisicamente in schiavitù, deve essere incarcerato, gli si deve dare una pene esemplare, e tutto ciò che fa deve essere distorto, dissimulato e corrotto (anche nel tempo), … non si sa mai che dovesse diventare un suggerimento od un esempio per altri. La storia di Gesù Cristo non vi dice niente? Di cosa parlava veramente Gesù? A chi si rivolgeva e a chi disturbava? Chi era Kaifa? Cosa rappresenta Pilato? Gesù è stato messo su una croce non per pagare per i nostri peccati, ma per quello che rappresentava, per il messaggio rivoluzionario che portava: “amate i vostri nemici“. 


Quanto ancora devono tirare la corda prima che si spezzi? Riprendiamoci la nostra vita, qui non c’è più questione, qui non c’è più storia, dobbiamo iniziare a dettare le regole e non farci dettare la loro agenda. Sveglia! Abbiamo paura, abbiamo paura di cambiare, abbiamo paura di restare senza denaro, senza lavoro, ma questa è schiavitù. Non vedi che sono le banche a dettare la politica, cosa deve ancora accadere? Perché non ti svegli e la smetti di autocommiserarti e dire che non puoi farci niente? La vera causa di tutti i problemi del mondo, dalla povertà alla criminalità ed alle guerre, è che l’umanità pensa e sente negativamente, e questo tuo modo di deresponsabilizzarti delle cose del mondo ed incolpare altri delle tue miserie e delle miseria altrui è parte di questo modo di pensare negativo. Le “emozioni negative” governano il mondo che conosciamo. Esse sono irreali eppure occupano ogni angolo della nostra vita. E’ per questo che ho detto che non serve andare in piazza a chiedere occupazione o lavoro, quella è un espressione di questa negatività, cela un bisogno di uno sfogo animalesco inutile che non modificherà le nostre sorti. Per cambiare il tuo destino hai bisogno di cambiare la tua psicologia, il tuo sistema di convinzioni e di credenze; hai bisogno di estirpare l’animale che è in te che si manifesta attraverso la tirannia di una mentalità conflittuale, fragile, mortale e paurosa. L’uomo è destinato al regno dei Cieli, che non è un luogo, ma una condizione intima, interiore, profonda, di grande pace e possibilità di trasformazione. Allora così la tua protesta in piazza diventerà veramente efficace e molto pericolosa, … non sei stufo di farti chiamare “indignados“?

Attraverso la paura, il senso di colpa siamo stati divisi, ci siamo divisi e ci siamo dati battaglia l’uno contro l’altro, come farebbe un animale che difende la sua preda o il suo territorio, tutto solo per farci sentire ulteriormente il bisogno, la necessità di stare attaccati al sistema che come una macchina provvede alla nostra sopravvivenza. Possibile che non riusciamo a capire, che non ci rendiamo conto che è tutto esclusivamente una questione di “percezione”… 

Sapete cosa ci è stato tolto? Il “sogno”, l’arte di “sognare”. “Un uomo è ciò che sogna” – dicevano i nativi delle Americhe. Il sogno è una visione: “visione” e “realtà” sono la stessa ed identica cosa. Il mondo che tu percepisci è soggettivo, e dipende dal tuo modo di pensare, dal tuo modo di descriverti quello che percepisci, che è il tuo sistema di credenza; e siccome sei stato, come tutti noi, condizionato, la tua visione coincide molto con la visione di tutti gli altri, e questo crea l’illusione che sia autentica, ma è solo soggettiva e priva di diversi elementi. Ognuno di noi vede solo ciò in cui crede, non il contrario. Il “sogno” è una visione che non abbiamo più, una visione d’insieme e di dignità, una visione che ci dice che c’è molto di più e che l’uomo è qualcosa di straordinario e non può ridursi a fare lo schiavo per altri suoi simili che hanno più paura di lui. La vita non è una “banale” ripetizione, dalla nascita alla morte, di insignificanti eventi e di giorni tutti uguali. Questo è frutto del torpore al quale siamo stati condotti ed assuefatti. “Datemi la tecnologia, il progresso e la ricchezza, ma non ditemi da dove proviene o come avete fatto o faremo ad ottenerla” – ma questo è demenziale. La vita è un esperienza straordinaria e l’uomo è un meraviglioso esperimento di consapevolezza. 
Un élite mondiale ruba gli 8/10 delle risorse del pianeta agli altri, affamandoli e questo lo paghiamo tutti. Questo perchè tutti abbiamo usufruito di questo privilegio e dei doni del grande “Satana”, come qualcuno direbbe. Non ci vuole una scienziato per capirlo. Siamo alla resa dei conti. E’ di questo che parlano le proteste in Val Susa, ecco perchè non ne dovete sapere niente. Fatevi le domande. Cosa sta succedendo veramente in Val di Susa? Perchè queste persone si battono? Cosa ci stanno insegnando? Cosa? E soprattutto “perché”? Ci stanno insegnando che è arrivata l’ora di dire “basta”, di dire di “no”, di dire – “è finita adesso cambiamo, noi non ci stiamo più, siamo “la sovranità popolare” che vi ha eletto, come dite voi?! Bene ed, allora, adesso ti dice che quello che stai facendo non ci piace e devi smettere. Ve ne dovete andare perchè non rappresentate più niente, non siete niente, siete ombre, sfumate, avete paura di cambiare e niente più. E’ ora di cambiare, e se non ci state soffrirete, ma non per quello che vi faremo, ma per quello che vi farete, o farete nel farcene a noi di male. Siete la rappresentazione della degenerazione, di un sistema che è finito, che ha fatto il suo tempo e di cui ci dobbiamo liberare, un vecchio schema che sta per essere cambiato per sempre! Perché lo stiamo cambiando in noi”.

“the matrix” – Neo, [Al telefono] dice: – So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi, paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire, sono venuto a dirvi come comincerà. Adesso appenderò il telefono e farò vedere a tutta questa gente, quello che non volete che vedano. Mostrerò loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in cui tutto è possibile. Quello che accadrà dopo, dipenderà da voi e da loro.”

Capite cosa sta accadendo? Sta riecheggiando l’antico urlo di guerra dei Celti, druidi e temuti guerrieri magici che dominavano la forza del fulmine e la valle, uomini e donne pronti a morire; un “no” che è rivolto a tutto, dalla struttura sociale, al sistema socio-economico, a quella etico-morale, è la restituzione del debito in blocco, è un attacco al positivismo, alla stupidità dell’iper-realismo, del pensiero razionale, della bugia del proletariato, del liberismo e del comunismo marxista. E’ una rivoluzione che sta avvenendo e questa volta è dentro l’uomo che accade, ecco perchè la temono, sanno di non poterla controllare, perchè se ti togli la “paura” sei senza controllo. Proletariato, classe operaia, la sovranità popolare, l’elettore, il cittadino, ma di cosa stiamo parlando, io sono un essere vivente, senziente e con un piano di sviluppo che va al di là del capitale, del progresso industriale, del polo chimico, dello sviluppo economico o di sto cavolo di welfare, persino della democrazia. Sono tutte “illusioni”, sono nomi per chiamare la schiavitù ed adesso siamo alla resa dei conti: è finita. Il debito (pubblico) non lo sanano, non possono sanarlo, il debito è un vecchio paradigma che sta andando. Sono le vecchie credenze, le otri vecchie nel quale non può essere messo nessun vino nuovo. Siamo al ribaltamento dei valori in campo: sviluppo interiore, intimo ed individuale dell’uomo in cambio di lavoro operaio, di denaro e suppellettili; per questo i valligiani devono essere stroncati, perché se passa il messaggio che siamo alle soglie di una vera rivoluzione della coscienza collettiva, è la fine di questo sistema, è la fine di queste condizioni di vita. Una Rivoluzione Intima, interiore, individuale in grado di capovolgere le credenze, gli schemi ed i paradigmi mentali di una vecchia umanità; una liberazione che passa dal liberarci per sempre dalla sua conflittualità, dal dubbio, dalla paura, dal senso di colpa, dalla sofferenza, dal dolore frutto dell’inconsapevolezza di un epoca oscura che dura migliaia di anni. 

Non sto parlando di individualismo, sto parlando di una rivoluzione che deve passare da una trasformazione della coscienza di ogni individuo, quello che l’arcangelo Michele rappresenta: “Quis ut Deus?”, colui che nella bibbia appare nel libro di Daniele e che sfida Satana; colui che è diventato un Dio, colui che si è fatto un Dio: Michael (in ebreo: מִיכָאֵל, traslitterato Micha’el ou Mîkhā’ēl).

Quis ut Deus?” – è la traduzione letterale di Michael: colui che si è fatto Dio; il reggente del Sole nella cosmogonia esoterica, il santo guerriero, San Michele arcangelo, la rappresentazione iconografica e mitologica dello spirito che guida i “risvegliati”, dello Spirito che è in coloro che cercano di andare oltre le apparenze e cercano la verità in se stessi. Michael è una vibrazione, ed è anche la vibrazione di certi luoghi, ecco perchè la TAV non è un problema solo dei valligiani ed ecco perchè non possiamo, nessuno di noi, permetterci che venga costruita. Michele appare diverse volte nell’Antico e nel nuovo Testamento e tutte le volte è alla testa degli angeli che combattono il “drago”, Satana, e i suoi angeli caduti. C’è tutte le volte che ci deve essere un cambiamento, tutte le volte che qualcosa muore per lasciare il passo a qualcosa di nuovo; si tratta di una vibrazione, di una luce, di un certo tipo di consapevolezza guerriera. Chi è Satana? Chi sono gli angeli caduti? Chi è caduto?

L’arcangelo Michael non è paragonabile in nessun modo ad un leader, un condottiero, o un qualche maestro incarnato che guida un gruppo di pecore ( o gregge) la cui consapevolezza è pari a zero, ma rappresenta l’auto-determinazione di un intero popolo che passa per lo sviluppo individuale, per lo sviluppo della coscienza del singolo. Nessuna politica, religione, o sistema filosofico può trasformare la società dall’esterno, solo una rivoluzione individuale, una “rinascita psicologica”, una guarigione individuale nella direzione dell’essere, potrà condurci verso un “benessere” planetario, verso una civiltà più intelligente, più autentica, più evoluta; quell’evoluzione che il “positivismo” ha mancato, perchè ha portato solo al progresso tecnologico, lasciando l’uomo privo del suo autentico Spirito. La felicità, la volontà, l’amore sono parte della ricchezza di un individuo, della sua anima; e come l’autentica conoscenza non possono essere acquisiti dall’esterno, non possono essere ‘date’, ma soltanto ‘ricordate’, evocate, fatte emergere dalla fonte stessa che è dentro e non fuori. E’ una rivoluzione che coinvolge qualcosa di cui non si sentiva più parlare in termini autentici da tempo: lo spirito, il divino, la sacralità, proprio quello che ci è stato tolto; e proprio quello per cui si battono in val di Susa: la sacralità dei loro luoghi. Il “sogno” è la visione spirituale dell’universo, una visione che ci dice che tutto ciò che tocchiamo, vediamo, odoriamo e sentiamo non è altro che proiezione di un universo invisibile che esiste sopra, anzi dentro, quello che noi consideriamo il nostro mondo, ed anzi ne è l’autentica causa. Quanti hanno capito cosa dice la teoria delle stringhe o M6? Che cosa cercano a Ginevra, nel Cern? Che cos’è la particella di Dio che cercano? L’universo è ciò che non è mai nato, è sempre esistito, non c’è mai stato un inizio. Colui di cui nulla si può dire, l’immanifestato, dicono le tradizioni esoteriche. Tutto è ciclico qui, non lo vedi? Ci ostiniamo a descriverci il mondo secondo la credenza che viviamo in un sistema lineare. Noi viviamo un sistema ciclico (vedasi anche il post: L’uomo Solare. Reincarnazione e Karma, la “circonferenza del tempo”). 
E’ per questo che abbiamo bisogno di svegliarci, se ci svegliamo, se mettiamo in azione la nostra coscienza, il nostro “reale essere”, allora la conoscenza di ciò che siamo emerge e delle leggi che regolano questo universo ci diventano chiare. Una cosa sono le informazioni, le “idee” di una scuola, di una tradizione iniziatica, esoterica, ed un altra cosa è conoscere chi sei, conoscere cosa sei. Siamo i “Figlio di Dio” che la creazione intera attende con impazienza la rivelazione (Paolo, Rm. 8,19). Gesù era un combattente, era un rivoluzionario della coscienza, per questo era estremamente pericoloso, parlava dell’uomo in termini che non conosciamo, per questo non capiamo le scritture. Gesù insegnava a non avere “paura”, insegnava che esiste un regno, il regno dei cieli, che non è un luogo, ma uno stato interiore, una condizione di vita intima, che è simile ad una vigna, che è simile a 10 vergini, che è simile al lievito che una donna nasconde in tre misure di farina, che è simile a un uomo saggio che costruisce la sua casa sulla roccia, che è simili a tante metafore che stanno parlando di quello che tu sei. Un luogo che è un mondo senza regole, senza frontiere e senza confini, innanzi tutto mentali, prima che fisici. Questo è quel tempo, sono i tempi della fine, i tempi in cui quelli che vorranno uscire potranno farlo e gli altri che vogliono e sono assuefatti al sistema vedranno cosa farsene, e siccome a questo si sarà stato creato un precedente, chi ha paura opera e mette in atto le sue contromisure. 
Per questo non si deve sapere niente di quello che sta accadendo in Val Susa e in chissà quanti altri posti nel mondo. I media devono fare da sponda alle scemenze dei vari portavoce del parlamento, sono lo strumento del “potere” decadente. Usiamo la rete fintanto che possiamo, creiamo gruppi, incontriamoci, creiamo reti alternative per comunicare. Se il Musinè si sveglia, si sveglia un popolo, si sveglia un “idea”, si sveglia il “sogno”, che è l’autentica visione dell’uomo, qualcosa di più grande di quello che ti hanno raccontato; è di Michael, di ciò che l’arcangelo rappresenta realmente che stiamo parlando, stiamo parlando dei “figlio di Dio”, stiamo dicendo che un animale intellettuale può diventare divino, può risveglia il divino che è in potenza, Neo, l’Eletto, l’anagramma di “oNe” … e questo evidentemente non possono permetterselo. Trasformare un animale intellettuale in un “figlio di Dio”, era di questo che parlava Gesù quando diceva che lui era figlio di Dio, non si riferiva ad un unigenito, ma ad una precisa stirpe di uomini e donne che prendono la propria croce, negano se stessi, intesi come natura animale, l’ego, il parassita, il demone interiore, … e lo seguono. Seguire il Cristo non significa seguire una persona, Gesù, ma significa seguire un impulso intimo alla rivoluzione della coscienza per trasformare un animale in un Dio. Ti credo che lo hanno messo in croce. L’unico ostacolo al cambiamento è l’inconsapevolezza dovuta, al condizionamento subito, ma sopratutto, alla credenza che le condizioni di vita stabilite su questo piano siano le uniche possibili, quando si tratta in realtà di un livello esistenziale nel quale ci troviamo. Un livello nel quale facciamo esperienza fino a quando non ne vogliamo più sapere ed allora iniziamo a cambiare. Se la consapevolezza cambia, cambia il livello. E’ come per l’elettrone, eccitato, cambia di orbita, Michael è quell’energia del Sole, la spinta del Solionensius che fa saltare l’elettrone.
Sapevate che il Musinè (il monte che dovrebbe bucare la T.A.V.) è considerata una montagna sacra? Come vi sentireste se volessero bucarla per farci passare un treno e chissà cos’altro? Sapevate che il famoso imperatore Costantino, prima della sua decisiva battaglia, fu all’altezza del Musiné  aveva visto in cielo una croce luminosa con la famosa scritta “in questo segno vincerai”. Il monte Musinè è un luogo molto particolare, su cui sono sorte leggende di maghi e di draghi d’oro, di riti e di graffiti. Sulle pendici sempre del Musinè sono stati ritrovati numerosi menhir, con incisioni e simboli riconducibili al culto solare. A San Didero, vi è un complesso magalitico di ruote solari, si tratta di “are”, pietre solari scolpite nei massi a forma di ruota circolare. In era più recente questo sito è stato trasformato in mithreo dai romani (luogo dedicato al culto di Mithra), visibile “l’edicola romana” scolpita in un masso raffigurante “Metatron”. A Pian Focero (piano dei fuochi) è stato rinvenuto un templio druidico adibito all’osservazione del Sole. Le antiche cronache della Valle di Susa riportano l’esistenza in epoche remote di una città ciclopica chiamata: Rama
Cosa c’è nel Musinè che vogliono distruggere? Che cosa rappresenta il Musinè che deve essere modificato? E qui veniamo alla questione delle linee temporali. Difronte al Musiné, sul monte Pirchiriano, si erge una sacra dedicata proprio a san Michele Arcangelo. Questa sacra è parte di una potente linea energetica che scorre nelle viscere della terra in Val di Susa ed il culmine di massima potenza vibrazionale è considerato il punto dove è collocata una colonna all’interno della basilica; punto dove, è convinzione di molti che sono stati lì, è possibile sedersi, sentire ed assorbire un flusso, una certa particolare vibrazione, ricaricarsi energeticamente e molto altro. Questa sacra è allineata con diversi altri luoghi sacri dedicati all’arcangelo, e questa linea è conosciuta col nome di 12.0 meridiane od anche col nome di “la Spada di San Michele”. Essa coinciderebbe con la Via Langobardorum o Francigena, via di pellegrinaggio e di comunicazione storica, che collega St Michael’s Mount (Cornovaglia), con Mont Saint Michel (Francia), la Sacra di San Michele in Val di Susa, l’Eremo di San Michele di Coli nei pressi di Bobbio (PC) e il Santuario di Monte Sant’Angelo nel Gargano. La singolarità di questa linea in particolare è che gli edifici sacri costruiti per segnare il percorso sorgono sui punti indicati dall’arcangelo durante le sue presunte diverse apparizioni. Tra le varie stranezze di questa linea c’è il fatto che questi luoghi sono equidistanti tra loro e che, tracciando una linea che li unisce, questa si collega a sud con Gerusalemme ed a nord con i luoghi sacri dell’Inghilterra e dell’Irlanda. Luoghi considerati non solo sacri, ma, come ho già detto, fonti di energie fortissime che gli antichi conoscevano e usavano. Le stesse fasi della nascita di queste abbazie o Sacre dedicate all’arcangelo Michele sono incerte, e si mescolano in un’alternanza di frammenti di storia antica “vera” e racconti leggendari di apparizioni. Dal punto di vista iniziatico, questi racconti sono potenti simboli mitologico atti a trasmettere una verità intrasmissibile per iscritto se non per mezzo di “archetipi”, che sono poi l’unico linguaggio realmente riconosciuto dalla coscienza. 

L’idea delle ley-lines si fa risalire alle osservazione di un certo Alfred Watkins, antiquario e archeologo, che ha scritto 2 testi – ’Early British Trackways‘ e ‘The Old Straight Track‘, dove si parla di una rete di linee rette che s’incrociavano su tutta l’Inghilterra e che collegano i luoghi di culto quali: siti antichi successivamente diventati megalitici, zone di sepoltura e chiese. La scoperta viene fatta per caso, mentre osservava la cartina, viaggiando in auto. Per lo più la scienza ufficiale considera queste linee, che risalgono all’età della pietra, dei sentieri; piste (di circa due metri di larghezza) che i nostri antenati percorrevano in questo modo a causa del fatto che viaggiavano “a vista”, e quindi evidentemente in linea retta da una postazione all’altra. Delle semplici, quindi, vie di comunicazione tra luoghi di rilevanza sociale o religiosa. Cosa che come al solito ci soddisfa poco come spiegazione; manca tutto un pezzo e cioè la visione, il “sogno”, quel mondo invisibile senza il quale non potremmo riconoscere e comprendere l’autentico “perché” di questi luoghi.

Questa cosa del viaggiare a “vista” fa anche un pò sorridere; se pensiamo che è noto che se uno si trova a camminare a vista nel deserto con l’intento di andare dritto, è possibile che dopo un pò torni nello stesso punto perchè il piede che domina nella camminata lo fa voltare senza che si renda nemmeno conto; quindi di quale viaggiare a vista stiamo parlando?! Queste linee, risalenti al neolitico, furono ricalcate nella tarda età del bronzo e del ferro e preservate in modo apparentemente occasionale durante la “cristianizzazione”, o meglio, l’evangelizzazione cattolica; quando il nuovo culto, cioè, si era sovrapposto a quello pagano ereditandone le sedi, spesso senza comprenderne il profondo significato o peggio a volte nel tentativo di piegarne l’orientamento religioso. Anticamente i luoghi di culto dei Celti, ad esempio, venivano distrutti. I santuari o chiese, del famoso romanico, che sono sorti nei primi secoli del medioevo, ma anche prima, sono legate spesso a pietre, massi, fonti o sorgenti di antecedenti luoghi sacri e di altri culti. La cattedrale di Chartres in Francia, per esempio, è una una cattedrale che sorge su un luogo della tradizione dei druidi dedicato al culto dell’albero della quercia vegetazione prevalente sulla collina su cui si erge la città francese. La statua dei druidi raffigurante una donna, conosciuto successivamente col nome della Vergine di Chartres, aveva una corona di foglie di quercia e ghiande posta sul capo a ulteriore conferma della forte ritualità e legame con le querce. Quando arrivarono i cattolici costruirono una chiesa in questo luogo sacro ed abbattono tutte le querce. Ancora oggi in tutta Chartres non trovereste una quercia a cercarla.

A questo punto la domanda dovrebbe giungere quasi spontanea: ma quale è il filo sottile che lega il culto Micaelico, la storia delle sue apparizioni, ad esempio, con queste linee di energia (“lay-lines” o linee temporanee), con le leggende mitologiche su Rama ed il santo Graal? Quale è il nesso tra la legenda di Fetonte figlio del Sole, la grande ruota d’oro e la Val di Susa? Chi sono i Valligiani? Questi luoghi vibrano e scuotono nelle fondamenta le radici delle nostre “paure”; i nostri antenati Druidi conoscevano il potere di questi luoghi e a questo scopo li usavano; ecco perchè cercano di demolirli, e noi dovremmo proteggerli, proprio come fanno questi custodi del nuovo millennio che sono i Valligiani. Sono secoli che sono i guardiani, i custodi di questi luoghi, nella storia non ce n’è stato uno che non abbia dovuto dare i conti con loro. Fieri e valorosi guerrieri descritti come potenti maghi; druidi in grado di difendersi con la forza del fulmine, i valligiani da sempre controllano il transito nella valle, ne sono i custodi, sono i custodi di questi luoghi. Loro difendono la sacralità di questi luoghi, è per questo che questa rivolta non può essere compresa con una mente lineare. Come moderni “custodi”, neo guerrieri della luce e dell’arcobaleno, stanno assolvendo ancora una volta al loro compito di salvaguardare questi sacri luoghi, di salvaguardare la sacralità di questi luoghi. La Val di susa è un luogo magico la cui sacralità si perde nella notte dei tempi. Un antica leggenda greca narrava dell’avventura di Fetonte, figlio del dio del Sole, che rubò il carro Solare del padre per volteggiare nel cielo. Incapace di controllarlo si schiantò al suolo. Indovinate quale luogo indica la tradizione come luogo dell’impatto? E già, proprio la Valle di Susa.

L’arcangelo è un idea, un idea che ci dice che siamo molto di più di quello che crediamo di essere e lo scopriamo quando diventiamo dei guerrieri, il guerriero è quello che mette in gioco se stesso. E’ questo il tempo dell’uomo solare, l’arcangelo Michele che è in ognuno di noi.

“Molte persone vivono seguendo il cammino scelto da noi, perchè troppo timorosi per esplorarne altri. Ma ogni tanto arrivano persone come voi, che superano gli ostacoli che mettiamo lungo la strada. Persone che capiscono che il libero arbitrio è un dono che non si sa mai come usare, fino a quando non si lotta per ottenerlo. È questo il vero piano del presidente, e cioè che un giorno non saremo noi a scrivere il piano, ma voi.” – dal film “I Guardiani del Destino” di George Nolfi

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Il 12.0 meridiano è un faro luminoso, il Sole di Michael, che ci serve per svegliarci dal sonno aiutandoci a smettere di considerare tutto solo come materiale e dominato dal caso; il ritorno della conoscenza di un tempo, quando ancora non avevamo oscurato il cielo, il regno dei cieli, il mondo delle cause, dell’invisibile, del miracoloso, del magico. Siamo in in un momento storico particolare dove è possibile un autentico cambiamento, una trasformazione radicale del “modello umano” e questo ci dice che dovremmo liberarci presto ed alla svelta del nostro egoismo se vogliamo capirci qualcosa e tirarci fuori. Siamo chiamati a fare una scelta: “pillola rossa o pillola blu”.

“Pillola rossa” resti nel mondo delle meraviglie e vedrai quanto é profonda la tana del bianconiglio, fa paura ed è un risveglio sicuramente doloroso che indurrà molti a prendere la “pillola blu”, … e già lo si sta facendo. Per quanto sia duro l’orrore della situazione da vedere, l’inadeguatezza difronte alla quale siamo chiamati a stare è la scelta migliore per chi cerca la sua personalissima redenzione, intesa come libertà; una libertà autentica, interiore, perchè la prigione è dentro e non è fuori. La prigione risiede nella nostra mentalità, nel nostro modo di “guadare” le cose intorno a noi e le cose che ci accadono.

Ecco perchè abbiamo bisogno di luce, di quella luce che Michael o l’arcangelo Michele, tra le varie cose, rappresenta, la luce che irradia da questi luoghi consacrati nel suo nome. Egli è il coraggio di spezzare le catene, il guerriero della luce capace di dominare l’animale, gli istinti dell’animale in se stesso, in noi, per ascendere ad un livello di consapevolezza diverso, lucido, chiaro. Siamo comandati a distanza e la ricetrasmittente è nella nostra testa. Noi viviamo in una realtà complessa ed allo stesso tempo molto semplice se vissuta con le regole della “coscienza” rappresentate dall’arcangelo Michele. Ma siccome l’unica legge che conosciamo è quella dell’uomo, non possiamo capire la legge della “coscienza”, perchè per noi la parola “legge” è solo un atto normativo. Noi viviamo in una realtà nella quale tutto quello che avviene ha un senso preciso ed è in questo che consiste la legge della coscienza.

La legge per l’uomo è il caso, il caos caotico della sua mente, ma nel silenzio della tua interiorità tutto ha una relazione precisa e nulla è abbandonato al caso. Dobbiamo poter seguire quella parte di noi che ci spinge prepotentemente a diventare migliori, a crescere nella comprensione attraverso l’osservazione e lo studio del rituale della vita e della morte. Morire al mondo per rinascere in se stessi.

EPIGENETICA – Come la storia dei geni potrebbe essere una favola, come quella di Darwin

Innanzitutto vorrei partire da un concetto di fondo che è l’”essere umano”, se le 2 parole sono associate non sarà stato a caso, ci sarà stata una qualche ragione per cui ad un certo punto è nata l’espressione – “essere umano”.  “Essere” ed “umano” individuano, descrivono 2 cose distinte anche se simbiotiche.

Essere” individua l’essere senziente, l’entità, l’essenza, lo spirito, mente, sentimento e ragione, la psiche, cioè, l’anima, ciò che anima la macchina biologica, l’entità che la guida, il “deus ex machina”, la volontà o non volontà che abita il corpo fisico, la causa prima di qualsiasi decisione.
 “Umano” è la macchina, appunto, biologica, l’”automa genetico”. L’”umano” senza l’”essere” è privo di qualsiasi possibilità, aspirazione, sentimento, volontà, progettualità, in poche parole sarebbe privo di un “esistenza”.
La biologia ci dice poi che questa macchina biologica è fatto di proteine, le quali a loro volta sono composte da catene di amminoacidi le cui sequenze sono dettate o determinate dal nostro DNA. Il DNA a sua volta è ricoperto da una “guaina proteica” che determina quali “sequenze” riuscirà a copiare l’mRNA. Questo significa che non conta quali sequenze sono registrate nel DNA, ma quali e quante vengono “lasciate copiare” dalla guaina che lo ricopre.
La qualità delle proteine che si formano da questo processo, che si chiama sintesi proteica, deriva non tanto dalle “basi azotate” che compongono i filamenti del DNA, ma da quali tra queste “basi” sono disponibili, ovvero da questa guaina. E’ un pò come se la guaina decidesse quali parti sono copiabili (mRNA) e quali no. Provate ad indovinare cosa influenza la guaina? Le “emozioni” le quali a loro volta sono determinate dal nostro modo di pensare, dalle nostre convinzioni, dalle credenze, dalle idee, da quello che ci è stato detto essere il mondo, dalla descrizione del mondo, dalle influenze esterna del mondo, l’ambiente nel quale mi sviluppo, nel quale vengo cresciuto. Si capisce fino a che punto è importante l’”educazione”?
 Fino a qualche tempo fa si credeva che il nucleo di una cellula, contenente il DNA, fosse il “cervello” della cellula stessa. Ma accade che vengono fatti alcuni esprimenti sulle cellule e si scopre che esse possono vivere e funzionare molto bene anche dopo che i loro nuclei siano stati asportati. Secondo l’epigenetica, il vero “cervello” della cellula risulterebbe essere la sua membrana, che reagisce e risponde alle influenze esterne, adattandosi dinamicamente ad un ambiente in perpetuo cambiamento. Questo significa che man mano che incrociamo le diverse influenze ambientali, siamo noi a suggerire ai nostri geni cosa fare, e questo di solito non accede che in modo del tutto inconsapevole. Pensate che siamo i carboidrati a farci ingrassare? No, è un stato psicologico che lo fa, i carboidrati sono solo il mezzo. Le nostre “convinzioni”, le nostre “tendenze”, quello in cui crediamo, ha un effetto non solo sui nostri comportamenti ma anche sul nostro DNA.
In realtà pare che il DNA resta sempre lo stesso, non si modifica, dato che è l’archivio, il “codice identificativo, il “patrimonio genetico”, cioè, della tipologia “uomo” o “umano”, è quando si crea il messaggio, l’RNA, che avviene la scelta, è in questa fase del processo di sintesi che il nostro inconscio si introduce ed influisce nei fattori di crescita. Ecco perché in certi ambiti (mi riferisco al biologo Dr Bruce Lipton e alle sue ricerche, da cui prende spunto questo post) si dice che siamo co-creatori.
“Secondo le scoperte dell’epigenetica noi non saremmo vittime dei nostri geni, bensì contribuiremmo attivamente alla generazione del 95% delle malattie, tramite il nostro pensiero inconscio.”
L’inconscio è sede delle paure e di molte altre emozioni negative stressanti che a lungo andare portano alla produzione di ormoni e sostanze endogene “dannose”; l’ho messo tra apici perché il nostro concetto di “dannoso” non è quello del corpo, il corpo opera un tentativo di ripristino dei valori in campo, ma diversamente obbedisce alla “mente”, all’”essere” senziente che lo dirige. Siccome l’essere è influenzato 100% dall’ambiente, ha credenze e convinzioni, determinate dai suoi processi educativi che passano dall’instillare in lui il meccanismo dell’auto-sabotaggio, della conflittualità, subiamo un destino apparentemente incontrollato, accidentale, ineluttabile …
Quando si pensa e si dice che i carcinomi sono di origine genetica si sta dicendo una mezza verità, nel senso che, e qui dr R.G. Hamer docet (insegna) con i programmi biologici sensati, quando l’individuo, a seguito di una DHS (Dirk-Hamer-Syndrome), si auto-sottopone a stress permanente, il cervello innesca un programma sensato per uscire biologicamente dal problema, intervenendo nella copiatura del messaggio (mRNA), questo produrrà una certa crescita e proliferazione cellulare (di un certo tipo), in precisi organi, che verrà letto dalla medicina ufficiale come incontrollata.
E’ come se un extraterrestre decidesse di osservare il fenomeno degli incendi, e osservasse che ogni volta che c’è un incendio arrivano i pompieri. Se non sa cos’è un pompiere e quale è la sua funzione, col tempo sarà indotto, erroneamente, a pensare che i pompieri sono la causa degli incendi. A conferma che l’origine genetica non c’entra granchè con i carcinoma emerge che solo il  5% o meno, di tutti i tipi di cancro, pare essere causata da geni danneggiati fino dalla nascita.
L’ambiente non è solo inquinamento di vario genere o tossine, veleni o quant’altro, ma anche le relazioni umane, spesso fonti di stress e preoccupazioni e sopratutto le convinzioni profonde individuali preordinate dal sistema. L’effetto placebo, per esempio è un chiaro effetto delle convinzioni umane in campo medico.

Un recente studio (fonte: Tie-Yuan Zhang e collaboratori della Università McGill) ha provato che la qualità e la quantità di “coccole” ricevute durante l’infanzia hanno un effetto diretto sul DNA oltre che sulla salute mentale in genere del bambino. Questo significa che l’ambiente esterno, ed in modo particolare le interazioni con esso, possono arrivare a provocare dei cambiamenti fisici ed a livello molecolare. 


Se poi pensiamo che dal punto di vista dello studio dell’uomo, inteso come lo studio della “Coscienza”, l’anima pare adattarsi, qualcuno direbbe entrare, nel corpo infilandosi tra i 2 filamenti del DNA, mi sa qualcosa ci sfugge della natura della realtà in cui viviamo. Ecco perchè diventa importante “prendere coscienza”, innanzi tutto del fenomeno. Quale “fenomeno”? La nostra vita, l’universo e la nostra relazione con esso, cosa siamo e perchè esistiamo, quali sono i valori in gioco, le relazioni che creiamo con noi stessi, gli altri ed il pianeta stesso, perchè abbiamo stabilito certe condizioni di vita, quale è la natura delle cose, e come mai sia le religione, che la scienza evitano realmente di affrontare questa questione, e giocano a rimpiattino su questioni di “lana caprina”.


Tullio Simoncini è un oncologo che ha capito che il cancro è un fungo e che si cura col bicarbonato di sodio, e questo non è in contraddizione con quello che diciamo, se il sistema “uomo” scende sotto una certa soglia di sopravvivenza a causa di uno stress prolungato il parassita, la “candida”, che normalmente è sotto controllo grazie ad un sistema immunitario che fa il suo lavoro, esplode e comincia a proliferare. 

Mai sentito parlare di psico-neuro-immunologia? Letteralmente, questo termine significa: Psico, ovvero l’”essere”, lo Spirito, la mente, il sentimento, la ragione, che controlla il cervello (neuro) e che a sua volta sovrintende al sistema immunitario (immunologia). Quando come individui senzienti percepiamo l’ambiente come sicuro e amichevole le nostre cellule si focalizzano sulla crescita, questo perchè devono svilupparsi affinché il corpo continui a funzionare in modo sano; è questo il processo noto come mitosi, o della duplicazione o divisione cellulare, processo importantissimo per la vita, quando questo rallenta si invecchia quando accelera la medicina ufficiale sostiene che si è in presenza di un impazzimento della cellula. La crescita è una sana duplicazione cellulare, la duplicazione è nuove cellule.
In situazioni di stress, le cellule assumono un atteggiamento di difesa protettiva, e diminuiscono la crescita. Quando ciò accade, le risorse energetiche del corpo, normalmente impiegate per sostenere la crescita, vengono dirottate a questi sistemi che forniscono protezione. Il risultato è che in un sistema stressato i processi di crescita sono limitati o sospesi. E’ molto vero che se volessimo capire il destino di un individuo dovremmo, quindi, studiare e poi capire la sua relazione con il suo ambiente (di coltura). Questo significa anche che un individuo ottiene solo quello che lo sua visione è in grado di contenere, ed è solo ciò di cui può essere responsabile.
“Sgombra la tua mente”!!! Ti ricorda qualcosa? Voglio chiudere questo post con una citazione:
“Tu davvero pensi che il mio essere più forte o più veloce sia davvero legato ai miei muscoli, in questo posto? Credi sia aria quella che respiri ora? Di nuovo.
Dì, che cosa aspetti? Sei più veloce di così. Non pensare di esserlo, convinciti di esserlo. Smettila di provare a colpirmi. Colpiscimi …”

Il Sistema esercita una pressione costante su di noi

Stavo mettendo insieme le idee su alcune notizie che ho letto in questi giorni e mi è balzato agli occhi evidente che è in atto qualcosa di veramente grande che sta lavorando ai fianchi, se non su tutta l’umanità, di sicuro ai cittadini di questo nostro paese Italia. La pressione è veramente micidiale, anche se le persone sembrano non accorgersene, nei loro, nei nostri comportamenti e reazioni è possibile leggere uno stato di esasperazione. Non un esasperazione qualsiasi, ma un tipo di esasperazione frutto di un lavoro sistematico, se non fosse che amo poco l’idea dei complotti, direi che c’è una strategia di fondo. Voglio mettere lì i pezzi di un puzzle e ognuno potrà arrivare da se alle conclusioni, non esiste un unico punto di vista evidentemente, mancando, noi, di oggettività e conoscenza completa dei fatti.
Alcuni dei fatti che per caso mi sono trovato ad ascoltare, leggere, visionare e quindi mettere insieme sono: i rifiuti urbani in Campania, gli inceneritori (ed anche le centrali nucleari), Marcegaglia all’Ilva di Taranto che dice – “risultati positivi su ambiente e sicurezza” – quando la gente si ammala a causa dell’inquinamento da benzopirene che l’impianto produce, Montezemolo il nuovo leader politico, la situazione finanziaria dell’Italia o Irlanda (fa lo stesso) e per finire il canone RAI per tutti i contraenti di una bolletta elettrica. 
Per quanto riguarda i rifiuti in Campania stiamo parlando dei rifiuti di tutti; qui c’entra poco la criminalità organizzata, non possiamo dare tutte le colpe solo alle mafie, la mafia è il braccio, sono i briganti che nella loro visione ristretta del mondo pensano di arricchirsi e che quell’arricchirsi in quel modo non finirà per recargli di fatto un danno anche a loro stessi. I grandi assenti nell’informazione su questo tema sono i politici collusi, quelli che hanno avuto l’idea, quelli che si sono prostituiti alle imprese del nord ed dei paesi Europei e non che avevano bisogno di smaltire senza trattare i loro rifiuti, le imprese che gestiscono le discariche e costruiscono gli inceneritori. Le imprese in questo paese sono una delle causa dell’impoverimento del paese, producono all’esterno, all’estero, lasciando le persone senza occupazione e usano il territorio come una pattumiera; non è difficile uscire da questo problema, serve uno stato forte che mette fuori queste imprese, che fa gli interessi dei suoi amministrati, dei veri proprietari dei beni. Le amministrazioni locali hanno grosse responsabilità, hanno cucinato i loro amministrati per bene; ripeto, le organizzazioni criminali, sono solo la punta del problema sono quelli che hanno fatto il lavoro sporco.
Il parlamento, come il senato sono in mano ad individui sonnecchianti quando va bene, e quando va male, svegli nel “male”, appunto; nel senso che pensano a realizzare profitti proprio di amici, cordate varie, etc… e non si fregano se  non esiste un vero gruppo parlamentare, inteso individui che si aggregano, per un autentico bene comune, non parlo intenzionalmente di partiti, perchè questa è un idea fuorviante, e poi non vorrete mica dirmi che questa sarebbe una sinistra autentica, in termini di energia la pensano come gli altri, nel senso che pensano al nucleare come soluzione, o sui rifiuti che parlano anche loro di inceneritori, invece che di rifiuti zero, etc… In campo medico seguono la solita linea “Veronesi”, che a suo tempo fece fuori il dr. Di Bella, quando è da tempo che nel campo delle scoperte ci sono vere novità, penso al Dr. Hamer o al prof. Simoncini, che “striscia la notizia” non manca di prendere di mira, o trasmissioni come “mi manda Rai3“, scredita con arguzia. Non ci sono differenze. Vogliono candidare leader Montezemolo … è difficile essere imparziali, mi dispiace se offendo qualcuno, ma come si fa a pensare una cosa simile, che interessa vuoi che porterà avanti uno così … l’ho detto che sarebbe stato difficile, intendo il fatto di assolvere all’aspettativa di mettere lì i pezzi del puzzle e provare a costruire un discorso. 
Quelli che sono in buona fede, o così credono, sono schiacciati o sono impotenti, perchè non puoi essere arruolato su uno Sciabecco di pirati, malfattori, trafficoni, e pensare di potersi battere per l’equità, il rispetto, l’ambiente, la salute, etc.., sei ingenuo o cosa? Perchè per esempio non si spiega come mai tutti ma proprio tutti, e mi riferisco alle comunità medico scientifiche sparse per il mondo, dicono che gli inceneritori (oggi denominati termovalorizzatori) sono veramente pericolosi per la salute, provocano la produzione di ceneri pesanti e scorie tossiche che comunque dovranno essere smaltite, contribuiscono al riscaldamento globale, oltre ad essere costosissimi. Tempo fa avevo avuto modo di parlare relativamente al nucleare, degli svantaggi e dell’inutilità di orientarsi verso questa forma di produzione di energia. Le motivazioni per un cambiamento sono forti, c’è di mezzo la salute di tutti e l’ambiente nel quale viviamo, ma allora perchè ostinarsi a pensare a queste scellerate soluzioni.

Possibile che non si riesce ad avere un briciolo di visione in avanti, di un mondo diverso, possibile che non riusciamo più ad immaginare e sognare qualcosa di più decente, possibile che non ci si rende conto che questa è tutta pressione che si espande a macchia d’olio si tutti e che le reazioni non potranno che essere la fine della pace sociale, gente incazzata nera per qualsiasi cosa, …. in una parola possibile che non si capisca che così si arriva alla sommossa popolare? L’unica risposta che mi viene in mente è che come stanno finendo le risorse, sta finendo questo sistema, sta andando a pezzi, con tutti coloro che lo sostengono, in positivo e negativo, perchè anche quelli che lo combattono per una legge, quella del pendolo, come ho spiegato in un precedente post sui sistemi del mondo, finiscono per alimentarlo e tenerlo in vita. Serve lasciare andare, lavora su se stessi ed una nuova visione, serve lavorare a nuove proposte, affinchè un giorno questo lavorio genererà una nuova generazione di umanità, l’odio ci intrappola. Bisogna fare le dovute valutazioni, denunciare, ma solo per svegliarsi, e poi lavorare alle alternative senza sosta e senza guardarsi indietro, proprio come Lot con Sodoma e Gomorra.

Non puoi rincoglionire un paese parlando del delitto di Cogne, di  Taranto, o con i quiz, le veline, gli amici, i tronisti, etc… perchè quella non è più la maggioranza del paese, la maggioranza sono quelli che non votano, quelli che litigano per un parcheggio, che non guardano la Tv, non gli piace più, quella è per i nostalgici, … c’è un sottobosco di individui che sta covando dentro conflitto, un conflitto che anche se è innanzi tutto interiore, intimo, alla fine si manifesterà fuori, e la causa prima è che le persone non ce la fanno più, la pressione del sistema è diventata troppo forte. Serve trasferire quel fuoco in una nuova visione ed in un lavoro su di se.
Questo perchè dal punto di vista del sistema stesso, e non mi riferisco a quello sociale o politico, tutta questa reattività è cibo, … ricordate quando parlavo dei sistemi cosa sono, e come funzionano, quale è lo scopo? Alimentarsi dell’energia dei suoi membri senza dare nulla in cambio o molto poco, tra cui il senso di appartenenza e l’illusione di essere protetti, proprio come con la mafia: dai, paghi, e ti proteggono. Ma non è mica vero è solo un estorsione. Lo fa la mafia come sistema e, per analogia e corrispondenza, lo fanno tutti i sistemi del mondo.
Altra novità per farci rodere il fegato: «A tutti i titolari di un contratto di fornitura di elettricità, siano essi famiglie o pubblici esercizi o professionisti, verrà chiesto di pagare il canone RAI, perché, ragionevolmente, se uno ha l’elettricità ha anche l’apparecchio tv. Chi non ha la televisione dovrà dimostrarlo e solo in quel caso non pagherà» – è questo quello che dice e decreta il Ministro Paolo Romani, … io credo che non possiamo andare avanti ancora molto così, … anche chi possiede un computer dovrà pagare il canone. Ma cosa stanno facendo? E noi cosa rispondiamo? 
Cosa c’entra tutto questo con la spiritualità? Con la gnosis o un cammino iniziatico o similari? C’entra. C’entra, fosse solo perchè la causa di tutto questo è la mancanza di coscienza, non quella ideologica, ma quella “reale”, quella vera, quella con la “C”, non l’ipocrisia, o il perbenismo, la falsa carità o la farsa della morale, quella che solo in un individuo sveglio si può manifestare, quella carta interiore che quando viene giocata è come l’asso a briscola: piglia tutto. E’ la “Coscienza” quella che deve crescere, è la “Coscienza” la soluzione e serve un cammino, un metodo, e dei precisi processi e crisi emozionali per cambiare. 

Dal punto di vista sociale, ordinario, orizzontale, delle condizioni di vita che possiamo stabilire qui, è giusto, ad esempio, pensare ad un cambiamento radicale nella produzione dell’energia, passando alle fonti rinnovabili, la tecnologia c’è, basta con petrolio e nucleare, e questo si sta producendo, che lo vogliate oppure no, i giochi sono fatti. Petrolio e nucleare non servono più arricchiscono solo i nostalgici, lobby di matusalemme, e soprattutto distruggono l’ambiente, ecco perchè finirà, è la terra che lo fa, noi staremo solo a guardare e allo stesso tempo dobbiamo lavorare alla “Coscienza” ed ad una nuova visione e razza. Per quanto riguarda l’amministrazione bisogna realmente interdire dalle amministrazioni e dalla gestione dei beni comuni quelli che hanno lucrato e fatto i propri o di cordate interessi, e questo sta già accadendo, siamo alla fine di un epoca e di una razza. Niente finanziamento ai partiti, non ci saranno più i partiti, pensare che dopo una legislazione torni a fare il tuo mestiere, è una giusta visione; niente pensioni, stipendi da fame, un indennità, niente collusi o condannati a gestire la cosa pubblica, così quelli che lo fanno lo fanno per una senso “missionale”, serve tornare ai “saggi”, i ruoli che ricopri devi avere competenza per ricoprirli, tassare i patrimoni oltre una certa soglia, niente condoni fiscali o scudi come sono stati chiamati, sono solo la transizione ad un nuovo modello. II denaro finirà. Rifiuti zero, non si sprecano risorse, si crea occupazione e soprattutto si salvaguarda salute ed ambiente, oggi – fortunatamente – è possibile il recupero pressochè totale della materia  … poi verrà la gestione della giustizia, la legge elettorale, e quant’altro. 
Utopia? E no allora ve la state cercando la miseria. Come possibile che siete disposti ad usare “the secret”, l’ho-oponopono, la legge di attrazione, il tetha healing, o quant’altro, per vivere meglio, per avere beni, denaro, successo, casa, auto belle (l’auto è finita, ci saranno altri modi per spostarsi), carriera e poi non siete capaci di usarlo per sognare un mondo diverso. E’ fatto, è fatto, è fatto cosa, allora? “E’ fatto” un gran bel egoismo, è fatto che sono ancora dentro lo stesso recinto. Non capite che si tratta di un altro sistema?
Ma ripigliamoci, Sveglia!!!!!!!! O finiremo a ballare vestiti di arancione per svegliare il 3° chakra. O avete già iniziato a farlo?! Attenti alla “nuova religione”.

La rivoluzione della coscienza, chi siamo, Darwin

La storia ci ha abituato alla “rivoluzione”, la ribellione dell’uomo sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, tutto per modificare le condizioni di vita su questo piano di esistenza. Ma facciamo il punto, dove ci ha portato tutto questo? Certo forse a guadagnarci un posto al sole, la rincorsa di un sogno, l’illusione di una libertà contro una schiavitù che ha solo, però, cambiato forma, ma è rimasta la stessa nella sostanza. Certo non portiamo più ceppi hai piedi e non sgobbiamo tutto il giorno come animali (forse?!), ma il livello di sviluppo interiore è quasi lo stesso se non inferiore. La coscienza collettiva in migliaia di anni non si è granché evoluta. 3/4 del mondo non accede alle risorse, gli 8/10 della risorse sono in mano a pochi paesi ed all’interno di queste sacche di ricchezza restano sempre in pochi a tirare realmente le fila del mondo. 
Il sistema si è adattato, rivoluzione dopo rivoluzione, riportando nel tempo i valori sotto gli stessi parametri. Oggi la democrazia è solo l’ennesima illusione per impedirci di guardarci dentro e scoprire che non c’è niente. La gente è “incazzata” e non sa nemmeno perchè; è frustrata perchè intuisce che gli è stato tolto qualcosa, un qualcosa che, a causa di come è stata educata a pensare, riesca a ricondurre solo ad una serie innumerevole di privilegi, favori, posizioni, carriera, denaro, oggetti, … in un parola aspettative. 
Ma quello di cui siamo stati privati è molto più grande ed è la nostra vita, la coscienza, la possibilità di investire la nostra vita nel suo sviluppo. La coscienza è un valore nell’universo. L’uomo coscienza non può essere controllato, colui che rivolge gli impulsi della sua ribellione dentro è un anomalia che il sistema sa come aggiustare, ma di quando in quando qualcuno sfugge ed allora … 
Serve usare l’impulso ribelle per generare un autentica rivoluzione, non una “rivoluzione esteriore” fatta di reazioni impulsive che, anche se motivata da alti valori umani di giustizia e libertà, finisce per essere un’altra espressione violenta nel mondo. Ogni rivoluzione esteriore viene sedata, viene ricondotta sotto l’egida del potere, la “rivoluzione interiore” invece no, essa è la “rivoluzione della coscienza” auspicabile per ogni essere umano che scelga di uscire dal tragico torpore della sua vita che inesorabilmente lo conduce ad una morte lenta e senza senso. Il potere di cambiare se stessi non e’ nella mente, ma nel corpo e nei sentimenti. “Conosci te stesso” e’ il motto di tutti coloro che cercano la vera conoscenza ed il vero “essere”; non il carattere della personalita’, ma l’Essere Reale, il Se’ interiore profondo, l’Intimo Deus ex machina. Ecco perchè non vogliono che vi conosciate. Ci insegnano a creare un ritratto immaginario di noi stessi, un immagine che non ha nulla a che vedere con ciò che siamo realmente. Noi non siamo il corpo, siamo il “manovratore”. 
Noi non siamo un corpo fisico animato da una forza dell’universo, noi siamo quella forza, noi siamo cio’ che anima questa macchina umana. Le forze che creano l’Universo risiedono in noi stessi qui ed ora. Un tempo sapevamo cosa e chi eravamo. Purtroppo – “non sappiamo chi fu per primo a cominciare, se noi o loro, ma sappiamo che fummo noi ad oscurare il cielo” (dice ad un certo punto il personaggio di Morpheus, nel film “the matrix”), fummo noi, cioè ad offuscare i nostri cieli, cioè la Coscienza, fummo noi a perdere il ricordo di cio’ che siamo, perdendoci nell’illusione di cose inutili, di falsi traguardi, di miti, di superstizioni, di inutili credenze; fummo noi ad oscurare il nostro stesso cielo con l’”egoismo”, l’”invidia”, la “vanita’”, l’”amor proprio”, l’”orgoglio”, l’”ira”, la “collera”, fummo noi ad oscurare il cielo con la non conoscenza e l’ignoranza, fummo noi a produrre la perversione sessuale, la pornografia ed anche l’astinenza demenziale monastica. E’ così che siamo cambiati. Il mondo in cui siamo discesi è denso, e col tempo ha cancellato il ricordo, l’uomo moderno è uno smemorato cronico, dimentica tutto persino se stesso, si immerge nel suo passato o sogna un futuro migliore, sogna denaro, potere, riconoscimento e gloria. 
Non fraintendetemi, dal mio punto di vista la vita ha sempre e comunque un senso, nulla a che vedere con il fatalismo o qualche filosofia della “nuova era”. Tutti gli scopi del mondo, anche quelli piu’ indegni, alla fine mirano, anche se in modo cosi’ imperfetto da offuscarne il significato, ad un unico scopo e cioe’ conoscere se stessi, conoscere la vita, conoscere cosa sia la vita e perche’ esistiamo. Il meglio è arrivarci consapevolmente e non credendo di essere vittima di chissà quale ingiustizia, o accidentalità. Possiamo scegliere. Causalità, è molto vero ed osservabile che ne siamo tutti soggetti, le cose non accadono a caso, nel senso che ad ogni azione equivale qualcosa di uguale e contrario, ad ogni effetto è possibili risalire ad una causa, la causa è dentro, la causa sta nel nostro modo di porci, nella nostra “tendenza”, nella nostra psicologia; non è così difficile da capire, altro che evoluzione casuale, altro che una somma di eventi o mutazioni casuali. Il DNA stesso, quando non replica il suo messaggio fondamentale, è perché è stato danneggiato e questa non è una chance evolutiva, ma un handicap che riduce asintoticamente le probabilità di sopravvivenza. La selezione naturale è giustificata solo all’interno di una specie. 
L’uomo non discende dalle scimmie, non c’entra nulla. Ci sono voluti quasi tre miliardi di anni per vedere la diffusione dei primi organismi pluricellulari. I primi vertebrati marini sono comparsi circa 500 milioni di anni fa, i primi pesci 440 milioni di anni fa, i primi anfibi 400 milioni di anni fa, i primi rettili 250 milioni di anni fa. Come è possibile che tra uno scimpanzé e i suoi presunti discendenti, cioè noi, ci siano voluti giusto, giusto, approssimativamente ed a malapena 7-8 milioni di anni?! L’uomo è comparso dal piano della volontà, letteralmente comparso quando le condizioni hanno permesso la comparsa della Coscienza. Ma torniamo alla rivoluzione.
La paura è lo strumento di controllo e noi ce l’abbiamo dalla nascita. E’ la paura a generare certi comportamenti indegni per degli esseri umani. La codardia ed il tradimento nascono dalla paura. 
Persino la violenza, la crudelta’, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo sorge da una paura fondamentale, che e’ quella di morire. L’uomo deve dimenticarsi di esistere per poter danneggiare gli altri.

«Voi potete fare quello che fate perche’ non vi ricordate che un giorno morirete, altrimenti smettereste di umiliare e sfruttare i deboli, smettereste di vendere e rubare, di depredare questo nostro pianeta, smettereste di soffocare ed ancora … smettereste!!! Ma siccome ve lo dimenticate tutti i giorni e tutto il tempo, create il denaro, le banche ed il debito, dimenticandovi della solidarieta’, sporcate i fiumi ed inquinate le acque, dimenticandovi che quell’acqua la berremo tutti, … » 

Tre sono le grandi paure che dominano le nostre vite e ci rendono dei “vigliacci” incalliti: “paura di non essere all’altezza” e questo crea complessi, di inferiorita’ o di superiorita’ (e’ la stessa cosa alla fine), “paura di essere abbandonati” (e’ la sensazioni di essere stati mollati qui senza un perche’ e questo sviluppa il bisogno di possedere gli altri ed ecco perche’ troviamo consolazione nel comprare cose) e la peggiore di tutte, quella che crea il pregiudizio, il diverso, il razzismo e l’intolleranza che e’ la “paura, sensazione di vivere in un luogo ostile“. 
Attraverso un lavoro di auto conoscenza e di purificazione della nostra psicologia dall'”elemento dell’egoismo”, un lavoro atto a realizzare il “non fare” la tendenza, possiamo realmente anelare ad un autentica “liberazione”, contrariamente restiamo schiavi dei sistemi del mondo, dei falsi bisogni che ci sono stati dati appositamente per impedirci di conoscere la verita’ su noi stessi. Quale verita’? «Che sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente». 
Questa prigione e’ il nostro stesso psichismo, e’ una doppia natura inumana; sono le conseguenze della proprieta’ dell’organo Kundabuffer trasmessesi per eredita’. Tutto nell’universo e’ “cibo”. E’ della storia dell’umanita’ che si sta parlando qui, molte sono le toerie: «una societa’ evoluta e’ giunta sulla Terra ed ha manipolato geneticamente un primate per ottenerne schiavi»; il pianeta nel momento in cui si stava fissando nel piano fisico e’ stato colpito da un asterioide ed alcune gerarchie celesti hanno installato nella presenza dei nostri antenati un organo (il Kundabuffer, così lo chiamò il signor Gurdjieff) per ri-stabilizzarlo; una gerarchia nota col nome di Arconti uscita dal Pleroma ed agli ordini di un architetto Demiurgo tiene gli esseri umani schiavi per potersi nutrire delle loro debolezze, della paura», etc… e molte altre, la cosa e’ che qualcosa e’ accaduto e quanto e’ riportato dalle antiche scritture contiene i motivi della nostra origine. Sono gli Androgini Divini o Cosmocratori ad aver creato questo Universo. 
La razza umana per un qualche motivo, ha dovuto, per discendere o nel discendere, su questo piano fisico, perdere la sua “innocenza”, motivo per cui ha cristallizzato la sua attuale natura “egocentrica”. Il mito di Adamo ed Eva ci parla della storia dell’umanita’, il sesso e’ lo strumento: dalla porta del sesso siamo usciti e dalla porta del sesso dobbiamo passare per tornare ai cieli interiori e riconquistare l’antico splendore.

Cosa del Sesso non vogliono che scopriamo? Perche’ i sistemi di questo mondo hanno inventato la pornografia? Perche’ l’astinenza sessuale? Che cos’e’ la vera castita’ scientifica, invece? La via di mezzo, la via del filo del rasoio e’ cio’ che ci rende liberi dai sistemi e dalla schiavitu’ celeste. 

La consapevolezza primaria che contiene l'”intelligenza” del creato si e’ separata per discendere nelle dimensioni, ma quando ha attraversato il piano dell’infrarosso la sua consapevolezza secondaria ha iniziato ad oscillare nella dualita’ perdendo il contatto con la fonte originaria. Il Cristo e’ il mediatore che ricrea questo collegamento, colui che nasce una seconda volta diviene di fatto un Cristo, ovvero Coscienza. L’Anima delle persone si trova ad un livello superiore dell’Essere. L’Anima e’ tutto quell’insieme di forze, poteri, virtu’,  in una parola Coscienza, che cristallizzano in noi quando viene dissolto l’ego animale. Ogni volta che un difetto psicologico viene dissolto, cristallizza dentro di noi una virtu’. La dissoluzione totale di tutti i difetti implica la cristallizzazione integrale dell’Anima in noi. L’Anima e’ il Cristo, il Cristo e’ Coscienza non un individuo. Ma questa è ancora un altra storia …

Ancora su "the matrix", una parabola moderna

“the matrix”, una parabola moderna e’ il titolo di un libro, un libro che parla della trilogia di “the Matrix” dei fratelli Wachowsky. nel libro si spiega come matrix sia un incredibile metafora dell’esistenza umana, come le condizioni di vita stabilite su questo pianeta sono del tutto artificiali proprio come la realtà stessa di “matrix”. Falsi traguardi, illusioni di realizzazioni economiche e di potere, fabisogni indotti, dipendenza energetica, occupazionale, e quant’altro utile solo ad allontanare l’uomo dal conoscere la sua natura e tenerlo lontano da quel vero spauracchio che potrebbe invece risvegliarlo; per quanto traumaticamente, potrebbe risvegliarlo e cioè che lui un giorno morirà.
L’uomo vive immerso in un sonno della coscienza di modo che non si possa mai rendere conto e sapere il perchè vive, quale è il primo vero scopo della sua esistenza. La parte migliore di noi viene imbrigliata in una quotidianità snervante di un lavoro svolto senza scopo reale, atipico, in rapporti interpersonali orientati dalla cultura dominante.
Ci rubano la vita e non ce ne rendiamo conto, vendiamo l’anima, come Giuda il Cristo, per 30 denari, per un letto, un auto, un telefono, il divertimento, le comodità. Non dico che non ci debbamo essere dico che non ci possono essere solo queste cose, altrimenti diventiamo dei morti viventi, gente morta dentro, che non sa realmente perchè vive. Per cosa vivi? Dimmi?! Per la tua famiglia? Per i tuoi figli? Per il denaro? Per la carriera? Per il piacere o cosa? Tutto fuori, e dentro? Tutto per gli altri, per cosa penseranno o cosa diranno di noi? No, tu no?! Tu te ne freghi di quello che gli altri pensano di te? Non è vero! Come me lo sò? Perchè anche tu come tutti noi morirai come un cane se non fai qualcosa per te stesso.
Noi non siamo un corpo fisico animato da una forza dell’universo, noi siamo quella forza, noi siamo cio’ che anima questa macchina umana biologica e conoscerne la ragione è l’unico vero grande scopo e modo di spendere quest’esistenza. La ricerca della verità e di noi stessi è l’unico vero investimento che non invecchia e non si perde. La vita può essere vissuta al pieno quando cominciamo a smettere di avere paura. La paura è un sistema di controllo incredibile, e non è così visibile come sembrerebbe. “l’estate più calma da anni”- “l’inverno senza gas” – “la crisi occupazionale” … non dico che non sono cose reali dico che vengono usate per impaurirci e renderci più docili.


Invece di metterci ad un tavolo e ripensare un nuovo sistema, scendiamo in piazza a reclamare lavoro, ovvero ancora schiavitù. E’ così che finirà, la crisi verà alplificata al punto da portarti ad accettare qualsiasi tipo di lavoro, di condizione lavorativa (altro che L. 626), economica, etc.. tutto perchè se non vuoi restare senza quattrini e quindi fare la fame dovrai accettarle quelle condizioni, ma è falso, è tutto falso loro hanno bisogno di noi, hanno bisogno e noi non lo capiamo perchè abbiamo smesso di capire cosa siamo realmente, di quale potenziale esiste in noi.


“Hai voglia a fare pale eoliche, geotermico, pannelli fotovoltaici quando sono sempre gli stessi a produrli! È un sistema che va cambiato … “


Il problema non è capitalismo si o capitalismo no, o chissà cos’altro, sarà che forse dobbiamo sederci per capire che è l’uomo che è corrotto, è l’uomo che ha perso il suo valore animico individuale, che non sa realmente cosa alberga in lui. Le forze che creano l’Universo risiedono in noi stessi qui ed ora.
Ad un certo punto il personaggio di Morpheus, nel film “the matrix” dice: “non sappiamo chi fu per primo a cominciare, se noi o loro, ma sappiamo che fummo noi ad oscurare il cielo” , come a dire che fummo noi a cedere, fummo noi a smettere di creder in noi stessi, nelle nostre risorse, fummo noi a decidere che fossero altri a fare per noi, a decidere e deliberare per la comunità, smettendo di contare “uno”.


Ecco perchè fummo noi a perdere il ricordo di cio’ che siamo, perdendoci nell’illusione di cose inutili, di falsi traguardi, di miti, di superstizioni, di inutili credenze; fummo noi ad oscurare il nostro stesso cielo con l’”egoismo”, l’”invidia”, la “vanita’”, l’”amor proprio”, l’”orgoglio”, l’”ira”, la “collera”, fummo noi ad oscurare il cielo con la non conoscenza e l’ignoranza, fummo noi a produrre la perversione sessuale, la pornografia ed anche l’astinenza demenziale monastica. 
Tutti per per vivere, ma anche per morire, hanno bisogno di uno scopo, con buona probabilità senza lo scopo noi non esisteremmo nemmeno. Tutti gli scopi del mondo, anche quelli piu’ indegni, alla fine mirano, anche se in modo cosi’ imperfetto da offuscarne il significato, ad un unico scopo e cioe’ conoscere la vita, conoscere cosa sia la vita e perche’ esistiamo. L’ideale sarebbe orientarsi da subito verso questa direzione, ma non è così semplice ognuno vive ed esiste in accordo al suo grado di compresione della vita e delle cose che gli accadono, ecco perchè è importante lavorare per innalzare il proprio livello d’essere.
E’ lo scopo  – “è lo scopo ad averci creati” – “è lo scopo che ci connette” – “lo scopo che ci motiva” – “che ci guida” – “che ci spinge” – “è lo scopo che stabilisce” – “lo scopo che ci vincola” – dice Smith nella pellicola di “reloaded” ed ecco perchè dice anche – “noi siamo qui per colpa sua signor Anderson, siamo qui per togliere a lei, quello che lei ha cercato di togliere a noi” – perchè quando l’essere NEo, il nuovo, anagramma di ONE, l’Eletto, si sveglia in noi, ci toglie tutte le illusioni, i falsi scopi, ci precipita nella nostra nuova desertica realtà, ma che per quanto dura è l’inizio di cammino di reale liberazione, altro che “rivoluzione (esteriore)”  fatta di reazioni impulsive che, anche se motivata da alti valori umani, finisce per essere un’altra espressione violenta nel mondo, una vera autentica “rivoluzione interiore”, una “rivoluzione della coscienza”, la cancellazione sistematica di tutti gli attaccamenti e false speranze, un uscita dal tragico torpore di una vita che inesorabilmente ci conduce ad una morte lenta e senza senso. 
E’ evidente che quelle parti di noi che sono attaccate cercano di difedersi e difendere il loro sistema di credenze, le proprie ragioni, ecco perchè Morpheus dice: “Molti di loro non sono pronti per essere scollegati” – , alcuni sono talmente assuefatti al sistema che sono pronti a battersi pur di difenderlo, pur di mantenere cioè le proprie illusioni, questo perchè non è rimasto altro, non gli è stato prospettato. E’ la paura di non avere un alternativa che ci tiene attaccati e totalmente dipendenti dal sistema. Invece di lasciarlo (progressivamente) andare, ce ne assuefiamo, ci attacchiamo, ne dipendiamo e quelli che si rendono conto che è fasullo, perchè non è in “grado di dirti chi sei”, cosa fa? Lo combatte. Ma quale incredibile contraddizione è questa?! Combatti qualcosa che non esiste?! Bisogna ripensare i passi da fare…
Il processo educativo che riceviamo nei primi anni di età divento uno strumento fenomemale per i sistemi del mondo per chiudere le nostre facoltà e la visione e imprime in noi il più incredibile strumento di controllo: la PAURA. E’ sottile, non pensiate di poter vedere, essa è nascosta dietro le trame delle nostre azioni e manifestazioni: paura degli altri, di cosa penseranno di noi, paura di piacere, di non essere all’altezza delle cose, delle persone, paura come senso di minaccia, come paura di un luogo, paura di restare soli …
E’ la paura a generare certi comportamenti indegni per degli esseri umani. La codardia ed il tradimento nascono dalla paura. Persino la violenza, la crudelta’, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo sorge da una paura fondamentale, che e’ quella di morire. L’uomo deve dimenticarsi di esistere per poter danneggiare gli altri. 
«Voi potete fare quello che fate perche’ non vi ricordate che un giorno morirete, altrimenti smettereste di umiliare e sfruttare i deboli, smettereste di vendere e rubare, di depredare questo nostro pianeta, smettereste di soffocare ed ancora … smettereste!!! Ma siccome ve lo dimenticate tutti i giorni e tutto il tempo, create il denaro, le banche ed il debito, dimenticandovi della solidarieta’, sporcate i fiumi ed inquinate le acque, dimenticandovi che quell’acqua la berremo tutti, … »
Tre sono le grandi paure che dominano le nostre vite e ci rendono dei “vigliacci” incalliti: “paura di non essere all’altezza” e questo crea complessi, di inferiorita’ o di superiorita’ (e’ la stessa cosa alla fine), “paura di essere abbandonati” (e’ la sensazioni di essere stati mollati qui senza un perche’ e questo sviluppa il bisogno di possedere gli altri ed ecco perche’ troviamo consolazione nel comprare cose) e la peggiore di tutte, quella che crea il pregiudizio, il diverso, il razzismo e l’intolleranza che e’ la “paura di vivere in un luogo ostile“. 
Solo attraverso un lavoro di auto conoscenza e di purificazione della nostra psicologia dall’“elemento dell’egoismo” possiamo realmente anelare ad un autentica “liberazione”, contrariamente restiamo schiavi dei sistemi del mondo, dei falsi bisogni che ci sono stati dati appositamente per impedirci di conoscere la verita’ su noi stessi. Quale verita’? «Che sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente». Questa prigione e’ il nostro stesso psichismo, e’ una doppia natura, inumana; sono le conseguenze della proprieta’ dell’organo Kundabuffer trasmessesi per eredita’. Tutto nell’universo e’ “cibo”.
La verdura mangia il minerale, la mucca mangia la verdura, il predatore mangia la mucca. L’uomo li coltiva ed alleva tutti, in campi, come quelli che si vedono in matrix, per poi mangiarli.
Domanda! Chi mangia l’uomo? La Terra?! Si! In parte, ma non quando è morto, quando è ancora vivo. Gli uomini non nascono vengono coltivati, nutrono ed alimentano tutti i sistemi del mondo ed oltre…. ma questa è un altra storia!!!